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Il Bruciacervella, o "emettitore 'Arcobaleno'" è un complesso meccanismo generatore ed emettitore di radiazioni, collocato nella Foresta rossa in prossimità della strada che conduce verso Pripyat. Non si conosce quasi niente sui motivi che hanno spinto all'edificazione di tale impianto, non se ne conoscono i titolari, gli appaltatori o i committenti e non esiste documentazione sulla natura delle radiazioni emesse. E' probabile che si tratti di onde elettromagnetiche ma l'unico dato sicuro riguarda l'impatto psionico della radiazione stessa: gli effetti prodotti sul sistema nervoso centrale umano insorgono rapidamente, sono estremamente severi e inducono il decesso in tempi brevissimi. A differenza di altri emettitori psionici, infatti, la radiazione del Bruciacervella ha come unico effetto la morte dei soggetti esposti: nè la cosiddetta "zombificazione" nè altri eventi traumatici legati alla degenerazione neuronale sono stati osservati. L'emettitore vero e proprio comprende un insieme di cinque enormi antenne tarate per focalizzare la radiazione in un punto relativamente preciso della strada che, dalla Foresta rossa, si diparte verso Pripyat. In letteratura non sono riportate eccezioni di alcun genere: la via verso Pripyat è interdetta, non si conoscono contromisure da adottare contro la radiazione emessa dal Bruciacervella e il 100% dei soggetti esposti è deceduto quasi immediatamente. Al di là della manutenzione dell'impianto, che comprende circuiti e meccanismi facilmente gestibili in superficie seppure da personale qualificato, il cuore del Bruciacervella è situato sottoterra, in corrispondenza del "Laboratorio X-19". I dati relativi all'ingegneria dell'impianto e alla sua attività non sono disponibili. Ciononostante esistono resoconti non ufficiali di persone che, avvicinandosi alle antenne, hanno sperimentato alterazioni sensoriali, allucinazioni visive e/o auditive, cefalea, vertigini, astenia. L'ipotesi è che la potenza dell'emissione sia tale da sortire effetti letali in prossimità del bersaglio - la via Foresta rossa-Pripyat, appunto - ma da sprigionare effetti secondari, assai più blandi ma comunque consistenti, già a partire dalle antenne stesse.






I laboratori X costituiscono contemporaneamente uno dei segreti più misteriosi e inquietanti della Zona e una delle sue leggende folkloristiche più fantasiose e articolate. Sebbene ufficialmente non esistano documenti relativi all'ubicazione, o anche solo all'esistenza, di questa fantomatica rete di laboratori, è ormai fuor di dubbio che almeno parte delle tante dicerie si basi su vicende realmente accadute. Si tratterebbe di una serie di complessi per lo più sotterranei adibiti a studi ed esperimenti scientifici che spaziavano dall'elettromagnetismo all'ignegneria genetica, dalla fisiologia umana alla biochimica, dalla fisica nucleare alla biologia. La reale portata delle scoperte effettuate e delle conoscenze su cui esse si sono basate sono ignote.

Il laboratorio X-18 sembrerebbe essere uno dei più esterni, se non il più distante dal centro della Zona e la sua esistenza fu ipotizzata per la prima volta in seguito alla scoperta di alcuni documenti che, oltre a contenere alcune informazioni sul laboratorio stesso, rivelavano la copertura creata attorno all'Istituto di Ricerca Agroprom: questo, in realtà, non sarebbe stato altro che un centro di elaborazione dati collegato con l'X-18 stesso. L'X-18 dovrebbe essere ubicato nella Valle oscura, probabilmente vicino alla vecchia fabbrica abbandonata e quasi sicuramente ben nascosto nel sottosuolo. Non ci sono documentazioni ufficiali che ne rivelino le coordinate di ingresso ma sembra che un gruppo di stalker sia riuscito, nel corso di anni, a individuare con successo l'X-18 e altri due laboratori, esibendo una documentazione fotografica che, pur essendo priva di valore ufficiale, indica chiaramente che nella leggenda dei laboratori qualcosa di vero c'è. Come previsto, gli ingressi ai vari laboratori sono occultati e ben al di sotto della superficie. Stando alle fotografie, il cuore dell'X-18 era rappresentato da "vasche incubatrici", probabilmente contenenti brodi nutritivi o sospensioni ad alta conservazione, nelle quali venivano stivati i prodotti di esperimenti genetici non meglio identificati. Secondo alcune teorie le entità biologiche (EB) trattate nell'X-18 erano frutto delle mutazioni causate dalle radiazioni presenti nella Zona e il lavoro del laboratorio era finalizzato a studiare l'impatto delle radiazioni stesse sui tessuti biologici. Altre correnti di pensiero sostengono che le EB fossero state prodotte artificialmente in provetta, magari attraverso incroci genetici fra umani e mutanti, e successivamente introdotte nelle vasche per controllarne la crescita e la proliferazione. Infine, c'è chi sostiene che il lavoro condotto nell'X-18 sotto la copertura dell'Istitutio di ricerca Agroprom fosse solo un tassello di un disegno scientifico assai più complesso e articolato, basato sui dati raccolti anche da altri laboratori.

Il laboratorio X-16 dovrebbe essere situato nei pressi del Lago Yantar, quasi sicuramente sotto il complesso manufattoriero abbandonato. L'ipotesi che l'X-16 si trovi realmente in quell'area è avvalorata dal fatto che da tempo il Lago Yantar è oggetto di interesse da parte di alcuni scienziati che, organizzatisi in un gruppo compatto e armato, effettuano periodicamente esplorazioni del territorio e compiono rilevazioni sul tasso di radiazioni. Perchè questo gruppo di scienziati, o "Ecologisti" come spesso vengono denominati, è tanto interessato alle radiazioni presenti a Yantar? La domanda non ha una risposta ufficiale ma alcuni strani eventi verificatisi proprio nei pressi del complesso manufattoriero indicherebbero che le radiazioni potrebbero essere diverse da quelle derivanti dal disastro del 1986. Il fatto che Yantar sia relativamente abbondante in reperti interessanti ha spinto e continua a spingere molti stalker a esplorare l'area: di tutti gli stalker diretti a Yantar, una buona fetta è scomparsa mentre la maggior parte degli altri è stata incapace di entrare nella vecchia fabbrica. Confusione, astenia, perdita reversibile dell'udito, allucinazioni di varia natura e perdita di coscienza sono stati i sintomi più spesso riportati, di tale entità da richiedere l'allontanamento immediato del soggetto dalla fabbrica. Come gli stalker autori degli scatti fotografici siano riusciti a penetrare nell'X-16 rimane oggetto di discussione anche se alcuni esponenti del servizio di sicurezza ucraino sono persuasi che gli Ecologisti c'entrino parecchio e che i loro studi fossero finalizzati a costruire un qualche dispositivo di protezione dalle radiazioni di cui sopra. Il cuore dell'X-16 spiegherebbe anche, almeno in parte, la natura di queste radiazioni: si tratterebbe di onde psioniche di forte impatto, prodotte da una massa biologica non meglio identificata anatomicamente simile a un grosso cervello. La soluzione fluida nella quale il cervello è sospeso potrebbe derivare dagli esperimenti condotti nell'X-18 ed essere analoga a quella utilizzata, forse in via sperimentale, nelle "vasche incubatrici". Le onde psioniche del cervello rappresentano quasi sicuramente un'arma, forse un meccanismo di difesa per impedire l'ingresso alla vecchia fabbrica. La domanda che rimane senza risposta è: perchè impedire l'accesso alla fabbrica? Cos'altro nasconde l'X-16?

Le informazioni relative al laboratorio X-19 si intrecciano a doppio filo con quelle relative al Bruciacervella. Situati entrambi nella Foresta rossa, pare che il quadro-strumenti e le apparecchiature che forniscono energia al Bruciacervella si trovino sottoterra, nel cuore dell'X-19. Elaborando le frammentarie informazioni inerenti i vari laboratori e confrontando gli apparenti studi condotti nell'X-18 e nell'X-16 la conclusione più condivisa dal Servizio di Sicurezza ucraino è che il Bruciacervella sia il culmine di un progetto finalizzato a creare una sorta di barriera invalicabile. Il Bruciacervella rappresenterebbe tale barriera e deriverebbe dal prototipo realizzato nell'X-16, enormemente potenziato e amplificato nel segnale emesso grazie all'impiego dell'impianto antennistico eretto nella Foresta rossa. Secondo gli stalker autori degli scatti fotografici, l'X-19 è un complesso dedalo di stanze sotterranee, molte delle quali adibite a magazzini ormai in disuso. Sebbene una qualche forma di manutenzione e controllo degli impianti debba essere attiva, sembra che il laboratorio sia nel suo insieme abbandonato e fatiscente, tanto che alcuni mutanti vi avrebbero fatto tana. Se davvero l'X-19 è ubicato sotto la foresta rossa e se davvero esso contiene gli strumenti che regolano il funzionamento del Bruciacervella, forse scoprire dove sia esattamente il laboratorio e "spegnere" l'emissione psionica emessa potrebbe essere l'unico modo concreto - tralasciando le leggende, ancora più visionarie, relative alla fantomatica Limansk - per aprire la strada verso Pripyat e, da essa, verso il centro della Zona.

Il laboratorio X-8 è situato nell'area orientale di Pripyat, sotto al Centro servizi Yubileiny. Questo laboratorio fungeva da centro di raccolta ed elaborazione dati per tutto quello che riguardava il Bruciacervella. Ad esempio, sono stati rinvenuti documenti ("Rapporto sullo studio dei campioni") che illustravano gli studi di campioni biologici inviati dal laboratorio X-18 e sottoposto agli effetti di campi informazionali di varia intensità: il rapporto esponeva meticolosamente la mutazione degli esseri viventi in seguito all'esposizione alle emissioni. Dal laboratorio X-16 è stato inviato un prospetto informativo ("Documenti sulla ricerca") riguardante una delle scoperte collaterali della ricerca finalizzata alla realizzazione del Bruciacervella, vale a dire la capacità delle creature viventi di generare psico-emissioni: nell'ambito della ricerca condotta nel laboratorio X-16 è stato creato un emettitore biologico, essenzialmente un cervello gigante. Sono anche stati rinvenuti documenti ("Emettitore 'Arcobaleno' - Dati tecnici principali"") che descrivevano le caratteristiche tecniche dell'antenna e la loro variazione rispetto ai valori previsti: un'annotazione sul retro indica che questi documenti sono stati preparati nel laboratorio X-10.

E' stato possibile raccogliere pochi e frammentari documenti che descriverebbero il laboratorio X-7 come il sito nel quale sono state condotte ricerce sull'influenza della noosfera. La fonte della notizia non è confermata ma il fatto che fra lo staff della squadra scientifica designata all'X-7 fosse incluso anche il nome di N.A. Lebedev getta nuova luce, e qualche ombra, sulla natura della Clear Sky.






Il processo noto come "zombificazione" rappresenta un'alterazione degenerativa dei tessuti neuronali umani. Secondo gli scienziati che studiano il fenomeno esistono sostanzialmente due modalità con cui un soggetto può incorrere nella "zombificazione": l'esposizione all'emissione psionica di Yantar e l'esposizione all'emissione psionica di un Controllore. In entrambi i casi il processo è progressivo e rimane reversibile almeno finchè non raggiunge una soglia di tolleranza, variabile a seconda delle caratteristiche fisiologiche del soggetto, oltre la quale il soggetto viene definito "zombie". Il cervello dello zombie è profondamente compromesso nella sua integrità funzionale: la trasmissione degli impulsi nervosi - dalle terminazioni nervose al sistema nervoso centrale e viceversa - è alterata e avviene con un'efficienza stimata intorno al 3-5% rispetto a quanto avviene in un essere umano. Ciò implica una lenta conduzione di impulsi nervosi, l'impossibilità di elaborare e interpretare gli stessi e una scoordinazione quasi completa del comportamento dello zombie rispetto agli stimoli ambientali. Il Bruciacervella priva le sue vittime della mente e della ragione, riducendole a tanti gusci vuoti. I corpi privi di cervello si trasformano in zombie, animati solo dagli istinti più elementari, che vagano senza scopo nella Zona privi di armi o di vestiti. Gli zombie sono poco più che cadaveri semoventi, preoccupati solo di riuscire a mangiare e dormire. Mangiano e bevono quasi qualsiasi cosa capiti loro sotto mano, quindi sono con tutta probabilità un ricettacolo di radiazioni e di scorie tossiche. Di solito battono la Zona senza alcuno scopo apparente oppure giacciono come morti all'interno di edifici abbandonati, ma appena avvertono la presenza di un essere umano reagiscono attaccando immediatamente. Gli stalker esperti hanno imparato ad evitarli se appena possono.
Alla fine dei conti, gli zombi sono dei poveracci soggetti a una prolungata esposizione a Yantar e in qualche altro settore pesantemente irradiato. Stalker imprudenti, impazziti e trasformati in cadaveri ambulanti. Molti di essi vagano nella Zona, alcuni ne raggiungono addirittura il perimetro. Non è possibile fare nulla per loro, perché il processo di distruzione è irreversibile. Gli stalker trasformati in zombie sono ancora in grado di utilizzare le loro armi, ma hanno perso le proprie facoltà intellettive e vagano borbottando tra sé e sé frasi sconnesse e senza senso. Perdono gradualmente tutte le loro abilità e si trasformano in veri e propri zombie. In genere sono molto aggressivi e possono costituire un serio pericolo se formano un gruppo numeroso Lo zombie non riflette, non ragiona, non ricorda, non impara. L'interfaccia zombie-ambiente si basa piuttosto su reazioni: da un lato, lo zombie parla quasi costantemente sebbene riesca solo ad emettere parole biascicate o frasi senza senso (quest'attività è probabilmente un riflesso attivo di scariche anomale che avvengono negli emisferi cerebrali), dall'altro lo zombie reagisce a stimoli di varia natura grazie al fatto che le strutture del cervelletto appaiono meno danneggiate (ad esempio, davanti a un atteggiamento ostile lo zombie cercherà di muoversi più velocemente e, se armato, di sparare) ma i risultati sono comunque molto scarsi. Va da sè che i luoghi in cui sarà più facile incontrare uno zombie sono il Lago Yantar e ovunque si trovi un Controllore. In realtà non è raro che i Controllori non più inclini a servirsi degli umani zombificati smettano di influenzare la mente di questi ultimi: il risultato è che questi zombie cominciano a vagare senza meta per la Zona, talvolta raggiungendo addirittura le porzioni più esterne quali Valle oscura e Cordon.






In molti si sono chiesti quante volte Strelok e il suo gruppo siano riusciti a raggiungere il centro della Zona. Non esiste una risposta sicura a questa domanda ma è verosimile ipotizzare che Strelok abbia raggiunto il centro una prima volta nel 2011, scatenando la grande emissione in seguito alla quale il mercenario "Sfregiato" fu recuperato dai ragazzi della Clear Sky. La grande emissione rappresentò proprio la "risposta" della Zona all'impudenza di Strelok, una reazione incisiva alla violazione degli equilibri imposti dalla Zona stessa all'uomo. Alcuni dei flashback che Strelok vive in "Shadow of Chernobyl" e in particolare le cure che gli presta il Dottore per salvargli la vita, potrebbero essere la conseguenza di questa prima emissione.
Tuttavia, l'intervallo di tempo che va dalla grande emissione vista all'inizio di Clear Sky al momento in cui Strelok manifesta l'intenzione di dirigersi nuovamente verso il centro sembra essere troppo breve per avvallare questa ipotesi. Una congettura alternativa potrebbe accettare l'idea che Strelok sia stato al centro almeno in un'altra occasione - rischiando quasi la vita e salvandosi grazie alle cure del Dottore, appunto - prima di scatenare la grande emissione di cui sopra. Quale che sia la realtà dei fatti, al termine dell'inseguimento che fa da filo conduttore alla storyline di CS il mercenario "Sfregiato" e Strelok, quest'ultimo in fin di vita, si ritrovano entrambi nei pressi della centrale nucleare e questa può essere considerata la seconda - o la terza - volta in cui Strelok stesso ha raggiunto il centro della Zona. A questo punto rimane la conclusione dell'avventura del Marchiato in "Shadow of Chernobyl": è l'ulteriore occasione in cui Strelok arriva alla centrale nucleare ma occorre ricordare che "Call of Pripyat" ha inizio prima di questo evento, subito dopo lo spegnimento del Bruciacervella...





Il gruppo di Strelok è composto, oltre che da Strelok stesso, dal Fantasma, da Zanna e dal Dottore. Mentre quest'ultimo rappresenta più una figura di supporto che un membro attivo del gruppo, Zanna e Fantasma sono i fidati compagni e amici di Strelok, col quale sembra abbiano raggiunto più di una volta il centro della Zona e svelato chissà quali misteri. Oggi sia il Fantasma sia Zanna sono morti ma fra il 2011 e il 2012 Strelok e il suo gruppo sono stati una specie di leggenda nella Zona: mentre gli altri stalker partecipavano alla guerra fra Fazioni o non osavano neppure addentrarsi nella Foresta rossa, i tre hanno esplorato la Zona in lungo e in largo, creandosi un nascondiglio segreto nei pressi dell'Istituto di ricerca Agroprom e, addirittura, uno a Pripyat, all'interno dell'Hotel Polyssa.
Il Fantasma è morto all'interno dei Laboratori X-16. Dopo aver preso contatti col gruppo di scienziati che studiava le radiazioni provenienti dalla vecchia fabbrica abbandonata nei pressi del lago, il Fantasma aveva deciso di aiutarli. Dopo essere entrato in possesso di documenti che rivelavano l'esatta ubicazione dell'accesso agli X-16, il Fantasma aveva accettato di esplorarli insieme allo scienziato Vasiljev per cercare di disattivare l'emettitore sperimentale in essi situato. Purtroppo il Fantasma era privo di protezione contro le radiazioni emesse dall'impianto e la sua mente cominciò ben presto a cedere. Vasiljev, preso dal panico, fece marcia indietro lungo i tunnel del laboratorio e raggiunse le paludi di Yantar. Lì, purtroppo, ha smarrì l'orientamento e, impossibilitato a comunicare con gli scienziati e a corto di munizioni, fu facile preda degli zombi che infestavano quegli acquitrini. Il Fantasma, d'altra parte, rimase solo negli X-16: lasciato un ultimo messaggio sul proprio PDA, cercò di uscire dal laboratorio passando per il complesso di gallerie sotterranee ma si trovò di fronte un Controllore. Il resto è storia. Il Barista, presso il 100 Rad di Rostok, aveva raccolto alcune informazioni sul Fantasma: "È uno degli uomini di Strelok. Dicono che sia capace di intrufolarsi ovunque senza farsi notare. Ho sentito dire che ha fatto fuori il capo di un gruppo di pazzi... come si chiamavano? Ah sì, 'Il giorno del giudizio'. Erano dei tipi piuttosto scatenati... Ah, a proposito, ho sentito dire che il Fantasma sta collaborando con gli scienziati presso il lago Yantar, al laboratorio mobile." Correva inoltre voce che non portasse mai kit medici con sé. Le sue ferite guarivano da sole come quelle dei cani. Dicevano che avesse una tuta particolare, prelevata da un'anomalia, ed effettivamente è stata rinvenuta una tuta di tal genere proprio nella vecchia fabbrica abbandonata vicino al lago Yantar.
Sembra che Zanna fosse lo stalker più ingegnoso del gruppo, sebbene non esattamente "sano" dal punto di vista psicologico. Il Barista ricorda che "aveva la erre moscia... era un tipo strambo, questo è certo: parlava da solo e cose del genere... ma era a posto." Com'è noto, spesso Madre Natura "toglie da una parte per aggiungere dall'altra" e, infatti, fu proprio Zanna a creare il decodificatore per la porta di accesso al laboratorio segreto nel cuore del reattore n° 4 della centrale nucleare. La morte di Zanna fu un evento tragico e misterioso, raccontato con cordoglio a Strelok proprio dal Fantasma attraverso un lungo e toccante messaggio: "Brutte notizie, Strelok. Zanna è morto. Ci stavano aspettando nel villaggio, vicino al magazzino, e penso che fossero lì da un pezzo. Erano in tre, sembravano dei neutrali come tanti. Zanna ha avvertito la loro presenza; lo sai che ha sempre avuto un sesto senso, lui. Due siamo riusciti a eliminarli; erano chiaramente dei banditi, ma il terzo si è rivelato più sveglio dei compagni. Era seduto a un centinaio di metri di distanza, con un VSS Vintorez in mano. E così, Zanna non c'è più, e la prossima volta al centro ci andremo da soli, io e te. E c'è un'altra cosa: quei due avevano la nostra descrizione. Non riesco a capire chi possa volerci morti, anche se di gente che ce l'ha con noi ce n'è a bizzeffe. Mi sono lasciato scappare il terzo, penso fosse un mercenario. Aveva una lunga cicatrice sul volto, gli occhi nocciola. Cercherò di trovarlo".
Zanna fu sepolto, con parte del suo equipaggiamento, nell'area centrale di Pripyat.
Sembra che facesse parte del gruppo di Strelok anche un ulteriore stalker, la Lontra, rimasto ucciso presso il Bruciacervella.






