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26 ottobre 2009 -
Da "Farmacia New" del 9 ottobre 2009:
Bouty Healthcare: siglato accordo commerciale con Teva Pharma Italia. CONSIDERAZIONI: Cosa vuol dire Target di clienti specifici? E' quanto ha rilevato il Presidente Ettore Lembo in merito al presunto accordo Teva-FederfarmaCo, di cui si è parlato in tempi recenti nell'Arena del nostro Movimento. La discussione è aperta a chiunque desideri approfondire l'argomento.
10 ottobre 2009 - Cari Amici e care Amiche, ieri 9 ottobre 2009 si è svolto un importante congresso a Roma, presso l’Istituto Superiore di Sanità, sull’acido folico e sull'opportunità di utilizzarlo come preventivo per alcune patologie congenite nelle gestanti. Grazie al silenzioso ma proficuo lavoro del Dott. Massimo Farinon, cui deve andare tutto il nostro riconoscimento, il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani si è meritato un posto di rilievo al tavolo dei Relatori. Infatti, pur non avendo sponsorizzato l‘evento con contribuzioni monetarie, considerate le nostre scarse risorse, grazie al lavoro ed alla disponibilità di Massimo, validissimo relatore scientifico, per la prima volta il nostro Movimento si è trovato, con dignità e serietà, ad un tavolo di elevato spessore a fianco dell’Istituto Superiore di Sanità, all’Università di Verona e alle Federfarma di Treviso, Vicenza, Verona e Rovigo. Da diversi mesi Massimo lavorava a questo progetto, presentato ieri, che ci vedrà coinvolti in tutte le Farmacie del Veneto. Un progetto che ha avuto forti riconoscimenti del’I.S.S. ma anche dalla Dott.ssa Lucia Guidarelli del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Chi ha veramente a cuore la Farmacia italiana nella sua interezza, non può che apprezzare, supportare e divulgare il lavoro che tutti noi insieme portiamo avanti nell’interesse della Salute. Grazie di cuore Massimo, con umiltà ed in silenzio, hai permesso a tutti noi di raggiungere un traguardo veramente elevato e di ampia visibilità.
6 ottobre 2009 - Come anticipato nei giorni scorsi, rendiamo pubblica la lettera che il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani ha inoltrato a chi di competenza al fine di richiedere una sanatoria per l'eventuale inottemperanza all'Ordinanza ministeriale del 2 luglio 2009 relativa alla semplificazione delle procedure di prescrizione dei medicinali oppiacei da utilizzarsi nella terapia del dolore.
5 ottobre 2009 - Da una collaborazione tra il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani, Federfarma di Treviso, Vicenza, Verona e Rovigo, Università degli Studi di Verona e il Centro Nazionale delle Malattie Rare dell'ISS, nasce l'idea di un progetto che desidera evidenziare e testimoniare il ruolo di counseling offerto quotidianamente dal farmacista. Dai dati rilevati si evince come il 66% delle gravidanze venga pianificato (ISTAT 2006), mentre l'assunzione corretta di acido folico riguarda meno del 10% delle donne (Eurocat 2006). L'acido folico infatti, se assunto alle dose di 400 microgrammi al giorno, lontano dai pasti e almeno un mese prima del concepimento fino al 1° trimestre di gravidanza, secondo i dati di uno studio pubblicato su Cochrane Database ha un effetto protettivo per circa il 70% sui Difetti Del Tubo Neurale (anencefalia, cefalocele, spina bifida). Il progetto pilota, che verrà presentato a Roma il 9 Ottobre 2009 al Congresso Nazionale Del Network dell'Acido Folico, durerà un anno ed i risultati saranno presentati nella stessa sede nell'Ottobre del 2010. Durante questo periodo verranno intervistate e consigliate sul corretto utilizzo dell'acido folico almeno 2.500 donne. I farmacisti delle varie province venete aderenti a questa prima fase saranno circa 80. Con questo progetto si realizza per la prima volta una collaborazione tra ISS e farmacisti territoriali volta a misurare la capacità di questi professionisti sanitari a influenzare e modificare gli atteggiamenti e le abitudini scorrette degli assistiti. Un ringraziamento particolare va all'ISS e all'Università di Verona per l'impegno tecnico-scientifico profuso, alle Federfarma provinciali per il forte supporto organizzativo e a tutti i colleghi che metteranno a disposizione il proprio impegno professionale per la realizzazione del progetto.
3 ottobre 2009 - Sembra che la vicenda delle ordinanze ministeriali 16 giugno 2009 e 2 luglio 2009, relative alla semplificazione delle procedure di prescrizione dei medicinali oppiacei da utilizzarsi nella terapia del dolore, sia arrivata a un provvisorio epilogo. Con propria Circolare del 1 ottobre 2009, la FOFI ha diffuso le risposte che il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha fornito ai quesiti di un non meglio identificato "singolo farmacista". La FOFI ha altresì suggerito "ai singoli professionisti di conformarsi alle indicazioni ministeriali". La Dott.ssa Anna Rosa Racca, Presidente di Federfarma, ha scritto al Ministero al fine di ottenere ulteriori delucidazioni. Ricordiamo che le risposte dell'Ufficio Centrale Stupefacenti oggetto della vicenda risalgono alla terza settimana di luglio e che, come ribadito recentemente, l'inottemperanza delle disposizioni di cui alle ordinanze in oggetto configurano sanzione penale. Per la cronaca, fra le risposte che il Dott. Raffaele Siniscalchi, Consigliere del M.S.F.I. nonchè "singolo farmacista", ha ottenuto a luglio vi è già anche quella relativa alle comprensibili ma ormai chiarite perplessità della Dott.ssa Racca:
In questi ultimi giorni abbiamo ricevuto numerosi ringraziamenti e attestati di stima rivolti al Dott. Raffaele Siniscalchi e al rapido impegno col quale ha sollevato e chiarito il grave fraintendimento delle ordinanze ministeriali di cui sopra, evitando il proseguimento dell'inadempienza nella quale, in assoluta buona fede, troppe farmacie si sarebbero ritrovate a lungo andare. Come Movimento, siamo lieti del contributo che riusciamo a dare non solo al cittadino-paziente ma anche ai colleghi farmacisti. Anche per questo motivo, alla luce delle tempistiche che gli "accertamenti" da parte delle sigle ufficiali hanno richiesto e stanno ancora richiedendo e considerata la rilevanza che le sanzioni potrebbero assumere per le farmacie italiane non adeguatamente informate dai propri rappresentanti, provvederemo come Movimento a chiedere una sanatoria per le farmacie inadempienti, auspicando per il futuro una maggiore attenzione e un più trasparende dialogo con la propria base da parte degli enti competenti.
