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Dicembre 2009 - Scandali: volete l’esotico? Andate a Chernobyl!

La Centrale Nucleare di Chernobyl è stata definita, dalla rivista Forbes, il luogo più "esotico" per il turismo sulla Terra, mettendola nella lista delle località dove è possibile rilassarsi e vedere ciò che non esiste più in tutto il mondo.

"23 anni dopo il disastro nucleare di Chernobyl, sono poche oramai le agenzie turistiche che offrono dei tour alla centrale", scrive Forbes. "I clienti vogliono vedere il reattore esploso, la città abbandonata di Pripyat, i boschi dove i pini hanno acquisito un colore arancione a causa delle radiazioni".
In realtà, queste sono le caratteristiche attuali della zona chiusa di 30 Km, che circonda l’impianto, dove le visite guidate per gli stranieri costano dai 70 ai 170 dollari. "Nonostanze la pubblicità, il numero dei clienti delle agenzie turistiche non è aumentato", scrive una relazione del giornale Segodnya.
Secondo il rappresentante di pripyat.com, che accompagna i turisti nella zona di esclusione, a causa della crisi e dell’influenza suina in Ucraina, il numero di turisti è diminuito. In precedenza erano soprattutto russi e polacchi a far visita alla centrale nucleare. Gli stranieri sono in gran parte colpiti dai villaggi abbandonati. Per coloro che preferiscono una vacanza meno estrema, Forbes propone un viaggio alle isole Galapagos o il luogo più freddo della terra, l’Antartide... o la Corea del Nord...


Novembre 2009 - Ucraina: Yushenko critica la lentezza dei progressi del nuovo sarcofago di Chernobyl.

Il presidente ucraino Viktor Yushenko ha criticato il suo governo per i lenti progressi nella realizzazione del nuovo confinamento sicuro che racchiuderà il reattore n.4 esploso della centrale atomica di Chernobyl, il sito del peggior incidente nucleare del mondo.

L’Ucraina ha firmato un accordo nel settembre 2007 con il consorzio, guidato dai francesi di Novarka per costruire un "arco-rifugio" presso l’impianto, dove un’esplosione avvenuta il 26 aprile 1986, causò la fuoriuscita di radiazioni fluttuanti sulla maggior parte dell’Europa. Questo progetto avrebe dovuto essere completato in quattro-cinque anni ad un costo di 1,39 miliardi di dollari. Un secondo accordo con l’americana Holtec Internationale prevede la costruzione di un impianto per lo stoccaggio del combustibile esaurito estratto dai reattori. Rivolgendosi al primo ministro Yulia Tymoshenko, Yushenko, nel corso di una riunione nazionale per la sicurezza, ha detto:"Abbiamo avuto tre conferenze internazionali, più di 900 milioni di dollari sono stati raccolti… perché vi è ancora un cantiere vuoto oggi?".

La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che si occupa della supervisione dei fondi, ha approvato, all’inizio di quest’anno, una sovvenzione di 135 milioni di Euro per il finanziamento parziale dei due progetti. I donatori, per la maggior parte governi di paesi stranieri, hanno finora contribuito per 739 milioni di Euro totali. Il "vecchio sarcofago", eretto nelle settimane e nei mesi successivi al disastro del 1986, sta perdendo la sua efficacia ed è causa di fuga di radioattività dal sito. La nuova struttura assumerà la forma di un arco di 105 metri di altezza, 150 di lunghezza e 260 di larghezza. Sarà costruito in loco e poi "fatto scivolare" sopra il reattore n.4.

L’impianto di stoccaggio potrà ospitare oltre 20.000 elementi di combustibile esaurito utilizzati dagli altri tre reattori nel corso dei 23 anni di funzionamento della centrale. Le stime del numero di decessi legati all’incidente di Chernobyl sono ancora argomento di dibattito fra l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le associazioni ambientaliste. Circa 200.000 residenti sono stati evacuati dala sola Ucraina, anche se le conseguenze dell’incidente hanno colpito maggiormente la vicina Bielorussia.


Ottobre 2009 - Chernobyl: inferno o paradiso? Ma si continua a morire...

"Siamo usciti da un deserto, grigio e desolato. Gli edifici sono fatiscenti, le finestre distrutte. Gli alberi e le piante infestanti sono cresciute sopra ogni cosa: era un città fantasma", si legge nel romanzo "The Road" di Cormac McCarthy. Le stesse sensazioni descritte dal professore di Scienza Biologiche, Tim Mousseau, nella sua prima visita a Chernobyl.

Nel 1999 Mousseau, dell’Università della Carolina del Sud, raggiunge il luogo del più orribile disastro nucleare della storia mondiale, a fianco di Ander Moller, un ornitologo e biologo evoluzionista dell’Università Pierre e Marie Curie di Parigi. La loro ricerca on-site ha scatenato un dibattito intenso sugli effetti delle radiazioni sugli esseri umani e animali.

I fatti successi a Chernobyl sono ormai ben noti. All’1:23 del 26 aprile 1986, il reattore numero 4 della centrale nucleare sovietica in Ucraina, esplose dopo un esperimento. Il fallout radioattivo, di centinaia di volte superiore a quello su Hiroshima e Nagasaki, contaminò circa 80.000 chilometri quadrati di territori in tutta Europa e nel mondo. A seguito dell’incidente, oltre 300.000 persone sono state evacuate da una zona di più di 1300 chilometri quadrati intorno al reattore.

Eppure, di recente, la città abbandonata di Pripiat è stata descritta come un "rifugio" per la fauna selvatica. Ci sono stati avvistamenti di lupi, orsi e alci che vagano per le strade deserte e rondini che volano fra i palazzi abbandonati.

L’implicazione è che se la fauna selvatica può ritornare così presto qui, le radiazioni nucleari, e di conseguenza l’energia atomica, potrebbero non essere così pericolose di quanto detto fino ad ora. James Lovelock, il creatore della teoria Gaia, ha persino scritto che il mondo naturale "sarebbe idoneo ad accogliere ed a proteggere da agenti esterni, fra cui l’uomo, le scorie nucleari… la preferenza della fauna selvatica per i siti di rifiuti atomici, suggerisce che i luoghi migliori per il loro smaltimento sono le foreste tropicali ed altri habitat inaccessibili dallo sviluppo".

Anche il rapporto delle Nazioni Unite nel 2005, minimizza le conseguenze di Chernobyl, dicendo che, a lungo termine, i tumori causati dall’incidente, alla fine uccideranno solo circa 4.000 persone. In realtà, in un’epoca di "bombe sporche" e di proliferazione nucleare, Chernobyl ha solo la funzione di essere "una conseguenza estrema di un esperimento maligno". Anche se i livelli di radiazione sono diminuiti nel corso di 23 anni, esistono ancora zone "calde". Il Prof. Mosseau rileva che le aree più contaminate misurano 300 microSieverts/ora da contatore Geiger, l’equivalente di 1.200 volte i livelli normali di radiazione, o 15 volte in più rispetto ad una radiografia toracica. "L’esposizione a lungo termine sarebbe deleteria", aggiunge seccamente.

Il vero problema, comunque, rimane la contaminazione ambientale dei radionuclidi di cesio, stronzio e plutonio, che hanno un tempo di dimezzamento rispettivamente di 30, 29 e 24 anni. Poiché oltre il suddetto termine queste sostanze chimiche decadranno alla metà delle loro concentrazioni precedenti, continueranno per anni a contaminare i terreni.

"Quello che deve preoccupare è l’alimentazione, in quanto l’ingestione è la via principale per l’esposizione e l’intossicazione radioattiva qui", dice Mousseau.

E nonostante le storie sulla natura fiorente nella zona di Chernobyl, il professore non è convinto. La prima scoperta sua e di Moller è stato l’aumento delle mutazioni genetiche degli uccelli che abitano la zona di esclusione intorno a Chernobyl. La coppia ha esaminato 20.000 "rondini del fienile" trovando in questi animali zampe storte, becchi deformi, code malformate, occhi irregolari e tumori. Alcuni uccelli avevano piume rosse, dove avrebbero dovuto essere blu, o blu, dove dovevano essere rosse.

A causa della contaminazione della catena alimentare, le specie di uccelli sono diminuite di oltre il 50% nelle zone ad alta radiazione. Solo una piccola parte di rondini si riproducono, e solo il 5% delle uove riesce a schiudersi. Meno di un terzo degli uccelli raggiungono l’età adulta. Mousseau e Moller hanno potuto confermare queste anomalie genetiche esaminando lo sperma delle rondini. Una delle loro scoperte più interessanti, inserita in un documento dello scorso anno, è la connessione tra gli antiossidanti, le radiazioni ed il colore del piumaggio. In altre parole, negli esseri umani e negli uccelli, gli antiossidanti aiutano ad annullare gli effetti delle radiazioni. "Gli uccelli che migrano a distanze elevate ed hanno il piumaggio brillante, come le rondini, hanno un altissimo tasso metabolico e producono un sacco di radicali liberi come sotto-prodotto, che danneggiano loro i tessuti", spiega Mousseau. "Devono quindi utilizzare le scorte di antiossidanti nel sangue e nel fegato per compensare questo danno potenziale. Le femmine utilizzano grandi quantità di antiossidanti per le loro uova, e questa è la ragione per cui anche il tuorlo è giallo brillante". Ma alla fine della loro migrazione le risorse di energia devono essere reintegrate. "Ciò che non possono fare nelle zone altamente contaminate". Anche gli insetti soffrono gli effetti della radioattività. Nelle zone più contaminate ci sono meno farfalle, calabroni, cavallette, libellule e ragni. "Il fatto che gli insetti, compresi gli impollinatori, sono sensibili alla contaminazione ha un impatto significativo sul resto dell’ecosistema", continua Mousseau.

E’ il ritratto di un ecosistema in crisi: come hanno fatto altri scienziati a dimostrare il contrario? Il dott. Baker e Chesser della Texas Tech University, hanno pubblicato un loro studio sulla rivista "American Scientist" nel 2006. "Siamo stati sorpresi dalla varietà di mammiferi che vivono all’ombra del reattore distrutto dopo così poco tempo". I loro studi, che contraddicono quelli di Mousseau e Moller, parlano di una popolazione di cinghiali 10 – 15 volte superiore nella zona di esclusione rispetto all’esterno e non trovano tassi elevati di mutazione o la prova che la percentuale di sopravvivenza tra gli animali che vivono a Chernobyl si differenzia da quelli in ambienti puliti.

"Chernobyl non è un paesaggio lunare", dice il professor Mousseau. "E’ possibile vedere uccelli e mammiferi, lupi, volpi, ci sono alberi e piante – quindi non è un deserto totale. La ragione di questo malinteso è che la concentrazione della contaminazione radioattiva non è uniforme. Così si possono avere tanti essere viventi ed organismi in una zona, e nessuno in un’altra. Per un biologo esperto, però, tutto ciò dovrebbe essere molto evidente".

Le due scuole di pensiero pubblicheranno prossimamente i documenti sui mammiferi nella zona con risultati diamettralmente opposti.

Da parte sua, Chesser dice: "Penso che la differenza tra il nostro lavoro e quello di Miller-Mosseau deriva dalla mancanza di attenzione ai dettagli. Non c'è alcun dubbio che il nostro lavoro sia più accurato".