L'Oasi è uno dei pochi miti della Zona in grado di rivaleggiare, per magnificenza e aspettative, con l'Esauditore di desideri. Si tratterebbe di un luogo quasi magico, nel quale le ferite si risanano, la stanchezza scompare, le malattie guariscono. A quanto pare l'Oasi è stata rinvenuta nei pressi della stazione ferroviaria di Yanov, all'interno di un complesso di ventilazione. L'accesso è bloccato da una singolare anomalia ancora non classificata caratterizzata dalla curiosa proprietà di teletrasportare in un punto ben preciso chi tenta di attraversarla. Non è chiaro se la destinazione del teletrasporto sia correlata alla presenza dell'Oasi oppure sia solo determinata dalla natura dell'anomalia stessa; quel che appare certo è come tale destinazione sia fissa, tanto che un qualsiasi oggetto viene teletrasportato ogni volta nella stessa identica posizione spaziale, con un margine di errore di circa due millimetri. La presenza dell'anomalia rende virtualmente impossibile raggiungere l'Oasi; tuttavia i nostri informatori ci hanno riferito che entrando ripetutamente nell'anomalia è possibile indurre la formazione di un qualche genere di campo energetico proprio fra l'anomalia e la destinazione del teletrasporto. Le leggi che regolano la formazione di questi campi energetici sono ancora oggetto di studio ma è quasi sicuro come, attivando ripetutamente l'anomalia, il numero dei campi energetici aumenti fino a raggiungere un numero sufficiente a creare una sorta di "tunnel virtuale" attraverso cui eludere le proprietà teletrasportanti dell'anomalia. In tal modo è possibile raggiungere l'Oasi!






Il Fucile Gauss, codice di studio "oggetto 62", è una delle armi più potenti rinvenute nella Zona e di certo la più moderna e tecnologicamente avanzata. Lo sviluppo di quest'arma è stato portato avanti fra il laboratorio X-8 e un centro sperimentale segreto situato a Zaton nei pressi di quella che è ormai comunemente nota come "Foresta d'acciaio".
Le nostre fonti hanno rinvenuto un documento ("Manuale per l'oggetto 62") che spiega come usare l'oggetto stesso, sottolineando come non siano necessarie regolazioni per la traiettoria del proiettile o il vento, non essendo rilevanti all'interno del raggio d'azione dell'arma. Altri appunti più generici ("Documenti sull'oggetto 62") ne descrivono il meccanismo operativo e le principali caratteristiche tecniche del dispositivo elettromagnetico. E' stato interessante trovare all'interno di questi documenti l'annotazione "I documenti vanno restituiti a X8, il laboratorio centrale." firmata da N.A. Lebedev. Secondo indiscrezioni non confermate il fucile Gauss utilizzerebbe come munizioni cellule di energia combinate con porzioni incapsulate del reperto "Lampo". Come testimoniano le foto che le nostre fonti hanno stampato, gli studi sull'oggetto 62 sono stati condotti utilizzando un prototipo di notevoli dimensioni, il che rende plausibile l'ipotesi che il fucile realizzato successivamente ne sia solo un adattamento specifico sperimentale destinato al settore bellico. Così un documento di trasporto allegato alla documentazione che ci è stata consegnata descrive il fucile: "Arma della massima precisione realizzata dagli scienziati della Zona. È silenziosissima perché sostituisce l'energia del reperto ai gas prodotti dalla combustione della polvere da sparo. Nonostante la sua spaventosa potenza, il rinculo del Gauss è insignificante. La precisione e la potenza letale di quest'arma superano quelle di tutte le altre armi di piccola dimensione. Munizioni: proiettili Gauss 2-mm". Tale schematica descrizione collima in larga parte con quanto riportato in un documento analogo rinvenuto dalle nostre fonti poche settimane dopo che il Bruciacervella fu disattivato: "Un'arma tecnologica conosciuta come 'Oggetto 62', questo fucile fu sviluppato nei laboratori segreti all'interno della Zona. L'arma, molto precisa, accelera i proiettili ad altissime velocità tramite un sistema di elettromagneti che forniscono un'incredibile potenza di arresto senza pressochè alcun rinculo. L'arma è potenziata dall'uso di frammenti di manufatti incapsulati nelle batterie".






Un manipolo di stalker cacciatori ci ha fornito le seguenti informazioni schematiche relative ad alcuni dei mutanti che è possibile incontrare nella Zona. Un ringraziamento particolare agli stalker Trapper, del gruppo di caccia stanziato a Jupiter, e Gonta, capo del gruppo di caccia a Zaton:

Seppellitore o nano: i seppellitori usano attacchi gravitazionali... Quando sono lontani cercano di lanciarti qualcosa contro, mentre quando sono vicini lanciano direttamente te. La cosa migliore da fare è tenersi a una distanza media e non smettere mai di muoversi, a meno che non ti piaccia farti colpire da qualcosa di grosso e pesante... Ma non dimenticare di conservare la tua energia! I seppellitori possono usare degli impulsi gravitazionali per strapparti le armi dalle mani, e se sei stanco potrebbero riuscirci senza fatica. Chimera: sono predatori notturni alquanto pericolosi.
Sfruttano le tenebre per aggirarti e balzarti addosso da dietro.
Se sai che c'è una chimera nei dintorni, non smettere mai di guardarti le spalle tue e quelle dei tuoi amici...
Controllore: raro mutante avvistato vicino al centro della Zona. Ha delle vaghe sembianze umanoidi con una testa sproporzionatamente grande. È dotato di un'ottima percezione e una grande abilità di controllo del comportamento di creature meno evolute. Gli esemplari adulti sono in grado di controllare la mente degli esseri umani. È un nemico feroce, capace di incutere timore anche negli stalker più esperti. Usano la tua stessa mente contro di te. Quando cacci un controllore, è importante mettersi al riparo, perché per influenzare la tua mente deve vederti. Inoltre, sono piuttosto lenti, quindi se sei in pericolo di vita usa pure le granate. Poltergeist: per alcuni sono creature soprannaturali e invisibili, che infestano il cuore della Zona soprattutto gli edifici più vecchi e abbandonati. Non si sa nulla delle loro origini, sebbene in base ad alcune voci sarebbero spiriti di stalker colpiti da un'ondata massiccia di radiazioni. Compaiono e scompaiono misteriosamente, come i leggendari poltergeist, da cui ha origine il loro nome. A dire il vero, gli incontri documentati con i poltergeist hanno caratteristiche ben diverse: da risate maligne a ululati terrificanti a letali sfere infuocate che compaiono dal nulla. Purtroppo, tutte le informazioni sul fenomeno dei poltergeist derivano da racconti confusi e contraddittori, di discutibile validità. Ci sono due tipi di poltergeist. Il primo lancia degli oggetti contro il nemico usando campi gravitazionali, mentre il secondo, detto "poltergeist del fuoco", usa le fiamme per ardere le proprie vittime. I cacciatori inesperti gli girano intorno per evitare i loro attacchi... Ma il trucco sta nel sapere che i poltergeist non vedono né sentono nel senso tradizionale del termine: sfrutta quindi questo fatto a tuo vantaggio. Loro percepiscono gli oggetti all'interno del campo gravitazionale... Quindi un cacciatore più esperto si ferma non appena vede un poltergeist, spara e si ferma di nuovo, e avanti così.
Pseudogigante: lo pseudogigante somiglia a un immenso ventre a forma di goccia con un paio di arti sproporzionatamente grandi. Questi arti fungono insieme da braccia e gambe e vengono utilizzati da questa creatura per spostarsi e afferrare le sue vittime. Uno pseudogigante adulto può pesare fino a due tonnellate e misurare 2 metri di altezza in posizione eretta. La sua goffaggine può essere fuorviante, dal momento che in caso di necessità si muove molto rapidamente. Hanno muscoli eccezionalmente potenti e ossa dure come l'acciaio. Il cervello della creatura è protetto da un solido teschio (spesso fino a 10 centimetri), mentre molte funzioni complesse sono controllate dal midollo spinale. Un'altra caratteristica strabiliante di questa bestia è la sua capacità di creare onde d'urto localizzate che danneggiano tutti gli esseri viventi nelle vicinanze. La cosa più difficile della caccia agli pseudogiganti è ucciderli. Possono subire ingenti danni senza battere ciglio... Posso solo dirti che probabilmente la cosa più utile è usare un fucile a distanza ravvicinata. Ricorda che gli attacchi degli pseudogiganti possono sradicare tutto ciò che non è ben piantato. Attaccali dall'alto... e assicurati che il tuo punto d'appoggio possa subire dei danni senza crollare. Snork: resti di esseri umani... Uno snork solitario non è un gran problema per un cacciatore esperto. Basta aspettare che ti salti addosso e riempirlo di piombo. Invece, quando sono in tanti... devi sparargli addosso il più velocemente possibile mentre eviti i loro salti. Lo sanno e di solito cercano di attaccare insieme. Sembra che queste creature fino a un certo punto siano state umane, sebbene sia difficile immaginare quali condizioni possano aver trasformato un essere umano in una bestia così disgustosa. Gli snork sono creature folli che conducono una vita selvaggia e sono ben poco diversi dalle altre creature carnivore della Zona. Si muovono a quattro zampe in lunghi balzi, annusando costantemente il terreno nella speranza di trovare le tracce di una preda. Sono cacciatori cauti, agiscono in modo calcolato e spesso tendono imboscate alle vittime. Grazie agli straordinari riflessi e ai muscoli potenti, gli snork riescono ad avvicinarsi alla vittima, a bloccarla con un salto lungo e preciso e a dilaniarla nel giro di pochi secondi. A volte sui loro corpi si trovano brandelli di uniformi o di altri capi di vestiario. È ragionevole pensare che sia tutto ciò che rimane di molti stalker militari dispersi. I piedi di snork contengono un gran numero di tendini estremamente elastici. Ecco perché quelle bestie riescono a spiccare salti incredibilmente lunghi.
Cane cieco: dalla catastrofe in poi, si sono succedute parecchie generazioni di cani di diverse specie. Ognuna di loro subiva l'influenza d ella Zona più della precedente. La rapidità della mutazione ha portato a un notevole miglioramento di abilità che in precedenza erano marginali, spesso a spese delle abilità primarie. Il cambiamento biologico più evidente è stato la perdita della vista, abbinata a uno straordinario sviluppo dell'olfatto. Si è notato quindi che i cuccioli ciechi sopravvivevano all'interno della Zona come quelli normali, se non meglio. Di conseguenza, il cane comune si è rapidamente estinto all'interno della Zona, dando spazio a una nuova razza: quella dei cani ciechi. Gli animali identificano ed evitano istintivamente anomalie, radiazioni e altri pericoli invisibili che infestano la Zona. Come i loro antenati selvatici, i lupi, i cani ciechi cacciano in branchi. L'incontro con un gruppo numeroso di questi animali può essere pericoloso anche per gli stalker più esperti e bene armati. Presi da soli non sono pericolosi, ma in branco sono una vera scocciatura. Ti attaccano solo se hanno fame, peccato che ce l'abbiano quasi sempre. Se ti ritrovi a dover affrontare un branco, cerca di attaccarli dall'alto o ti caricheranno. Soprattutto se in mezzo a loro ci sono degli pseudocani adulti. Non sono molto più forti di quelli ciechi, ma molto più scaltri e pericolosi... Mostro di carne o mostro carnivoro: come molte altre creature che vivono nella Zona, anche il maiale domestico ha subito profonde trasformazioni biologiche dal giorno della catastrofe. Sembra che in questo caso siano stati particolarmente colpiti i geni responsabili del metabolismo. I maiali mutanti, noti tra gli stalker come mostri carnivori, sono uno degli esempi più evidenti del disastroso stravolgimento subito dalla natura nella Zona: hanno sviluppato uno strato protettivo di squame e placche sull'esoscheletro. Il loro potenziale di rigenerazione è aumentato di molte volte, così come la complessità del loro sistema nervoso. Proprio come i maiali normali, questi mostri sono onnivori e se sono affamati possono anche attaccare uno stalker. I mostri carnivori sono i mutanti più innocui. Cercano di stare alla larga dagli stalker, ma non si fanno problemi a reagire se vengono attaccati. Se invece dovesse esserci un cinghiale in mezzo a quei mostri carnivori, la cosa potrebbe creare problemi. L'occhio mutato e rigonfio dei mostri carnivori ha acquisito numerose proprietà insolite, la più interessante delle quali è la rigenerazione del cristallino. I dettagli del processo sono ancora sconosciuti, ma la loro scoperta rivoluzionerà certamente la medicina moderna. Puoi partecipare allo sviluppo scientifico vendendo occhi di mostri carnivori agli scienziati per i loro esperimenti.
Criceto o rodent: l'incubo di ogni cacciatore... La cosa peggiore che puoi fare è sottovalutarli per via della loro stazza ridotta. Sono incredibilmente veloci, agili e si muovono sempre in branco. Quando senti dozzine di piccole fauci sbranarti la carne allora è il caso di smettere di sottovalutarli e iniziare a sparare... E questa è la parte più difficile: sono incredibilmente difficili da colpire. Ecco perché dico sempre agli stalker di portare con sé una doppietta carica. In effetti, questi animali non hanno niente in comune con i gerboa, nonostante la netta somiglianza. I tentativi di stabilire da quale specie il roditore si sia evoluto non hanno portato ancora a nulla, anche si deve trattare di un roditore gregario. Raggiungono i 40 cm di altezza alla spalla e sono molto più agili, aggressivi e famelici dei loro cugini che popolano il deserto. I roditori mutanti vivono principalmente nei seminterrati degli edifici distrutti, si cibano di tutto quello che trovano, dalle piante agli stalker più imprudenti. Di tanto in tanto, un branco di roditori può attaccare e uccidere animali e mutanti di grossa taglia, facendoli a pezzi prima che abbiano la possibilità di fuggire. Succhiasangue: gli stalker esperti descrivono questa bestia semi-leggendaria come un umanoide alto e curvo, con un gran numero di tentacoli al posto della bocca. A detta di chi l'ha vista ed è sopravvissuto all'incontro, questa creatura usa i tentacoli per afferrare la vittima alla gola, paralizzarla e succhiarne il sangue fino all'ultima goccia, riducendo quello che era un essere vivente a un guscio secco e mummificato. La caratteristica più sorprendente del succhiasangue è però la sua capacità di rendersi invisibile. Si dice che un numero impressionante di stalker morti o dispersi siano stati vittima della morsa di uno spietato succhiasangue. I racconti da brivido dei pochi e fortunati sopravvissuti parlano di paludi e zone sotterranee infestate da questi "Conti Dracula" in versione Zona. Sono esperti cacciatori, molto abili nel nascondersi. Quando sono mimetizzati si fatica a vederli. Se dai la caccia a un succhiasangue, prova a spaventarlo. Potrai vederlo meglio se si muove... Ricorda, un succhiasangue cercherà di arrivarti alle spalle per avvolgerti i tentacoli intorno al collo. Roba da paura, amico... Se hai la sfortuna di imbatterti in un gruppo di succhiasangue, guardati sempre le spalle! I tentacoli dei succhiasangue contengono una ghiandola che produce un fermento capace di dissolvere la pelle e impedire il coagulo del sangue. Scoprendo la composizione del fermento forse si potranno realizzare importantissimi progressi in medicina.
Pseudocane: a dispetto del nome, gli pseudocani si sono evoluti dai lupi: gli animali che popolavano le foreste al tempo della catastrofe hanno dato origine a una delle specie mutanti più pericolose della Zona. Gli pseudocani si differenziano dai cani mutanti quanto i lupi selvatici dai barboncini. Queste creature segnano e proteggono il loro territorio molto attentamente e attaccano chiunque sia abbastanza stupido da avventurarsi in piena vista sul loro terreno. I loro riflessi fulminei, la sorprendente agilità e i denti affilatissimi fanno dello pseudocane un nemico temibilissimo anche per i mutanti di grosse dimensioni e gli stalker ben armati. Se uno si trasforma in un branco ricorda che in realtà sei attaccato da fantasmi. Lo pseudocane vero resterà indietro e cercherà solo di morderti di tanto in tanto... Cerca di riconoscerlo. Non appena il cane reale è morto, i fantasmi scompariranno. La resistenza della pelle dei cani mutanti all'elettricità e agli agenti chimici è da tempo oggetto di studi scientifici. La coda, essendo quasi priva di tessuto lipidico, è particolarmente idonea agli esami di laboratorio. Cinghiale: un animale mutante di grandi dimensioni, che può raggiungere anche i 150 cm alla spalla. L'aggressività dei cinghiali della Zona e la loro capacità di sopravvivenza superano di gran lunga quelle dei loro simili che vivono al di fuori dell'area contaminata. Radiazioni e anomalie hanno lasciato il segno anche sull'aspetto fisico dell'animale: in alcuni punti del corpo, il pelo è assente mentre in altri cresce a ciuffi lunghi e ispidi. Gli zoccoli si sono trasformati in artigli robusti e affilati, le pupille hanno perso colore e la testa completamente priva di pelo è sfigurata da pigmentazioni irregolari e profonde rughe. I cinghiali della Zona tollerano bene le radiazioni e possono resistere in aree altamente contaminate per periodi prolungati. Di solito attaccano le loro vittime cercando di farle cadere a terra per poterle dilaniare. Trecento chili di rabbia non sono qualcosa da prendere alla leggera. Cerca di non stare sulla sua strada quando ti carica... Usa la sua spinta a tuo vantaggio. Un bestione del genere non riuscirà mica a curvare all'ultimo secondo, no? Schiva di lato, poi riempilo di piombo. Gli zoccoli di cinghiale si possono usare per realizzare numerosi farmaci, fra cui un siero antiradiazioni.





