Questionario Customer Satisfaction: la proposta del M.S.F.I. per valutare insieme ai colleghi farmacisti la soddisfazione del Paziente-Malato nel servizio offerto.


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28/09 - Accordo Teva-FederfarmaCo: ancora nessun chiarimento
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18/09 - Stupefacenti: ancora quesiti e chiarimenti
10/07 - Il "Progetto artrite reumatoide" si sviluppa
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11/11 - Il mercimonio della sofferenza con gli utili delle imprese
13/09 - Appello del Papa ai farmacisti cattolici
06/09 - Teva e Federfarma.Co: accordo capestro per i soci di Cooperative
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Rubrica di ottobre: l'influenza e l'influenza
Ai malati di Artrite Reumatoide
Teva e Federfarma.Co: accordo capestro per i soci di Cooperative

20 novembre 2009 - Oggetto: Decreto Legge 25 settembre 2009 n. 135 "Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità Europee".

Facendo seguito alla precedente circolare Prot. 4618 del 4 novembre u.s., si comunica che, in data 18 novembre 2009, la Camera dei Deputati ha definitivamente convertito in Legge il DL indicato in oggetto.

Com’è noto, dall’applicazione dell’art. 15 del prefato decreto (Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica) sono escluse, insieme con l e discipline del trasporto ferroviario regionale, della distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica, anche "le disposizioni delle legge 2 aprile 1968 n. 475 e successive modificazioni, relativamente alla gestione delle Farmacie comunali". In questo momento di grande soddisfazione per la felice conclusione dell’iter parlamentare del provvedimento in parola, intendiamo sottolineare l’impegno e la tenacia profusi dagli organismi dirigenti della Federazione che, avvalendosi dell’indispensabile collaborazione di alcuni parlamentari (Luigi D’Ambrosio Lettieri, Lorenzo Cesa, Sandro Mazzatorta, Lorenzo Bodega, Armando Valli, Vincenzo Gibiino ect…) nonché della sensibilità del Ministro per i Rapporti con le Regioni On. Raffaele Fitto e del Sottosegretrario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con Delega al Federalismo On. Aldo Brancher hanno reso possibile "salvaguardare" le Farmacie Comunali dalla normativa concernente i Servizi Pubblici Locali.

Abbiamo più volte sostenuto, infatti, che la gestione della farmacia, sia comunale che privata, è un servizio in titolarità della Regione (tramite le ASL) e come tale non sottoposto, per quanto riguarda le modalità del relativo affidamento, alla disciplina dell’art. 23 bis del DL 112/2008 che concerne solo i servizi pubblici locali di rilevanza economica. I possibili sviluppi di questo importante risultato raggiunto saranno discussi durante la riunione con i Presidenti delle Aziende, Enti, Consorzi e con i Responsabili dei Servizi Farmaceutici Comunali associati ed i dirigenti che A.S.SO.FARM. ha indetto il prossimo 4 dicembre ore 10.30 presso l’Hotel Europa in Via Boldrini, 11 – Sala Madrid, a Bologna. Confidiamo, pertanto, nella massima partecipazione all’iniziativa medesima e inviamo i più cordiali saluti.

Fonte: Circolare A.S.SO.FARM. n° 135, 19 novembre 2009.


17 novembre 2009 - Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani intende coinvolgere i colleghi farmacisti in un'indagine rivolta alla clientela della propria farmacia al fine di valutare il grado di soddisfazione del Paziente-Malato (non del Cittadino Consumatore!) in rapporto al servizio offerto dalla farmacia stessa.

Il progetto consiste in un breve questionario schematico assolutamente anonimo che il paziente, da solo o aiutato dal farmacista, dovrà compilare in base al proprio metro di valutazione. I dati, raccolti nel mese di dicembre, verranno poi inviati al M.S.F.I. che si occuperà dell'elaborazione e della pubblicazione dei risultati direttamente qui sul Sito.

Maggiori informazioni sono contenute nel file relativo al questionario, qui di seguito disponibile per essere scaricato e stampato. Per qualsiasi comunicazione è possibile contattarci all'indirizzo di posta elettronica ettorelembo1@virgilio.it.

La partecipazione al progetto è completamente gratuita.

  • Questionario e informativa (.doc)
  • Questionario e informativa (.pdf)

  • 16 novembre 2009 - La Corte Costituzionale dice no alla Regione Puglia.

    Un primo stop alla Legge emanata dalla Regione Puglia in materia di servizio farmaceutico.

    La norma prevedeva, tra l'altro, un adeguamento del quorum necessario ad aprire una farmacia e la diminuzione dei margini alla distribuzione. Il Governo era intervenuto eccependo la costituzionalità della legge e ora la Consulta, dalle prime notizie pervenute a Farmacista33, ha bocciato i contenuti del testo, ritenendo valide le motivazioni contrarie espresse dal Governo. Il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, Andrea Mandelli e il vice presidente Sen. Luigi D'Ambrosio Lettieri esprimono soddisfazione per questa decisione. Appena possibile, sarà massima cura della Federazione informare più compiutamente i lettori sulla decisione della Corte.