28 settembre 2009 - Esiste un accordo tra Teva e Federfamaco che penalizza i farmacisti soci delle cooperative costringendoli di fatto a perdere il 6,65% sui generici Teva di fascia A? Se si, perché si vuole penalizzare i soci delle cooperative? A chi servono questi soldi? Perché Federfarma ha accettato anche queste limitazioni che penalizzano solo le farmacie a favore della distribuzione intermedia, garantita da margini certi? Quale posizione intende assumere Federfarma nei confronti di Federfarmaco e Teva a tutela delle farmacie? A seguito della denuncia pubblicata dal Presidente Ettore Lembo invitiamo i Signori farmacisti Titolari a partecipare al dibattito in attesa delle risposte che ci auguriamo arrivino nell’interesse della categoria.
17 settembre 2009 - Il 22 settembre 2009 si terrà presso la sede centrale del CNR il seminario Questioni di Cuore, iniziativa voluta dal Comitato per le Pari Opportunità e realizzata in collaborazione con il Servizio Prevenzione e Protezione del CNR in occasione della settimana di prevenzione Heart Day 2009. Il seminario nasce dalla consapevolezza di una diversa percezione del rischio cardiovascolare tra uomini e donne così come emersa dall’indagine, su di un campione multietnico, del Servizio Prevenzione e Protezione, realizzata in collaborazione con il Medical Service della FAO - Nazioni Unite. La giornata seminariale sarà occasione per valutare le differenze legate al genere anche in altre aree, quali la nutrizione, la clinica ed il sociale.
12 settembre 2009 - Cari Amici, care Amiche, abbiamo già ripreso i lavori dopo la pausa estiva, nonostante ufficialmente sembra ripartiamo da oggi. Desideriamo immediatamente evidenziare l’eccellente risposta che FOFI ha dato con un comunicato stampa, inerente l’indagine di Altroconsumo sul costo dei farmaci SOP ed OTC. La centrata ed autorevole risposta del Presidente Andrea Mandelli evidenzia in maniera chiara ed univoca quanto le liberalizzazioni siano solo un pretesto di tipo populistico, controproducenti per i clienti-pazienti. Tanto Noi abbiamo scritto su questo argomento, basta rileggersi i vari comunicati stampa (l'allarme lanciato a dicembre 2007 e le seguenti denunce a febbraio 2008 e gennaio 2009). Rimaniamo nella ferma convinzione che per tutelare il cittadino, specie per beni di effettiva necessità e non di consumo, come i farmaci, sia indispensabile che il prezzo al pubblico sia unico ed univoco in tutto il territorio. L’aumento ingiustificato del prezzo della benzina, avvenuto nel periodo di consumo massimo questa estate, ne è l’esempio lampante. Inutile infatti è stato l’ intervento del Ministro preposto, che si è sentito dire che in un libero mercato i petrolieri potevano aumentare i prezzi a danno dei consumatori. Cosa accadrà se nel periodo autunno/inverno la tanta paventata influenza prenderà il sopravvento? Aumenterà il prezzo dei farmaci? Il libero mercato lo giustifica... A proposito di influenza, e di influenza A (H1N1) in particolare, desideriamo segnalare l’eccellente iniziativa di ASSIPROFAR, Federfarma Roma, che si sta preparando con serio impegno ad una ipotetica pandemia influenzale, in collaborazione con tutte le autorità e le farmacie territoriali, nel completo interesse della popolazione. Invito anche i Signori Farmacisti, a leggere ed intervenire sul forum del Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani. Potreste trovare notizie di interesse per la Vostra farmacia. Auguro a Tutti un buon ritorno alle attività.
1 agosto 2009 - Gentili Amici ed Amiche, da oggi primo agosto, anche il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani si prende una pausa estiva. Salvo motivi di eccezionale gravità, sospendiamo fino al 26 Agosto le nostre normali attività. Durante questo periodo tuttavia continueremo a monitorare la situazione degli amici "Curati a Metà" e ci rendiamo disponibili immediatamente se dovessero sopraggiungere notizie che metterebbero in discussione il diritto alla cura di questi pazienti. Ricordiamo che il Forum del movimento è sempre attivo. Si prospetta un autunno molto caldo, Noi saremo pronti ad affrontarlo. Prima di sospendere l'aggiornamento del Sito desideriamo segnalare l'integrazione, nelle risposte ottenute ai recenti quesiti posti dal Dott. Siniscalchi all'Ufficio Centrale Stupefacenti di Roma, di quella ricevuta direttamente dal Dott. Petriccione. Buone Vacanze a tutti.
22 luglio 2009 - Abbiamo recentemente posto due quesiti al Dott. Diego Petriccione dell'Ufficio Centrale Stupefacenti di Roma con una lettera che il Dott. Raffaele Siniscalchi, Responsabile per la coordinazione dei programmi del M.S.F.I., ha provveduto a stilare e inviare. Oggetto della lettera: "utilizzo di più registri di carico e scarico stupefacenti in farmacia e chiarimenti in merito all'Ordinanza del 16 giugno 2009 e successiva ordinanza del 2 luglio 2009 a firma del vice-ministro Feruccio Fazio". Pubblichiamo, nell'interesse dei colleghi farmacisti, la risposta che ci è pervenuta a opera della Dott.ssa Germana Apuzzo (Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali Settore Salute - Dipartimento dell'Innovazione Direzione generale dei farmaci e dei dispositivi medici):
Segue inoltre la risposta del Dott. Petriccione:
11 luglio 2009 - Il programma che il M.S.F.I. ha allestito per portare avanti il nuovo "Progetto artrite reumatoide", incentrato sul monitoraggio dell'accesso ai farmaci biologici riservato ad alcuni gruppi di pazienti affetti da artrite reumatoide, si sta sviluppando rapidamente. Ne abbiamo offerto un panorama riassuntivo proprio ieri fra le nostre News e oggi presentiamo una prossima intervista del nostro Presidente Ettore Lembo a Nuova spazio radio: l'intervento è previsto per lunedì 13 luglio alle ore 11.15 e la trasmissione potrà essere seguita direttamente sul Sito dell'emittente oppure via radio sulle seguenti frequenze laziali:
Cogliamo l'occasione per confermare il nostro sostegno e il nostro appoggio al gruppo di pazienti "I curati a metà", con i quali siamo lieti di collaborare al fine di rivendicare il loro diritto alla Salute e di operare un'informazione a 360° sull'artrite reumatoide e le problematiche ad essa inerenti.