Limansk è una cittadina ucraina situata nei pressi della Foresta rossa e non lontana da Pripyat. In essa sorgeva un enorme istituto recintato, con alloggi costruiti per gli scienziati e i loro inservienti. Era un istituto di ricerca munito di un'antenna immensa, probabilmente un Duga-3 o un analogo modello sperimentale.
La città rappresenta oggi un punto logistico interessante in quanto, attraverso di essa, è possibile inoltrarsi verso il centro della Zona tagliando per Pripyat senza entrare nel raggio d'azione del Bruciacervella. L'ubicazione esatta di Limansk è conosciuta solo da pochi individui ma l'opinione comune è che essa neppure esista. Fonti accreditate ci hanno raccontato di come, quando Limansk era ancora una cittadina abitata, i residenti lamentassero spesso sintomi quali cefalea, emicrania e irritabilità , probabilmente correlati alla presenza dell'antenna e alle onde elettromagnetiche ad essa associate, e di come a causa di un errore burocratico o, secondo speculazioni non confermate, sulle direttive di un piano segreto che coinvolgeva il governo e le forze militari, Limansk non fu evacuata dopo l'incidente del 1986. Per raggiungere Limansk pare occorra inoltrarsi nella Foresta rossa a nord dell'Istituto di ricerca Agroprom e attraversare un ponte mobile per superare un corso d'acqua oggi altamente radioattivo. Sebbene le testimonianze indichino il ponte come unico accesso a Limansk dalla Foresta rossa esistono indiscrezioni secondo cui esisterebbe anche un altro modo per raggiungere la città, una via segreta che alcuni Banditi avrebbero scoperto quasi per caso e che sfruttano per entrare e uscire di nascosto dalla città.






Grazie alle nostre fonti siamo entrati in possesso di un breve dialogo fra Strelok e un individuo non meglio identificato. L'intercettazione del dialogo risale all'estate del 2012 ed è stata localizzata via satellite nei pressi del reattore n° 4 della centrale nucleare di Chernobyl.

Sconosciuto: "Salve, Strelok. Vedo che hai molte domande per me. Chiedimi pure quello che vuoi sapere, e poi decideremo cosa fare di te."

Strelok: "Chi sei tu?"

Sconosciuto: "Siamo il risultato di un esperimento il cui obiettivo era quello di creare una super-coscienza, la cosiddetta "Coscienza-C". Siamo nati dalla connessione tra le coscienze di sette volontari, e il nostro primo atto è stato quello di soggiogare gli scienziati che conducevano l'esperimento e di usarli per i nostri fini. Avevamo appurato che la Terra è circondata da uno speciale campo di informazioni, la noosfera, che abbraccia tutti gli abitanti del pianeta dotati di abilità cognitive, e ci proponevamo di apportare qualche piccola modifica per rimuovere dal pianeta fattori negativi come la rabbia, la crudeltà e l'avidità. A differenza dei singoli individui, Coscienza-C è in grado di incidere sulla noosfera. Purtroppo però abbiamo commesso un errore e la nostra interferenza ha portato alla nascita della Zona. Da allora, il nostro obiettivo è diventato quello di contenerne l'espansione."

Strelok: "Che cos'è la Zona? E come ha avuto origine?"

Sconosciuto: "Ciò che vedi è il risultato di alcuni sconsiderati interventi sulla noosfera della Terra. Tali interventi hanno determinato una fessurazione a livello locale, di cui la Zona non è altro che la manifestazione visibile. Il problema è molto più vasto di quanto tu possa immaginare."

Strelok: "Perché è successo tutto proprio qui?"

Sconosciuto: "Questo era il posto più adatto. Dopo l'esplosione del 1986 in quest'area erano rimaste pochissime persone e potevamo lavorare senza timore di essere scoperti. Inoltre qui c'erano molte antenne potenti, che sono estremamente importanti nei nostri esperimenti di ottimizzazione cognitiva."

Strelok: "Anche tu lavori sull'esplosione dell'86?"

Sconosciuto: "No, con quello non c'entriamo niente. All'epoca avevamo appena iniziato ad occuparci di scienza. È solo dal 1989 che la Zona Chernobyl viene usata come area di collaudo per gli esperimenti."

Strelok: "Che cosa sono i 'camion della morte'?"

Sconosciuto: "Sono i trasporti che usiamo per mandare i nostri "agenti" marchiati nella Zona. Gli agenti si infiltrano nella "comunità" degli stalker e, senza saperlo, eseguono i nostri ordini. Sfortunatamente la Zona è molto instabile e metà degli stalker muore durante il trasporto. Tu sei uno dei nostri agenti. Per errore, ti era stato ordinato di uccidere Strelok, e ora stiamo cercando di capire come ciò sia potuto accadere."

Strelok: "Cosa significa il tatuaggio S.T.A.L.K.E.R.?"

Sconosciuto: "S.T.A.L.K.E.R. è un acronimo in codice che usiamo per designare agenti programmati per particolari missioni. La tua missione, come nostro agente, era quella di uccidere Strelok e il suo gruppo. Erano troppo vicini alla verità, e non potevamo permettere che la scoprissero. Per reclutare agenti, abbiamo creato una rete di campi psionici sulla via che conduce al centro della Zona. Uno di quei campi lo conosci, è quello che chiamano Bruciacervella. Quando uno stalker tenta di raggiungere il centro della Zona per veder esaudito un suo desiderio, assumiamo il controllo della sua coscienza e lo programmiamo perché esegua una specifica missione per noi. Nel tuo caso c'è stato un errore, e la tua missione era quella di uccidere te stesso."

Strelok: "Che cosa mi è successo?"

Sconosciuto: "Tu sei la scheggia impazzita. Sfortunatamente, è passato molto tempo prima che ce ne accorgessimo. Da quando la Zona si è formata, molte persone hanno cercato di raggiungerne il centro, e noi non possiamo permettere che ciò accada. L'umanità non è pronta per la verità. È per questo che abbiamo reclutato degli stalker, con la promessa di esaudire i loro desideri più struggenti. Una volta reclutati, li mandavamo a proteggere il segreto della Zona."

Strelok: "E adesso che cosa succederà?"

Sconosciuto: "Dipende da te. La Zona si sta allargando. Noi stiamo cercando di contenere la sua espansione, ma l'umanità continua a metterci i bastoni tra le ruote. Le nostre risorse non sono illimitate e i corpi connessi alla Coscienza-C prima o poi muoiono. Se ti unisci a noi, potremo arrestare la crescita della Zona. Se rifiuti... non siamo in grado di elaborare una stima attendibile delle conseguenze."

Non siamo stati in grado di decodificare il resto dell'intercettazione.






Sulla creatura dell'hangar

E così ci addentriamo nell'hangar. Polvere e ragnatele dappertutto. La sporcizia arriva fino al tetto. Silenzio di tomba dai rilevatori... non solo non c'è anima viva, ma è come se anche noi non esistessimo. E così ci portiamo in posizione lungo il perimetro; Sanyok apre la strada e gli altri lo coprono. Poi all'improvviso CRAAAACK! Al tetto sono appesi dei vecchi paranchi arrugginiti; uno di quelli si rompe e precipita! Sanyok riesce a schivarlo per miracolo e quella merda crolla sul pavimento dove un attimo prima c'era lui. Beh, Sanyok si tuffa, rotola e comincia a sparare senza neanche rialzarsi! Ci prende il panico a tutti e spariamo come pazzi anche noi. Poi Sanyok inizia a gridare di terrore: c'è una creatura nell'angolo. Guardo dove dice lui ma non vedo niente... Beh, l'intera operazione è rovinata, tutto a puttane... Per cinque minuti buoni ci aggiriamo stando ben attenti a non passare sotto i paranchi. Cazzo che paura! Tutti, uno dopo l'altro, dicono di aver visto qualcosa e fanno volare proiettili. Due ragazzi fanno una brutta fine: uno cade in una fossa, l'altro viene schiacciato da una porta quando i cardini si rompono. Finalmente capiamo che qualche figlio di puttana sta giocando con noi! Attiviamo le difese psioniche, lanciamo una granata fumogena in tutti gli angoli e aspettiamo con le dita sul grilletto. E così aspettiamo, aspettiamo e aspettiamo... Il figlio di puttana sapeva volare, o qualcosa del genere. Mentre tutti correvamo come pazzi a terra, lui si divertiva sul soffitto... Ce ne rendiamo conto troppo tardi, per pura fortuna. Quel pezzo di merda fa cadere altri paranchi, così metà del tetto crolla a terra, proprio sulle nostre teste. Quattro di noi vengono spiaccicati in pieno... ma becchiamo il figlio di puttana! Appena Sanyok lo sente muoversi sul tetto, inizia a sparargli d'istinto... e credimi, è stato un gran bell'istinto! Dovevi sentire gli strilli di quella cosa! Così tutti spariamo con tutte le armi... Lo schifoso crolla a terra, strillando da bucare i timpani. Cazzo, gli diamo una gran bella lezione a suon di botte e calci, poi Sanyok tira fuori il coltello per aprirlo per bene. Se il comandante non ci avesse costretti a uscire, quel bastardo sarebbe finito in polvere...

Superconduttore

Hai mai sentito parlare della Guida? È stato il primo vero stalker. È stato lui a entrare per primo nella Zona, ed è ancora vivo. Dicono che sa portare chiunque in qualsiasi posto. Certo, non è facile trovarlo, non ci sono in giro cartelli con il suo indirizzo... E poi non lavora per tutti. Da ciò che ho sentito, si fa pagare caro. Ma se lo trovi e hai abbastanza soldi, puoi star sicuro che ti porterà dove vorrai. Mi piacerebbe molto scambiare due parole con lui. Sicuramente è stato oltre la Foresta Rossa...

La botola del paradiso

Sai, avere soldi e averne tanti sono due cose diverse... Credi che sia facile rimediare grana? Col cazzo! Se sei al verde, o vieni fatto fuori da qualche schifezza o ti becchi un proiettile da uno stalker… Devi usare il cervello. Da queste parti devi usarlo bene e se vai lontano devi usarlo ancora meglio. I piantagrane durano poco e se hai le ragnatele nel portafoglio non vai mica lontano... Comunque, ecco com'è andata. Noi tre, ovvero il Picchiato, il Contorto e io, avevamo preso una scorciatoia attraverso la fattoria. All'improvviso vediamo un tipo che si avvicina in fretta, così ci nascondiamo. Il tipo passa oltre senza accorgersi di noi. È un piccoletto, si trascina dietro un enorme sacco e tiene il mitra pronto. Ci potrebbe ridurre in groviera in un attimo. Il Picchiato mi dice: perché non gli diamo un bello spavento e poi vediamo cos'ha nel sacco? E io rispondo: zitto imbecille, guarda, sta per mettere via il bottino... All'improvviso, il tipo svanisce nel nulla! Nessuno ha visto un tubo! E vabbe', ci fermiamo ad aspettare. Venti minuti dopo spunta di nuovo. Mentre si toglie la polvere di dosso, il Contorto gli gira alle spalle e gli fa saltare metà della testa. Così, io e il Picchiato cominciamo a frugarlo: aveva un giubbotto antiproiettile da sballo e della roba fighissima... Siccome dovevo pisciare mi sono allontanato, tanto sapevo che i ragazzi mi avrebbero dato la mia parte. All'improvviso... BUUUUM! Quel bastardo aveva minato il giubbotto in modo da farlo saltare in aria se qualcuno glielo toglieva. Io schizzo via, l'esplosione poteva attirare chissà chi... E torno solo un mese dopo. Del Contorto, del Picchiato e del tipo non è rimasta neanche un'unghia. Nada. Così cerco di capire dove il tipo era sceso sottoterra e ci vado anch'io... Le prime tre stanze sono vuote. All'improvviso vedo dei letti ammucchiati in un angolo. Che cavolo ci fanno lì? Comincio a spostarli e cosa trovo? Una botola, cazzo! La apro e accendo la torcia. Cielo, è il paradiso! Ti dico... ciò che ho visto là sono affari miei, ma non ne sono uscito a mani vuote. Ora che ci penso... se avessi lasciato perdere ora sarei morto, oppure andrei in giro sbavando e a piedi nudi, come qualcun altro...

La storia dei druidi da battaglia

Dicono che esiste questa strana banda... Li chiamano Sciamani, o Druidi. A quanto pare non usano niente di elettronico, dicono che vogliono restare vicini alla natura e robe del genere... Beh, secondo loro la Zona reagisce più intensamente alle attrezzature... alle emissioni elettromagnetiche e compagnia bella... e quindi richiama i mostri. In sostanza, credono che la Zona sia una specie di essere vivente. Cioè, per loro non è bene andare in giro pieni di aggeggi. Se sei uno a posto ne puoi fare benissimo a meno. Però intanto i fucili d'assalto li usano... Non si fa molta strada con le unghie e i denti, eh? Però non si sentono mica molte storie di loro che crepano. Non più di noi, almeno... Chissà, forse son proprio loro che l'han capita giusta... A quanto pare, arrivano soprattutto dalla parte bielorussa... Un giorno mi piacerebbe frugarli per vedere se hanno qualche reperto in tasca...

L'ombra del Fantasma

Qualcuno sa qualcosa dei laboratori segreti nel cuore della Zona? Sono ancora operativi, vero? Però che roba... come cazzo fa uno a sopravvivere laggiù? Niente cibo, niente energia... E allora mi chiedo: non é che là dentro non ci lavorano delle persone? Ho parlato con questo tipo... No, i laboratori non li ha visti... non è andato lì a controllare coi suoi occhi, però a Yantar il suo rilevatore ha beccato dei discorsi strani. C'era uno che parlava di un laboratorio, e un altro che giurava di aver visto una figura traslucida vestita di una tuta come quella degli stalker, ma molto più bella... e questa figura gli ha detto di levarsi dalle palle. Una roba tipo: sparisci, qui ci lavoriamo noi. E ti dico, quello s'è spaventato a morte! Cioè, avete mai visto una cosa simile?... Ma poi questa storia è successa non lontano dalla Foresta Rossa... sapete cosa voglio dire... Ecco, forse è una balla, però... le mutazioni hanno forme diverse, no? E allora forse quelli non sono più uomini, ma esseri fatti di energia... non potrebbe essere? Eddai, cosa ridete? Vi spanciate per la minima cazzata...

Un secchio contro gli incubi

Ecco ciò che posso dire. In questa regione della Zona non si riesce quasi a dormire... Per fortuna io non dormo comunque, ma la gente ha certi incubi... a volte non si risveglia più al mattino. Per dire, a qualcuno viene un infarto, qualcun altro delira, altri impazziscono... Ma gira voce che un rimedio c'è. Se proprio hai bisogno di dormire, basta trovare un secchio... va bene anche un pentolone, o un paiolo... basta che non abbia buchi. Te lo metti in testa e dormi come si deve... Sì, sì, ridete quanto vi pare. Ne riparleremo fra un paio di giorni, quando non starete più in piedi dalla stanchezza. Imbecilli... secondo voi, perché cazzo i soldati se ne vanno in giro con quei begli elmetti, eh? Mi spiego? Per quasi due anni non se n'è visto uno, ora sono dappertutto! E i secchi schermanti sono una novità. Qualcuno ha trovato il corpo di un soldato e ha visto com'è fatto il suo elmetto. Dentro c'è una finissima rete di filo di rame attaccata all'imbottitura. A che cavolo serve? Datemi retta, c'è qualcosa di strano dietro queste diavolerie. Come anomalie qui non c'è nulla d'interessante, non è il posto giusto... ci sono zone più sicure e con molta più roba… Quindi, secondo me stanno facendo delle ricerche. Stanno marcando il territorio per la loro base. Datemi retta, vogliono raggiungere il Sarcofago... Faremo meglio a stargli il più lontano possibile quando verrà il momento...

Intercettazione, gli abitanti dell'interno

Ragazzi, avete sentito parlare della cosiddetta "Intercettazione"? Dicono che è composta da veri professionisti, duri di prima classe! Cazzo, dovreste vederli al lavoro! Le robe che fanno! Altro che quei vecchi falliti del Cordon! Non solo entrano in ogni buco, ma riescono a restare nella Zona per mesi! Giuro su Dio! Hanno delle basi, tante basi, qualche bel nascondiglio e degli elicotteri che sganciano provviste lungo il perimetro. Il loro comandante è un certo Gromov… il nome è falso, ma lo chiamano "maggiore", oppure "Grom". Non ci credete?! Pakhomych li ha registrati! Ha registrato le loro parole e se l'è squagliata un minuto dopo. Non voleva rischiare un'overdose di piombo, se capite cosa intendo... Cazzo, era roba segretissima! Pakhomych lo conoscete tutti, vero? Sì, proprio lui! Quei tizi sono pezzi grossi, una vera élite. Cosa cazzo ci fanno laggiù? E il bottino che trovano! Vorrei tanto recuperare anche solo un terzo... ma neanche, mi basterebbe un decimo di ciò che trovano loro! Mi farei una villa a Sochi e vivrei nel lusso... Si dice che hanno un congegno capace di rilevare i mostri a duecento metri di distanza. Qualsiasi fottuta bestia! Se ce l'avessi io, nella Zona ci starei tranquillamente… E sapete cos'altro dicono? Che ci sono degli altri, non sono così macchine da guerra, sono più tipo gli stalker… Comunque, qualcuno di loro è arrivato al centro della Zona. E non solo ci sono arrivati sani e salvi, ma hanno anche imparato a domare le bestie! Non superano mai il perimetro, non arrivano alla Grande Terra e nessuno va mai da loro... beh, tranne forse quelli che sono destinati a raggiungere il Sarcofago… e hanno trovato di quei reperti...! Anche i Duty li conoscono... quei fetenti sanno che esistono e li combattono, ma non dicono una parola! Provate a chiedere ai Duty: vi diranno che sono tutte fandonie. Che bastardi, eh?

Su quelli che hanno raggiunto le antenne

Fratelli, avete sentito dei miscredenti che hanno raggiunto le antenne? Fortunatamente, il Monolite ci guida e i fratelli li hanno raggiunti appena in tempo. Uno è stato eliminato subito, gli altri due sono fuggiti. Vigliacchi! Sono tutti vigliacchi! La vera fede non lascia spazio alla paura! Due sono riusciti a scappare, ma il Monolite è saggio e onnisciente. Non li ha lasciati vivere senza un motivo.