    E' quanto riportato su Farmacista33 di oggi, notizia ufficosamente già diffusa al termine della settimana scorsa anche sul Forum del nostro Movimento a corredo della denuncia da noi lanciata proprio lo scorso anno (23 giugno 2008 e 2 luglio 2008) a proposito dell'incostituzionale normativa emanata tempo addietro dalla Regione Puglia. Regione Puglia che, lo ricordiamo, non esita a perdere tempo e risorse per emanare inutili normative regionali anzichè espletare i concorsi per sedi farmaceutiche come previsto dalla normativa nazionale.

    Il fatto che l'importanza della Pianta organica, nella sua integrità strutturale e funzionale, sia stata riconosciuta ancora una volta è un'ulteriore vittoria per il paziente, cittadino della Repubblica italiana cui, costituzionalmente, deve essere garantita l'equità di accesso ai servizi preposti alla tutela della Salute pubblica, servizi fra i quali la Farmacia continua a mantenere il suo ruolo prioritario, a ogni livello, per il costante apprezzamento dei cittadini-pazienti stessi:

    Farmacia 'rifugio' dalla crisi economica: oltre il 30% degli italiani ci va per risparmiare, grazie ai consigli del farmacista di fiducia. È quanto emerge da una ricerca effettuata nei mesi di giugno e luglio 2009 dalla società Added Value e promossa da Boehringer Ingelheim. “Abbiamo raccolto oltre 5.300 questionari in 67 farmacie distribuite sull’intero territorio nazionale, compilati dai clienti durante una loro visita in farmacia – spiega Gadi Schoenheit, Ceo di Added Value Italia - Dalle risposte sono affiorate nuove e inaspettate tendenze: la farmacia risulta un luogo che risponde al bisogno di rassicurazione delle persone, soprattutto in un periodo di particolare difficoltà economica: questo presidio diventa un luogo di rifugio e protezione in cui l’individuo si sente sicuro e accolto come in famiglia. Da un anno all’altro, inoltre, le dinamiche di spesa delle famiglie sono cambiate con grande velocità a vantaggio del risparmio. La crisi economica nel 70% dei casi ha condizionato il rapporto degli italiani con la farmacia, principalmente al Sud e nelle grandi città non relativamente alla relazione con il farmacista, che resta ottima ed elemento di grande importanza e centralità, ma nella triplice aspettativa di ricevere consigli e rassicurazioni sugli acquisti e non solo, di poter acquistare prodotti meno cari e, infine, avere accesso a sconti vantaggiosi”. Dall'indagine emerge anche la farmacia resta il luogo privilegiato per l’acquisto e cresce il numero di clienti 'assidui', con almeno una ‘visita’ a settimana (27% del campione contro il 24% del 2008).

    Fonte: AdnKronos, 6 novembre 2009

    Avere una scarsa conoscenza della Legislazione farmaceutica, attribuire più importanza agli aspetti economici-commerciali che agli aspetti etico-sanitari del settore farmaceutico, considerare il farmaco come un bene di consumo e/o il farmacista come un commesso al banco... sono tutti aspetti che penalizzano, anzitutto, il cittadino-paziente. Ovvio, banale e lapalissiano. Persino un po' squallido, se proprio vogliamo dirla tutta.


    10 novembre 2009 - Riportiamo un recente, e a parer nostro significativo, intervento del Presidente di Federfarma Lazio, Dott. Franco Caprino, che ha avuto un importante seguito mediatico, anche sul nostro Forum.

    Considerando la grave situazione che si configura come un’emergenza sanitaria particolarmente rilevante in alcune Regioni come il Lazio, le farmacie offrono la loro totale disponibilità a distribuire, gratuitamente, in accordo con i medici di famiglia e la FIMMG e solo su presentazione di ricetta medica che attesti la necessità del paziente a sottoporsi alla profilassi antinfluenzale, i vaccini per l’influenza AH1N1. Le 1450 farmacie del Lazio sono ubicate in modo capillare su tutto il territorio regionale, nei grandi centri urbani, così come nelle piccole comunità montane e sono a disposizione della cittadinanza collaborando con i medici e con le Istituzioni per far fronte alla attuale difficile situazione al fine di prevenire, tramite la distribuzione in tempi brevissimi del vaccino a tutti gli aventi diritto, l’ulteriore diffusione del virus a tutela della salute pubblica e per evitare ulteriori e gravi problemi ai cittadini.


    Il PRESIDENTE
    DR. FRANCO CAPRINO


    30 ottobre 2009 - Da troppo tempo stiamo in silenzio. Riceviamo questa lettera da un Nostro sostenitore che pubblichiamo volentieri.