6 luglio 2009 - C'è un legame vitale e profondo tra imprese del farmaco, innovazione e conoscenza. Quella conoscenza, fondamento del "fare ricerca" e cuore della loro attività, che crea valore anche per il paese, la sua economia e la sua cultura scientifica. Un sistema con un network di eccellenze di livello internazionale, sul quale l'Italia potrebbe e dovrebbe scommettere con convinzione, puntando così sull'economia della conoscenza. Al centro di questo sistema, che lega istituti di ricerca, università, ospedali, c'è dunque l'innovazione, che anche Farmindustria riconosce nel suo statuto con regole di governance associativa, che premiano la spinta alla ricerca, gli investimenti delle singole imprese e le imposte pagate in Italia. Un valore, quello del settore farmaceutico, di cui non si ha sufficiente consapevolezza. Con 69.500 addetti, tra i più qualificati nel panorama industriale (per il 61% laureati e 31% diplomati), 6.230 addetti alla ricerca e sviluppo, il comparto in Italia determina il 37,4% dell'export a più elevato profilo tecnologico del paese ed esporta il 53% della produzione. Ma come ogni sistema ad alta ingegneria, il settore ha necessità di software di lettura complessi che sappiano coglierne le molte sfaccettature e i collegamenti. Per questo, colpire un elemento del sistema vuol dire destabilizzare equilibri anche lontani, con effetti a breve, medio e lungo termine. E purtroppo va in questa direzione la decisione del governo di tagliare, con il Dl "anti-crisi", di 800 milioni il tetto della spesa farmaceutica territoriale, superato il quale le imprese del farmaco devono per legge continuare a fornire il 100% dei medicinali richiesti, rispondendo insieme alla filiera del 100% dello sfondamento di spesa. Una misura che peserà sulle imprese, ponendo a rischio le possibilità di sviluppo per nuovi farmaci a "partenza italiana" e il futuro di molti insediamenti, che in questi anni l'industria è riuscita a tenere e a sviluppare generando un export superiore alla spesa interna. Nonostante il peggioramento dello scenario e l'erosione sistematica della redditività, sono infatti molte le aziende nazionali e multinazionali che hanno investito in nuovi centri di ricerca e produzione centinaia di milioni, che si affiancano a quelli per un miliardo in tre anni previsti dagli Accordi di programma. Le nostre industrie non si sottraggono a un prelievo che tenga conto della gravissima situazione del paese, chiedono però che "la quantità di sangue sia proporzionale al circuito sanguigno" e che si studi con il settore come minimizzare il danno. Evitando cali consistenti del gettito e dell'occupazione, e quindi ripercussioni serie anche per il paese. C'è bisogno di una cultura di governo delle attività di ricerca e sviluppo che sappia vedere i collegamenti tra i continui cambiamenti delle regole e la stabilità necessaria a un settore che vede i frutti dei propri investimenti a 10-12 anni. Senza dimenticare l'esigenza di una razionalizzazione dei costi. E il federalismo può essere la strada giusta per la diffusione delle best practice, con il premio alle regioni virtuose, che responsabilizzano tutte le realtà della sanità, e la sanzione a quelle non virtuose che sfondano la spesa. Le regole del rigore, della correttezza e della coerenza devono valere per tutti. Non solo per l'industria farmaceutica, chiamata troppo spesso a pagare per le inefficienze altrui e per coprire i disavanzi dell'intera sanità. Il settore dal 2007 ha i conti in ordine e dal 2001 la spesa farmaceutica convenzionata è diminuita del 2,4%, mentre le altre voci di spesa sanitaria, che rappresentano l'84% del totale, sono aumentate del 54,6 per cento. Con una spesa farmaceutica convenzionata pro capite che in Italia è più bassa che in altri paesi europei (188,5 euro contro i 265,6 della media Ue). Aumentare l'attrattività del nostro paese per il settore farmaceutico significa far crescere innovazione, ricerca e occupazione qualificata. C'è necessità di politiche che coniughino spesa pubblica e crescita dell'industria, che è pronta a dialogare con il governo e le regioni per definire soluzioni non penalizzanti che consentano di investire ancora. La Francia e Sarkozy, con l'attenzione all'innovazione sostenibile a partire dal settore farmaceutico, hanno tracciato la via.
4 luglio 2009 - Relativamente al contributo ONAOSI per l'anno 2004, si ricorda ai colleghi farmacisti titolari di farmacia e farmacisti collaboratori non dipendenti pubblici che, in forza della sentenza 190/2007, "nulla è dovuto" a titolo contributivo. In altre parole, è più che lecito non versare il contributo ONAOSI per il 2004. Segue il documento informativo che Federfarma ha diffuso ai propri associati.
28 giugno 2009 - L'artrite reumatoide è una patologia infiammatoria autoimmune e degenerativa. Attraverso una serie di reazioni immunitarie rivolte verso componenti fisiologici propri dell'organismo stesso, si verifica la produzione di sostanze che determinano un vero e proprio stato infiammatorio. Cronicizzando e coinvolgendo in particolare i tessuti osteo-articolari, tale condizione conduce alla degenerazione progressiva dei distretti colpiti. Analogamente alla maggior parte delle malattie autoimmuni, ancora non è chiaro l'esatto meccanismo patogenetico dell'artrite reumatoide mentre è fin troppo chiaro come il forte dolore sia il principale sintomo che essa comporta. La terapia farmacologica mira quindi a rivestire due ambiti: da un lato, attenuare il dolore causato dall'infiammazione; dall'altro, rallentare la progressiva degenerazione dei tessuti. Trovano quindi indicazione alcuni antiinfiammatori non steroidei, cortisonici e analgesici ma anche molecole in grado di interrompere, in qualche modo, la reazione autoimmune. Fra questi ultimi medicinali, che includono molecole quali metotrexato, ciclosporina e leflunomide, si annoverano alcuni anticorpi monoclonali. Si tratta di recenti farmaci biologici rivelatisi efficaci nel contrastare la liberazione di alcune sostanze responsabili del processo infiammatorio: l'adalimumab, l'abatacept, l'infliximab e l'etanercept ne sono esempi. Per la loro stessa natura e per il loro costo molto elevato sono farmaci a uso ospedaliero, riservati a quei pazienti che non rispondono alle terapie farmacologiche convenzionali. In Italia, in particolare, sono utilizzati negli ospedali scelti per il "Progetto Antares" sulla sperimentazione dei farmaci, progetto terminato nell'anno 2004. Pur non essendo medicinali gestiti dalle farmacie aperte al pubblico, il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani ha recentemente iniziato un'attività di monitoraggio sull'erogazione dei farmaci biologici destinati alla terapia dell'artrite reumatoide, al fine di vigilare affinchè i pazienti in trattamento non debbano ritrovarsi all'improvviso senza le quantità di farmaci necessarie a proseguire la propria terapia.