Il prof. Mosseau è altrettanto esplicito: "Preferirei evitare di discutere la specificità del loro lavoro, ma nessun altro oltre a noi è state in grado di effettuare un conteggio rigoroso degli organismi, misurare la loro distribuzione e la contaminazione di fondo. Il loro lavoro si basa su aneddoti".

Indipendentemente da chi ha ragione o no, qui c’è un’altra tragedia. Il Prof. Mousseau ha iniziato a collaborare con l’Ospedale di Biologia radioattiva a Kiev, in uno studio a lungo termine sulle persone che vivono nella zona: oltre 11.000 adulti e 2.000 bambini nella regione di Narodichesky, a 50 chilometri da Chernobyl.

Il professore dice che l’incidenza tra gli abitanti del cancro, dei difetti alla nascita e la riduzione della vita media è allarmante. "C’è una montagna di informazioni che comprendono tutti i punti delle conseguenze significative dell’esposizione cronica alle radiazioni della popolazione umana. Quali saranno le conseguenze per i figli di questi bambini?"


Settembre 2009 - Chernobyl: avvio fase di estrazione del combustibile esausto dal reattore n.3.

Il 13 agosto scorso, presso la centrale nucleare di Chernobyl, sono iniziati i lavori della fase 1 per l’estrazione del combustibile nucleare esaurito dal reattore n.3.

Dopo due giorni dall’inizio della attività 9 elementi, contenenti il combustibile, sono stati resi idonei alla spedizione presso i centri di lavorazione. Alla fine delle attività gli elementi che verranno inviati saranno 410. L’estrazione del combustibile nucleare esaurito è uno dei presupposti per il passaggio diretto al processo di smantellamento e di fine gestione dell’impianto atomico; così come d’altra parte, la presenza di queste sostanze presso la centrale non consente di effettuarne il cambio di "status". Questa misura può ridurre al minimo i rischi di eventuali incidenti nella zona delle vasche di raffreddamento della sala di controllo del reattore n.3. Tutta l’operazione richiederà investimenti significativi nel mantenimento in stato di funzionamento delle attrezzature e dei sistemi. I fondi arriveranno dal bilancio statale ucraino e permetteranno anche l’attuazione dei progetti preliminari per la costruzione del nuovo confinamento sicuro (NSC – Shelter). Uno fra i quali, la realizzazione di un nuovo tubo di sfiato (NRT), opera di elevata complessità, che, secondo le prime stime, inizierà a luglio 2010.

Dal momento che il completamento del progetto del nuovo impianto di stoccaggio (ISF-2) è prevista non prima del 2013, gli specialisti della centrale atomica hanno lavorato su diverse soluzioni per dove posizionare gli elementi di combustibile. Una parte verrà portata all’interno di alcune piscine (BV) delle sale di controllo dei reattori 1 e 2, un’altra verrà trasportata altrove o nell’ISF-1 in condizioni di sicurezza. Il completamento di questi lavori è previsto entro dicembre 2009. Secondo la società che gestisce l’impianto, il personale sta lavorando per ridurre il rischio di infortuni nel corso della attività e tutto il lavoro viene eseguito con il rispetto rigoroso delle norme di radioprotezione e sicurezza nucleare.


Agosto 2009 - Tanti funghi sono ancora radioattivi in Finlandia.

Diversi tipi di funghi popolari in Finlandia contengono ancora eccessive quantità di Cesio radioattivo, 23 anni dopo la catastrofe di Chernobyl in Ucraina. Le autorità minimizzano: basta bollirli prima di consumarli.

Tuttavia, i funzionari statali dicono che molta della radioattività può essere rimossa risciacquando i funghi e successivamente portandoli ad ebollizione. Secondo l’Autorità per la sicurezza nucleare finlandese funghi commestibili come gli champignon, i cappelli di latte e i canterelli a forma di tromba (Craterellus cornucopioides) potrebbero contenere quantità di Cesio-137 in eccesso ai livelli massimi consentiti dalle normative.

L’UE dice che i funghi, destinati al consumo, non devono contenere più di 600 Becquerel (Bq) per chilogrammo di radiazioni. L’Autorità rileva ampie differenza nei livelli di radioattività nelle varie zone della Finlandia meridionale. Essa prende atto che la più alta concentrazione del fallout radioattivo del disastro di Chernobyl del 1986 si è verificata nei distretti di di Pirkanmaa, Häme e Valle Kymi.

Lo STUK consiglia alla popolazione di lavare i funghi e di farli bollire: questa misura secondo l’ente può ridurre il livello di cesio del 75%. La radioattività da Cesio 137 ha un’emivita di 30 anni. L’Autorità afferma che livelli di Cesio radioattivo si trovano anche nei frutti bosco e nelle bacche, ma il loro consumo non costituisce un vero e proprio rischio.

L'argomento non è nuovo, tanto che già lo scorso anno, proprio in questo periodo, le rilevazioni avevano dato analoghi risultati:

I funghi selvatici finlandesi mostrano ancora livelli elevati di Cesio, dovuti all’incidente nucleare di Chernobyl.

I funghi selvatici, analizzati in varie parti della Finlandia, mostrano ancora livelli elevati di cesio radioattivo-137, proveniente dall’incidente di Chernobyl del 1986. Quasi pari a zero, invece, il cesio contenuto nei frutti di bosco e negli animali. Oltre ai funghi, si registra la presenza di cesio radioattivo in alcune specie di lepri e nei pesci predatori che vivono nei piccoli laghi.

"Nelle zone che hanno subito maggiormente il fallout radioattivo, il livello del cesio può essere considerevole. E’ necessario consumare i funghi con moderazione, quando i contenuti di cesio sono elevati ed eccedono il livello ammesso per la vendita in commercio", ha dichiarato Eila Kostiainer dell’autorità per la sicurezza nucleare (STUK).

Secondo l’ente, il modo più semplice per ridurre il contenuto di cesio è il processo del lavaggio con acqua. "Il Cesio è solubile in acqua ed in essa può essere smaltito. La cosa più importante è mettere in ammollo o bollire i funghi freschi, quindi essicarli o salarli in abbondante acqua. Buttare via l’acqua utilizzata, dopo la fine del processo". La sola essicazione, infatti, non riduce il livello di cesio radioattivo.

Dopo l’incidente di Chernobyl, il fallout radioattivo colpì soprattutto i distretti del Sud-Est e della Finlandia centrale (Häme Pirkanmaa, Ostrobotnia). In base alla gravità della ricaduta di cesio da Chernobyl, lo STUK ha diviso il territorio finlandese in cinque categorie. La quinta categoria, con il massimo livello di contaminazione radioattiva, comprende le località di Artjärvi, Asikkala, Elimäki, Juupajoki, Jäppilä, Kuhmoinen, Kuorevesi, Lempäälä, Längelmäki, Mänttä, Nastola, Orivesi, Padasjoki, Pieksämäki, Pirkkala, Ruotsinpyhtää, Sahalahti, Sysmä, Tampere, Viiala, Vilppula, e Ylöjärvi.

Gli studi hanno evidenziato notevoli differenze nei livelli di cesio nei funghi selvatici, anche all’interno della stessa regione. Inoltre, il cesio, costituisce ancora il 60% del contenuto del fallout proveniente da Chernobyl. Tuttavia, la maggior parte di radioattività assorbita dal corpo dei finlandesi proviene dall’esposizione al gas radon nelle abitazioni.


Luglio 2009 - Continuano i lavori di preparazione del sito di costruzione del nuovo sarcofago.

Si continua a lavorare sul luogo dove verrà realizzato il nuovo confinamento sicuro (NSC) sopra il reattore n.4 distrutto della centrale nucleare di Chernobyl. Secondo il responsabile del progetto di "preparazione", Nikolay Yakushev, le attività vengono svolte in base al contratto firmato il 3 aprile 2008 dalla società "UTEM ingegneria". In base a questo, il cliente, la Centrale Nucleare di Chernobyl, è tenuto a trasferire l’attività del NSC – Novarka – all’appaltatore principale, predisponendo il sito di costruzione nel seguente modo: pulizia e bonifica degli attuali edifici e strutture, preparazione dei pozzi disposti in prossimità del complesso industriale e realizzazione delle trincee nella zona dove sorgeranno le fondamenta ed i nastri di trasporto del nuovo sarcofago.

Attualmente è stata completata l’attività di creazione delle trincee nella parte settentrionale del complesso e si stanno svolgendo lavori di scavo e perforazione ad dell’impianto. Secondo il progetto, queste opere avrebbero dovuto essere completate nel mese di maggio, ma per motivi che vanno al di là di qualsiasi responsabilità degli operatori, la fine è prevista per il mese di giugno. Il rinvio sarebbe collegato al rinvenimento di macchinari molti grandi in termine di d imensioni e di contaminazione di superficie, sepolti nel 1986 e 1987, utilizzati per l’eliminazione delle conseguenze immediate dell’incidente di Chernobyl. "I nostri specialisti stanno studiando i meccanismi di estrazione degli oggetti trovati per la loro messa in sicurezza e per quella di tutti gli operatori"; ha detto Yakushev.

In precedenza, alti due rottami di macchinari chiaramente risalenti all’epoca della liquidazione dell’incidente erano stati trovati nella parte nord del cantiere. Per l’estrazione, la decontaminazione e lo smaltimento di questi materiali è necessario utilizzare lo sforzo del personale delle organizzazioni contraenti e dei servizi per la trasformazione dei rifiuti solidi radioattivi della centrale nucleare di Chernobyl. I costruttori, inoltre, si trovano ad avere a che fare con un terreno carico di residui di materiali e metalli radioattivi. "Simili cambiamenti di calendario sono estremamente sgradevoli, ma noi cerchiamo di salvaguardare il più possibile la questione della sicurezza e della salute umana: sarebbe molto peggio se consegnassimo a Novarka, trincee e fondamenta mal costruite!"; ha detto Yakushev.

Oltre a lavorare per la costruzione di trincee ed a terminare le operazioni sopra indicate, il responsabile ha detto che verranno costruite tutte le fondamenta che costituiranno la base del nuovo sarcofago, realizzata l’estrazione di ghiaia localmente, si effettuerà il recupero dell’area dove attualmente ci sono le macerie dello smantellamento del 2008 del Berm (una speciale struttura in cemento armato che aveva il compito di sostenere la gru per la costruzione del vecchio sarcofago) e sviluppate strategie per l’arrivo della merce e dei mezzi di trasporto sul posto.

Quando il tutto si sarà concluso, il consorzio "Novarka", sarà in grado di iniziare le operazioni necessarie alla costruzione del nuovo confinamento sicuro.

Alla pagina originale sono disponibili link a foto e approfondimenti relativi all'argomento trattato.

Aggiornamento delle stime dei costi per il nuovo sarcofago di Chernobyl.

Vladimir Shandra, ministro delle Emergenze ucraino, ha stimato i costi per la costruzione del nuovo sarcofago di Chernobyl a circa 1.6 milardi di dollari, dichiarando che il valore finale del progetto sarà definito prima della fine del 2009.