Sul Monolite nei sogni

Fratelli, ieri sera il Monolite mi ha chiamato e ho parlato con lui. La sua maestà era straordinaria, mi aveva quasi stordito, ma la sua luce mi ha conferito poteri che superano l'umana comprensione! E io sento il suo potere dentro tutti noi! Solo una salda fede può sconfiggere il male. Il Monolite mi ha detto che il suo potere può arricchire solo chi ha fede. E infine, mi ha rivelato che la nostra vittoria è vicina!

Sulla prova di fede

Fratelli, il Monolite ha messo alla prova la mia fede e ho quasi lasciato la giusta via. Ma l'ho ritrovata! Gloria al Monolite! Le sue prove ci rendono più forti! Ebbene, stavamo tornando dalla Valle Oscura e io ero rimasto indietro. Il male ha sfruttato l'occasione e ha iniziato a tentarmi. E io... sono stato colto dal dubbio. L'immagine della verità si era distorta, il nemico riempiva le mie orecchie di bugie sul Monolite, diceva che ci usava come schiavi. Ma poi ho capito... era una prova! Ho ripensato alla gloria e allo splendore del Monolite. Ho ritrovato tutta la mia forza interiore e la mia sicurezza. Da allora non ho più avuto paura delle prove e non ho più conosciuto il dubbio. Gloria al Monolite!

Sui combattimenti nella Valle Oscura

Stavo camminando nella Valle Oscura, un luogo pieno di miscredenti che non hanno ancora scoperto la potenza del Monolite. Eravamo di guardia. Durante la notte siamo stati attaccati. Abbiamo combattuto valorosamente. I miei fratelli hanno difeso il territorio come veri credenti e quel giorno il Monolite ha chiamato a sé molti di loro. Ma non me. La mia ora non era ancora giunta. La mia arma era inutile e muta. Improvvisamente, il Monolite mi ha parlato: "Sei uno dei miei e in te riposa il mio potere. Mantieni salda la tua fede e sconfiggerai i miei nemici in nome della mia gloria!". Poi mi sono trasformato in un'ombra. Ho iniziato a camminare fra i nemici. Le stupide spie selvagge non si sono accorte di nulla. Credevano che fossimo tutti morti e ridevano dei vuoti involucri mortali dei nostri fratelli. Ma io ero già alle loro spalle e il potere del Monolite è sgorgato dalle mie mani. E così li ha uccisi tutti. Sono felice di servirti, oh, Luce della Perfezione!

Orrore all'istituto di ricerca

Io e il mio compagno stavamo tenendo d'occhio l'istituto di ricerca già da tempo. Era un posto troppo desolato. Non c'erano né animali né mutanti in giro, ma ogni volta che qualcuno entrava, ne usciva spaventato a morte, o pazzo, o non usciva affatto. Così avevamo pensato che valeva la pena di dare un'occhiata di persona. Siamo partiti prima dell'alba, ma quando siamo arrivati era già pieno giorno. Abbiamo lasciato l'auto in strada e abbiamo raggiunto il limitare della foresta a piedi. Ci siamo fermati, il mio compagno è rimasto a terra e io sono salito sugli alberi col binocolo per controllare la zona. Da lassù, le strutture dell'istituto non sembravano affatto desolate. Le finestre erano intatte e nel cortile l'erba era tagliata, invece di arrivare alla cintola come altrove... Tutto faceva pensare che il posto fosse abitato, ma c'era un silenzio di tomba e non si vedeva l'ombra di un movimento. Improvvisamente ho sentito una raffica di spari alla mia destra. Qualcuno stava usando una mitragliatrice. Ho zoomato e ho visto sul tetto di uno degli edifici uno sconosciuto che correva come un forsennato a destra e a manca, sparando dappertutto. Ho guardato bene, ma non ho affatto capito a chi sparava: stava facendo tutto da solo. E poi... è iniziato tutto. [breve pausa] Proprio davanti ai miei occhi. L'arma che brandiva si è liberata dalla sua presa, come se avesse messo improvvisamente le ali! L'uomo ha aperto la bocca, forse ha iniziato a urlare, ha estratto il coltello e l'ha tenuto bene in vista. E poi - lo giuro - ho visto un altro coltello proprio davanti a lui! Era sospeso nell'aria, puntato verso di lui, senza nessuno che lo impugnasse. Ciò che è successo dopo sarebbe meglio raccontarlo alla luce del sole... Il coltello ha infierito sull'uomo per circa cinque minuti... Quell'oggetto infernale ha lavorato un po' per volta, un fendente qui, un taglio là... L'uomo perdeva fiumi di sangue... Quando ha iniziato a barcollare ha perso il suo coltello. Poi è stato sollevato in aria e... si è rigirato una volta, due volte... non ho mai visto niente di simile, sembrava un pupazzo... Ero fradicio di sudore. E poi... No, non voglio dirlo... Comunque, dopo aver ripreso il fiato mi sono guardato intorno per cinque minuti buoni. Mi tremavano le mani e il binocolo era viscido di sudore... Non c'era più niente! Niente nella gamma visibile, niente nell'infrarosso, niente di niente. Quando sono sceso, il mio compagno mi ha guardato e ha preferito non fare domande. Tornato alla base, ho iniziato a bere per circa una settimana... Poi mi sono ripreso e ho chiesto in giro se qualcuno avesse visto qualcosa di simile. Ma tutti mi hanno guardato in modo strano, come se fossi diventato pazzo. Fine della storia...

Un convertito nella Foresta Nera

Fratelli, mentre stavamo pattugliando i confini della Foresta Nera abbiamo incontrato un infedele solitario. Non l'abbiamo ucciso perché era già sulla via della conversione, anche se era ancora per metà in stato animale... Tale è la saggezza del Monolite: ancora una volta ci ha rivelato il vero volto dei nostri nemici. Ora la nostra fede è ancora più forte! Fratelli, ci siamo quasi! La vittoria sui miscredenti è vicina. Presto il Monolite soddisferà i nostri più grandi desideri! I veri credenti saranno attratti da lui, dalla sua gloria, dalla sua grandezza! Vivremo per sempre nella sua luce!

La cena del patologo

Questa cosa l'ho saputa da un mio amico... Il suo capo lo sveglia nel cuore della notte e gli dice di andare subito nel laboratorio, perché è arrivato un... un carico. Il mio amico è mezz'addormentato, non capisce che sta succedendo e gli chiede di che diavolo di carico sta parlando. E il capo gli fa, "Ma sei ubriaco o cosa? C'è un cadavere fresco di giornata, sul tavolo. La cena è servita!" Allora il mio amico si avvicina al tavolo e vede QUALCOSA… Di cadaveri provenienti dalla Zona ne aveva visti di ogni tipo: bolliti, grigliati, fatti a pezzi... e decine di mutanti, pure… Ma quella cosa... dava il voltastomaco! A prima vista sembrava proprio un essere umano, ma con un testone sproporzionato e costoluto come una zucca. E il corpo? Tutto pelle e ossa, pareva uscito direttamente da un campo di concentramento. Ma queste cose il mio amico le ha notate solo dopo. All'inizio, ha visto solo un ammasso di carne impiastrato di qualche porcheria rosso-arancio, sangue o roba del genere... Quegli stronzi non risparmiano sulle pallottole. Si riempiono la bocca di chiacchiere sul dovere... dicono che lo fanno per cercare oggetti anomali... sì, col cazzo! Il mio amico ha detto che quel tizio pareva un incrocio tra un colabrodo e una borsa dell'acqua calda a brandelli... e che c'erano passati e ripassati sopra con gli stivali pesanti. Altro che oggetto anomalo, quello era un dannato pezzo di carne coperto di stracci neri. Così il mio amico s'è fatto il culo il resto della notte e metà della mattina dopo. Alla fine è venuto fuori che il tizio stecchito era quella creatura che i locali chiamavano l'Illusionista. Avete presente, no? Vestito di stracci neri, manda allucinazioni agli stalker, un testone enorme... E sapete qual è la cosa più strana? Che quella che pensavano fosse la sua faccia, in realtà era la sommità del cranio. La faccia vera e propria è microscopica, con gli occhi sempre chiusi e il naso che sembra la capocchia di uno spillo, ma la bocca... oh, quella è larga quanto un portone. Probabilmente quando camminava la testa gli penzolava sul petto, perché non c'è verso che potesse tenerla dritta, pesante com'è... E indovinate un po' cosa mangiano queste creature? Funghi! Quei maledetti funghi! Li avete visti, no? La Zona ne è piena e i vecchi giurano che queste creature li spremono e se li bevono. Che gusti di merda... E lo sapete cos'altro teneva nascosto quel tizio in un sacchetto che portava sul fianco? Ma già, che volete saperne voi! Ve lo dico io: cervelli essiccati. E lo sapete di chi erano quei cervelli? Dei controllori!

Facile preda per un controllore

Una volta c'era questo tizio mezzo rincoglionito con noi... Eravamo in marcia, e ogni volta che ci fermavamo per riprendere il fiato, quello si buttava per terra e cominciava a russare. E quando era il momento di ripartire, era sempre l'ultimo ad alzare il culo. Beh, una volta l'ha pagata cara... Era rimasto indietro e il controllore l'ha preso. Zac! E addio cervello. Vi conviene stare attenti, novellini. Al minimo fruscio, al minimo movimento... fosse pure soltanto un coniglio che vi sfreccia davanti... anzi, che Dio vi scampi dai conigli locali... Insomma, dovete state in campana, sempre. Munizioni e bombe a portata di mano, dito pronto sul grilletto. Appena vedete qualcosa, scaricategli addosso mezzo caricatore. Qualcuno si muove dietro un cespuglio? Prima sparate e poi gli chiedete i documenti. Questa è la prima regola, qui: se pensi troppo, sei spacciato. Quanto ai controllori... Beh, quella è tutta un'altra storia. Appena sentite un fruscio sparate e gettatevi immediatamente a terra, senza perdere neanche un istante. Di schiena o a faccia in giù, non importa. Se il controllore vi vede, vi prende; ma deve concentrarsi, o qualcosa del genere. Buttatevi a terra e tenete le orecchie bene aperte per cogliere qualsiasi rumore e assicuratevi che non ci sia qualche bastardo che viene verso di voi. Potete ricaricare la pistola, tirare fuori le bombe... ma fatelo in silenzio... Se tutto è tranquillo, contate fino a tre e... alzate il culo. Andatevene il più lontano possibile! Tutto chiaro? Mai abbassare la guardia, è l'unico modo per sopravvivere qui...

Insidie

Stavo riflettendo su una cosa... Beh, non è che ci stessi proprio riflettendo, diciamo che mi è venuta questa idea... E se tutto questo, tutto quello che ci circonda voglio dire, fosse una specie di esperimento? Come quelle storie sugli omini verdi... In fondo, perché no? È una spiegazione valida quanto un'altra, no? Se questo è davvero un campo di addestramento, cos'è che vogliono dimostrare? Quali reperti ci fanno sbavare di più? E se quei reperti fossero... che so, bombe di qualche tipo, eh? Ormai saranno sparsi nei laboratori di tutto il mondo. I ricchi sono disposti a sganciare un bel po' di grana per procurarseli, no? È roba che va forte! Cazzo, non avete idea di che razza di schifezze compri la gente, purché venga dalla Zona... Per darsi arie con gli amici, essere invidiati da tutti... e un bel giorno... BUUM! Riflettici, amico! Sarebbe un bello scherzo, eh? Ah! Ma chi lo sa come stanno davvero le cose... Forse quelli che sono stati dietro al radar... Ma quelli non parlano, ormai tutto quello che sanno fare è sbavare e farfugliare. O forse è proprio perché lo sanno che adesso sbavano e farfugliano... Oh beh... Non riesco a levarmi questi pensieri dalla testa... Che tristezza...

Le cronache degli scienziati globalisti

Sbaglio, o ieri sera mi avevi chiesto qualcosa? Non ricordo bene cosa, ma... Ah, ecco, ci sono. Volevi sapere perché solo i nostri scienziati trafficano nella Zona, perché non ci sono stranieri, anche se c'è roba a sufficienza per migliaia di premi Nobel... Beh, per prima cosa, a che diavolo gli serve venire fin quaggiù, quando possono pagare qualcuno dei nostri e farsi servire i risultati su un piatto d'argento? E poi guarda che qui ce ne sono venuti di stranieri, e anche parecchi. È solo che negli ultimi due anni ai gringos gli è venuta una fifa boia di andare nella Zona… Dopo l'incidente, capisci. Così adesso, se vogliono reperti o informazioni, se le comprano e amen. E pagano pure bene, così un sacco di cani sciolti lavora per loro, e i predoni pure... Cosa? Mai sentito questa storia? Ma dài! Se n'è parlato in tutta la Zona, possibile che tu non ne sappia niente? Beh, avevano organizzato questa grande spedizione. Una trentina di scienziati di tutto il mondo... Tutti pezzi grossi, eh... E bardati di tutto punto, con un equipaggiamento di prima scelta. Così, con un intero plotone a scortarli e un paio delle nostre guide, sono saliti sulle autoblindo e via, sono partiti. Dopo una settimana erano di nuovo qui... Dodici persone a bordo di un autoblindo ridotta a un rottame. Erano arrivati fino allo Spunzone nella Foresta Marcia e lì erano caduti in un'imboscata... Già, i predoni... Proprio loro... A quei bastardi non gliene frega niente da dove vieni... Li avevano fatti secchi quasi tutti. Solo tre persone erano riuscite a mettersi in salvo oltre il confine, due stalker e uno scienziato. Lo scienziato era così schizzato che l'hanno rinchiuso in manicomio. Ho saputo che adesso sta scrivendo un libro sulla Zona. Gli stalker non sembravano messi tanto male. Pensavamo che fosse una questione di esperienza, ma... In un certo senso, sono andati fuori di testa anche loro: uno è partito per il radar ed è scomparso, l'altro è tornato nella Grande Terra. E gli altri... gli altri sono stati risucchiati dalla Zona. Mai sentito parlare della Stazione 32? È lì che è finita male. All'inizio sembrava tutto nella norma... Facevano i rilievi, prelevavano campioni, studiavano le anomalie… E poi hanno cominciato a impazzire tutti quanti. Uno dopo l'altro, lentamente. L'ho saputo da uno dei nostri, quello che alla fine se n'è andato in pensione... Qualcuno si è tagliato la gola, qualcun altro si è spaccato il cranio contro un muro e qualcun altro ancora... Beh, si è ficcato in bocca la canna della pistola e... E poi le bestie hanno cominciato ad assalirli. Quei pochi ancora in grado di connettere si sono barricati nella casa. Ti immagini la situazione? È notte fonda, fuori ci sono tutte quelle bestie e dentro loro che stanno impazzendo. Insomma, per farla breve, l'indomani mattina quei pochi ancora in grado di ragionare sono riusciti in qualche modo a uscire da lì. Si sono messi in cammino, qualcuno è finito in qualche anomalia... Sono arrivati fino alla Foresta Marcia, ma... Di quelli che erano rimasti indietro si è persa ogni traccia. Si dice che in quell'area fossero stati avvistati numerosi controllori. E questo è quanto... Da allora, nessuno si avvicina alla Stazione 32 e i forestieri girano alla larga dalla Zona...

L'illusione dei Duty

Lasciate che vi dica una cosa: io ero lì quando quei Duty hanno catturato l'Illusionista! È stato un puro caso; la mia macchina... la Niva, avete presente? Beh, la ruota anteriore destra era andata. I bulloni si erano spezzati contro un dosso e non avevo neanche un pezzo di ricambio con me. Ero lì che bestemmiavo, quando mi è venuto in mente che potevo andare nello stabilimento a prendermi quello che mi serviva. Era a cinquecento metri da lì, in mezz'ora sarei andato e tornato. E poi c'ero già stato... Ma tutto a un tratto, vedo quei Duty! E non una sola pattuglia, saranno stati almeno una cinquantina! "Cazzo!", ho pensato, "se quelli mi vedono e cominciano a esplorare l'area, sono fottuto". Così mi sono nascosto nei cespugli. Ero lì accucciato che trattenevo il fiato quando all'improvviso quelli hanno cominciato a sparare come pazzi! Solo una volta in vita mia ho sentito un casino del genere... Il primo assalto alla base, ve lo ricordate ragazzi? Insomma, sono lì nascosto, e aguzzo le orecchie... e loro BAM! e BANG! Nel giro di cinque minuti è finito tutto; sono rimasto lì ancora un po', cercando di capire se per caso qualcuno stesse venendo dalla mia parte, ma niente. A quel punto mi sono fatto coraggio e ho dato una sbirciatina con il binocolo. Stavano uscendo dall'officina, ridotti da far pietà, trascinandosi dietro, su un'incerata, i compagni morti e l'Illusionista... o quello che ne restava... Poi si sono infilati nella vallata e non li ho più visti. Dopo un po' ho sentito dei motori che si mettevano in moto, poi il suono si è allontanato. Ho aspettato ancora un po' per essere sicuro che se ne fossero andati davvero e poi sono entrato. Beh, lo sapete quel che si dice, no? I Duty non lasciano avanzi! Ma volevo controllare di persona. E non vi dico che scena! I muri erano crivellati di colpi, praticamente trapassati da parte a parte, le travi erano finite sul pavimento, parte del tetto era crollata. I bossoli mi arrivavano alle ginocchia, mi pareva di essere su un campo di battaglia. C'era del sangue, dei brandelli di non so cosa… Ma non ho trovato niente di utile, beh, tranne due caricatori pieni e una mitragliatrice, ma così schiacciata e deformata che non si riusciva a tirarla fuori… A quel punto mi ero completamente scordato dei bulloni... Così sono tornato alla macchina e, dopo averci pensato un po' su, ho tolto un bullone da ciascuna delle altre ruote, ho rimontato la ruota, ho ingranato una marcia bassa e me ne sono andato... E se fossi arrivato lì mezz'ora prima? Mi vengono i brividi a pensarci...