25 giugno 2009 - Domani 26 giugno alle ore 15.40 circa il Presidente Ettore Lembo sarà ospite su Nuova spazio radio per discutere i contenuti di alcune proposte di legge volte a riordinare, nel prossimo futuro, il settore farmaceutico italiano. La trasmissione può essere seguita direttamente on-line oppure via radio sulle seguenti frequenze laziali:
Da parte sua, il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani ribadisce come il Disegno di legge Gasparri-Tomassini rappresenti attualmente la migliore base di partenza su cui lavorare per ridare dignità al cittadino-paziente e al farmacista territoriale.
19 giugno 2009 - Abbiamo diffuso oggi un nuovo Comunicato stampa a seguito delle dichiarazioni del Presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà sul presunto "ripristino del monopolio delle farmacie" che si verificherebbe con l'entrata in vigore di alcuni disegni di legge finalizzati invece a riordinare il sistema farmaceutico italiano e a confermare la farmacia come struttura sanitaria di riferimento per il cittadino. Su questo tema il Presidente del Movimento Spontaneo Farmacisti Italiano Ettore Lembo interverrà ospite a Nuova Spazio Radio lunedì 22 giugno alle ore 11.45 circa. La trasmissione può essere seguita direttamente on-line sul sito di Nuova spazio radio oppure via radio sulle seguenti frequenze laziali:
28 maggio 2009 - L'emittente Nuova spazio radio, di cui già in passato e in più occasioni il M.S.F.I. è stato oggetto di attenzione, riceverà prossimamente come ospite il Presidente Ettore Lembo. Sono programmati interventi relativi all'annunciata modifica prescrittiva della morfina (cfr. Corriere della Sera, 28/05/2009) e alla recente Sentenza emessa dalla Corte di Giustizia europea in materia di proprietà della farmacia:
La trasmissione può essere seguita direttamente on-line sul sito di Nuova spazio radio oppure via radio sulle seguenti frequenze laziali:
Cogliamo l'occasione per ringraziare dell'appoggio e dei contributi tutti i nostri sostenitori e Soci ordinari: i successi e i riscontri positivi che stiamo riscuotendo a livello nazionale mantenendo integro lo spirito che da sempre anima il M.S.F.I. sono passi importanti che abbiamo compiuto e stiamo compiendo tutti insieme.
14 maggio 2009 -
Gentilissimo Senatore Dott. Luigi D'Ambrosio Lettieri, La sua presenza, nonostante i numerosi impegni, è la conferma del suo spessore umano e professionale, ancor più della carica di Senatore della Repubblica e Vicepresidente della FOFI. L'assistere, da semplice spettatore, alla premiazione del Dr. Nenna, il congratularsi con un collega che ha contribuito, insieme a tanti altri farmacisti, a stimolanti progetti, è l'aspetto tangibile del suo interessamento alla professione e al ruolo del farmacista e della farmacia nel sociale. Ciò aumenta la fiducia di quegli elettori, farmacisti e cittadini italiani, che hanno creduto in Lei. Roma, 13 maggio 2009 Con sincera stima. Ettore Lembo
8 maggio 2009 - Desideriamo esprimere il Nostro compiacimento verso Federfarma che nella trasmissione "Porta a Porta", attraverso il suo Presidente Anna Rosa Racca, ha assunto l’impegno di raccogliere altri 10 milioni di Euro, mettendo un salvadanaio in tutte le farmacie Italiane. Questo eccellente impegno di Federfarma, che ovviamente sa già dove reperire i fondi per poter raggiungere questa Nobile cifra, si somma agli oltre 300 milioni di euro che le 17.500 Farmacie Italiane verseranno allo Stato Italiano in favore delle popolazioni colpite dal sisma, attraverso il prelievo dell’1,4% sul fatturato SSN nell’anno 2009, così come previsto dal Decreto nel Consiglio dei Ministri N. 39 del 28/04/2009 - "Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo, nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile". Una chiara dimostrazione di quanto le farmacie Italiane sono vicine a i cittadini, contribuendo alla ricostruzione dell’Abruzzo in maniera concreta. Auspichiamo che anche la distribuzione intermedia del farmaco, unica a non essere parte attiva nel Decreto di ricostruzione, (Grossisti e Cooperative) contribuisca, almeno in totale egual misura, se non di più visti i margini del 6,65% ad essa riconfermati dallo stesso Decreto. Un contributo che il Governo dovrebbe richiedere per equità in considerazione del fine umanitario. Questo Movimento, non disponendo di risorse economiche proprie, è tuttavia presente attivamente con i propri associati anche nelle farmacie da campo a disposizione della Protezione Civile, e si adopererà a pubblicizzare l’iniziativa di Federfarma, presso tutti i propri iscritti ed estimatori. Il Presidente Ettore Lembo commenterà la tematica in questione su "Nuova spazio radio" lunedì 11 maggio alle ore 11.45 circa.
30 aprile 2009 -
Cari Amici, care Amiche, Al Dr. Giorgio Nenna, farmacista titolare di farmacia ad Orsogna (Ch), preparatore di indiscussa eccellenza, ma sopratutto Uomo di elevati principi etico/morali e di profondo attaccamento alla Professione di Farmacista, va il nostro riconoscimento e la nostra gratitudine per aver messo a disposizione il suo TOTALE impegno in questo progetto che ha già ricevuto elogi anche da tante organizzazioni Medico/Farmaceutiche Nazionali ed Internazionali. E' grazie ad Uomini come Giorgio che la professione di farmacista può ritrovare la giusta collocazione di vitale importanza sociale, cosa che oggi viene troppo spesso disattesa per meri fini economici. E' per questo motivo che invito la Massima Dirigenza FOFI, che ci legge in copia, ad essere tra Noi ad applaudire Giorgio. Desidero mettere a conoscenza di tutti, nonostante il suo parere contrario, che Giorgio è fortemente impegnato anche come farmacista volontario presso le tendopoli a disposizione dei terremotati Abruzzesi. Un Uomo, un Professionista che nonostante i gravosi impegni che la titolarità di una farmacia comporta, non esita ad offrire alla cittadinanza ed all'umanità il proprio contributo professionale. Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani per il diritto della tutela della salute è onorato di avere Giorgio come Segretario Nazionale e di aver contribuito allo sviluppo del Suo progetto. Ettore Lembo, Presidente M.S.F.I. Il Presidente Ettore Lembo sarà presente a Cosmofarma (Bologna), ove la premiazione del Dott. Nenna avrà luogo, tutte e tre le giornate della fiera e reperibile al numero telefonico 348-3393773 per qualsiasi contatto.