Secondo Vince Novak, direttore del Dipartimento per la Sicurezza Nucleare per la Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo, il Chernobyl Shelter Fund ed altri fondi avrebbero finanziamenti a sufficienza per svolgere le attività in programma presso la centrale atomica fino al 2011. Novak ha sottolineato che l’attuale crisi economica mondiale complica la ricerca di donatori dei fondi per finanziare i progetti. Tuttavia, tutto verrà eseguito per garantire, con successo, la conclusione dei lavori.

Shandra ha detto che l’Ucraina è disposta ad impegnare fondi per i progetti a Chernobyl, ma il paese sta attraversando una profonda crisi economica e non c’è un’idea precisa di dove andare a trovare il denaro. La costruzione del nuovo sarcofago dovrà essere completata nel 2012; ma la BERS, attualmente non possiede abbastanza denaro nei fondi affinchè questo obiettivo possa essere raggiunto. In attesa di ulteriori sviluppi, se i lavori sono in ritardo, almeno il vecchio sarcofago, terminato di stabilizzare lo scorso anno, dovrebbe "rimanere in piedi" per il prossimo futuro.


Giugno 2009 - Gli attuali livelli di radioattività alla centrale nucleare di Chernobyl.

Il Dipartimento per le Informazioni della centrale nucleare di Chernobyl ha rilasciato una nuova relazione sui lavori in corso presso la struttura. In aggiunta alle informazioni di carattere generale, il rapporto fornisce i dati della radioattività in diversi punti dell’impianto.

Le misurazioni sono espresse in Milli-Sieverts per ora:

  • Edificio dell’amministrazione: 0,41 mSv / h
  • Centro visitatori vicino all’attuale sarcofago: 6,93 mSv / h
  • Area e locali nell’area dell’attulae sarcofago: 40,0 mSv / h

Per avere un termine di paragone, le "normali" dosi all'uomo derivanti dalle radiazioni del fondo naturale variano all'incirca fra 1,5 e 3,5 mSv/anno.


Maggio 2009 - Il silenzio del 1986 sull'incidente di Chernobyl.

La zona intorno alla centrale nucleare di Chernobyl, è stata chiusa la scorsa notte da un muro di "silenzio ufficiale" e da un recinto di sicurezza che hanno isolato un raggio di territorio pari a 18 miglia. Un numero imprecisato di abitanti è stato evacuato da diverse città e villaggi che si trovavano vicino al reattore esploso, qui c’è un silenzio tomba e, secondo uno scienziato russo che ha parlato ieri, questa è la "zona della morte". All’interno si trova Chernobyl, il vasto complesso complesso nucleare e residenziale di Pripiat, quattro reattori completati e due in costruzione. Il parco atomico si trova in prossimità del fiume Prypiat, che fornisce acqua potabile alla città di Kiev, capitale dell’Ucraina, a circa 60 miglia a valle.

A Nord, si estende la zona di pericolo, colpita dalla fuga di radiazioni dall’inizio del disastro avvenuto Sabato. C’è la Bielorussia con i suoi terreni agricoli e 200 miglia a Nord, la città di Minsk. La nuova città di Pripyat è stata costruita per ospitare i costruttori, i lavoratori, il personale di servizio e le loro famiglie della centrale atomica di Chernobyl. Ieri, gli operatori telefonici hanno comunicato che tutte le linee verso Pripyat sono state chiuse.

Chernobyl è stata inaugurata il 28 settembre 1977, un evento che si meritò la prima pagina della Pravda. L’allora leader sovietico, Leonid Brezhnev, elogiò i costruttori per la loro rapidità ed efficienza con la frase "è stato ottenuto un ottimo risultato". La scorsa notte, i tecnici hanno lottato per contenere l’incendio isolandolo dagli altri tre reattori. Notizie non confermate parlano di un grosso numero di persone ricoverate presso uno degli ospedali di Kiev, vittime delle conseguenze delle radiazioni.

La notte scorsa, Chernobyl è diventata il simbolo di tutto ciò che c’è di terribile e spaventoso nel mondo moderno, nell’energia nucleare.

La regione di Kiev ha una popolazione di circa 3.5 milioni di abitanti. Dieci miglia a Sud-est di Pripyat si trova il villaggio di Chernobyl. Ieri, il "silenzio" è continuato anche al di fuori della "zona della morte".

"Noi non sapevamo nulla fino a quando abbiamo ascoltato le notizie della BBC Word Service di questa mattina. Ho vagato per l’Università per chiedere alle persone cosa fosse successo. La loro reazione è stata di assoluta incomprensione. Nessuno sapeva di cosa stavo parlando. Non c’è nessuna situazione di panico, non ci sono assemblamenti di persone a stazioni ferroviare o degli autobus", mi ha detto al telefono da Minsk la sig.ra Sue Parminter, insegnante di 26 anni di Sevenoaks nel Kent.

Uno degli addetti americani, incaricato di rilevare la quantità di radiazioni a Kiev, ha riportato all’ambasciata USA di Mosca, di aver rilevato una "modesta dose di radioattività"...


Aprile 2009 - A Chernobyl: Lavori di preparazione del sito dove sarà costruito il nuovo sarcofago.

E’ in via di completamento la seconda fase del progetto destinato a preparare il luogo dove verrà realizzato il nuovo confinamento sopra la centrale nucleare di Chernobyl. In questa fase saranno effettuati lavori di scavo necessari per creare delle basi alle due estremità dei nastri-binari di montaggio del futuro sarcofago. Nicola Yakushev, in qualità di project manager, afferma che il primo scavo, nella parte settentrionale dell’area è stato quasi completato.

Le sue dichiarazioni: "Rimangono da eseguire un po’ di lavori nella parte orientale del complesso. Durante lo scavo, la società UTEM, ha rinvenuto macchinari sepolti che risalgono al periodo di costruzione del vecchio sarcofago, nel 1986-1987. Questi si trovano nel terreno dove sarà realizzato il sito di costruzione. Dopo la loro rimozione, si provvederà alla frammentazione ed al loro smaltimento. L’attività non è però semplice, perché nella zona vi è un elevato livello di contaminazione da radionuclidi. Nella parte a nord del perimetro sarà completata la posa in opera di lastre di cemento e calcestruzzo all’interno della trincea a cui è già stata data la giusta pendenza. Durante la realizzazione di questa, è stato scoperto il relitto di un vecchio buldozzer di colore giallo utilizzato nel corso delle operazioni dopo l’incidente del 1986. Per la rimozione di questo 'ostacolo', la società contraente ha impiegato 20 giorni di lavoro. Continuano gli scavi per la realizzazione della trincea nella parte sud che costituirà la base dei binari della struttura. Qui il terreno verrà ricoperto da lastre di calcestruzzo e da un nastro protettivo per garantire che l’umidità non passi attraverso la parte superiore dello scavo. In quest’area non sono state poche le difficoltà. Qui sono stati trovati tre punti in cui erano situati rifiuti ad alto livello radioattivo che sono la cui rimozione è stata affidata alla società TSPTRO, specializzata nella gestione di questo tipo di scorie".


Marzo 2009 - Ucraina: Funzionari catturano alce nella zona di esclusione di Chernobyl.

Le forze di polizia ucraine hanno arrestato due funzionari della Direzione Generale del Segretariato del Difensore Civico per aver ucciso una giovane alce all’interno della zona chiusa intorno alla centrale di Chernobyl. Secondo il Ministero degli Interni ucraino, i due funzionari avrebbero ucciso l’animale per poi posizionarlo nel bagagliaio di un’auto. Gli accusati hanno ammesso di essere entrati nella zona attraverso un’apertura creata nel recinto di protezione. La polizia ha effettuato il blocco dopo che questi si stavano immettendo sulla strada che porta all’esterno dell’area.

Il materiale per le indagini verrà consegnato al pubblico ministero con l’accusa di bracconaggio ed ingresso illegale nella zona di esclusione. Non è chiaro ciò che i funzionari volessero fare con la carne, che è stata analizzata per determinare la presenza di radionuclidi.


Febbraio 2009 - Gli abitanti di Pripiat non si dimenticano delle loro case.

Ad inizio gennaio, un gruppo di persone, per lo più gestori del sito internet Pripyat.com, ha svolto un viaggio nelle zone chiuse intorno alla centrale di Chernobyl e più specificatamente nella città di Pripyat, in cui furono residenti. L’escursione è stata organizzata all’interno del progetto “Foto della vostra casa”, iniziativa proposta come opportunità per mostrare agli ex abitanti della città evacuata le foto delle loro vecchie abitazioni/appartamenti. Le richieste di avere a disposizione delle immagini erano state evidenziata dagli ex abitanti all’interno del forum gestito dagli amministratori del sito.

Gli escursionisti hanno dichiarato di ricordare quando da piccoli giocavano nelle strade della città e di aver paura di farlo, alla sera, in prossimità di un ex cimitero. Un cimitero che non era della città di Pripyat ma apparteneva al villagio di Semihody, che venne in gran parte distrutto – oggi esistono solamente una decine di case alla periferia nord della città - per far posto ad una serie di palazzoni.

Ed ecco che il freddo inverno russo permette di mostrare ancora alcune delle croci di quel misterioso cimitero, che spuntano ancora dalla terra. Sembra che questa visione sia possibile solamente in questa stagione, in quanto in estate il tutto è coperto dalla folta vegetazione della foresta.

Potete vedere l’intero reportage e le fotografie a questo link: “Pripiat, favole d’inverno” (consulta la Fonte citata poco sotto per visionare i link dell'articolo: ne vale la pena, ndDarimar).

Nel caso in cui ve lo stiate chiedendo, il cimitero della di Pripyat, si trova ancora a Sud della città, in una zona altamente radioattiva vicino alla centrale nucleare di Chernobyl.


Gennaio 2009 - SPECIALE - La centrale nucleare di Chernobyl verrà smantellata entro il 2065.

Traduzione di Progetto Humus da http://www.chernobylee.com per concessione esclusiva di Mark Resnicoff

La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha approvato il programma per la completa eliminazione e smantellamento della centrale nucleare di Chernobyl, che avverrà entro il 2065. I lavori verranno completati in più fasi:

  • 2010 – 2013: Rimozione del combustibile nucleare da tutti i reattori e suo trasferimento da un deposito temporaneo ad un centro di stoccaggio a lungo termine
  • 2013 – 2022: Mantenimento e manutenzione delle strutture e chiusura dei reattori
  • 2022 – 2045: Gli esperti ridurranno la radioattività nei reattori
  • 2045 – 2065: Smantellamento dell’impianto atomico

Gennaio 2009 - SPECIALE - La Rada ha adottato una legge che prevede la chiusura della centrale nucleare di Chernobyl nel 2022

La Verkhovna Rada d'Ucraina ha adottato una legge "Sulla progressiva disattivazione della centrale nucleare di Chernobyl e la sua conversione in un sistema ecologicamente sicuro". Per tale decisione, i votanti a favore sono stati 391 sui 444 deputati presenti nel parlamento. La legge è stata approvata da un programma nazionale e sarà in vigore dal 1° gennaio 2010. Lo scopo del programma è quello di garantire l’attuazione delle politiche pubblice per la preparazione alla chiusura della centrale nucleare di Chernobyl in un sistema ecologicamente sicuro a tutela del personale, della popolazione e l’ambiente e dall’influsso delle radiazioni ionizzanti. Secondo il documento la chiusura definitiva del reattore avverrà intorno al 2022 e prevederà anche lo stoccaggio e la gestione dei materiali radioattivi.