Seriy a Pripjat

Quella volta ero arrivato fino alla periferia di Pripjat e ho pensato di dare un'occhiata in giro. C'era questa sala caldaie, con una ciminiera che era perfetta come punto di osservazione. Sono entrato in punta di piedi. Sembrava tutto tranquillo, il pavimento era impolverato e non si vedeva neanche un'impronta... Così mi sono intrufolato nella camera di combustione e ho cominciato ad arrampicarmi sulla scaletta dentro la ciminiera. La fuliggine era dura come una pietra, così dura che neanche si sfaldava! Sono arrivato in cima e ho sbirciato fuori... Che panorama! Mezza città si stendeva ai miei piedi! Ho tirato fuori il binocolo, per guardare meglio. [breve pausa] E in quel momento... proprio mentre stavo per scendere... mi sono reso conto che non avevo pensato di controllare cosa stava succedendo proprio sotto il mio naso! Così mi sono affacciato, ho guardato da una parte, dall'altra… Oh cazzo! L'avevo scampata per un pelo! C'era un nano, giù in cortile... e se fossi sceso gli sarei finito in braccio! Fortunatamente non mi aveva visto. Non potevo neanche sparargli; avevo l'Akm a tracolla e la ciminiera era così stretta che non potevo rigirarmi. Anche la Makarov che portavo sotto l'ascella era inutile; il nano era a una cinquantina di metri, più l'altezza della ciminiera… Se non l'avessi steso al primo colpo, avrebbe avuto tutto il tempo di farmi secco. Così mi sono seduto a riflettere e intanto guardavo cosa combinava il nano. Stava rovistando in un mucchio di legna, facendo volare rottami a destra e a sinistra. Poi, tutt'a un tratto, si è fermato, come se stesse ascoltando qualcosa.... ed è scoppiato l'inferno. Il mucchio di spazzatura ha cominciato ad agitarsi. Il nano ha fatto un salto all'indietro, si è tirato in piedi, si è portato le mani alla testa e ha cominciato a contorcersi come un pazzo.... e tutt'a un tratto quella roba ha cominciato ad andargli addosso da tutti i lati! Rottami di ferro, mattoni, gomma, rami, merda di tutti i tipi.... Era coperto alla testa ai piedi. "Oh cazzo", ho pensato. "Il piccoletto è andato, fine della storia". E invece... Per un paio di secondi i rottami sono rimasti fermi, poi.... BAM! Hanno ricominciato a volare a destra e a manca! Dei tubi di ferro sono schizzati via così violentemente da conficcarsi nella recinzione di cemento. Il nano è rimasto lì per un minuto circa a riflettere, poi si è girato ed è entrato di corsa nell'edificio. Ci ho messo un po' a riprendere il fiato. "Meglio che mi salvi la pellaccia finché sono in tempo", ho pensato. E in quel momento ho sentito puzza di fumo. E caldo. Cazzo, avevano acceso un fuoco! Un minuto dopo non riuscivo più a respirare. Mi sono tirato su fino al bordo della ciminiera, ma non c'era una piattaforma, niente... così sono rimasto appeso lì, con le gambe penzoloni... Il fumo mi aveva accecato, mi mancava l'aria… Dovevo portare via il culo di lì! Grazie a Dio, mi porto sempre dietro una quarantina di metri di corda, per ogni evenienza. La corda non era molto spessa, così l'ho piegata in due e l'ho attaccata alla meglio alla ciminiera. Poi mi sono tolto la cravatta, l'ho strappata in due pezzi, me li sono avvolti intorno alle mani e ho cominciato a scendere, pregando tutti i santi del Paradiso perché mi aiutassero a non cadere... Non avevo una fune di sicurezza... Niente di niente! La corda mi segava i palmi delle mani... e naturalmente, sfiga vuole che arrivasse appena a cinque metri dal suolo. Dovevo saltare, che altro potevo fare? E così ho fatto! Mi è andata bene che non mi sono rotto niente, ma mi sono riempito di lividi e mi sono slogato la caviglia destra! Ero tutto un dolore, ma sono scappato così in fretta che avrei potuto vincere l'oro nella corsa...

Sulla solitudine

Non riuscivo a credere ai miei occhi. Voglio dire, non è che non ne avessi mai viste, di belle ragazze, ma questa... questa era perfetta. Sì, perfetta è proprio la parola giusta. Era come se il mondo intorno a lei fosse in bianco e nero e sfocato, mentre lei... lei era nitida, luminosa e piena di colori. E come si muoveva! Mai visto niente del genere. Avevo un groppo in gola. Che c'entrava lei con tutta quella roba scientifica? Che ci faceva nella Zona? Sì, era proprio nella Zona! Era il tramonto… Ero vicino alla stazione degli autobus; c'è un palazzo di nove piani lì, un condominio. A un tratto ho visto una luce in una finestra al piano terra, così ho tolto la sicura all'AK e all'improvviso... l'ho vista uscire dall'edificio. Sono stato lì lì per strofinarmi gli occhi. Nella Zona può succedere di tutto, lo sapete! Lei mi si avvicina e io me ne rimango lì come un salame, a guardarla con tanto d'occhi... ma con il fucile pronto, come d'abitudine... Lei mi nota... mi sorride... mi saluta. E io non sento una parola di quello che dice, la guardo soltanto. Portava una tuta blu, di un blu brillante... Ma aderente come una seconda pelle… E il suo corpo... Fantastico, vi dico! A un certo punto mi rendo conto che non la sto ascoltando, che me ne sto lì impalato con questo sorriso ebete stampato sulla faccia... Insomma, è venuto fuori che faceva parte del gruppo di ricerca, e mi ha chiesto se potevo aiutarla. Aiutarla, io! Sarei saltato in un'anomalia senza pensarci due volte, se me l'avesse chiesto! Mi ha detto che stava studiando le... come si chiamano... le specie endemiche della Zona. Le piante che crescono solo qui, insomma, e che aveva seminato le guardie perché non le piaceva averle sempre tra i piedi, ed era venuta qui da sola. Non so come, ma le ho creduto e ho accettato di aiutarla a trovare la roba che le serviva. Eravamo d'accordo di rivederci due giorni dopo. Ho rischiato di rimanerci secco almeno cinque volte, mentre mi procuravo tutto quella roba per lei, ma mentre andavo all'appuntamento riuscivo a pensare soltanto al fatto che l'avrei rivista! E invece... niente. Non ho ritrovato neanche la casa nella quale ci eravamo incontrati. E questo è quanto. Ma... oh, avreste dovuto vederla! Era come... come se brillasse dall'interno.


Il Dottore

Hai sentito parlare del Dottore? Pare che viva nella palude più irraggiungibile. Mai sentito? Beh, fratello, allora ti racconterò una delle leggende più antiche della Zona. Insomma, c'è questo Dottore che è in grado di riportare in vita chiunque, anche chi è stato fatto a pezzi. Come faccia non si sa, ma è un fatto risaputo! Personalmente non ho mai visto nessuno di quelli che ha fatto risorgere, ma conosco gente che li ha visti. Ma ora ecco la parte più interessante: pare che il Dottore sia uno dei primissimi stalker e si dice che sia riuscito a raggiungere l'Esauditore di desideri. E sai cosa gli ha chiesto? La capacità di aiutare ogni creatura vivente. Il dono gli è stato concesso, ma ora non vede più la differenza fra umani e mutanti. Ad esempio, se io ferissi un altro essere vivente, un succhiasangue, arriverebbe il Dottore a curarlo, e viceversa. Ma è quasi impossibile trovarlo, in genere è lui a farsi vedere, insieme a un cane ammaestrato di Chernobyl. Chi li ha visti dice che siano proprio un bello spettacolo.

Le mutazioni continuano

Magari ne hai già sentito parlare: stanno comparendo nuovi mutanti nella Zona. E sai perché? Beh, ci sono posti dove sono spuntate anomalie mai viste prima. Qualsiasi creatura vi capiti dentro viene mutata, trasformata, ma la cosa più interessante è che nessuna delle trasformazioni è fatale. Può darsi che non cambino nella sostanza, ma pensa a un essere umano che viene risucchiato in queste anomalie e muta nella forma, rimanendo nel pieno delle facoltà mentali... magari stai facendo una passeggiata e sbuca un essere orripilante dal cespuglio di fronte. Come fai a sapere che non si tratta di un essere umano che ha bisogno di aiuto? Ecco perché questi nuovi mutanti non vivono molto... giusto il tempo di incrociare uno stalker.

UFO e alieni

La gente racconta tante storie, addirittura che la Zona stessa e tutto quello che vi succede è opera degli alieni. La teoria è che abbiano lasciato nel centro della Zona un modulo, il Monolite Nero, che ha trasformato tutto ciò che stava attorno... una specie di esperimento planetario sulla razza umana, un banco di prova per gli armamenti. Gli stalker raccolgono manufatti e li vendono. Di conseguenza ogni grande centro di ricerca ne ha qualcuno, e in questa maniera il Monolite Nero allarga la propria influenza su tutto il mondo. Nessuno sa quali saranno le conseguenze. È possibile che i manufatti siano solo gingilli ed esercitino una qualche influenza sugli umani. È anche possibile che la teoria sia una bufala, ma nessuno oserebbe dire che la Zona è qui per caso. Ah, se solo riuscissimo a parlare con chi è arrivato al di là del dannato radar. Potrebbe dirci finalmente se esiste davvero un Monolite... aiuterebbe a capire qualcosa..






Nel 2011 gli stalker Solitari rappresentavano una vera e propria Fazione. Certo, ufficialmente erano solo un gruppo eterogeneo di stalker che preferivano non schierarsi apertamente in favore di un qualche Clan o che ritenevano più vantaggioso agire per conto proprio piuttosto che aderire agli ideali di un gruppo compatto e organizzato. In realtà, il carisma e la determinazione di Padre Valerian avevano spinto molti stalker a riunirsi sotto un'implicita bandiera comune che rivendicava il proprio diritto di appartenenza alla Zona, la propria supremazia contro le scorrettezze dei Banditi e la propria ribellione contro lo spadroneggiare dei Militari.
Poche settimane prima della grande emissione che spazzò via la Clear Sky nei pressi della centrale nucleare, uno stalker mercenario raggiunse il Cordon dalle Paludi e arrivò presso la base neutrale degli stalker solitari. Il mercenario godeva, in qualche modo, del favore di Sidorovich e Padre Valerian non ebbe difficoltà a riceverlo e a discutere con lui i dettagli della situazione contingente, con particolare riferimento ai problemi che i Banditi e i Militari stavano creando agli stalker Solitari:

Mercenario: Mi manda Sidorovich.

Valerian: Allora anche tu sai del comandante, eh? Molto bene, sarò franco con te: noi cooperavamo con l'esercito. Ci consentivano di trasportare le nostre cose attraverso l'avamposto e ci passavano qualche informazione utile. Pagavamo bene i loro servizi, ma poi abbiamo scoperto che il comandante faceva il doppio gioco: forniva la nostra posizione anche ai banditi! È persino arrivato a vendere due di noi come schiavi, alla Discarica! Si è spinto troppo oltre.

Mercenario: E avete attaccato l'esercito?

Valerian: Già, mi sa che ci siamo lasciati trasportare... e ora non so proprio che cosa fare. Abbiamo il comandante in ostaggio, il che è una sorta di garanzia che l'esercito non ci rispedirà nell'Età della Pietra a furia di bombe, con gli elicotteri. Non possiamo ucciderlo, e neppure lasciarlo andare... quel maledetto sa che ci serve vivo e per questo non cede di un millimetro. Il problema è che solo lui sa dov'è nascosto tutto quanto! Se non portiamo la roba a Sidorovich, lui non farà mai più affari con noi. Ah, se solo riuscissimo a costringere questo bastardo a fare quello che vogliamo, il quadro cambierebbe completamente.

Mercenario: Farò una chiacchierata col comandante. Potrebbe crollare e rivelare dove si trova la valigetta con il bottino.

Il mercenario si avviò con passi lenti ma decisi verso l'altra ala della base, quella che ospitava l'ufficio del trafficante, il tavolo da lavoro del tecnico e la prigione nella quale si trovava il Maggiore Khaletskiy. Trovò quest'ultimo dietro le sbarre, seduto per terra e apparentemente incapace di far fronte alla propria considzione. Khaletskiy poteva anche sembrare un uomo a pezzi ma, nonostante la situazione disperata, era un soldato della vecchia guarda che sapeva il fatto suo. Risoluto e temprato suo malgrado dalla dura vita nella Zona, non era abituato a fare complimenti e la tensione delle ultime ore lo aveva reso molto simile a una tigre in gabbia, pronto ad azzannare chiunque gli fosse arrivato a tiro:

Khaletskiy: Che hai da guardare, stronzo?

Mercenario: Ah ah, è divertente vedere un capo militare dietro le sbarre.

Khaletskiy: Ridi quanto vuoi... se sei qui per scoprire dove ho nascosto la valigetta con il bottino, allora resterai deluso. Torna nella tua adorata Zona! Presto i miei ragazzi spazzeranno via la tua ridicola banda! Per quanto riguarda il tuo capo, lo impiccheremo al ponte, così tutti potranno vedere cosa succede a mettersi contro l'esercito!

Mercenario: Non è il mio capo, sono un mercenario.

Khaletskiy: Oh, davvero? Mmmh... e quanto costerebbe ingaggiarti? Quanto vorresti per aiutare i miei ragazzi a fare fuori quei cecchini sulla massicciata della ferrovia?

Mercenario: Troppo costoso per un pidocchio come te. Come sei finito nella prigione degli stalker?

Khaletskiy: Credi di essere divertente? Cavolo, se fossimo in altre circostanze ti darei una risposta diversa... Ne ho abbastanza di questa storia, amico... I ragazzi con cui ho intrapreso la carriera militare hanno ricevuto stelle e uniformi da sfoggiare in posti migliori di questo... secondo te non ho niente di meglio da fare che seguire quelli come te nella Zona? Ne ho abbastanza di questa fogna, della maledetta Zona, di quei bastardi degli Stalker e di quel dannato Sidorovich... e non dimentichiamoci dei mutanti... sacrifichiamo la nostra vita per fermarli e quelli continuano ad arrivare. E all'esterno la gente non fa che dire che "Dobbiamo proteggere il mondo dagli orrori della Zona" e che "Non permetteremo che succeda"... I generali, quegli idioti alla tv... nel loro mare di scemenze ci si potrebbe pure annegare! E quanti dei pezzi grossi hanno mai preso parte a una missione in questo posto, quanti hanno strisciato sulla pancia in mezzo alle anomalie, eh? Quanti di quei pigri figli di buona donna hanno ripulito un settore o hanno trascorso un'intera giornata a inseguire gli stalker attraverso le Paludi? Quei bastardi usano sempre l'esercito quando si tratta di ripulire i buchi più sudici!

Mercenario: Beh, se siete così stufi di noi, perché permettete ancora il contrabbando?

Khaletskiy: Lascio prendere i tesori del Cordon in cambio di contanti, e allora? Non faccio del male a nessuno, capisci? Sai qual è il mio stipendio ufficiale, bastardo? Bravo, prova tu a campare con quei soldi! Non mi pagano un accidente e si aspettano che mi senta orgoglioso del mio lavoro e del mio paese... I capi vogliono solo trarre profitto dalla Zona, proprio come tutti gli altri. Perché io dovrei essere da meno? Il mio lavoro è eseguire gli ordini e sopravvivere. Quindi io sopravvivo come meglio posso. Maledetto questo posto e tutti i bastardi che ci vivono... non so se ammazzarli tutti o farmi saltare le cervella.

Mercenario: Se sei così onesto, perché hai venduto ai banditi informazioni sugli stalker? Io la chiamo disonestà...

Khaletskiy: Disonestà? E allora? Me ne frego di quelli come te. Non dovresti nemmeno essere qui. Appena sei entrato nella Zona avrebbero dovuto spararti a vista. Non scherzo, questi sono veramente i miei ordini. Il guaio è che da un corpo morto non si può ottenere molto e io merito molto di meglio per il servizio che rendo qui. L'esercito non paga, quindi devo cavarmela come posso. E dei tuoi scontri tra fazioni non potrebbe fregarmene di meno. Potete ammazzarvi a vicenda quanto vi pare, io non batterò ciglio.

Padre Valerian aveva ragione: Khaletskiy non cedeva di un millimetro. Il mercenario abbandonò quasi subito l'idea di convincere il soldato a parlare e senza aggiungere altro si incamminò pensieroso verso il leader dei Solitari. I soldati come Khaletskiy erano uomini d'acciaio che avevano imparato a sopravvivere nella Zona non solo schivando anomalie e abbattendo mutanti ma anche mettendo su affari e relazioni sociali che facevano la differenza fra il vivere passivamente alla giornata e l'organizzarsi attivamente per ottenere qualcosa di concreto. In fondo Khaletskiy era molto più simile a uno stalker veterano di quanto egli stesso e persino Valerian si rendessero conto. Questo pensiero fece sorridere il mercenario, che si chiese fugacemente quale sarebbe stata l'opinione di Lebedev in merito. Si ripromise di chiedergliela, una volta conclusa la partita.

Valerian: Allora, hai scoperto qualcosa?

Mercenario: Piccolo ostinato bastardo! Non ha detto niente della valigetta. In compenso continua a ripetere che i suoi compari non lo abbandoneranno e senza dubbio verranno a salvarlo.

Valerian: Ma certo che lo salveranno, quello stronzo gli deve un sacco di soldi! Conduceva le loro operazioni da solo e ha nascosto il denaro da qualche parte. Ascolta, ho un'idea... il comandante poteva fidarsi soltanto di due uomini: erano di servizio all'avamposto e li ha fatti entrare nell'accordo. Loro farebbero di tutto per tirarlo fuori dai guai. Se li togliamo di mezzo, capirà che non verrà nessuno a salvarlo: questo lo farà cedere e riusciremo a cavargli la posizione del bottino. I soldi ce li dividiamo e Sidorovich prende la valigetta. Che ne dici?

Mercenario: È una possibilità. Hai idea di dove posso trovare gli amici di Khaletskiy?

Valerian: Ho la sensazione che non dovremo cercarli a lungo: gli amici di Khaletskiy sono qui attorno da qualche parte, pronti ad attaccarci. Abbiamo individuato una piccola squadra vicino al vecchio mulino. Aiutaci ad annientarla.

Mercenario: Farò il possibile.

I Militari erano organizzati in due gruppi operativi, stanziati rispettivamente al vecchio mulino e al parcheggio. Il primo contingente a essere scoperto e attaccato fu proprio quello presso il vecchio mulino. Entrambe le squadre erano equipaggiate con K-74SU, fucili automatici con una potenza di fuoco decisamente superiore alle armi degli stalker. Tuttavia, grazie al supporto del mercenario e nonostante le gravi perdite, gli stalker riuscirono a eliminare tutti i Militari. Quello che ebbe luogo al parcheggio fu uno scontro ancora più intenso del precedente. Gli stalker attaccarono dalla cima di una collina e i Militari furono costretti a ripiegare all'interno degli edifici diroccati interni al parcheggio. Incalzati anche dal mercenario, che ingaggiò una sorta di guerriglia urbana col suo Winchester M1300 modificato, i Militari caddero uno dopo l'altro. Una battaglia breve ma cruenta che si concluse con la disfatta dell'esercito.
Padre Valerian fu subito informato via radio del successo dell'operazione e, nell'esaltazione del momento, contattò immediatamente il mercenario:

Valerian: Fantastico! Ora l'esercito è sistemato. Con i suoi amichetti stecchiti, Khaletskiy sa di non avere scampo. Ora cambierà atteggiamento, poco ma sicuro. Torna alla base, mercenario.