24 aprile 2009 - A oggi, nonostante i fiumi di inchiostro versati e i miliardi di tasti pigiati su questo tema, non esiste una definizione legislativa per i negozi comunemente identificati col termine "parafarmacia". Sotto questo punto di vista potremmo addirittura asserire che le parafarmacie non esistono. In realtà esse esistono da decenni e si tratta di normalissimi negozi, il cui titolare può essere chiunque indipendentemente dal (eventuale ma non necessario) titolo di studio, che propongono nel proprio repertorio di vendita una serie più o meno varia di articoli: dai prodotti ortopedici agli integratori alimentari, dai rimedi fitoterapici alla cosmetica, dagli strumenti diagnostici al parafarmaco vero e proprio. Questo vuoto normativo non sarebbe un problema se un ex-ministro privo di qualsiasi competenza e cultura in ambito sanitario non avesse "inventato" un sistema di distribuzione del farmaco non subordinato a prescrizione medica che non trova riscontri in alcun Paese del mondo: la vendita al di fuori del canale delle farmacie aperte al pubblico MA con l'obbligatoria e semplice "presenza" di un farmacista. Qualsiasi negozio in grado di soddisfare quest'ultima richiesta, fatte salve le relative specifiche del DL 114/1998, è quindi stato abilitato a vendere medicinali ed è stato "rimarchiato" a parafarmacia, termine con un nuovo, ma assolutamente arbitrario e puramente fittizio, significato. Di fatto, un cittadino che si trovi davanti a un negozio la cui "sbriluccicosa" insegna evidenzi la scritta "parafarmacia" non può sapere, fra le altre cose, se all'interno troverà medicinali in vendita (la legge prevede che i farmaci di automedicazione e i farmaci senza obbligo di prescrizione "possano", non "debbano", essere venduti praticamente ovunque e da chiunque); non può sapere se all'interno troverà un farmacista per eventuali consulenze (la legge prevede che il farmacista debba essere "presente" nel locale solo se esso è adibito alla vendita di medicinali); non può sapere se all'interno troverà un titolare del negozio eventualmente competente nell'ambito farmacologico/legislativo (la legge prevede che, anche qualora il negozio sia adibito alla vendita di medicinali, il titolare "stipendiante" possa essere chiunque). Se, con le dovute proporzioni, quest'ultimo aspetto in particolare si discosta diametralmente da quanto affermato pochi mesi addietro dall'Avvocato generale della Corte di Giustizia europea, Yves Bot, a proposito della fondamentale importanza che la titolarità di una farmacia sia vincolata alla figura del farmacista anche e soprattutto nell'ottica della distribuzione dei medicinali ("il semplice obbligo della presenza di un farmacista stipendiato, per lo svolgimento di compiti che implicano un rapporto con i terzi, non è idoneo a garantire, allo stesso modo, in termini di qualità e di neutralità dell'azione di distribuzione dei medicinali, l'adeguato rifornimento di farmaci alla popolazione. Poiché non padroneggia la politica commerciale della farmacia ed è tenuto nei fatti ad applicare le istruzioni del suo datore di lavoro, non sarebbe escluso che un farmacista stipendiato che lavora in una farmacia gestita da un non farmacista sia indotto a privilegiare l'interesse economico a discapito delle esigenze connesse all'esercizio di un'attività farmaceutica"), vediamo un oggettivo disagio per il cittadino-paziente anche nelle restanti carenze legislative che oggi caratterizzano le "parafarmacie" e che potrebbero essere in buona parte colmate dalla proposta di legge Gasparri/Tomassini. Come abbiamo più volte asserito, questo disegno di legge rappresenta un'ottima piattaforma legislativa da cui partire per cercare di riequilibrare, stabilizzare e modernizzare l'attuale assetto farmaceutico italiano, comprensivo di (ma non limitato a) una nuova dignità sia per il cittadino-paziente, troppo spesso identificato in un mero consumatore alla prioritaria ricerca di qualche decina di centesimi di sconto, sia per il farmaco, per il quale è auspicabile una riclassificazione alla luce della letteratura scientifica e dei dati raccolti dal servizio di Farmacovigilanza. E' quanto esprimiamo nel nostro ultimo Comunicato stampa ed è parte di quanto commenterà il Presidente Ettore Lembo lunedì 27 aprile 2009 alle 12.15 circa a "Nuova spazio radio" per conto del Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani, a tutela del cittadino-paziente.
16 aprile 2009 - In qualità di Movimento per la difesa e la tutela della Salute ci stiamo attivando per coordinare una serie di iniziative "sul campo" volte a supportare i cittadini e i colleghi farmacisti delle zone abruzzesi colpite dal terremoto del 6 aprile scorso. In attesa di raccogliere maggiori informazioni sulle effettive necessità della popolazione ci sono giunte richieste per prodotti protettivi solari e farmaci/integratori per disturbi gastrointestinali. Man mano che ci perverranno ulteriori richieste e che si delineerà ulteriormente la situazione, aggiorneremo le nostre iniziative direttamente su questo Sito dedicando anche una Sezione apposita all'argomento. Nel frattempo, purtroppo, ci giunge notizia che, sebbene il Consiglio dei Ministri abbia autorizzato con misure d'urgenza i farmacisti pubblici e privati a consegnare farmaci a carico del Sistema Sanitario Nazionale senza alcuna formalità al fine di garantire la continuità assistenziale delle terapie in atto al momento del terremoto, tali misure siano state attuate solo nella Regione Abruzzo e nella Regione Lazio (le uniche ad averle recepite). Rimangono quindi esclusi tutti i cittadini-pazienti abruzzesi che, impossibilitati a restare sul suolo abruzzese, abbiano trovato ospitalità presso parenti o amici in altre regioni d'Italia. Consideranto questa situazione intollerabile, auspichiamo con un nuovo Comunicato stampa che anche le altre Regioni si attivino per autorizzare immediatamente l’esenzione del ticket per tutti gli sfollati delle zone colpite dal terremoto.