Il nuovo sarcofago di Chernobyl verrà costruito indipendentemente dalla crisi economica.

La crisi economica mondiale non influenzerà ulteriormente i programmi di finanziamento per i progetti ucraini relativi a Chernobyl.

Non ci saranno modifiche ai piani ed ai termini della costruzione in sicurezza del nuovo sarcofago sopra quello attualmente presente sul reattore n°4 distrutto. Lo ha dichiarato il Ministro per le Emergenze ucraino, Vladimir Shandra. Secondo il funzionario, il fondo "Depositario" per Chernobyl possiede già tutto il denaro sufficiente alla realizzazione dei lavori in programma. I membri "donatori" hanno assicurato di essere pronti a stanziare più soldi, se ciò fosse necessario a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime necessarie, dall’inflazione o da qualsiasi altra difficoltà imprevista.

La costruzione del nuovo sarcofago avrà inizio nel 2009 e terminerà entro il 2011.


Dicembre 2008 - SPECIALE - Chernobyl pronta alla costruzione del nuovo sarcofago.

Il 14 dicembre di 22 anni fa, il Comitato Centrale del PCUS diffondeva la notizia del termine dei lavori di costruzione del sarcofago a protezione del reattore n.4 esploso di Chernobyl. Oggi sul luogo dell’incidente sono in corso i lavori di preparazione di un nuovo arco d’acciaio che metterà in sicurezza la centrale per almeno 100 anni.

Le parole di Lorin Dod, direttore del Consorzio per la costruzione del nuovo sarcofago: Fino ad ora, è stata eseguita una gran quantità di lavoro preparatorio, prima dell'inizio della costruzione vera e propria. La società UTEM, stà preparando il territorio dove in futuro verrà costruito il nuovo sarcofago protettivo. Il campo di attività comprende, in primo luogo, la pulizia della zona, dove l’arco verrà fatto scorrere, in secondo luogo, uno scavo per la costruzione delle fondamenta della struttura, nel momento in cui la posizione scelta verrà dichiarata favorevole. La prima fase sta volgendo al termine e la società addetta stà già iniziando ad affrontare la seconda parte del lavoro. Novarka, appaltatrice del progetto, ha iniziato la sua attività alla fine dello scorso anno, organizzando i propri centri direzionali di Parigi, Kiev e Slavutich. Fino ad oggi per la composizione delle varie unità organizzative sono state impiegate oltre 200 persone. Per quanto riguarda le opere in loco, gran parte della zona di esclusione, intorno alla centrale nucleare d Chernobyl è passata sotto il diretto controllo di Novarka. Si tratta di settori in cui si stabiliranno i cantieri di costruzione dell’arco e si posizioneranno strutture lavorative ausiliarie con i relativi uffici. L’area interessata è ora sottoposta all'analisi dei suoli. Novarka ha fornito una relazione preliminare sulla sicurezza e sugli obiettivi del progetto, un documento “solido” che favorisce la comprensione comune dei vari punti del progetto fra il contraente, i clienti e le autorità di controllo oltre alla concessione delle licenze e delle responsabilità nel corso del tempo. Nello stesso momento, il gruppo ha redatto la documentazione per l’utilizzo del metallo impiegato nella costruzione dell’arco protettivo. Tutte le attrezzature necessarie ad effettuare i primi scavi sono state ordinate e presto verranno consegnate sul luogo dei lavori. Nei prossimi mesi, quindi, tutti saranno in grado di vedere le operazioni in fase attiva. Nel mese di febbraio 2009, Novarka effettuerà la scelta del fornitore dell’acciaio del nuovo sarcofago. Tutti i partecipanti al progetto si sono impegnati per concludere le attività entro il 2012. Il consorzio fornirà anche l’occasione di collaborare con società - partners ucraine. Nel prossimo futuro verrà realizzata una gara d’appalto per la costruzione di alcune condotte necessarie alla realizzazione dell’impianto di stoccaggio per il trattamento dei rifiuti radioattivi. La Novarka, principale contraente, ha stimato il costo del progetto a 500.000 dollari. La società utilizzerà dei subappaltatori per svolgere gran parte del lavoro e probabilmente potrà contare anche su imprese di costruzione locali. Questo sarà solo l’inizio di una serie di grandi opere che verranno eseguite sul luogo teatro dell’incidente. La rimozione del combustibile radioattivo esausto infatti, avrà un volume di gran lunga maggiore rispetto a tutte le attività effettuate a riguardo fino ad oggi. Inutile sottolineare come sarà importante per l’Ucraina e la Comunità Europea (e noi aggiungiamo "per il mondo intero") il completamento e la buona riuscita del progetto.


Dicembre 2008 - La Commissione Europea investe 500.000 Euro per le province rurali della regione di Rivne.

Il Ministero per le Emergenze ucraino ha presentato un progetto sociale per lo sviluppo economico delle zone rurali della regione di Rivne, contaminate dopo la catastrofe di Chernobyl del 1986. La presentazione del progetto è finalizzata a sostenere la produzione pulita di prodotti alimentari, ridurre il livello di disoccupazione, sviluppare piccole e medie imprese, attrarre investimenti, nonché lo sviluppo del settore privato regionale. Secondo il rappresentante della Commissione Europea in Ucraina, Dirk Schuebel, le aziende agricole "pilota" per la coltivazione di frutta saranno stabilite nella provincia di Volodymyrets. Le unità lavorative saranno fornite di sementi e di tutte le necessarie attrezzature agricole. In totale, il progetto coinvolgerà 18 kolkhoz privati in sei villaggi della regione. Il finanziamento da 500 mila euro arriverà dalla stessa Commissione Europea e durerà dal gennaio 2009 al Luglio 2010. Gli ideatori del progetto sperano che l’esperienza potrà essere ulteriormente allargata anche altre regioni ucraine colpite dall’incidente di Chernobyl. Secondo il Ministero per le Emergenze ucraino, un dodicesimo del territorio del paese subisce ancora le conseguenze della catastrofe nucelare. I territori di 2293 insediamenti abitativi dislocati in 74 distretti di 12 regioni, sono inclusi nella zona di "inquinamento radioattivo". Attualmente circa 2.1 milioni di persone vivono in queste aree. Nella Regione di Rivne, gli insediamenti interessati sono 339, distribuiti in 6 province per un totale di 406 mila abitanti.


Novembre 2008 - Centrale nucleare di Chernobyl: l’Ucraina annuncia la fine dei lavori di stabilizzazione del sarcofago.

Il ministero per le Emergenze ucraino ha annunciato di aver completato il progetto di stabilizzazione della struttura del sarcofago della centrale nucleare di Chernobyl. La fine dei lavori, da parte di un consorzio di società russo-ucraine, era avvenuta lo scorso mese di Agosto. Il corrispondente dell’agenzia ucraina Interfax ha riferito che la firma del protocollo sul completamento del progetto è stato firmato, alla presenza del Ministro per le Emergenze Volodymyr Shandra, nella giornata di giovedì a Chernobyl. "Il completamento delle misure di stabilizzazione della struttura del sarcofago è una parte molto importante del piano per rendere l’impianto sicuro da un punto di vista ambientale", ha dichiarato il ministro. Il ministro ha poi detto che il progetto, avviato nel 2004, mirava a ridurre il pericolo di crolli della vecchia copertura ed all'abbattimento delle emissioni radioattive. "Ora, grazie alla realizzazione di una gamma completa di misure, siamo riusciti a raggiungere una riduzione del rischio di danni all’impianto valida per almeno 15 anni. Il completamento dei lavori inoltre minimizzerà i rischi per il personale che vi lavora e faciliterà la realizzazione di altri progetti presso la centrale nucleare di Chernobyl", ha detto Shandra, aggiungendo che il nuovo sarcofago sarà costruirto nell’estaste del 2012. Il progetto di stabilizzazione è costato circa 54 milioni di Euro ed è stato finanziato dallo Shelter Fund e dalla Banca Europea per la Ricostruzione e Sviluppo.


Ottobre 2008 - L’Unione Chernobyl-Belarus sollecita il sostegno da parte dell’UE.

Il presidente dell’Unione Chernobyl-Belarus ha chiesto all’Unione Europea di fare da mediatore nei colloqui tra la società civile bielorussa e le autorità. Gli ex liquidatori di Chernobyl sono indignati per la rimozione dei loro privilegi da parte dello Stato. Lo ha dichiarato il presidente dell’Unione, Alyaksandr Valchanin, in occasione di una conferenza stampa per il sostegno ai liquidatori e le vittime di Chernobyl, che si è svolta a Vilnius giovedì scorso. Il governo ha privato i liquidatori bielorussi dei soggiorni gratuiti presso i sanatori, il diritto al pensionamento anticipato e dei farmaci gratuiti. “Siamo sconcertati anche per la prassi comune nel paese a non riconoscere il legame tra le malattie sviluppate dai liquidatori ed il loro periodo di permanenza nelle aree contaminate e radioattive”, ha detto. Valchanin ha sottolineato la necessità del ripristino dei loro benefici, invitando l’Unione Europea e la Lituania, in particolare, ad agevolare i visti per la loro categoria, ad aumentare l’assistenza negli sforzi per alleviare le conseguenze di Chernobyl in Belarus ed ad istituire un fondo speciale della Commissione Europea per il sostegno delle organizzazioni umanitarie bielorusse. E’ stato messo in evidenza e lodato il ruolo del ricercatore bielorusso, Yury Bandazhewsky, per l’organizzazione della conferenza ed il suo impegno nel "salvare le persone in Belarus che vivono nelle zone contaminate da Chernobyl". "Bandazhewsky è un esempio di fedeltà alla tradizione intellettuale bielorussa pro-democratica per la quale è un dovere ed un onore difendere gli interessi della gente", ha detto Valchanin.


Settembre 2008 - Uno studio mostra il significativo impatto dell’incidente nucleare di Chernobyl sullo sviluppo delle ossa nelle donne russe.

Täby, Stoccolma, Svezia, 18/09/08. E’ stato pubblicato uno studio che confronta lo sviluppo della densità ossea in un gruppo di 2854 donne colpite dall’incidente nucleare di Chernobyl con altri due gruppi controllati, non contaminati, utilizzando il dispositivo Dxl Calscan Portatile (dosimetro osseo), da parte del Prof. SS Rodionova del CITO di Mosca.

Il nuovo studio è stato inserito nella rivista internazionale "Annali di Traumatologia e Ortopedia" da un gruppo di ricerca diretto dal Prof. SS Rodionova, fondatore della Società Russa di Osteoporosi e professore di Traumatologia presso l’Isituto Centrale di Ortopedia e Traumatologia (CITO). Il test per rilevare la densità minerale ossea è stato eseguito utilizzando il dispositivo portatile dxl Calscan della società svedese Demetech, su un campione di 2854 donne comprese tra i 15 e gli 80 anni. Il dispositivo utilizza la tecnologia brevettata della doppia energia a raggi X e Laser (dxl) per diminuire al minimo gli errori causati dalla rilevazione dei tessuti molli e del grasso dei dispositivi DXA.