Il mercenario raccolse le armi dei militari caduti, svuotò i caricatori e, frugando in un paio di zaini, recuperò anche qualche kit di pronto soccorso e alcuni rotoli di bende che divise con gli stalker sopravvissuti per curare i feriti. Rimase colpito dal cameratismo e dall'unione dei Solitari che, nella propria compattezza, sembravano una vera Fazione e con un roseo futuro. Perso in questi pensieri, il mercenario si incamminò con passo lento verso la base degli stalker mentre il sole tramontava pigramente sulla Zona lasciando spazio a un cielo aranciato e nuvoloso mentre un leggero venticello si alzava da ovest.
Quando arrivò alla base, Valerian era già davanti a Khaletskiy pronto a incalzarlo:

Valerian: Visto cosa succede a fare il duro? I tuoi amici sono morti e tu sei ancora qui: non verrà nessuno a salvarti. Dimmi dove hai nascosto la valigetta!

Khaletskiy: Ok, te lo dico... bastardo. E' nel vecchio mulino, sotto il tetto.

Valerian: Ma guarda un po', ha ceduto di schianto, pensa te! le coordinate del nascondiglio sono nel tuo PDA. Porta a Sidorovich quello che trovi, ti sta aspettando.

Valerian si congedò incamminandosi di gran carriera verso il proprio ufficio, senza neppure far finta di nascondere il proprio stato d'animo, vittorioso e giubilante. Quello era innegabilmente un passo avanti decisivo nella storia degli stalker Solitari: la conclusione della vicenda con i Militari segnava l'instaurarsi di una situazione più tranquilla, favorevole alle ambizioni di Valerian e terreno fertile per lo sviluppo dei Solitari come vera e propria Fazione in grado di far fronte ai Banditi da un lato e ai Militari dall'altro. Il mercenario, lanciata una rapida e disinvolta occhiata alla guardia seduta poco lontano, rivolse tuttavia a Khaletskiy uno sguardo stanco e il militare, abbassando la voce, si sporse dalle sbarre parlando lentamente e fissandolo con occhi febbriccianti:

Khaletskiy: Stalker, forse ho perso il bottino e i miei amici sono morti, ma sono uscito da situazioni ben peggiori di questa! Vuoi sapere dov'è la mia scorta segreta?

Mercenario: Sì, e tu cosa vuoi in cambio?

Khaletskiy: Aiutami a uscire da qui, stalker. Quando nessuno guarda passami una pistola. Al resto penserò io.

Nè le guardie presenti nè altre fonti interpellate sono state in grado di riferire la risposta del mercenario, che si limitò a bisbigliare rapidamente qualcosa prima di voltare le spalle a Khaletskiy e dirigersi verso il trafficante della base per vendergli il bottino di AK-74SU.
Raggiunse poi Valerian nell'altra ala della base, deciso a ricevere spiegazioni esaurienti sulla situazione degli stalker e sulle reali vicende che avevano condotto allo scontro con i Militari: se l'esercito comprendeva ufficiali corrotti e soldati psicopatici, i Solitari non erano certo delle verginelle o dei santarellini:

Mercenario: Cos'è successo qui?

Padre Valerian: Vediamo, come mettere la cosa... stalker ed esercito erano abituati a collaborare. Loro ci davano le armi, noi il denaro, e tutti eravamo contenti. Alle volte, ci segnalavano la presenza di un'anomalia. Ma alla fine il loro comandante si è lasciato prendere dall'avidità. Si è accordato con i banditi e ha iniziato a vendere informazioni sui nostri movimenti. All'inizio pensavamo che avessero solo fortuna, ma poi li abbiamo colti sul fatto mentre trattavano con l'esercito. Allora ci siamo radunati e abbiamo deciso che era giunta l'ora di far cadere qualche testa.

Mercenario: Vedo che ti sei stabilito proprio bene, qui...

Valerian: Bene, dici? Io direi alla grande! Il prezzo da pagare, però, è stato alto. Quei bastardi dell'esercito continuavano a incalzarci, organizzando degli attacchi e sparando ai nostri fratelli dagli elicotteri. Controllavano tutto il traffico e se ti beccavano ti portavano via il bottino. Allo stesso tempo, lavorare per loro non serviva a molto: non pagavano un accidente, sempre se pagavano. Ma esiste pur sempre una giustizia, anche nella Zona! Quando Khaletskiy ci vendette ai banditi, decidemmo che ne avevamo abbastanza e lo prendemmo in ostaggio. Il resto dei buffoni dell'esercito se la fece addosso e da allora non ci hanno più dato fastidio, dal momento che teniamo in pugno il loro comandante. Quindi, di fatto, ci siamo aggiudicati un bel posticino sotto il caldo sole della Zona, e nulla cambierà le cose! È fondamentale capire l'importanza di questi sviluppi: abbiamo instaurato una base di stalker e ora il Cordon è in buone mani. Da qui in poi andrà tutto sempre meglio, puoi scommetterci!

Mercenario: Sono felice per te, non sono un grande ammiratore dell'esercito. Quali sono i tuoi piani per il futuro?

Valerian: Beh, amico mio, qui abbiamo più progetti che il Signore il primo giorno della creazione! La nostra priorità è di completare la costruzione della base. Poi dovremo arruolare altri uomini... Ma saranno loro a venire da noi, vedrai! La gente sa che combattiamo per una giusta causa! Quando avremo costituito un buon esercito, insegneremo ai banditi a non mettersi contro di noi. Sono anni che sopportiamo le loro angherie! Per quelli come loro non c'è posto nella Zona! Dopodiché... beh, credo che arriverà il giorno in cui ci spingeremo ancora più verso l'interno. Potremmo persino raggiungere il centro... il sogno di tutti gli stalker! Ci aspettano grandi cose, amico!

Mercenario: Parlami della vostra base.

Valerian: Come puoi vedere, c'è parecchio lavoro da fare... Ma credo che quando si è contenti di quel che si ha si ottiene molto di più! Questo è un inizio, che è la cosa più importante! Abbiamo già assunto un tecnico e un trafficante. Sono bravi ragazzi, puoi andarli a trovare quando vuoi e ti daranno una mano. Quando avremo altri uomini sono sicuro che andremo alla grande! So che posso condurre gli uomini verso grandi mete! Ricorda, questo non è che l'inizio! Essere uno stalker significa essere un umano. Aiuta gli amici nel momento del bisogno, non tradirli e non pugnalarli alle spalle, dividi con loro kit di pronto soccorso e razioni, coprigli le spalle in battaglia. Dormirete sotto lo stesso tetto o davanti allo stesso falò. Al momento i nostri nemici principali sono i banditi, parassiti della collettività. Dobbiamo eliminarli dalla Zona una volta per tutte e potremo essere felici!

Mercenario: Da quanto sei uno stalker?

Valerian: Sono qui da un po' di tempo. Ero qui coi miei uomini già nel 2000, a raccogliere metalli da riciclare, poi spuntò la Zona. All'inizio eravamo parecchio spaventati, ma decidemmo di continuare a cercare cose di valore. Raccogliemmo rottami finché non trovammo il primo manufatto, che ci venne pagato a peso d'oro! Al confronto, oggi non è che ci siano così tanti manufatti in giro, ma allora quasi nessuno sapeva della loro esistenza. Facemmo un sacco di soldi vendendoli... il solo pensiero mi fa venire l'acquolina. Ormai non è più così.

Mercenario: Cosa fate al Cordon?

Valerian: Il Cordon in pratica è la porta principale della Zona. Noi stalker veniamo spesso qua. È un buon posto per rilassarsi, fare il pieno di munizioni e guadagnare due soldi con Sidorovich portandogli il bottino. Se hai bisogno di un compare, poi, al Cordon ci sono tantissime reclute che farebbero di tutto per un veterano. Per loro siamo leggende viventi.

Mercenario: Parlami della Zona.

Valerian: Lo stai chiedendo proprio a ME? Perché non chiedi a un cervellone? Di quelli che parlano attraverso microscopi e raggi X. Io non so molto della Zona... per me è solo un posto dove si possono fare soldi. Voglio farne abbastanza da potermi ritirare tra qualche anno in una bella villetta sul mare, da qualche parte.

La conversazione si protrasse a lungo, mantenendosi su toni sereni nonostante l'entusiasmo di Valerian. Un uomo onesto, concluse il mercenario fra sè, qualcuno che avrebbe fatto certamente grandi cose nell'interesse degli stalker Solitari. Quando il mercenario salutò Valerian era notte fonda: si trascinò verso una branda e crollò in un sonno senza sogni. Quando riaprì gli occhi il sole l'alba era già passata ma era ancora buio a causa delle dense nubi scure e una pioggia fine e monotona tamburellava sulle lamiere della base. Prima di andare a recuperare la valigetta e tornare da Sidorovich, il mercenario decise di far controllare il proprio equipaggiamento dal tecnico degli stlaker ma non aveva ancora estratto le armi per mostrarle allo stalker che la sua attenzione fu attratta dalla cella nella quale si trovava Khaletskiy.
La cella era vuota.
Il mercenario si avvicinò con passi lenti e silenziosi alla guardia, visibilmente nervosa:

Guardia: Cosa vuoi?

Mercenario: Dov'è il maggiore Khaletskiy, quel tipo che tenete in ostaggio? Sembra sia scomparso...

Guardia: È scappato.

Mercenario: Fantastico, com'è successo?

Guardia: Ero da lui di guardia da un sacco di tempo... a un certo punto ero così stanco che ho chiuso gli occhi per due minuti e quando li ho riaperti non c'era più, sparito!

Circolano molte voci sul destino di Khaletskiy. Alcuni affermano che la sua fuga sia stata solo una copertura inscenata da Valerian per giustiziarlo di nascosto senza macchiare la propria reputazione agli occhi dei suoi stalker; secondo altri i Militari sono già da tempo riusciti a infiltrarsi nei ranghi dei Solitari e una spia avrebbe aiutato Khaletskiy a fuggire. Quale che sia la verità, il cadavere di Khaletskiy non fu mai rinvenuto...






"Shadow of Chernobyl" è ambientato nel 2012 ed è il primo Capitolo di S.T.A.L.K.E.R. mentre "Clear Sky" ne rappresenta il prequel, ambientato nel 2011. "Call of Pripyat" (CoP) è invece il sequel, ambientato sempre nel 2012, verso la fine degli eventi che si svolgono in SoC.
Al di là dei contenuti di ciascun episodio, la bellezza della trilogia risiede nel "continuum" che viene conferito alla story-line di S.T.A.L.K.E.R. e, in particolare, ai contenuti che CS e CoP hanno offerto per giustificare la situazione contingente di SoC e per ampliarne il già ricco background. Qui si seguito propongo un riassunto schematico della situazione di ciascuna Fazione presente in SoC e/o in CS e/o in CoP, in modo da collocarla correttamente nei vari Capitoli.

Banditi

Membri del sottobosco criminale, venuti nella Zona per arricchirsi vendendo reperti, sfuggire alla legge, acquistare o vendere armi. La Zona pullula di banditi, dai semplici teppisti ai criminali incalliti, spesso affiliati a una gang.
Le bande della Zona si scontrano di frequente l'una contro l'altra; ciò nonostante la criminalità è un problema molto serio per i normali stalker. Famosi banditi, come Poker e Sultan, sono diventati quasi leggende viventi, temuti e rispettati persino nelle Fazioni più forti e organizzate. I Banditi compensano lo scarso equipaggiamento con la forza del numero e con una spietata determinazione ormai ben conosciuta in tutta la Zona.

In Clear Sky hanno la propria base principale situata nella Discarica, presso la stazione ferroviaria in disuso, e, pur non potendo competere in equipaggiamento e risorse con le Fazioni predominanti, hanno una certa fama e influenza, soprattutto nelle aree di confine della Discarica stessa, che controllano spietatamente pretendendo tributi e cercando di spadroneggiare su qualsiasi stalker appaia troppo debole. In particolare, i Banditi rappresentano i nemici giurati dei Solitari. I banditi sono guidati da Yoga, un figlio di buona donna che ha raggiunto la propria posizione e reputazione lottando con ogni mezzo (il)lecito e che non perde occasione per impartire punizioni esemplari a chi lo delude.

In Shadow of Chernobyl i Banditi sono una Fazione molto più eterogenea e meno organizzata: hanno una base operativa nella Valle oscura, presso la grossa fabbrica abbandonata. Lì è Borov, ex barista, a dare gli ordini ma i Banditi tendono a frequentare assiduamente anche quello che al Cordon viene chiamato il "Parcheggio" e la zona d'accesso all'Agroprom dalla Discarica. Sono per lo più "nomadi" e tendono a restare nelle porzioni più esterne della Zona: Cordon, Discarica, Valle oscura e Agroprom. Ogni tanto qualche gruppo di Banditi riesce a raggiungere Pripyat ma col loro scarso equipaggiamento è impossibile che riescano a procedere oltre.

In Call of Pripyat i Banditi sono concentrati per lo più a Zaton e rivestono un proprio ruolo sulla Skadovsk ai comandi di Sultan. In una situazione delicata come quella descritta nel background di CoP salvare le apparenze può facilitare parecchio la sopravvivenza e i Banditi sembrano averlo compreso bene: all'interno del rottame armi riposte e persino un minimo di cortesia ma fatti pochi passi dal relitto la guerra senza quartiere contro i Solitari e le altre potenziali vittime si riaccende più vigorosa che mai!

La filosofia dei Banditi è molto semplice: non esistono regole e la sopravvivenza nella Zona è appannaggio del forte; il "più" forte può inoltre permettersi il lusso di togliersi anche qualche sfizio!

Clear Sky

A metà strada fra combattenti e scienziati, i membri della Clear Sky sono interessati allo studio della Zona, dei fenomeni che in essa avvengono e delle leggi che la regolano. Cercano di comprendere cosa sia la Zona, in modo da prevenire eventuali eventi catastrofici che potrebbero minare non solo la sopravvivenza degli stalker ma addirittura quella del mondo intero. Sebbene orientati anzitutto a studi scientifici, i Clear Sky non esitano ad aprire il fuoco per difendersi dalle minacce presenti nella Zona - in particolare i Rinnegati - e per mantenere segreta la propria base onde evitare aggressioni e invasioni. Sotto questo punto di vista si tratta di persone molto riservate, che raramente compiono incursioni nei territori controllati da altre Fazioni.

In Clear Sky sono forse la Fazione più innovativa, interessante e ricca di aspettative: non è un caso che il secondo capitolo di S.T.A.L.K.E.R. sia dedicato loro! La base dei Clear Sky è situata nelle Paludi. Quest'area difficilmente accessibile e molto fuori mano è l'ideale per chi, come i Clear Sky intendono studiare la Zona quasi indisturbati, senza temere incursioni da parte di chi cerca di raggiungere il centro della Zona e senza essere coinvolti nella guerra fra le varie Fazioni. I Rinnegati rappresentano l'eccezione: si tratta di un gruppo di sbandati, probabilmente disertori dai ranghi dei Banditi, privi di organizzazione. Insediatisi a loro volta nelle Paludi, cercano di assumerne il controllo combattendo una logorante e tenace guerriglia contro la Clear Sky... ma non hanno speranze! Il leader della Clear Sky, Lebedev, è molto stimato e rispettato dai suoi uomini e la sua presenza sarà una costante per tutta l'avventura dello "Sfregiato".

In Shadow of Chernobyl non sembra rimanerne traccia dei Clear Sky... il che è impreciso! In realtà gli Scienziati (o Ecostalker o Ecologisti, già presenti in CS) rappresentano l'eredità lasciata dai Clear Sky alla Zona dopo gli eventi descritti in CS. E' verosimile congetturare che, dopo l'ultima grande emissione, le Paludi siano rimaste tagliate fuori dai normali accessi e che quasi tutti gli stalker presenti nei pressi della Centrale siano rimasti uccisi. In realtà non sappiamo nulla della Clear Sky nel 2012 e questo è uno dei tanti aspetti di S.T.A.L.K.E.R. che si presta alle interpretazioni personali e alle congetture più fantasiose.

In Call of Pripyat la Clear Sky non esiste più come Fazione ma sono presenti vari documenti, testimonianze e oggetti capaci di rievocare le gesta del gruppo e di arricchirne - ma anche complicarne! - il già interessante background.

La filosofia dei Clear Sky si intreccia a doppio filo col lavoro che essi svolgono dalle Paludi: analizzare la Zona, studiarne i comportamenti, proporre teorie a riguardo, confrontare le nostre conoscenze scientifiche con le anomale attività della Zona stessa e, tassello dopo tassello, elaborare sistemi e comportamenti che permettano al genere umano di coesistere con la Zona, cercando di apprendere da essa.

Duty

I Duty sono ciò che resta dei militari rimasti bloccati nella Zona e sopravvissuti. Tempo fa, nel 2009, quando i primi stalker entrarono nella Zona, il governo decise di assumere il controllo del territorio. Per raggiungere l'obiettivo, organizzò numerose operazioni militari e invil delle forze con equipaggiamento speciale. Però, la presenza inattesa delle anomalie provocò numerose perdite. I superstiti rimasero intrappolati nella Zona. Senza distinzioni, soldati e ufficiali affrontarono i mostri e lottarono contro la fame e gli stenti e solo pochi riuscirono a sopravvivere. Quando diventò meno pericoloso attraversare la Zona essi tornarono alle loro unità. Vista la loro esperienza di combattimento nella Zona, il governo decise di rimandarli indietro a presidiare posizioni chiave, liberare la regione dai mutanti e aprire la strada per operazioni militari su vasta scala mirate a eliminare stalker e mostri dalla Zona. La Duty fu fondata da un certo Tachenko che tuttavia morì dopo essersi perso col resto della propria squadra in un'anomalia temporale. L'ultima registrazione audio sul suo PDA è stata raccolta e decodificata: " Da qualsiasi parte andiamo, finiamo sempre nello stesso punto. Non riesco ad abituarmi a questa nebbia... È strano che Chepurny sia scomparso senza lasciare tracce: che abbia trovato un'uscita?.. Sesto giorno... Abbiamo finito l'acqua. Il colonnello è impazzito: ha ucciso due persone a sangue freddo e poi si è suicidato... così sono rimasto solo, in questa dannata anomalia... se non avessi fatto in modo che i contatti con il quartier generale si interrompessero, avrebbero potuto salvarci... e la Duty non sarebbe mai esistita. Chissà come sarebbero andate le cose... Ah, al diavolo. Quel Capitano Tachenko è morto molto tempo fa... e il Generale Tachenko della Duty lo seguirà presto... è giusto che sia così... credo... [La registrazione termina con un colpo d'arma da fuoco]".
I Duty sono quindi gruppo paramilitare, noto per la sua disciplina, i cui componenti vivono nel rispetto di un codice molto severo. I Duty sono l'unico gruppo che si rifiuta di scambiare con il mondo esterno oggetti disponibili esclusivamente nella Zona. Secondo alcune voci, tutti i reperti rinvenuti dal gruppo vengono consegnati agli scienziati. I suoi membri pensano che il loro obiettivo principale consista nel proteggere il mondo esterno dai pericoli della Zona. Gran parte delle operazioni del gruppo consistono nell'eliminazione dei mostri, quindi i raid dei Duty tolgono spesso gli stalker normali dai guai. Questa fazione è da lungo tempo in guerra con i Freedom.