3 aprile 2009 - Il 21 febbraio scorso abbiamo inviato una lettera indirizzata a Federfarma, all'A.I.F.A., ad AssoGenerici, alla F.O.F.I. e al Senenatore Dr. Luigi D'Ambrosio Lettieri proponendo un incontro congiunto tra le parti affinché si ottenga una condivisa mediazione tra il perseguito risparmio e la corretta trasparenza nell'informativa mediatica riversata sui farmaci equivalenti. Ritenevamo, e continuiamo a ritenere, fondamentale un tavolo congiunto per poter valutare quelle regole, essenziali e necessarie, per lo sviluppo e la corretta promozione del farmaco generico. Da allora, solo il Senatore Lettieri, Vicepresidente di F.O.F.I. e Segretario della XII Commissione permanente Igiene e Sanità, e AssoGenerici si sono resi disponibili all'eventuale incontro. Oggi, come Movimento per la difesa e la tutela della Salute ma anche nell'interesse dei colleghi Farmacisti che ogni giorno, secondo quanto imposto dalla legge, informano il cittadino-paziente dell'esistenza di farmaci equivalenti e li sostituiscono ai farmaci originatori secondo l'iter normativo previsto, abbiamo diffuso un Comunicato stampa per ribadire la necessità di allestire un tavolo di discussione incentrato sul tema "farmaci generici e problematiche legali ed etico-professionali". Il decesso di una paziente a seguito dell'assunzione di un farmaco generico, equivalente all'originatore prescritto dal medico e dispensato dal farmacista secondo quanto previsto dalla legge, è un evento che ci lascia costernati e, come accennato nel Comunicato, non desideriamo nè entrare nel merito del drammatico episodio nè mettere in discussione la valenza generale del "farmaco generico" in quanto tale. Ciononostante, l'avviso di garanzia per omicidio colposo al medico prescrittore, il costante coinvolgimento del farmacista come figura sanitaria nell'informazione al pubblico sui generici e nell'eventuale sostituizione del farmaco originatore prescritto e numerosi altri aspetti inerenti il mondo dei farmaci equivalenti ci hanno spinto a interrogarci nuovamente sull'attuale situazione. In particolare, se è vero che il medico prescrittore gode della massima libertà di scelta potendo destinare ai propri pazienti un preciso farmaco, grazie all'apposizione sulla ricetta della dicitura "farmaco non sostituibile", oppure lasciando decidere al paziente stesso se optare per il generico equivalente risparmiando così sull'acquisto, è altrettanto vero che il farmacista, vincolato agli obblighi legislativi, non ha mai scelta: in assenza della dicitura di cui sopra, il farmacista DEVE informare il cittadino dell'eventuale esistenza del farmaco equivalente a minor costo e, se il cittadino lo richiede, DEVE sostituire il farmaco prescritto dal medico col corrispondente generico. Quel che auspichiamo è che i professionisti sanitari coinvolti nella prescrizione e nella dispensazione dei farmaci generici siano collocati, nel prioritario interesse dell'assistito, in una situazione di certezza terapeutica e tutela del diritto, situazione che può venirsi a creare solo discutendone i contenuti fra tutte le parti coinvolte.
30 marzo 2009 - Sabato 5 aprile saranno presenti alla Fiera di Roma con uno stand all’interno di Bimbinfiera i responsabili del Progetto "5 ore per tuo figlio" , nato per fornire strumenti di conoscenza e supporto a chi è a contatto con i bambini. Si tratta di un vero e proprio corso, della durata di circa cinque ore, tenuto in un linguaggio semplice da persone selezionate per questo genere di comunicazioni e con la costante presenza di un medico di primo soccorso supportato da un assistente. Il fine del Progetto è mettere la classica "persona comune", come può essere intesa la maggior parte di noi, in grado di far fronte a situazioni di mergenza più o meno serie (es.: piccoli traumi, ferite, ustioni, ingestione di sostanze pericolose, perdita di coscienza, deficit cardiaco o respiratorio, eccetera) soprattutto nell'ambito pediatrico.
Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani supporta ufficialmente il Progetto "5 ore per tuo figlio", con una prossima collaborazione di consulenza online e impegnandosi a coinvolgere le farmacie italiane come parte attiva nella distribuzione del materiale informativo e nello svolgimento dei corsi.
16 marzo 2009 - Pubblichiamo la lettera che abbiamo ricevuto dalla S.I.M.G. (Società Italiana di Medicina Generale) tramite il Presidente Dott. Luciano Giacci (SIMG Chieti):
12 marzo 2009 - Oggetto: Registro sostanze stupefacenti - richiesta di delucidazioni sul modello predisposto dal Ministero come previsto nell'Art. 60 della L. 22/12/1975 n°685. Nell'interesse del corretto svolgimento delle attività cui è preposto il farmacista e della sua tutela quale figura vincolata alle disposizioni legislative nell'esercizio della propria professione, il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani ha richiesto chiarimenti, secondo l'Oggetto qui sopra riportato, al Dott. Diego Petriccione, Direttore Ufficio Centrale Stupefacenti presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. La risposta è stata puntuale e precisa, cosa di cui ringraziamo sentitamente il Dott. Petriccione, e la pubblichiamo volentieri nella speranza che possa tornare utile anche ai colleghi farmacisti.
Segue la risposta del Dott. Petriccione:
11 marzo 2009 - Siamo lieti di pubblicare una lettera che il Dott. Mario Lupo, Medico Anestesista, ha spontaneamente scritto e inviato all'Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte a proposito del nostro "Progetto nadololo", ora ufficialmente evolutosi nel "Progetto farmaci orfani":
Ringraziando il Dott. Lupo per il Suo interessamento, riconfermiamo il nostro impegno nell'ambito dei farmaci orfani e
delle malattie rare affinchè la Salute rimanga un diritto di tutti e non solo della maggior parte.