L’incidente di Chernobyl, dell’aprile 1986, ha causato la contaminazione radioattiva dell’ambiente dove risiedono molte comunità della Regione di Brjansk, nella Russia occidentale vicino all’Ucraina e la Bielorussia. Mentre alcune comunità, all’interno di questa regione, sono state risparmiate da questa contaminazione, altre hanno riportato gravi conseguenze. Gli effetti dei danni ambientali nelle comunità colpite continuano a presentarsi sotto forma di problemi di salute per i loro abitanti. Questo studio esamina l’incremento futuro del rischio di osteoporosi e di fratture ossee nelle zone colpite comparandolo con quello dei gruppi “non contaminati” presi a campione.

I soggetti, presi in esame provenienti dalla città di Novozybkov, zona di documentata contaminazione radioattiva, sono stati messi a confronto con quelli provenienti dalla città di Zhukovka (anch’essa nella regione di Brjansk, ma considerata zona pulita) e con quelli della città di Tver (a Nord-Ovest di Mosca, lontano dall’area contaminata). Il secondo gruppo esaminato, proveniente da Tver, è stato aggiunto per confermare che i soggetti di Zhukovka rappresentassero effettivamente una parte non contaminata della popolazione del paese, nonostante la loro vicinanza con la zona radioattiva. Non si sono riscontrate delle differenze significative fra i valori esaminati nelle donne di Zhukovka e quelle di Tver. Si è anche verificato che i testers risiedessero da lungo tempo nelle tre città.

I risultati del confronto effettuato fra i soggetti provenienti dalle zone non contaminate e quelli delle aree radioattive hanno rilevato delle differenze significative, confermate anche dal valore di affidabilità statistica (p>0.001). L’analisi di Regressione Logistica ha mostrato che nelle donne, superiori ai 56 anni di età, provenienti dalle aree contaminate, la diminuzione della densità minerale ossea annuale è quasi il doppio di quella registrata nelle donne testate residenti nelle zone non radioattive. E’ stato anche dimostrato che l’aumento del rischio futuro dello sviluppo dell’osteoporosi era maggiore nei soggetti che non avevano ancora raggiunto il livello massimo di formazione ossea in età giovanile. Infatti, la più grande differenza nella rilevazione adeguata di densità ossea è stata trovata negli individui, che al momento dell’incidente nucleare avevano circa 10 anni. Vale a dire coloro in cui, il processo di sviluppo delle ossa è proceduto, dopo la catastrofe, i n condizioni molto sfavorevoli. E’ importante notare che queste condizioni sfavorevoli per lo sviluppo delle ossa, includono anche significativi cambiamenti nella dieta degli abitanti della zona contaminata a causa della mancanza di possibilità di consumare alimenti freschi locali.

Scopo principale dello studio effettuato dagli scienziati è stato quello di prevenire lo sviluppo di osteoporosi e fratture osteoporotiche nelle persone di età superiore ai 50 anni.


Agosto 2008 - SPECIALE - Riparato il Sarcofago di Chernobyl

Le riparazioni al tetto del sarcofago di Chernobyl sono state completate un mese prima del tempo previsto. Lo ha annunciato la società russa AtomStroyExport. La compagnia è a capo del consorzio "per la stabilizzazione", istituito nel 2006 per svolgere i lavori finalizzati a garantire la sicurezza della struttura che ospita i resti del reattore n.4 di Chernobyl. Fanno parte del consorzio le ucraine Yutem Engineering, Atomenergostroyproekt che gestisce la centrale nucleare di Rovno. La struttura (il sarcofago ndr) venne costruita nelle settimane seguenti il catastrofico incidente al reattore n° 4 e si è dimostrata inadeguata a contenerne le conseguenze nel corso dei successivi 22 anni. Presenta, infatti, numerose corrosioni, anomale voragini e veri e propri buchi. Il Consorzio ha posato una nuova superficie protettiva sulle aree danneggiate dell’attuale tetto di 420metri quadrati ed installato un dispositivo che permette di prosciugare l’acqua presente sul versante nord del sarcofago. Le attività si sono svolte a 60 metri di altezza, in condizioni difficili di elevata radioattività. Una gru è stata utilizzata per sollevare i materiali a livello del tetto, ma i lavoratori hanno dovuto procedere all’installazione dei componenti nei punti stabiliti. Le attività di riparazione del tetto fanno parte di un più ampio progetto che ha visto anche la costruzione di un muro-ponteggio che sostiene l’80% del peso dell’attuale protezione. La stabilizzazione, nel suo complesso, è l’anticipo della realizzazione del nuovo sarcofago, un enorme arco sopra il reattore distrutto che metterà in sicurezza la centrale per almeno 100 anni. Più lontano dal luogo verranno installate attrezzature per lo smantellamento e lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi e dei rottami del reattore. I fondi per tutte queste attività sono gestiti dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e da donazioni internazionali.

Agosto 2008 - La società di costruzione nucleare russa Atomstroyexport ha comunicato di aver completato, un mese prima del previsto, i lavori di riparazione del vecchio sarcofago d’acciaio e calcestruzzo sopra il reattore di Chernobyl.

"Nonostante le difficili condizioni di radioattività, il lavoro è stato eseguito con standard elevati ed un alto livello di sicurezza per il personale", ha dichiarato Atomstroyexport. I lavori di riparazione hanno coinvolto un’area di circa 420 metri quadrati sopra la parte centrale della protezione. La società russa è a capo del consorzio per la stabilizzazione del sarcofago, che comprende anche aziende ucraine che hanno svolto lavori di rafforzamento della struttura "malconcia". Il progetto per la costruzione di un nuovo sarcofago protettivo, sopra il reattore distrutto, sarà gestito dalla Banca Europea per la Ricostruzione (BERS) e verrà realizzato all'interno del progetto del Chernobyl Shelter Fund e, una volta ultimato, avrà un costo di circa 1,2 miliardi di dollari. La BERS si è impegnata per 507 milioni di dollari per queso notevole progetto di costruzione.



Dicembre 2009 - S.T.A.L.K.E.R. Benchmark Top 100.

La classifica interattiva per i migliori risultati ottenuti col benchmark ufficiale di "Call of Pripyat"!

Il 17 novembre scorso è stato ufficialmente rilasciato il benchmark di "Call of Pripyat", un software analogo a quello rilasciato ai tempi di "Clar Sky" capace di analizzare le prestazioni dell'hardware e di fornire poi informazioni dettagliate in merito alle diverse modalità grafiche e situazioni ambientali testate. Il risultato finale permette quindi di conoscere, in antemprima, se e come CoP girerà sul nostro PC.

Il benchmark è ambientato a Pripyat, una delle tre aree che nel loro insieme costituiscono la Zona esplorabile in CoP, ed effettua una serie di analisi per le varie condizioni ambientali (giorno, notte, sole, pioggia) dopo aver scelto le varie librerire supportate (DX 9, 10 e 11), i vari filtri attivabili e, ovviamente, le varie risoluzioni dello schermo.

GSC ha deciso di sfruttare il benchmark per coinvolgere la Community di giocatori in una sorta di classifica interattiva finalizzata al confronto dei vari risultati dal proprio hardware con quelli degli altri giocatori
Il culmine di questa iniziativa è la S.T.A.L.K.E.R. Benchmark Top 100, la classifica aggiornata in tempo reale dei 100 migliori risultati prestazionali ottenuti col benchmark in questione.


Novembre 2009 - "Call of Pripyat": un primo punto della situazione...

Lo scorso 2 ottobre "Call of Pripyat", terzo capitolo della saga di S.T.A.L.K.E.R. e sequel di "Shadow of Chernobyl" è stato rilasciato ufficialmente in Ucraina, Russia e Bielorussia. Il 5 novembre, come preannunciato, è stata la volta di Germania, Austria e Svizzera. Per il "resto del mondo" i comunicati ufficiali parlano ancora di un non meglio identificato "Q1 2010", vale a dire primo trimestre del nuovo anno, sebbene varie indiscrezioni non confermate suggeriscano fine novembre come ulteriore step di rilascio in altri Paesi (es.: Polonia).

Come previsto, la discutibile politica commerciare di GSC e bitComposer ha servito CoP su un piatto d'argento alla pirateria globale e ben poco sono valse le motivazioni "ufficiali" a sostegno di questa mossa: evitare a CoP la potenziale concorrenza di titoli attesi nell'ultimo quarto del 2009 (con "Metro 2033" in uscita proprio nei primi mesi del 2010?!). Il dato di fatto è che lo zoccolo duro della Community, l'unica disposta a comprare in ogni caso una copia originale del gioco, ha dovuto ingoiare un boccone amaro che non meritava mentre il "casual gamer" che poteva aver fatto un pensierino su CoP se l'è scaricato illecitamente da Internet (gratis) e, per poterci giocare in italiano, non dovrà fare altro che aspettare una traduzione amatoriale o, nel peggiore dei casi, i files ufficiali rilasciati con gioco stesso.

La magra consolazione per noi "stalker di serie B" è che altri giocatori ci stanno facendo un po' da betatesters, il che non è un male: nonostante la versione 1.0 di CoP sia apparsa fin da subito stabile, fruibile e matura, infatti, alcuni problemi tecnici e bachi vari non sono mancati, tanto che una prima patch è già stata rilasciata da GSC (prima del Q1 2010 se ne prevedono altre). Inoltre è opinione quasi unanime che la resa grafica di CoP non sia all'altezza nè di Clear Sky, secondo capitolo e prequel di Shadow of Chernobyl nè dei più recenti mod dedicate al primo capitolo stesso. Sebbene la compatibilità fra il motore grafico di CoP (X-Ray 1.6) e quello di CS (versione 1.5) sia quasi assoluta e, quindi, i mod grafici creati per CS possano essere sfruttati al 90% anche con CoP, si spera che una delle future patch riesca a donare un po' più di "estetica" a un gioco che merita senz'altro tantissimo.

Peraltro, la community di modders si à già attivata per rilasciare alcuni minimod specifici per CoP, compresi alcuni lavori dedicati al comparto grafico.

Le tanto discusse librerie DX 11, in parte sfruttabili da CoP, sono invece uno dei campi in cui è intervenuta la patch 1.6.01. Purtroppo, non avendo avuto ancora modo di provare CoP e non disponendo di una VGA adeguata, non sono in grado di formulare un giudizio obiettivo sulla bontà dei nuovi effetti (il "tessellation" consente di spezzettare i poligoni arrotondando e arricchendo le forme dei modelli, con un livello di dettaglio che è variabile a seconda del punto di osservazione; col "compute shader" la GPU viene utilizzata dalle librerie grafiche anche per calcoli generici e, quindi, per l'elaborazione di codice non direttamente legato alla generazione di scene 3D).


Ottobre 2009 - "Call of Pripyat" è arrivato sugli scaffali dei negozi! Ma non lo troverete...

"Call of Pripyat" è stato rilasciato ufficialmente il 2 ottobre scorso. Nelle ultimissime settimane prima della commercializzazione c'è stata molta confusione circa la data effettiva, con continue modifiche anche sul sito di bitComposer, un silenzio assordante sulla pagina inglese del sito GSC e informazioni contradditorie rilasciate a più riprese dal publisher stesso.
Come già accaduto con Shadow of Chernobyl prima e con Clear Sky poi, il gioco è stato inizialmente rilasciato solo nell'Est-Europa (in particolare Russia, Bielorussia e Ucraina). Un po' se lo aspettavano tutti e, considerata anche la nazionalità di GSC, può essere facile giustificare un simile "favoritismo". Poco male: sempre alla luce dei trascorsi, sarebbe stata questione di poche settimane per il rilascio del gioco anche nel resto del mondo.