    La vita ti dà ciò che gli chiedi

    Un giorno un barbone si avvicina a me e mi chiede "puoi darmi 50 centesimi?" e glieli ho dati. Ho ripreso a camminare e poi mi sono fermata e mi sono chiesta "Perché gli ho dato 50 centesimi?" Avevo anche monete da 2, da 1 Euro. Se lui mi avesse chiesto 2 € glieli avrei dati. Gli ho dato 50 centesimi perché questo è quello che lui mi ha chiesto. La vita ci dà ciò che noi chiediamo: il problema è che non sapppiamo chiedere - (Daniela Moretti training s.r.l).

    Il bancone dà servizi in coop

    I cittadini accolgono con favore l'offerta di nuovi servizi in farmacia e sono disposti a pagare per ottenerli: lo rileva un sondaggio realizzato dalla SDA-Bocconi per conto della Fondazione Cannavò e della FOFI. Perplessi o critici verso i nuovi servizi in farmacia sono invece i rappresentanti delle strutture private accreditate (fonte: Il Sole 24 Ore Sanità, 27 ottobre 2009, Sara Todaro).

    SIGNORI,
    il mondo della farmacia va avanti e voi siete "infognati" nel silenzio in cui siete caduti. In questo scenario di Cooperative, Sindacato, Federazione Ordini, tutti i loro rappresentanti vengono dal bancone. Anche volendo il potere ce lo hanno, ma la professionalità manageriale no. E' ben altra cosa ed il bancone non serve assolutamente a niente.

    Chiedete pure 50 centesimi e ve li danno.
    Intanto la Todaro vi chiama "BANCONE Coop". Questo è il risultato di una iniziativa valida come quella della Farmacia dei Servizi. Ve ne siete accorti?
    Cosa aspettate, Bersani Presidente del Consiglio che vi darà l'ultima mazzata?

    Una cosa l'avevate fatta bene nello scenario della sanità: --> COMUNICARE <-- ed oggi vi siete fatti convincere che era sbagliato e state zitti.

    Sono cattivo ma non vedo altre spiegazioni. Magari sono stati i vostri stessi colleghi del bancone che adesso sono al vertice. Avete scelto la linea di basso profilo, per il classico desiderio del Farmacista: creare una pseudo copia dell'Ordine e o del Sindacato.
    Scusate ma dove pensate di andare? Quale è il vostro obiettivo? Cosa pretendete di cambiare contestando "F&F"?

    Il mercato richiede altro: azione, rapidità, responsabilità e cose nuove, non trite e ritrite: la galenica, la dispensazione con ricetta, gli stupefacenti, i farmaci orfani (ma preparati in farmacia), le "superfarmacie" con la logica del mass market.

    Riflettete: siete sicuri che le inimicizie che avete ottenute (AIFA, Ministero, ...) non siano dovute ad aver troppo enfatizzato la professione con azioni tipiche da bancone che tutti gli altri sanno fare e dire? Non è che avete pestato i piedi sacri della professionalità del Farmacista in Farmacia a chi parla del sacro bancone del Farmacista?

    La mia nota è di rabbia perchè siete esseri pensanti, capaci, intelligenti e vitali, ma vi rovinate con il bancone, che è quello dietro il quale il duo "F&F" (Federfarma & FOFI) vuole che restiate, non come attori ma come semplici comparse. E se tutto va bene come dipendenti.

    Io non ci stò alle azioni subdole di far sparire la Farmacia tanto sudata e lavorata.
    Voglio stare dall'altra parte del bancone e parlare di cose concrete e non di stupefacenti che per una assurda legge se il paziente lo ha preso oggi da me, domani non lo può prendere, ma se va alla Farmacia accanto lo prende tranquillamente perchè nessuno è capace di controllarlo.
    Voglio essere al di là del bancone perchè devo combattere, ma con la Comunicazione.

    Si è vero, dà fastidio, perchè LORO non la sanno fare, la fanno male e quella della Vostra associazione è arrivata in basso e colpisce tutti i farmacisti indistintamente.
    Vi stanno portando in alto? Dove? Dietro il bancone? Basta che stiate buoni e zitti.
    Così non si vincono le guerre, stando dietro il sacro Bancone!

    Una critica da chi vi segue da sempre, perché da troppo state in silenzio.

    Lettera Firmata

    Come Movimento, ringraziamo il nostro Sostenitore per aver espresso le proprie posizioni, sulle quali rifletteremo attentamente. Cogliamo l'occasione per rompere il prolungato silenzio e proporre pubblicamente un documento inerente uno studio economico che ha confrontato la DPC (Distribuzione Per Conto) con la DD (Distribuzione Diretta) dei farmaci. Lavori di questo genere richiamano molto da vicino episodi di cronaca che, ne citiamo uno fra i tanti, vengono periodicamente messi in risalto dai media di settore e che sembrano convergere tutti verso conclusioni univoche, quando obiettive.


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