In Clear Sky i Duty hanno la propria base principale situata nell'Agroprom, presso il complesso militare situato a sud-ovest, e basano la propria missione sul tentativo di salvare l'umanità dalla Zona, estendendo il proprio controllo su di essa, combattendo i mutanti ed eliminando qualsiasi minaccia possa interferire con le loro attività. Rappresentano una delle Fazioni più forti dal punto di vista militare e controllano posizioni strategiche all'interno della Zona, compresa la Foresta rossa e parte dei Depositi militari. In particolare, i Duty rappresentano i nemici giurati dei Freedom. Li guida il Generale Krylov, uno stalker devoto alla causa dei Duty ma non particolarmente infoiato: la reputazione della sua Fazione e l'organizzazionedella base parlano per lui!

In Shadow of Chernobyl i Duty sono una Fazione altrettanto tosta e caparbia ma le loro risorse e la loro influenza sono molto ridimensionate: hanno un rifugio - chiamarlo "base" è troppo - a Rostok, nelle vicinanze del Bar "100 Rad". Non sono mal organizzati ma è fin troppo evidente come il personale operativo sia carente e come le minacce incombenti siano respinte sempre più a fatica. La grande speranza dei Duty, così come quella di altre Fazioni importanti, è riuscire ad aprirsi un varco verso il centro della Zona, ove occupare posizioni strategiche per rinforzare, logisticamente ed economicamente, al propria posizione. Nel nuovo avamposto è il Generale Voronin a dare gli ordini, un individuo dall'indiscussa fibra morale che parteggia senza riserve per la causa dei Duty.

In Call of Pripyat i Duty condividono, in seguito a una sorta di tregua forzata, la stazione ferroviaria di Yanov insieme a Freedom e Solitari. Hanno un tecnico che si occupa di riparazioni e potenziamenti dell'equipaggiamento.

La filosofia dei Duty è immediata e non ammette leggerezze: si tratta di una Fazione disciplinata e carismatica, che fa del senso del Dovere e della protezione dell'umanità dalle insidie della Zona i propri fini. Cionostante, cosa assai deplorevole, non mancano le insinuazioni di chi ipotizza un qualche accordo segreto fra i Duty e il Governo - e i Militari in particolare, probabilmente a causa delle origini della Duty stessa - al fine di mantenere la Zona sotto controllo e impedire agli stalker di spingersi troppo oltre.

Freedom

I Freedom sono un instabile miscuglio di anarchici e terroristi. Considerano la Zona una regione di test per le armi della Terza Guerra Mondiale e sono fermamente intenzionati a impedire che i militari realizzino i loro piani. Pertanto si oppongono strenuamente ai Duty e alle forze armate. Svolgono soprattutto azioni diversive paricolarmente brutali e lottano per il libero accesso alle informazioni sulla Zona. Si dice che il fondatore dei Freedom si sia avventurato verso il centro della Zona e che ora viva laggiù da qualche parte.
Anarchici e teste calde, i Freedom dichiarano di battersi per il libero accesso alla Zona quindi si trovano costantemente in conflitto con l'esercito, gli stalker militari e la fazione dei Duty. Questi sedicenti combattenti per la libertà credono che il resto del mondo abbia il diritto di sapere cosa avviene nella Zona e contestano il monopolio statale sui segreti e le meraviglie della Zona.

In Clear Sky hanno la propria base principale situata nella Valle oscura, presso la fabbrica abbandonata situata nella porzione settentrionale della mappa e si sono organizzati proprio bene: un quartier generale ben strutturato e ottimamente difendibile, vario e spazioso quanto basta, in un'area relativamente fuori mano e, quindi, poco frequentata ove cercare di "godersi" la vita nella Zona. In particolare, i Freedom rappresentano gli antagonisti dei Duty per eccellenza. Sono capeggiati da Chekhov, un comandante capace ed equilibrato, in grado di guidare con polso la Fazione senzadare giri di vite eccessivi: insomma, riuscire a mediare le c@zzebubbole di Yar e Bossolo con un ringhio - e un sorriso - sulle labbra non è da tutti!

In Shadow of Chernobyl i Freedom conservano il proprio stile "organizzato ma rilassato", perfetto connubio fra una struttura militare e una casa di tolleranza. Sono stanziati nei Depositi militari, presso la base militare in disuso. La mentalità e i rapporti che i Freedom hanno con i Duty e con la Zona sono sostanzialmente immutati: è guerra aperta e costante fra le due Fazioni e la Zona rimane il teatro ideale per una vita migliore, col quale cercare in tutti i modi di integrarsi al fine di imparare a convivere con il proprio passato e il proprio presente. In SoC è Lukash il capo dei Freedom: come carisma e rappresentazione è sovrapponibile a Chekhov ma, considerata la sua guardia del corpo personale, è affetto da evidentemente paranoia, probabilmente a causa delle continue incursioni dei Duty.

In Call of Pripyat i Freedom occupano un'ala della stazione ferroviaria di Yanov, all'interno della quale rispettano l'accordo di non beliggeranza stipulato con i Duty e gli altri stalker. Hanno un trafficante che si occupa di compravendita di equipaggiamenti.

La filosofia dei Freedom è immutata fra i vari capitoli di S.T.A.L.K.E.R. e non è difficile apprezzarla con un sorriso grazie alla sua spontanea semplicità: i Freedom desiderano essere finalmente liberi e, paradossalmente, hanno trovano una qualche libertà proprio nella Zona, che di per sè rappresenta un piccolo inferno chiuso. Ebbene, riuscire a integrarsi nella Zona e a instaurare un qualche equilibrio dinamico con essa è forse l'unica e ultima opportunità per realizzare il sogno della Freedom.

Mercenari

Sui Mercenari si sa abbastanza poco. Sono finanziati dall'esterno, eseguono missioni su richiesta e sono aggressivi contro chiunque. Sono tutti abilissimi professionisti con esperienza di combattimento e di stalking.
I Mercenari sono la fazione più clandestina e riservata della Zona, tanto che alcuni dubitano addirittura della sua esistenza. C'è chi ricorre regolarmente ai servigi dei mercenari perché sono veri professionisti, in grado di eliminare rapidamente qualsiasi stalker e persino di annientare piccoli gruppi di avversari. I loro servigi non sono certo a buon mercato: i mercenari si fanno pagare a peso d'oro, in denaro o reperti. La loro base si trova in una località segreta, il che fa pensare che sia nel cuore della Zona

In Clear Sky, paradossalmente, i Mercenari quasi non esistono. Scrivo "paradossalmente" perchè il protagonista dell'avventura che interpretiamo, lo "Sfregiato", è egli stesso un Mercenario. Un manipolo di Mercenari ha occupato un avamposto nei Depositi militari, presso il villaggio fantasma, ma si tratta di un accampamento temporaneo dettato più dalle necessità che da una libera scelta. Peraltro i Mercenari rappresenteranno un tassello fondamentale per lo svolgimento della storyline.

In Shadow of Chernobyl i Mercenari sono una presenza più concreta nonchè antagonisi del "Marchiato" ovunque egli se li trovi davanti. In SoC i Mercenari hanno fama di essere una Fazione segreta e clandestina, tanto che molte voci ne negano addirittura l'esistenza. A parte i gruppi che dovremo affrontare in giro per la Zona, soprattutto nelle Lande desolate e nei Depositi militari, i Mercenari hanno un campobase proprio ai Depositi, nella porizione più nord-occidentale della mappa. In realtà la loro vera base operativa è situata nelle porzioni più centrali della Zona ma nessuno sa dove sia esattamente.

In Call of Pripyat i Mercenari sono divisi in gruppi eterogenei sparsi fra Zaton, Jupiter e Pripyat ma senza una base operativa vera e propria. Sempre al soldo del migliore offerente, potrebbero rappresentare un'opportunità di aiuto o una fastidiosa minaccia.

La filosofia dei Mercenari è quanto di più "classico" ci si possa aspettare da una Fazione di tal genere: vuoi i miei servigi? Pagami! Sotto questo punto di vista rappresentano la Fazione più "neutrale" in assoluto ed è lecito congetturare che, in SoC, siano stati ingaggiati dai Militari e/o dai Monolith (fa eccezione il commando del Segugio...).

Militari

Soldati dell'esercito regolare. Sorvegliano tutte le strade all'interno della Zona, ne pattugliano il perimetro, uccidono i mutanti e scacciano i predoni. \nSpetsnaz: truppe militari di élite, inviate nella Zona per portare a termine operazioni di salvataggio e altre missioni speciali.
Esistono anche soldati che hanno seguito un addestramento speciale dopo aver prestato servizio nella Zona o stalker che si sono arruolati volontariamente nell'esercito. Di solito sono equipaggiati con attrezzature di supporto e sono ben armati. Utilizzati soprattutto per studiare cause ed effetti della catastrofe e per tracciare la mappa della Zona. Possono operare da soli o in piccoli drappelli composti al massimo da cinque uomini.
Gli stalker militari non permettono agli stalker normali di avvicinarsi e aprono il fuoco a vista I Militari hanno da sempre mostrato un grande interesse per la Zona. Sono state proprio le truppe governative a delimitare inizialmente la Zona di esclusione e oggi si occupano di perlustrarla. Incaricati di "controllare" la regione, i Militari perseguono i propri obiettivi con aggressività e spesso agiscono all'interno della Zona per eliminare i nemici, recuperare i reperti e contendere il potere alle altre Fazioni in lotta.
Non servono distinzioni: in S.T.A.L.K.E.R. i Militari non sono una Fazione vera e propria bensì parte dell'Esercito ucraino che ha ricevuto dal Governo la delega al contenimento della Zona, all'occupazione delle porzioni più centrali di essa e allo sterminio degli Stalker. Nelle aree più esterne sono presenti in maggior numero i soldati regolari, con equipaggiamento medio e in numero appena sufficiente a controllare la situazione. I Militari scelti Spetsnaz operano invece più in profondità, hanno armi, munizioni e armature di prima scelta e rappresentano un serio antagonista per tutti. I Militari svolgono ufficialmente il proprio ruolo istituzionale di esercito impiegato nell'interesse dell'Ucraina e dei cittadini al fine di monitorare la "quarantena" in cui è stata messa la Zona; ufficiosamente, invece, portano avanti una guerra senza quartiere con le varie Fazioni e con i Solitari in particolare. Nel 2011 si erano addirittura accordati con i Banditi per farsi aiutare ad eliminare il gruppo di Padre Valerian dal Cordon. Quando nel 2012 il "Marchiato" riesce a disattivare il Bruciacervella e ad aprire la via verso Pripyat e il centro della Zona i Militari si organizzano in una serie di incursioni aeree, una delle quali farà da introduzione al sequel "Call of Pripyat", e non perdono tempo per dirigersi essi stessi verso la Centrale al fine di metterla sotto controllo. Il fatto di dover affrontare contemporaneamente Monolith e Militari lascia spazio a ipotesi di accordi sottobanco fra le due Fazioni al fine di impedire ad altri di accedere ai segreti della Centrale stessa. Del resto, dopo lo scherzo giocato con i Banditi ai danni dei Solitari un anno prima, una congettura di questo tipo non scandalizza più di tanto. Il fatto che in "Call of Pripyat" Alex sia egli stesso un militare ci dà in qualche modo l'opportunità di seguire più da vicino le azioni e l'organizzazione dei militari inviati nella Zona.

Monolith

Gli stalker di questo clan erano un gruppo che credeva nell'esistenza di una formazione anomala detta "Monolite" nel cuore della Zona. Sembra che il Monolite racchiuda una potente energia e che sia addirittura responsabile dell'emergenza nella Zona. Ecco perchè proteggerlo è diventato l'obiettivo primario di questi uomini. Poi è successo qualcosa che ha privato dell'umanità tutti gli stalker Monolith. Esteriormente non sono cambiati ma il loro comportamento è divenuto sempre più imprevedibile. Ora combattono contro chiunque non sia come loro. Il nome del loro capo è sconosciuto.
Questo gruppo presenta numerose caratteristiche tipiche delle sette religiose. I suoi membri credono nell'esistenza di un complesso cristallo alieno, il Monolite, situato al centro della Zona. La maggior parte degli stalker tratta i Monolith con disprezzo e li considera pazzi. Fin dalla sua costituzione, questo gruppo cerca di bloccare l'avanzata verso il centro della Zona, per proteggere il Monolite dagli altri stalker. Pare che il gruppo abbia una grossa base nel cuore della Zona, la cui esatta posizione è nota solo ai suoi membri.

In Clear Sky non hanno un'organizzazione ben definita: il Mercenario "Sfregiato" se li ritroverà fra i piedi da Limansk in avanti, salvo alcune sortite nelle porzioni settentrionali dei Depositi militari, e con essi combatteremo gli scontri a fuoco più avvincenti dell'intera avventura. All'interno della "Guerra fra Fazioni" rivestono un ruolo assolutamente secondario, limitandosi a fare la propria comparsa per annientare chiunque cerchi di procedere verso Nord nel tentativo di raggiungere il centro della Zona.

In Shadow of Chernobyl popolano di nuovo le aree più interne della Zona, dalla Foresta rossa in avanti, ma arrivando a Pripyat avremo modo di scoprire la loro base operativa all'interno del centro polifunzionale "Energetik", più precisamente nel teatro cittadino. Qui i Monolith progettano le proprie incursioni difensive e svolgono i propri rituali bislacchi votati al culto del Monolite. Pripyat sarà il teatro di una vera e propria guerra urbana senza quartiere nella quale il "Marchiato" verrà preso nel fuoco incrociato dei Monolith e dei vari gruppi di stalker arrivati in città dopo la disattivazione del Bruciacervella.

In Call of Pripyat i Monolith continuano a occupare Pripyat per prevenire accessi indesiderati verso la centrale nucleare.

La filosofia dei Monolith è parte integrante della loro religione. Venerano il Monolite, del quale sono completamente succubi. I Monolith sono fanatici religiosi, integralisti ed estremisti, pesantemente armati, ben equipaggiati e dannatamente numerosi. Combattono soprattutto per difendere la Centrale, e il Monolite situato al suo interno, dalle intrusioni degli stalker che si avventurano verso il centro della Zona in cerca di reperti, di risposte o dell'Esauditore di desideri. Sono forse la Fazione più inquietante e misteriosa in assoluto.

Rinnegati

Sono i "perdenti" di CS: non hanno presente, nel senso che sono mal equipaggiati, mal organizzati e mal distribuiti, e non hanno futuro, nel senso che non sono proprio presenti in SoC nè in CoP! Evidentemente il loro destino è di essere annientati definitivamente in seguito alla guerriglia dei tempi di CS o alle emissioni della Zona, anche se la loro implementazione in CS ha fatto storcere il naso a qualche appassionato (me compreso): avrebbero potuto benissimo essere sostituiti dai Banditi oppure, se proprio si desiderava creare un'ulteriore Fazione, diversificarla maggiormente dai Banditi stessi. Così come sono stati proposti, sembrerebbero essere un gruppo di disertori dei Banditi stessi, non più disposti a sottostare alle decisioni di Yoga, che abbiano quindi scelto di abbandonare la Discarica per cercare fortuna altrove, a spese dei Clear Sky.

Solitari

Non tutti gli stalker appartengono a un qualche schieramento. Molti di loro sono indipendenti e lavorano solo per il proprio interesse. Possono essere cacciatori di taglie, coraggiosi che si avventurano in cerca di reperti affrontado alti livelli di radiazioni, anomalie, mutanti e molti altri pericoli. In effetti sono dei predoni, perchè vendono i reperti trovati nella Zona per guadagnarsi da vivere. Come stile di vita è piuttosto rischioso, infatti molti stalker non fatto ritorno dalle loro spedizioni. Quelli che riescono a sopravvivere sviluppano un proprio approccio, spesso restando lupi solitari piuttosto che entrando in una comunità di altri stalker che condividono valori simili.
I Solitari sono quindi stalker che esplorano la Zona per proprio conto. La maggior parte di loro sceglie questa strada perché pensa che l'appartenenza a un gruppo significhi uno spreco di tempo e una fetta più piccola del bottino. Altri lo fanno semplicemente perché preferiscono la solitudine e l'indipendenza.

In Clear Sky hanno la propria base principale situata nel Cordon, presso la fattoria abbandonata ubicata poco dopo il ponte ferroviario crollato, sul lato occidentale. La fattoria è stata adattata alle esigenze della Fazione, creando barricate di fortuna, sfruttando vecchi rottami per innalzare barriere e accettando compromessi per realizzare un proprio quartier generale, che tutto sommato può ricordare quello dei Duty in Soc. Questo insediamento, noto ufficialmente come "Base neutrale", rappresenta in realtà solo una delle due basi con cui i Solitari si sono organizzati nella Zona: la seconda è situata nell'Agroprom, vicino alla base dei Duty, presso il centro di ricerche abbandonato posizionato più centralmente sulla mappa. Le due aree vivono realtà contigenti molto diverse. Il gruppo dislocato nel Cordon combatte una guerra aperta con i Banditi e i Militari: i primi rappresentano i nemici naturali dei Solitari mentre i secondi, dopo un lungo periodo di alti e bassi fra corruzione e senso del dovere, sono giunti ai ferri corti con i Solitari stessi dopo aver preso accordi proprio con i Banditi. Il peggio del peggio! Padre Valerian, il carismatico ed entusiasta leader dei Solitari al Cordon, punta a organizzare la Fazione per farla diventare un importante punto di riferimento in tutta la Zona. All'Agroprom le cose sono piuttosto diverse: i Banditi rimangono il nemino numero uno da combattere ma sono stati proprio i Duty a richiedere inizialmente il supporto dei Solitari contro i Banditi. L'affinità di vedute ha fatto il resto, permettendo ai Solitari di allacciare un qualche tipo di alleanza implicita con i Duty stessi per il controllo dell'area e l'annientamento di mutanti e Banditi.

In Shadow of Chernobyl i Solitari non rappresentano una vera e propria Fazione, quanto piuttosto la condizione di chi non parteggia direttamente e attivamente per nessuna Fazione. Il villaggio dei novellini nel Cordon, l'istituto di ricerca all'Agroprom e il Bar stesso rappresentano zone frequentate od occupate in pianta stabile dai Solitari. Gli stalker solitari prefiscono probabilmente l'indipendenza e non desiderano vincolarsi all'ideologia di una Fazione, come può essere il caso di Duty e Freedom. Sotto questo punto di vista, Sidorovich e il Barista sono sicure fonti di approvigionamento: comprare e pagare, vendere e incassare, svolgere un lavoro e portarlo a termine.

In Call of Pripyat i Solitari sono sparsi per tutta la Zona, con una sorta di base-rifugio situata a Zaton sul relitto della Skadovsk.