Qui, invece, cominciano a sorgere i problemi seri. Per novembre è prevista la commercializzazione in Germania, Svizzera e Austria mentre, nel momento in cui scrivo, "Call of Pripyat" sembra sarà disponibile nel resto del mondo solo entro il primo quadrimestre del 2010!

Come interpretare questa... uhmmm... fregatura?

Da un lato, occorre anzitutto considerare la nazionalità del publisher: bitComposer è un'azienda tedesca e, in linea col " giustificabile favoritismo" cui ho accennato poco sopra, non è difficile ipotizzare dinamiche simili anche per la Germania e alcuni Paesi europei in cui lo stesso idioma è molto diffuso. Peraltro, la scelta del publisher è avvenuta con un discreto ritardo e, tenuto conto delle modeste risorse e della scarsa esperienza di bitComposer, è possibile che nella commercializzazione su larga scala si siano verificati imprevisti e contrattempi tali da farla slittare addirittura al 2010.

A mio avviso si tratta comunque di giustificazioni superficiali che, unite alla scarsa trasparenza comunicativa con la Community, non rendono onore nè a GSC nè a bitComposer.

S.T.A.L.K.E.R. è un brand che con i primi due capitoli della trilogia ha venduto oltre 2 milioni di copie, di cui circa la metà nei Paesi dell'ex Unione Sovietica. Le versioni 1.0 di Shadow of Chernobyl e di Clear Sky sono stati due completi fallimenti dal punto di vista della realizzazione tecnica per una serie di motivi, primi fra tutti la scarsa ottimizzazione del motore grafico e la spaventosa quantità di bug anche gravi. Sorvoliamo sul tremendo ritardo che il rilascio di Shadow of Chernobyl richiese, tanto da candidarlo alla hit parade dei vaporware insieme a "Duke Nukem Forever" e ad abbandonare il nome "Oblivion Lost" per evitare casini a livello di copyright con "Oblivion" di Bethesda. A tutto questo mi permetto di aggiungere un aspetto che, personalmente, mi ha sempre infastidito moltissimo: lo scarso supporto sui siti ufficiali localizzati rispetto a quelli, sempre aggiornati e prodighi di materiale informativo, in lingua russa.

Nonostante questo insieme di aspetti, la Community mondiale di appassionati ha reso S.T.A.L.K.E.R. un videogioco di successo. Certo, un prodotto di nicchia, adatto ad essere giocato in modo assiduo anche nel lungo termine solo dai fanboys nel cui cuore il fanatismo verso i misteri della Zona e la figura dello stalker fossero abbastanza radicati da non essere sciolti come neve al sole dalle problematiche qui sopra citate.

Con questa discutibile mossa commerciale, GSC e bitComposer hanno perso un sacco di soldi e, cosa forse ancor peggiore, fatto sentire metà della Community una "serie B" cui concedere di giocare con mesi di ritardo rispetto al rilascio ufficiale. Attenzione: qui non si sta parlando di un rilascio posticipato a causa di una diversa piattaforma (xBox, WII, eccetera), cosa cui abbiamo fatto un po' l'abitudine nel normale panorama videoludico. Peraltro, di qua a quando CoP sarà disponibile nel resto d'Europa e in USA, quanti giocatori lo scaricheranno illegalmente? Per carità, sono persuaso che un vero appassionato di S.T.A.L.K.E.R. alla fine se lo comprerà comunque originale ma i vari casual gamers che prima avevano una mezza idea di acquistare il gioco adesso hanno l'occasione, servita su un piatto d'argento, di scegliere la versione pirata, disponibile subito, aggratis.

Al di là di tutto io non conosco le reali motivazioni che hanno causato questo parziale ritardo nella commercializzazione del gioco nè conosco gli affati di GSC, bitComposer o chi per loro, quindi vi prego di prendere quanto ho scritto più come uno sfogo personale che come una denuncia assennata. Il problema non è attendere CoP fino a febbraio 2010 (sparo un mese a caso) piuttosto che giocarlo a ottobre 2009 come preventivato: se me l'avessero detto lo scorso maggio avrei imprecato volgarmente per una mezza giornata ma poi mi sarei messo l'anima in pace. Il vero problema è stato "scoprire" a due settimane dal rilascio che dovrò aspettare ancora da tre a sei mesi e, soprattutto, che giocatori più "fortunati" di me potranno giocarci fin da subito o, nel peggiore dei casi, a novembre.

Una brutta sorpresa unita a una sensazione di discriminazione che, dopo aver dato fiducia a GSC chiudendo un occhio sui difetti di SoC e CS, mi sarei risparmiato volentieri.


Settembre 2009 - "Oblivion Lost 2009 RC1": analisi, test e recensione.

Dopo quasi un anno trascorso nei panni del Mercenario "Sfregiato" protagonista di Clear Sky ho ripreso in mano Shadow of Chernobyl per rinfrescarmi la memoria in attesa di "Call of Pripyat". Per l'occasione ho rispolverato il mio Megamod preferito, l'"Oblivion Lost 2.2", aggiornato all'evoluzione "2009 RC1" by Kyuzo.

Premessa - Anzitutto ho avuto la conferma di come Shadow of Chernobyl dia il meglio di sè solo dopo aver giocato " Clear Sky": dopo aver vissuto la Zona com'era nel 2011, densamente popolata da stalker schierati in ambiziose e agguerrite Fazioni, teatro di continui scontri a fuoco, di battaglie campali per la conquista degli avamposti e di progressive marce tattiche, proposta quasi come una scacchiera sulla quale gli umani si muovono principalmente per combattere fra loro cooperando fra amici al fine di sopraffare i nemici, ritrovarsi nei panni del "Marchiato" è quantomeno spiazzante!
Tutto è più desolato, più silenzioso, più opprimente, più solitario. E' una Zona divenuta ancora più selvaggia, nella quale l'uomo punta a sopravvivere più che a far conquiste; è una Zona in cui radiazioni, anomalie e mutanti sono i naturali abitanti e in cui l'essere umano è relegato a ospite ormai mal tollerato, un insetto che se presente dà fastidio, se assente... boh, è assente?
Non importa che la prima esperienza con SoC sia stata effettuata attraverso il gioco "originale" o con un altro Megamod. L'importante è ripeterla avendo cura di scegliere un pacchetto che possa incrementare esponenzialmente l'esperienza di gioco iniziale. L'"Oblivion Lost 2009 RC 1" potrebbe essere l'ideale e per me, in effetti, lo è stato!

Introduzione - Dopo questa doverosa premessa, passiamo dunque al "mezzo" che mi ha permesso di vivere una nuova, entusiasmante e appassionante avventura alla ricerca di Strelok e dei misteri annidati nel cuore della Centrale V.I. Lenin .!
L'"Oblivion Lost 2009 RC1" raccoglie la solida base proposta da Kanyhalos col suo "Oblivion Lost 2.2", ne amplia i contenuti introducendo i migliori fra i numerosi add-on rilasciati nel tempo dalla Community e ne aggiorna il comparto multimediale per adeguarlo ai tempi. Il risultato è un mix che funziona e che convince in virtù della sua coerenza e omogeneità nel riproporre la storyline originale ottimizzandone il gameplay e incrementando il feeling del giocatore. Il lavoro svolto da Kyuzo è quindi risultato, per quanto mi riguarda, ineccepibile dal punto di vista puramente tecnico e una gradita sorpresa da amante dell'O.L. 2.2.

Hardware - Il comparto grafico ha oggettivamente appesantito il gioco e sono stati rilevati saltuari problemi di stabilità legati all'attivazione di dettagli troppo elevati (ovviamente molto dipende dall'hardware disponibile). Le nuove texture e i nuovi effetti sono davvero ben fatti ma, se non si dispone di un hardware adeguato, conviene optare per risoluzioni e settaggi medi. A scanso di equivoci io non ho avuto problemi di alcun genere (Phenom II 940 B.E. OC@3.4 GH, Asus HD 4870 DK 1 GH, RAM 4 GB 800 MHz) giocando a 1280x1024 con tutti i dettagli al massimo e tutti i filtri funzionanti attivati.

Sonoro - Eccellente, soprattutto la rivisitazione di alcuni effetti specifici legati al bestiario, quali i lamenti degli zombie, l'"incasinamento" del cervello provocato dai controllori e il richiamo degli izlom. Non che io sia un esperto o un intenditore ma per quanto mi riguarda ho trovato molto adeguato anche il comparto audio relativo agli spari, con l'unica e irrisoria eccezione dell'L-85 Enfield (rumore poco realistico, claudicante e forse addirittura mal campionato). Ottimi gli effetti ambientali, sia quelli aggiuntivi sia le rivisitazioni di quelli originali. I dialoghi parlati sono tutti quanti in lingua russa: da un lato ciò garantisce un'immersione ancora maggiore nell'atmosfera del gioco ma richiede un'attenta lettura dei sottotitoli o almeno che si conosca già la storyline. Rimangono alcuni difetti del gioco originale irrisolti (es.: ripetizione pedissequa di frasette da parte di alcuni PnG quali il Prof. Shakarov, tanto per fare un singolo esempio).

Grafica - Le texture fanno la parte del leone, adeguando l'aspetto del gioco al 2009, e sono ben supportate dagli effetti ambientali e atmosferici. Alcune scelte di Kyuzo (es.: luce della torcia, vegetazione forse troppo rigogliosa, verde dell'erba molto accentuato, eccetera) hanno talvolta destato qualche perplessità a causa dello "stacco" rispetto ai contenuti originali del gioco. A mio avviso si tratta di perplessità ingiustificate, dal momento che il "Modding" è proprio l'arte di "modificare" qualcosa al fine di restituire un'esperienza "diversa" (nella maggior parte dei casi essa risulta anche "migliore" ma questo rimane un concetto piuttosto soggettivo). Ci tengo a precisarlo perchè io stesso, pur apprezzando l'ottimo lavoro di Kyuzo, ho preferito riportare l'aspetto del paesaggio più vicino all'originale, operazione peraltro semplicissima e alla portata di chiunque desideri personalizzare la propria esperienza con SoC.

  • Nature Mod "Spring Edition": per chi non apprezzasse la vegetazione troppo floreale e rigogliosa è sufficiente eliminare o rinominare la cartella gamedata\levels.
  • Alberi: se le foglie, i rami e il tronco degli alberi vi sembrano troppo verdeggianti occorre eliminare o rinominare la cartella gamedata\textures\trees. Considerando come le texture originali non siano il massimo, suggerirei eventualmente di sostituirle con altre di nuova generazione (io ho usato quelle del Megamod "Complete 2009").
  • Erba: se lo strato di suolo sotto l'erba e a ridosso delle strade vi sembra troppo verdeggiante occorre intervenire sulla cartella gamedata\textures\grnd. Valgono le stesse considerazioni fatte qui sopra.
  • Torcia: il file relativo alla torcia è gamedata\config\models\objects\light_night.ltx. E' sufficiente eliminarlo, al fine di riavere la luce originale, o sostituirlo (io ho usato quella dell'Oblivion Lost 2.2 "originale").