6 marzo 2009 - Farmaci: l'economia prevale sulla salute, forti rischi per i cittadini completamente ignorati. Che gli interessi economici prevalgano su tutto, anche sulla salute pubblica, è un dato di fatto. La puntata della trasmissione "Ballarò" del 3 marzo, condotta dal noto giornalista Floris, ne è stato un esempio tangibile. Non c'è giorno che economisti, rappresentanti di grandi società economiche, liberisti, globalizzatori, finanzieri, filosofi, opinionisti, tuttologi ed associazioni di consumatori, si esprimano sui mass media trasformando la salute pubblica in ipotetici conti economici; dimenticando volutamente che molti di loro sono tra i principali artefici della gravissima crisi economica che imperversa nel mondo intero. Sono totalmente ignorati, invece, quei professionisti seri che si occupano di salute e hanno realmente la dovuta conoscenza della materia: Farmacisti, Medici, Associazioni per il diritto e la tutela della salute, ecc. Dimenticati sono quei cittadini che realmente UTILIZZANO i farmaci per bisogno. Si citano solo quei cittadini che, per loro fortuna, non devono ricorrere a cure farmacologiche serie per malattie di una certa gravità. Essi sono paragonati a "consumatori" qualsiasi, come se i farmaci fossero privi di effetti collaterali. Strano che nessuno parli di quello che sta realmente accadendo da quando si evidenzia solo il mero aspetto economico/commerciale del pianeta salute. Mercati paralleli, contraffazione dei farmaci, difficoltà degli assistiti a ricevere ciò di cui hanno realmente bisogno, disagi per gli approvvigionamenti, sempre maggiore disorientamento verso chi rivolgersi, lunghi peregrinaggi alla ricerca del farmaco e della cura di cui si necessita, ecc. Per opportunismo politico si tenta di cancellare, mediaticamente, l’unica proposta di legge, la Gasparri/Tomassini, studiata da chi ha reale competenza in materia - il Senatore Tomassini è un Medico - perché pone la tutela dei cittadini come principio di interesse primario a discapito di tutte le entità economiche. Insomma, il concetto di diritto e tutela della salute è di secondaria importanza rispetto all’economia e alla politica. Il Ministero della Salute è stato ritenuto superfluo, dispendioso ed inutile. Si arriverà anche stravolgere il diritto alla salute, previsto nella Costituzione Italiana, per profitto mascherato da risparmio? Auspichiamo che si possa ritornare presto a parlare di Salute in maniera seria, così come i Cittadini Italiani hanno dimostrato di volere.
28 febbraio 2009 - Importanti novità per il "Progetto nadololo", col quale il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani ha concretizzato il proprio impegno rivolto alla tutela dei pazienti in terapia col Corgard® a seguito della cessata commercializzazione del farmaco sul nostro mercato. Consapevoli che di parole sull'argomento "malattie rare & farmaci orfani" se ne sono fatte e se ne stanno facendo anche troppe, noi siamo passati direttamente ai fatti già a partire da ottobre dello scorso anno: grazie all'appoggio di numerosi colleghi in tutta Italia, si è creata spontaneamente una vera e propria rete di farmacie in grado di allestire il nadololo come preparazione galenica ottenendo la sostanza come materia prima da laboratorio. In tal modo, molti pazienti che si sono trovati nell'impossibilità di reperire il farmaco con cui erano in terapia e contemporaneamente impossibilitati a sostituire il nadololo con altre molecole (simili ma comunque diverse), hanno potuto proseguire l'assunzione del farmaco. Oggi, grazie soprattutto agli sforzi del Dott. Giorgio Nenna, Segretario del M.S.F.I. e già referente per il "Progetto nadololo", dopo mesi trascorsi a lavorare fra il coordinamento del progetto, l'ampliamento della sua organizzazione, la ricerca di appoggi da parte di istituzioni competenti e la stesura di un protocollo finalizzato a regolare la reperibilità delle sostanze (dalla produzione alla dispensazione) siamo giunti a un documento definitivo in grado di proporsi come estensione di riferimento per tutti i "farmaci orfani", quei medicinali che, pur essendo efficaci e avendo un profilo rischio/beneficio favorevole, non hanno un mercato sufficiente per ripagare le spese del loro sviluppo. In tal modo, il "Progetto nadololo" si trasforma, evolvendosi, nel "Progetto farmaci orfani", del quale abbiamo anche già inviato notifica, attraverso il protocollo di cui sopra, all'attenzione dell'EMEA, l'Agenzia europea per i medicinali. Il traguardo raggiunto ci gratifica non solo come associazione rivolta alla tutela della Salute pubblica (ricordiamo che la Salute è un bene di tutti, persino di chi soffre di una malattia rara; in Italia, è un diritto costituzionale di ogni singolo cittadino, non solo della "maggior parte") ma anche e soprattutto per il contributo che siamo riusciti a dare già col "Progetto nadololo", dal punto di vista umano, ai tanti "clienti virtuali", persino in ambito pediatrico, che hanno potuto continuare a reperire e assumere il proprio farmaco "non sostituibile". Naturalmente, in tutto questo abbiamo dovuto fare i conti con i nostri limiti: siamo un'associazione giovane, senza fini di lucro, priva di sovvenzioni e di appoggi politici, che vive dell'impegno di persone comuni e che ha scelto di non scendere a compromessi pur di mantenere integra e coerente la propria linea d'azione. Con opportuni supporti, magari da parte di sigle che avrebbero avuto nel promuovere l'attività delle oltre 80 farmacie aderenti al "Progetto nadololo" un proprio interesse istituzionale, saremmo probabilmente riusciti a ottenere ancora di più e in ancora minor tempo. Nessuna sopresa, tuttavia: è già la nostra storia, e continuare è la nostra scelta. Noi ci pronunciamo quando altri, che dovrebbero parlare, stanno zitti; ci esponiamo quando altri, che dovrebbero farsi avanti, restano nell'ombra; difendiamo la farmacia italiana quando altri, che dovrebbero fare scudo, se ne disinteressano; tuteliamo il cittadino-paziente quando altri, nel nome del mercato e dell'economia, lo riducono a un consumatore. Col "Progetto nadololo" abbiamo prodotto i fatti, quando altri hanno prodotto solo parole; col "Progetto farmaci orfani" confermiamo il nostro impegno e ampliamo i nostri obiettivi estendendoli non solo ai pazienti in terapia col nadololo ma, in generale, a chiunque sia affetto da una malattia rara e necessiti di un farmaco orfano per far fronte ad essa.
13 febbraio 2009 - Lettera aperta al Direttore di "La Repubblica" Gentilissimo Direttore, Il Vostro Giornalista evidenzia 3 punti che non corrispondono alla realtà e che avevamo già ben evidenziato nel nostro comunicato che le allego nella eventualità le fosse sfuggito di leggere:
Oggi sembra diventato di moda fare il tiro al bersaglio al sistema farmaceutico Italiano tralasciando un particolare non trascurabile ma sempre sotteso: la comprovata volontà del cittadino che ha eletto la farmacia come unico servizio che può fregiarsi del titolo di "Eccellenza". Ricordiamo inoltre che il servizio Farmaceutico Italiano è considerato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) tra i migliori del mondo. Proprio per questo auspichiamo un confronto pubblico e mediatico su questi temi con un reale confronto tra le parti e non continui e spesso noiosi monologhi su questi temi, che il più delle volte non hanno corrispondenza con le realtà. Al fine di poter contribuire ad una corretta informazione e nella speranza di promuovere un sereno e costruttivo dialogo fra le parti, La invitiamo a pubblicare questa lettera aperta Distinti Saluti.