Nonostante le rimarchevoli differenze di organizzazione, la filosofia dei Solitari è sempre la stessa: mirano sostanzialmente a esplorare la Zona, a instaurare un giusto equilibrio con essa e a sopravvivere al suo interno. Essendo a conti fatti una delle Fazioni più "neutrali" è anche una di quelle più eterogenee: fra i Solitari ci sono stalker interessati a recuperare i manufatti più prezioni per arricchirsi, stalker che credono in un comune ideale ispirato agli intenti di Padre Valerian, stalker che cercano semplicemente di sopravvivere fra anomalie, mutanti, militari e banditi, stalker che cercano un proprio tornaconto approfittando della relativa sicurezza garantita dal gruppo, eccetera.






Mitay Svelto Guida Tolik Voronin Trapper
Sultan Beanpolev Cold Beard
Mitay

In "Clear Sky" Mitay è il trafficante dei Duty. A causa della sua mancanza di tatto e dei suoi modi bruschi si è guadagnato una pessima reputazione persino fra i suoi compagni di Fazione. Kolobok, il barista dei Duty, non esita a definire Mitay "un imbecille" ma è il Maggiore Zvyaginstev a nutrire il più profondo disprezzo per Mitay:

"...è il nostro scemo del villaggio, Mitay. Come direbbe un professore di scienze, "è solo un volgare maiale!". Ogni giardino ha le sue erbacce, e Mitay è la nostra erbaccia. Sarebbe stato perfetto nell'album dell'Inquisitore, proprio la figurina mancante, il migliore dei fenomeni da baraccone. A volte vorrei proprio che se lo a dottasse uno pseudocane... peccato perché sarebbe anche un buon trafficante. Se avesse passato la vita al bar di sicuro avrebbe trascorso più tempo a farsi pestare che a bere, o peggio. Anche se le risse sono un modo sicuro per finire al fresco, nessuno si sarebbe tirato indietro."

In "Call of Pripyat" Mitay ha lasciato la Duty ed è passato fra gli stalker Solitari. In qualche modo le esperienze passate devono aver cambiato il suo carattere, tanto che Mitay è riuscito persino a stringere qualche amicizia con altri stalker. In particolare, Grizzly e Torba chiederanno l'aiuto di Alex per liberare il loro compagno Mitay dalle grinfie di un gruppo di banditi che lo hanno catturato. La colpa non era stata tutta di Mitay: i Banditi pretendevano di requisire una fetta dei manufatti rinvenuti dagli stalker, i Solitari si sono rifiutati e i Banditi hanno teso un'imboscata a Mitay per utilizzarlo come ostaggio al fine di chiedere un riscatto. Se Alex troverà il modo di aiutare Mitay salvandolo dai Banditi si guadagnerà la fiducia e l'apprezzamento dei Solitari, nonchè la possibilità di avere un compagno di viaggio in più quando sarà il momento di partire verso Pripyat.

Svelto

In "Clear Sky" Svelto (in realtà si chiama Lesto, ndDarimar) è il tattico della Clear Sky. Vive nelle Paludi presso la base della Fazione e lo si può incontrare proprio fuori all'ufficio di Lebedev. E' lui stesso a rivolgere per primo la parola al Mercenario dopo il colloquio con Lebedev e a spiegargli come funziona il PDA in rapporto alla guerra che la Clear Sky sta combattendo contro i Rinnegati per il controllo delle Paludi.

In "Shadow of Chernobyl" lo Svelto è uno stalker Solitario che bazzica normalmente nel Cordon, presso il villaggio dei novellini. Poco dopo il risveglio del Marchiato, Svelto cade in mano a un gruppo di Banditi che ha fatto del parcheggio la propria base operativa. Il Marchiato verrà ingaggiato da Sidorovich per riportargli una chiavetta USB contenente preziose informazioni e, naturalmente, è lo Svelto a possedere la chiavetta. Una volta liberatolo dai Banditi potrà chiedere al Marchiato di recuperare per suo conto una tuta speciale in cambio di un manufatto. In ogni caso, appena libero si dirigerà di gran carriera verso il villaggio e si farà una lunga dormita ristoratrice!

In "Call of Pripyat" Svelto (il cui nome non è stato tradotto ed è rimasto quindi Nimble, ndDarimar) è una sorta di trafficante che si occupa di reperire articoli "speciali" per clienti disposti a pagare forti somme pur di ottenere un'arma o una tuta particolari. Vive a Zaton, sulla Skadovsk. I prezzi di Nimble sono, in generale, piuttosto elevati ma esiste una buona proporzionalità fra quel che Alex può arrivare abbastanza rapidamente a permettersi e il costo dell'articolo, arma o tuta che sia. Naturalmente i pezzi migliori sono quelli meno accessibili. D'altra parte Nimble raccoglie ordini solo in relazione alla tipologia dell'articolo, previo versamento di caparra non trattabile, ma è lui stesso a regolarsi come meglio crede in quanto all'effettivo pezzo che riuscirà a recuperare per il cliente. Una volta visionatolo, il cliente potrà scegliere se rinunciare all'acquisto, perdendo la caparra, oppure se versare la differenza e portarsi a casa il nuovo gingillo.

Guida

In "Clear Sky" è presente una stringa di dialogo (relativa allo stalker che avrebbe dovuto gestire un'arena presso la Valle oscura, simile a quella presente nel Bar in SoC, ma poi tagliata) che riguarda la Guida:

"Amico, sono stato in ogni angolo della Zona, lascia che te lo dica. Ho visto delle schifezze tali... già. Vagare per la Zona non è sempre una passeggiata, anzi, in effetti quasi mai. Comunque non è facile per nessuno qua, a meno che la Guida non sia al tuo fianco. Sai chi è? No? Ragazzo, è stato il primo degli stalker in assoluto! Il primo essere vivente a calpestare la Zona, per questo lo chiamano la Guida. Conosce questo dannato buco come le sue tasche. La Guida riesce a portarti dove vuoi anche subito dopo che un'emissione ha stravolto tutto, senza problemi. Ha un talento unico, una specie di sesto senso. Il problema è riuscire a trovarlo, e poi mica aiuta chiunque. Solo il Black Stalker sa perché la Guida aiuta qualcuno e si nega ad altri. Una cosa è certa: se accetta di portarti da qualche parte, sarà un viaggio molto, molto tranquillo... rilassati, mettiti comodo e goditi la corsa. Non sai quanto mi piacerebbe parlare con lui, scommetto che sa cosa si nasconde oltre il radar. Scommetto che ci deve essere stato, non c'è dubbio."

In "Shadow of Chernobyl" la Guida è presentata come Una specie di leggenda vivente. Si dice che sia in grado di condurre chiunque in qualsiasi punto della Zona. I suoi servigi sono costosi e non li concede a tutti. Se qualcuno non gli va a genio, non lavora per lui a nessun prezzo. È un veterano che ha viaggiato nella Zona in lungo e in largo.
Il Marchiato riesce a incontrare la Guida seguendo una pista che da Yantar, dopo aver rinvenuto un appunto del Fantasma, lo condurrà fino al Cordon: la Guida è, fra le altre cose, lo stalker che conosce il "quarto uomo" del gruppo di Strelok, il Dottore, e sarà lui a informare il Marchiato su come trovarlo.

In "Call of Pripyat" Strelok racconta ad Alex di aver contattato la Guida per riuscire a tornare a Pripyat dalla Centrale: è stata la Guida a spiegargli come raggiungere la lavanderia attraverso un passaggio sotterraneo. Strelok stesso parla della Guida come di uno stalker leggendario, di cui si narra che sia in grado di accompagnare gli altri stalker ovunque, nella Zona. Pare addirittura che sia stato lui a guidare i Militari sopravvissuti all'incidente degli elicotteri Stingray e ad accompagnare alla lavanderia Kovalski e la sua squadra.

Tolik

In "Shadow of Chernobyl" Tolik è un novellino che vive al villaggio nel Cordon.
E' probabile che il Marchito lo incontri poco fuori dal villaggio, vicino alla strada, ferito piuttosto gravemente. Lui, lo Svelto e un gruppetto di altri stalker Solitari stavano tornando da un'esplorazione quando si sono imbattuti in un gruppo di Banditi. Mentre lo Svelto è stato fatto prigioniero, Tolik si è salvato fingendosi morto. Un loro compagno, il cui cadavere è steso poco lontano, non è stato così fortunato ed è stato ucciso sul colpo.
Il Marchiato potrà aiutare Tolik fornendogli un kit di pronto soccorso e guadagnandosi così il suo rispetto: Tolik ritornerà al villaggio e avrà imparato la lezione di non girare mai per la Zona senza la protezione fornita da un giubbotto antiproiettile.

Voronin

In "Shadow of Chernobyl" il Generale Voronin è il capo della Duty e risiede nella base della Fazione nei pressi del Bar 100 Rad. E' un tipo tutto d'un pezzo, concentrato sulla guerra che i Duty stanno combattendo contro i Freedom e sulla disciplina ferrea. Voronin spiega al Marchiato la situazione e gli commissiona alcune missioni per conto dei Duty. Lo mette anche in guardia dal Colonnello Teschio, una testa calda che, insieme a un gruppo di Duty fanatici come lui, è partito verso i Depositi Militari per cercare di assaltare la base dei Freedom e uccidere il loro capo.

In "Call of Pripyat" Voronin è ancora il capo della Duty: sarà lui in persona a conferire a Zulu, in modo postumo, lo Scudo d'argento, la massima riconoscenza della Duty. Se invece Zulu riuscirà a sopravvivere, sarà egli stesso a tornare a Rostock dove, dopo aver parlato a lungo con Voronin, riceverà un non meglio precisato incarico per conto della Duty e, infatti, molti giorni dopo sarà avvistato a capo di una squadra numerosa diretta al centro della Zona.

Trapper

In "Call of Pripyat" Trapper è uno stalker Solitario che vive a Yanov, appartenente al gruppo dei Cacciatori. In attività fino a poco tempo prima dell'incontro con Alex, Trapper si limita adesso a commissionare missioni di caccia e ad insegnari agli stalker più giovani e inesperti le tecniche di caccia e le caratteristiche dei mutanti. Trapper si è ritirato dalla caccia grossa perchè ha compreso di essere ormai troppo vecchio per quella vita: il suo migliore amico e compagno di caccia era lo stalker Volpe (che il Marchiato incontra nelle primissime fasi di gioco in "Shadow of Chernobyl", ndDarimar), fatto a pezzi da una chimera a Zaton.
Trapper assegnerà ad Alex numerose missioni di caccia ed esiste la possibilità che, infine, gli regali il proprio Winchester 1300, noto anche come "Predatore", un'arma brutale con cui Trapper si concedeva il lusso di uccidere la maggior parte dei mutanti con un colpo solo: secondo lui, infatti, anche gli animali considerati più feroci e pericolosi hanno il diritto di morire senza soffrire.

Sultan

In "Call of Pripyat" Sultan è il capo dei Banditi stanziatisi a Zaton nella Skadovsk. La sua è una storia lunga e cupa: ai tempi del liceo aveva un grande amico, Tolyan, col quale passava il tempo uscendo, fumando, bevendo, ... le tipiche ragazzate di quell'età. A Tolyan, però, le emozioni non bastavano mai tanto che cominciò a drogarsi iniziando dall’erba e passando poi a cose più pesanti, non appena ha avuto i soldi per farlo. Sultan lo incoraggiò più volte a tirarsi fuori da quella merda, prima che fosse troppo tardi ma Tolyan non lo ascoltò e finì col restarci secco per una dose tagliata male. Sultan diede la caccia agli spacciatori di Tolyan, per pareggiare i conti, e di lì iniziò una vera e propria guerra fatta di massacri e di scontri. Quando ne ebbe avuto abbastanza, Sultan se ne tirò fuori e avviò un'attività ma subì una truffa e finì in prigione. Una volta fuori decise di andare nella Zona per lasciarsi tutto quello schifo alle spalle e dopo un paio di mesi di gavetta ottenne subito una promozione e l'incarico di far rispettare la legge del posto. Naturalmente il termine "legge" è molto aleatorio in un luogo come la Zona: a Sultan piace pensare che i Banditi rivestano un ruolo di "controllori" verso gli stalker Solitari, la cui stragrande maggioranza è a suo dire solo un gruppo di ragazzini venuti nella Zona inseguendo qualche stupido sogno, o per fare gli eroi, o perché la vita ha giocato loro qualche brutto tiro. Non capiscono che nella Zona c'è soltanto la morte, ad attenderli. Ecco, questi sono gli stalker che interessano a Sultan e ai Banditi: ne trovano uno nella Discarica, prendono la sua roba e la rivendono al Cordon. Insomma, per come la vede Sultan, senza i Banditi a tenere un po’ d’ordine, nella Zona e a Zaton in particolare regnerebbe il caos. Poi certo, servono anche i soldi per pagare le tasse. Tasse per la pace e la sicurezza: mentre gli stalker si divertono con le anomalie i Banditi tengono a bada i mutanti se gli stalker ritornano, Sultan e i suoi si prendono una fetta dei suoi guadagni... perché lo hanno protetto!
In definitiva per Sultan esistono tre tipi di stalker: alcuni sono dei teppisti che non durano una settimana, altri sono nella Zona per fare soldi... e altri ancora sono gente per bene presa a calci dalla vita, su entrambi i lati del Cordon. Sultan e il suo gruppo schiacciano i primi e tassano i secondi: per quanto riguarda il terzo tipo, cercano di non pestarsi i piedi a vicenda. Peccato che a volte sia difficile capire chi si ha di fronte...

Professor Beanpolev

In "Clear Sky" il Professor Beanpolev è lo scienziato che lavora per la Clear Sky studiando la Zona e le sue peculiarità. E' Beanpolev - "un'enciclopedia e una calcolatrice ambulanti messi insieme", come lo definisce Cold - che fornisce le prime cure mediche al Mercenario dopo che questi scampa miracolosamente alla grande emissione all'inizio del gioco.
Beanpolev è un vero esperto della Zona ed è riuscito a elaborare una teoria relativa alla natura della Zona stessa e alle emissioni di energia:

"Quello che la gente pensa riguardo l'essenza della Zona è sbagliato. Alcuni la ritengono un male universale. Altri, una manna mandata all'umanità... E altri ancora una semplice fonte di ricchezza. Si sbagliano tutti. Attraverso il prisma della percezione umana, è impossibile capire la Zona. Inoltre, è troppo presto perché gli umani provino a farlo. Pertanto, le azioni dei governi e degli stalker nei confronti della Zona sono fuorviate e temo che le potenziali conseguenze saranno... o, addirittura, siano già del tutto imprevedibili. Naturalmente, questo costituisce un terribile pericolo...
Ogni sistema complesso in natura, compresa la Zona, in assenza di fattori esterni destabilizzanti, cerca l'equilibrio. Questo avveniva anche qui, fino a pochi anni fa: la Zona era stabile e non si verificavano significative deviazioni dalla normalità. E ora? Ora abbiamo assistito a una gigantesca emissione che ha mutato il volto della Zona. Il sistema è diventato instabile, distorto... è come se si fosse inceppato. La Zona produce continuamente delle emissioni, ognuna delle quali la carica di energia, al punto che gli aghi dei miei sensori oscillano a una velocità incredibile! E se non troviamo un modo per invertire questa tendenza, il risultato sarà un disastro di proporzioni ben più grandi della catastrofe del 1986. La lezione da apprendere in questa vicenda è che questo "intoppo" non è avvenuto per cause naturali, ma è stato provocato dall'uomo...
La Zona è comparsa a conseguenza di alcune azioni... diciamo "incaute" degli umani. Ora non siamo più in grado di ritornare allo status quo. La Zona non può essere distrutta, né scomparirà da sola. Noi del Clear Sky crediamo che ci sia solo un modo per conciliare l'uomo alla Zona: la coesistenza."
Cold

In "Clear Sky" Cold è il barista della Clear Sky e probabilmente il primo png col quale il Mercenario avrà modo di scambiare qualche parola per essere messo al corrente degli ultimi avvenimenti. Non si sa molto del passato di Cold se non quanto afferma egli stesso: "nell'altro mondo non c'era posto per me, non mi voleva. Alla fine sono venuto qui... Prima nella Zona poi a Clear Sky".
Cold si occupa di tenere alto il morale della fazione, accogliendo gli stalker che tornano dalle proprie missioni con qualcosa di buono da bere e qualche barzelletta sconcia per ridere insieme e allentare la tensione. E' molto orgoglioso di appartenere alla Clear Sky, ha una grande considerazione del comandante Lebedev e non perde occasione per sottolineare come la Clear Sky sia una piccola oasi di onestà e correttezza, fatta di "gente che non ti frega, che non ti pugnala alle spalle o che ti lascia morire dissanguato solo per non sprecare un kit di pronto soccorso". Ha anche una grande considerazione per i personaggi di spicco della fazione:

"Lebedev è il nostro capo... È una vera roccia, la colla che tiene unito il gruppo.
Poi c'è Beanpolev, il professor Beanpolev. Lui è come un'enciclopedia e una calcolatrice ambulanti messi insieme. Sa più cose lui sulla Zona di... beh, comunque...
Il nostro tecnico si chiama Gray, e potrebbe costruirti un fucile usando una lattina vuota, con tanto di munizioni. Certo, qualche pezzo di ricambio gli farebbe comodo, ma a parte questo...
E infine c'è Suslov. È un trafficante, ma è diverso dagli altri. Non cercherà di fregarti o di metterti nei guai: sa cosa devono sopportare gli stalker per ottenere il bottino e ne ha rispetto."
Beard

In "Call of Pripyat" Beard è il barista della Skadovsk. La Skadovsk è il relitto di una nave nella quale Soltiari e Banditi convivono, loro malgrado, dopo aver stretto una sorta di "patto di non belligeranza" per preservare le due fazioni dall'estinzione in un ambiente ostile quale è Zaton. Beard si occupa di vendere beni alimentari - vodka compresa - e di gestire la compravendita dei manufatti che gli stalker rinvengono nei campi di anomalie. Tutti i Solitari di Zaton sono, in un modo o nell'altro, legati a Beard. Lui non esita a chiamarli "i miei ragazzi" quando discute con Alex di missioni e/o pagamenti.
Beard è giunto a Zaton insieme a uno stalker di nome Grouse dopo che il Bruciacervella fu disattivato dallo stalker "Marchiato". L'idea è stata fin da subito quella di mettere su un traffico di manufatti: "I gingilli sono dappertutto, quindi i clienti vogliono la roba rara. Ecco perché ho deciso di allestire un accampamento per gli stalker, dove trovare gli articoli di valore. Cioè, quando uno stalker torna indietro con il suo bottino, cos'è che gli serve veramente? Un bicchiere e un po' di calore umano, ecco cosa. Ed è questo che trova sulla Skadovsk". Bisogna ammettere che il discorso di Beard non fa una piega.
Come la maggior parte dei Solitari, anche Beard non stravede per i Banditi ma, in qualche modo, mostra un atteggiamento "moderato" nei loro riguardi: "Non ho niente contro la loro presenza sulla Skadovsk, purché si comportino con decenza. Dopotutto, non si incontrano spesso simili idioti. Alcuni di loro un tempo erano stalker. Chi lo sa, uno di quei poveri bastardi potrebbe ancora abbandonare quel tipo di vita prima di beccarsi una pallottola... La vita è piena di sorprese".