Gli smanettamenti di cui sopra possono essere fatti in qualsiasi momento della partita e, se ci si limita a rinominare files e cartelle, sono completamente reversibili.

Gameplay - Se rispetto a SoC "liscio" l'Oblivion Lost 2.2 era stato un netto passo avanti, gli add-on presenti nel 2009 RC1 rappresentano un ulteriore miglioramento della già spettacolare esperienza di gioco. L'"Arsenal" garantisce un ampio repertorio di armi (e relativi gadget: ottiche di precisione, silenziatori, munizioni potenziate) fra cui scegliere il proprio arsenale; il "CdMtM" aumenta il realismo e suggerisce alcune tattiche semplici ma divertenti con cui sorprendere i nemici; il "Rules of Engagment" incrementa ulteriormente l'approccio verso i png e apre la via a cecchinaggi più appaganti.

Localizzazione - Il 2009 RC1 è stato creato e reso compatibile al 100% esclusivamente con la versione in lingua inglese di Shadow of Chernobyl. Giocare in italiano è comunque possibile se si accetta di scendere a compromessi col materiale di testo non tradotto. A tal fine è necessario editare il file gamedata\config\localization.ltx variando il valore di language da eng a ita. Dopo di che è possibile applicare la traduzione italiana dell'"Oblivion Lost 2.2": a questo punto circa il 70% dei testi risulterà localizzato in italiano, il resto (es.: descrizione delle armi nell'"Arsenal") rimarrà in inglese.
Meglio che niente, per adesso. La buona notizia è che il Megamod continuerà ad essere supportato e per il 2010 è prevista una completa localizzazione in italiano!

Conclusioni - Un ottimo pacchetto, che mi ha fatto rivivere forti emozioni nei panni del "Marchiato" e che ha dato nuova giovinezza a Shadow of Chernobyl e all'"Oblivion Lost 2.2". Complimenti e ringraziamenti a Kyuzo!


Agosto 2009 - "Priboi Story 1.1": rilasciata la 3° Patch, a disposizione dei Giocatori per utilizzo e test.

Il Team Dez0wave ha rilasciato all'inizio del mese la 3° Patch per il capolavoro "Priboi Story", la total-conversion di Shadow of Chernobyl ambientata circa un anno dopo il primo capitolo di S.T.A.L.K.E.R. e che ci vede protagonisti nei panni del Tenente Priboi Slipchenko, un militare inviato nella Zona per svolgervi alcune indagini.

La nuova Patch rappresenta una sorta di fix che, oltre a ottimizzare ulteriormente il gameplay, cerca di eliminare tutti i vari bug rimasti nella versione 1.1:

* corretto il problema dei waypoints ai Depositi Militari che causava crash al campo dei Mercenari;
* corretto il campo dei Monolith ai Depositi Militari;
* corrette alcune descrizioni delle armi e delle armature;
* corretti alcuni oggetti mancanti nel "death_generic";
* corretti il problema relativo alle munizioni degli png;
* corretti i commenti mancanti dei suoni dell'arma PKM;
* corretti i suoni del Vintorez;
* corretto i problemi relativi al fuoco e agli Stalkers;
* corretta una quest secondaria degli Scienziati;
* aggiunto il "dunin ammo" by ig2007;
* modificati i prezzi di vendita dei commercianti;
* non sarà possibile rivendere l'antidoto;
* corretta la quantità di antidoti disponibili agli X18;
* corretta la dimensione dei fiori gialli;
* ricompilati i "details" del Xordon e dell'Agroprom con nuove textures per l'erba;
* rimossi alcuni oggetti dai livelli per velocizzare il gioco;
* corretto il problema della fisica per i nascondigli aggiunti;
* rimossi gli effetti "dell'Esauditore di desideri" nel Sarcofago;
* rimosse le fiamme dal tetto della Centrale;
* rimosso l'effetto dei generatori a Stancia2;
* rimossa l'effetto aria calda a Stancia2 per velocizzare il gioco;
* corretto il campo dei mercenari all'arrivo dei Monolith ai Depositi Militari.

Come accennato, questa Patch è stata messa a disposizione del pubblico anche per testarla. Ricordiamo infatti che il Team Dez0wave è attualmente impegnato nello sviluppo del Megamod "The Lost Alpha", sempre per Shadow of Chernobyl.

Luglio 2009 - S.T.A.L.K.E.R.: cronologia di un successo fra passato, presente e futuro.

Shadow of Chernobyl, primissimo, attesissimo e discussissimo capitolo della saga di S.T.A.L.K.E.R., continua a rappresentare ancora oggi la principale base di sviluppo per la Community dei Modders. Non c'è nulla da fare: sebbene Clear Sky, prequel e secondo capitolo, abbia apportato significative migliorie grafiche (il motore X-Ray aggiornato alla versione 1.5 con tanto di supporto alle DX 10.1 e c@zzebubbole varie) e concettuali (i detectors per i manufatti, gli upgrades per armi e armature, la guerra attiva e dinamica fra Fazioni, eccetera), il panorama dei mods, vera linfa vitale per la longevità di giochi come S.T.A.L.K.E.R., è rimasto quasi completamente confinato entro SoC, salvo rare e gradite eccezioni.

Lo sviluppo dei mod per SoC ha avuto una costante crescita fino all'uscita di CS (agosto/settembre 2008) e ha raggiunto il proprio apice con prodotti quali l'"AMK" 1.4.1, l'"Oblivion Lost" 2.2, la total conversion "Priboy Story" 1.1 e l'italianissimo "17dipikke versione AMK", tutti disponibili in italiano (click qui per maggiori informazioni).

Attualmente lo sviluppo di mod per SoC è ancora attivo ma il futuro sembra essere rappresentato dai megamod di seconda generazioni quali l'"AMK" 2.0 e "The Lost Alpha" (che ho trattato in queste pagine fra gennaio e marzo 2009), progetti ambiziosi che puntano a rinnovare non solo il gameplay, introducendo soluzioni simili a quelle viste in CS, ma addirittura a modificare pesantemente le aree di gioco, introducendone persino di nuove. Queste e altre succose novità per SoC sono attese nel 2010.

Il prequel CS, come accennato, non ha avuto altrettanta fortuna. Nel panorama italiano l'unica importante eccezione è rappresentata da "Yoctosfera", il megamod di cui abbiamo parlato fra maggio e giugno, e che sta riscuotendo sempre più successo grazie al costante lavoro di supporto e sviluppo svolto dall'autore, Sacrificato.

In autunno l'attenzione della Community dovrebbe polarizzarsi su "Call of Pripyat" terzo capitolo della saga di S.T.A.L.K.E.R. e sequel vero e proprio di SoC. CoP concluderà una trilogia di successo, che ha saputo ritagliarsi un proprio spazio nell'ampio e variegato panorama videoludico e conquistare migliaia di fan col carisma delle proprie ambientazioni e con quel mix unico di realtà e fantasia che permea l'intera vicenda.

E' lecito aspettarsi che, nonostante l'uscita di CoP, il lavoro di modding operato su SoC e CS continuerà accogliendo di buon grado i Modders che preferiranno concentrarsi fin da subito su CoP.

Il futuro remoto è rappresentato da S.T.A.L.K.E.R. 2, del quale attualmente si sa ancora poco o nulla. Due le "certezze": GSC lo svilupperà, garantendo un ulteriore espansione del brand, e non utilizzerà il motore "CryEngine 3", preferendo sfruttare un nuvo motore proprietario attualmente in sviluppo.

E nel frattempo? Voci di corridoio vorrebbero addirittura un quarto capitolo di S.T.A.L.K.E.R. attualmente già in progettazione per essere rilasciato entro la fine del 2010 ma, personalmente, credo sia eccessivo sperare tanto. Eppure si dice che la speranza sia l'ultima a morire...


Giugno 2009 - "Yoctosfera": inarrestabile!

A neppure due mesi dal proprio rilascio, "Yoctosfera" continua a sorprendere per la costanza e la rapidità con cui vengono pubblicati contenuti aggiuntivi e migliorativi. Nonostante la già ottima stabilità iniziale del Megamod che ha sorpreso la Community italiana di S.T.A.L.K.E.R. per il modo oculato e quasi professionale con cui è stato proposto, nuovi contenuti e nuove migliorie stanno progressivamente arricchendo questo Progetto.

Dopo un paio di rapide Patch mirate a stabilizzare nel modo più definitivo possibile il gameplay e a proporre quello che a mio avviso è il migliore sacco a pelo attualmente disponibile per CS, l'autore Sacrificato ha realizzato una serie di ritocchi opzionali affinchè il Giocatore sia libero di scegliere se e come ampliare il già ricco repertorio offerto da "Yoctosfera": ecco quindi a nostra disposizione una serie di "minidownload", attualmente limitati alla possibilità di introdurre i nomi reali delle armi presenti in CS piuttosto che l'HUD dinamico (variabile a seconda del tipo di armatura indossata) ma destinati ad ampliarsi anche in base alle richieste della Community.

Personalmente, potrei spendere fiumi di parole su questo eccellente Megamod, col quale mi sto divertendo ininterrottamente da oltre un mese, ma preferisco limitarmi a una sintetica ammissione: ormai io non gioco più a Clear Sky; io gioco a "Yoctosfera"!


Maggio 2009 - Rilasciato "Yoctosfera", il primo Megamod ufficiale italiano per Clear Sky.

La versione 1.0 è arrivata nei primissimi giorni di questo mese, tanto inattesa quanto gradita: dopo la conferma di "Call of Pripyat" previsto per l'autunno è stato piacevole ritrovarsi fra le mani un pretesto per ricominciare Clear Sky daccapo per gustarsi un'esperienza di gioco completamente rinnovata.

Sì, perchè "Yoctosfera" non è un semplice insieme di Minimod resi compatibili fra loro bensì una ventata d'aria fresca nel panorama fin troppo piatto della "Moddistica" dedicata a CS, la quale non ha riscosso lo stesso successo e la stessa dedizione di SoC: per l'elenco completo delle novità introdotte con "Yoctosfera" vi rimando al link più oltre mentre in questa sede mi soffermerò a presentare quelli che, a mio personale avviso, sono gli elementi di maggior rilievo.

Anzitutto è stata rilanciata la "caccia ai reperti": ora cercare i manufatti è molto più divertente e gratificante; l'implementazione di molte nuove armi e armature garantisce la massima personalizzazione del Personaggio e porta un certo equilibrio "bellico" fra le varie Fazioni; l'aggiunta di dialoghi e quest offre una maggior varietà nel gameplay e un pretesto in più per esplorare la Zona; assolutamente di rilievo la possibilità di incontrare e parlare con stalker "famosi" che in SoC fanno ormai parte del background locale.

Insomma, tonnellate di novità, un'ottima stabilità e un supporto continuo e costante per quello che si sta rivelando come uno dei migliori Megamod per CS attualmente in circolazione!


Aprile 2009 - In arrivo un altro capitolo per S.T.A.L.K.E.R. e addirittura uno S.T.A.L.K.E.R. 2?