9 febbraio 2009 - Man mano che il tempo trascorre diventano sempre più evidenti i risultati che le "liberalizzazioni" dei farmaci hanno sortito: si va da uno "zero spaccato" per quanto riguarda il potenziamento della tutela della Salute pubblica a un risparmio economico "scarso e limitato", in quanto i farmaci SOP e OTC, nel loro insieme, costituiscono una netta minoranza dei farmaci presenti in commercio e la spesa procapite annua, rimasta pressochè invariata dal 2005 a oggi, si attesta intorno ai 60 Euro (fonte: ANIFA): su tale minoranza e su tale spesa vanno applicate le percentuali di risparmio sbandierate a suon di "milioni di Euro", ricordando che anche il numero dei cittadini della Repubblica è dello stesso ordine. Nessuna miglioria in ambito sanitario e scarsi risparmi economici, quindi. A questi, occorre aggiungere una serie di "effetti collaterali" che hanno coinvolto i cittadini pazienti (dal disorientamento per una forma distributiva unica in Europa ai disagi provocati dall'eliminazione del prezzo di riferimento), le piccole farmacie (in molti casi situati in zone ove nè un ipermercato nè una parafarmacia si sognerebbero mai di aprire) e persino alcuni colleghi farmacisti che, magari in assoluta buona fede, hanno investito i propri risparmi credendo in un disegno di legge per il quale oggi stanno vivendo una drammatica situazione economica. Con un nuovo Comunicato stampa abbiamo cercato non solo di mettere in luce questi e altri (a cominciare dalla "fiaba" della disoccupazione, che in realtà non è e non è mai stata un problema di categoria per i farmacisti) aspetti, volutamente taciuti o distorti ogni volta che l'ex Ministro Bersani si pronuncia a proposito delle proprie "liberalizzazioni", troppo spesso attraverso monologhi laddove sarebbe forse più utile e interessante, anche per il "pubblico", organizzare un dibattito mediatico con la partecipazione di un contradditorio. Da parte nostra, abbiamo accolto il fallimento delle "liberalizzazioni" nel nostro settore senza alcuna sorpresa. Proseguiamo nel ritenere il DDL Gasparri-Tomassini un ottimo spunto su cui costruire un possibile riordino del sistema e nel proporre il ripristino del prezzo unico, fisso, nazionale e controllato anche per i SOP e gli OTC: seppur di libera vendita, sono comunque farmaci e chi è costretto a ricorrere ad essi non li "consuma", li impiega.
18 gennaio 2009 - Come già accadde lo scorso anno, stiamo assistendo a un diffuso aumento dei prezzi al pubblico di numerosi farmaci OTC e SOP, riflesso di un proporzionale aumento dei prezzi di cessione da parte delle aziende. Lo denunciamo con un nuovo Comunicato stampa diffuso oggi. E' l'ulteriore dimostrazione di come la "liberalizzazione" dei prezzi sia stata un completo fallimento nell'ottica di un presunto risparmio a lungo termine per i cittadini (le ottiche rivolte a una maggiore tutela della salute pubblica o a una migliore educazione sanitaria della popolazione non furono neppure contemplate) e di come invece sia stata un successo nel contribuire a trasformare il farmaco in un bene economico di consumo. Questa lenta metamorfosi ha via via sottratto al medicinale di libera vendita la propria "dignità" di bene etico di salute, sottraendo analogamente dignità al cittadino paziente: costretto a ricorrere al farmaco per tutelare la propria salute, egli si ritrova oggi in una jungla di prezzi arbitrari e variabili, senza alcun dato oggettivo cui fare riferimento. Il fallimento di cui sopra è in buona parte imputabile proprio all'anima prettamente consumistica delle disposizioni che hanno eliminato il prezzo "fisso" del farmaco e che, se possono trovare una propria ragion d'essere per prodotti assoggettati alle normali leggi di mercato, mal si accompagnano a un bene di tutt'altra natura. Una Repubblica costituzionale come l'Italia, che individua nella Salute un diritto paritario per ogni singolo cittadino, non può porre uno strumento così importante e pericoloso (certo, vale anche per i farmaci di automedicazione: non lo dice pure la pubblicità che "può avere effetti indesiderati anche gravi"?..) sullo stesso piano di un qualsiasi bene di consumo, perchè così facendo si pone automaticamente il paziente sullo stesso piano di un qualsiasi consumatore. Oggi il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani torna a denunciare i danni prodotti dalla liberalizzazione del prezzo al pubblico dei medicinali OTC e SOP e auspica un ritorno a un prezzo fisso, unico, nazionale e controllato al fine di ridare dignità al farmaco, quale bene etico necessario al cittadino per tutelare la propria salute, e al paziente, in accordo con quanto prevede l'Art. 32 della nostra Costituzione.
13 gennaio 2009 - Torniamo operativi con una serie di novità in cantiere, la prima delle quali diventa una realtà già a partire da questo mese: come potete visionare nel menu in alto a sinistra, da oggi è presente sul Sito una nuova Sezione: si tratta di una "rubrica", rivolta al cittadino-paziente, nella quale ogni mese affronteremo un tema di attualità inerente l'ambito sanitario con riflessioni, approfondimenti e materiale informativo. Ridurremo al minimo indispensabile i tecnicismi che troppo spesso creano una frattura di "incomunicabilità" per favorire una trattazione semplice e trasparente, avendo cura, quando possibile, di fornire gli estremi legislativi o i contatti istituzionali cui fare riferimento per verificare e approfondire quanto esposto .
Riteniamo che questa iniziativa potrà tornare utile al cittadino, proprio a livello "pratico", per fornire chiarimenti e spiegazioni su tematiche di comune interesse ma ancora poco diffuse, trattate sporadicamente o intorno alle quali sembrino aleggiare più distorsioni che dati univoci. Ciononostante, non abbiamo alcuna pretesa di elargire "Verità rivelate" nè intendiamo effettuare alcun genere di "opera di convincimento": ci accontentiamo di proporre e informare, in accordo col Codice deontologico del farmacista e con lo Statuto del M.S.F.I., nella speranza di fare cosa gradita dando anche un nostro personale contributo. La Rubrica di gennaio 2009 ha come tema gli "integratori alimentari", con particolare riferimento a quelli proposti per il controllo e la riduzione del peso. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti colori che, durante la pausa natalizia, ci hanno contattato per esprimere il proprio apprezzamento verso le nostre iniziative e porgiamo un saluto a tutti i nuovi Soci ordinari, dando loro il benvenuto!
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