Entro l'autunno 2009 dovrebbe essere rilasciata "Call of Ptipyat", terzo capitolo della serie relativa a S.T.A.L.K.E.R., iniziata a marzo del 2007 con Shadow of Chernobyl e proseguita a settembre 2008 con Clear Sky. Anche se alcune indiscrezioni continuano a ipotizzare l'impiego del motore grafico CryEngine 2 per la realizzazione della nuova espansione e di altri progetti relativi al mondo di S.T.A.L.K.E.R., appare più probabile che GSC continui a utilizzare il proprio X-Ray Engine, ulteriormente ottimizzato.

"Call of Pripyat" sarebbe un'espansione stand-alone come lo fu Clear Sky (non richiederebbe, quindi, nessuno dei due precedenti capitoli per poter essere giocata), presumibilmente incentrata sulla città fantasma di Pripyat già vista in Shadow of Chernobyl. Al momento non sono disponibili ulteriori informazioni ufficiali ma ho allestito una nuova Sezione, dedicata alla nuova espansione, nella quale riporterò via via le varie notizie ad essa inerenti (l'autunno è lontano...).

Ah, quasi dimenticavo! GSC sarebbe anche al lavoro su un ipotetico "S.T.A.L.K.E.R. 2" ma, sebbene la notizia risulti attendibile al 99%, al momento non sono reperibili ulteriori informazioni in proposito (probabilmente si saprà di più a maggio 2009!).


Marzo 2009 - "The lost Alpha" : una svolta ottimistica!

Verso la fine del mese scorso, GSC ha rilasciato a sorpresa il "Build 1935", una versione di come S.T.A.L.K.E.R. era stato realizzato nel 2004 e, in particolare, del punto cui i lavori di programmazione erano giunti a ottobre dello stesso anno. Questa versione, non ancora stabile e comunque incompleta, contiene una serie di features che non sono poi state incluse nella versione finale di Shadow of Chernobyl: alcuni mostri ed aree, determinate caratteristiche del sistema A-Life, alcune soluzioni relative all'illuminazione statica, eccetera.

Tutti i fanatici di S.T.A.L.K.E.R. sono stati entusiasti di questo "regalo" da parte di GSC e provare quello che può essere considerato l'"embrione" della Zona rimane un'esperienza interessante; in realtà, molti contenuti del "Build 1935" hanno destato soprattutto l'attenzione di alcuni Modders, in particolare del Dez0wave Team che già da tempo sta lavorando sul Megamod "The Lost Alpha", col quale si era inteso proporre un gameplay e una Zona molto più vicine alle intenzioni originali dei programmatori di GSC. Come accennato gli scorsi mesi, reperire il materiale cui rifarsi per realizzare TLA non è stato facile nè il materiale stesso si è rivelato esaustivo: il "Build 1935" si è quindi rivelato una miniera di idee e di informazioni tanto inattesa quanto utile.

L'arrivo del "Build 1935" è stato talmente sentito dal Dez0wave Team, già al lavoro sulla versione 1.2 della total-conversion "Pryboi Story", da indurre il Leader Dez0dor a effettuare un sondaggio fra la Community di S.T.A.L.K.E.R. per decidere come proseguire negli sforzi del Team: proseguire i lavori sul "Pryboi Story" accantonando TLA che, a causa della mole di tempo richiesto, potrebbe non vedere mai la luce oppure lasciare il PS alla versione 1.1 e dedicarsi a TLA, implementando in quest'ultimo molte delle features previste per il PS 1.2 (oltre ad alcune che sarebbero state incompatibili col PS 1.2 stesso)?

Ebbene, sembra che la stragrande maggioranza della Community, me compreso, desideri ardentemente provare TLA le cui ambientazioni, secondo chi avrebbe già avuto modo di valutarne alcune, sono state realizzate nettamente meglio rispetto a quel che è visibile nel "Build 1935": a questo punto potrebbe essere lecito aspettarsi che il Dez0wave Team focalizzi i propri sforzi su TLA e che quindi, in tempi relativamente brevi (o, comunque, non così lunghi come avrebbero potuto essere fino a un mese fa), il nuovo Megamod sia disponibile.

Ricordo che è prevista anche una traduzione ufficiale di "The Lost Alpha" in italiano.


Febbraio 2009 - "The lost Alpha" : i lavori procedono ma più lentamente del previsto.

Al termine del mese scorso, su moddb.com è stata pubblicata una nuova anteprima di "The lost Alpha", il promettente e interessante lavoro cui il Dez0wave Team si sta dedicando.

L'intento del Team è chiaro: proporre alla Community una riproduzione del "vecchio" S.T.A.L.K.E.R. così come fu originariamente concepito e presentato con i primi screenshots nel 2002 da GSC. Il carisma e lo spessore di Shadow of Chernobyl sono fuori discussione ma l'atmosfera che si respirava nella concezione originale rimane qualcosa di "diverso" ed è proprio principalmente su questo aspetto che il Dez0wave Team punta a intervenire, osservando come molti livelli siano stati ridisegnati, rimpiccioliti, resi più semplici o addirittura tagliati.

Il lavoro svolto per raccogliere materiali risalenti alle prime fasi dello sviluppo di S.T.A.L.K.E.R. è stato lungo e puntiglioso ma sembra che alla fine il Team sia riuscito a farsi un'idea piuttosto completa sugli originari propositi di GSC.

Alla fine di gennaio la situazione dell'avanzamento dei lavori sui vari livelli era all'incirca la seguente:

  • Dead City (95% completato)
  • Generatori (in progettazione)
  • Palude (10% totale)
  • Yantar (in progettazione)
  • Garbage (30% completato)
  • Darkscape (30% completato)
  • Cordon (50% completato)
  • Rostok Factory (100% completo)

Bisogna comunque considerare come "The lost Alpha" non si riduca solo a una rivisitazione e a un ampliamento dei livelli: le modifiche riguarderanno anche alcune funzioni tagliate e il sistema A-Life, oltre ad altri aspetti del gameplay.

Purtroppo i lavori stanno procedendo più lentamente del previsto: il Team ha attualmente solo un "modeller" e sono pertanto benvenuti i talenti di chi se la sentisse di dare una mano. Per qualsiasi contatto è possibile fare riferimento all'indirizzo di posta elettronica dez0wave@vipmail.hu. Ora come ora, la stima per il rilascio del lavoro si riferisce al quarto quadrimestre del 2009.


Gennaio 2009 - "The lost Alpha" : nuovo ambizioso Megamod in progetto per Shadow of Chernobyl.

Sembra che l'instancabile e inossidabile "Team Dez0wave", già famoso nella Community di S.T.A.L.K.E.R. per la qualità e lo spessore dei propri lavori, si stia dedicando, fra le altre cose, a un nuovo progetto relativo a Shadow of Chernobyl: l'idea è quella di creare e proporre un Megamod contenente mappe e features derivanti o ispirate al gioco originale "S.T.A.L.K.E.R.: Oblivion lost" (questo il titolo ufficiale che GSC era intenzionata a dare al proprio gioiello ma che, per una serie di problematiche e di ritardi, è stato poi convertito in "S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl").

"The Lost Alpha" (TLA), questo il nome del nuovo Megamod in cantiere, non è altro che il progetto noto fino a qualche mese fa come "Back to the roots": oltre 2 GB di contenuti aggiuntivi preventivati fra mappe e fatures derivanti direttamente dai progetti iniziali di GSC e contenuti originali ispirati al background di S.T.A.L.K.E.R. senza escludere alcuni dettagli già presenti in Clear Sky e in altri Mod che hanno fatto la "storia" di S.T.A.L.K.E.R.

Fra le nuove mappe figurano infatti le Paludi, nuove versioni della Discarica, del Cordon e di Yantar, la Fabbrica di Rostock (che sarà presente anche nella versione 1.2 del "Priboi Story", la prima e unica "Total-conversion" per S.T.A.L.K.E.R. già firmata dal "Team Dez0wave"), una Centrale di Chernobyl rielaborata (l'intenzione è realizzare una mappa unica in sostituzione di quella "originale" divisa in due parti) e probabilmente altre aree inedite.

Insomma, TLA si propone fin da subito come qualcosa di "grosso & aggressivo", che i fan di S.T.A.L.K.E.R. non potranno non apprezzare e che, quando vedrà la luce, saprà regalare agli appassionati nuove ore di avventure nella Zona, in attesa di un nuovo Capitolo ufficiale: secondo una prima stima del "Team Dez0wave", TLA dovrebbe vedere la luce nella seconda metà del 2009!

Qui di seguito qualche link per mantenersi aggiornati sullo sviluppo di TLA e per reperire eventuali contatti:


Dicembre 2008 - All'orizzonte: una seconda Espansione per S.T.A.L.K.E.R. o S.T.A.L.K.E.R. 2?

Alcune pubblicazioni sui Siti ufficiali di S.T.A.L.K.E.R. lascerebbero ben sperare nell'uno o nell'altro senso.

Il 3 settembre 2008 è stata annunciato, sul Sito ufficiale di Shadow of Chernobyl, l'ottimo traguardo dei 2.000.000 di copie vendute nel mondo (di cui la metà nei Paesi dell'ex-Unione Sovietica). Un risultato degno di nota che sembra aver gratificato molto GSC: "S.T.A.L.K.E.R. is more than just a game now. Financial success will allow us to develop S.T.A.L.K.E.R. in different directions as a brand", disse allora Sergiy Grygorovych, Amministratore delegato di GSC ("S.T.A.L.K.E.R. è più di un semplice gioco ora. Il successo finanziario ci consentirà di sviluppare S.T.A.L.K.E.R., in qualità di marchio, in diverse direzioni").

La sibillina affermazione di Sergiy non è mai stata, che io sappia, approfondita o chiarita ulteriormente ma, il 15 dicembre 2008 e questa volta sul Sito di Clear Sky, più precisamente nella pagina russa, un'altra pubblicazione mi ha fatto fare mente locale, accendendo una concreta fiammella di speranza. L'articolo si rifà alla presentazione di un nuovo "Contest", da parte di GSC, dedicato a tutti gli scrittori amatoriali della Zona, qui invitati a proporre le proprie opere inerenti il background di S.T.A.L.K.E.R. entro il 31/08/2009 (il concorso terminerà ufficialmente il 30 settembre 2009). Ebbene, GSC ha deciso che "Gli autori delle migliori opere riceveranno come premio un nuovo gioco di GSC Game World (ora in pausa) e i nomi dei vincitori saranno inseriti dei titoli di coda della prossima serie di progetti di S.T.A.L.K.E.R.".

Attenzione: io non conosco il russo ma questa traduzione mi è stata fornita, dal russo all'inglese, da un gruppo di ragazzi fanatici di S.T.A.L.K.E.R con i quali ho allacciato contatti qualche mese addietro. La successiva traduzione dall'inglese all'italiano è stata un mio libero lavoro (di nuovo, non ho particolari titoli di studio in merito!).

Chiarito questo, la notizia rimane a mio avviso molto interessante e degna di attenzione per il futuro: forse si può sperare che verso il prossimo autunno GSC annunci ufficialmente qualcosa in merito a una nuova espansione per S.T.A.L.K.E.R. o, addirittura, uno S.T.A.L.K.E.R. 2!?