25 gennaio 2012
Farmacie: sviluppo occupazionale,
perdita di almeno 10.000 posti di lavoro
Lo studio
effettuato dal Dr. Roberto Adrower, pubblicato
sul Sito del Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani, dimostra
inequivocabilmente che l’apertura di 7.033 farmacie su tutto il territorio Nazionale
comporta una perdita di oltre 10.000 posti di lavoro.
La perdita di 10.000 posti, oltre a creare una fortissima crisi
occupazionale in questo settore, annulla completamente la possibilità
di inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro.
L’attuale basso tasso di disoccupazione dei laureati in farmacia,
prossimo allo zero, e comunque con un tempo di appena sei mesi
tra laurea ed occupazione, si trasforma in una vera e propria emergenza.
Non è nemmeno auspicabile, per i pochi lavoratori dipendenti che rimarranno
occupati, un possibile adeguamento di stipendio, già di gran lunga inferiore alla media europea.
7.033 farmacie in più ed esattamente 6011 tra tutti i comuni italiani e
1.022 su stazioni, aeroporti, centri commerciali, ecc.
(studio Sechi,
Lembo, Adrower - prospetto
quorum a 3000; prospetto
quorum a 3500 - anche questo pubblicato sul sito del Movimento Spontaneo
Farmacisti Italiani) comporta un incremento del 39% dell’attuale situazione esistente.
Poiché non è auspicabile un incremento di fatturati del comparto
farmaci, anzi è prevista una ulteriore contrazione, essendo il mercato
farmaceutico un mercato particolare e certamente un mercato non da
incentivare in termini di consumi, il fatturato prodotto viene ridistribuito su tutte le farmacie.
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
-= A T T E N Z I O N E =- Tutto il materiale
pubblicato su questo sito è liberamente consultabile, scaricabile
e fruibile purchè sia sempre ciatato il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani come
fonte
19 gennaio 2012
Riceviamo e pubblichiamo
il
documento completo sulle liberalizzazioni stilato dal PDL,
accompagnato dal
Comunicato Stampa del Senatore Luigi D’ambrosio Lettieri.
E’ importante notare come, per ordine di importanza delle liberalizzazioni, il
comparto "farmacia e farmaci" occupi non il primo ma il 12° posto su 13.
Ringraziamo ancora una volta il Senatore Luigi D’ambrosio Lettieri che, con grande senso dello Stato,
onestà intellettuale, senso di responsabilità e conoscenza approfondita del proprio comparto,
è riuscito ancora una volta dare il giusto indirizzo.
Un particolare ringraziamento DEVE essere rivolto anche al Segretario del PDL Angelino Alfano,
gli ex Ministri Raffaele Fitto e Paolo Romani, insieme
all’Onorevole Massimo Enrico Corsaro, che hanno voluto
dare il giusto contributo riconoscendo alla trilogia Farmaco-Farmacista-Farmacia quel ruolo
che non può essere considerato “commerciale” bensì SOCIALE.
Sappiamo quanto impegno hanno messo per lavorare ad un documento così articolato,
sfidando la demagogia populistica voluta da certi media inclini solo al DIO DENARO.
Politici che mettono in primo piano, con forza, tenacia e onestà intellettuale, il Valore dell’essere UMANO
anche a costo di essere considerati “Impopolari”.
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
19 gennaio 2012
Ci giungono continue richieste da
parte di numerosissimi Titolari di farmacie, da tutte le regioni, di coordinare
un incontro a Roma per venerdì 20 Gennaio 2012.
L’assoluta criticità del momento, ci impone di assumerci questa responsabilità.
Tuttavia, riconoscendo come unico organismo sindacale FEDERFARMA, vi invitiamo
TUTTI a partecipare alla Assemblea Nazionale Straordinaria Urgente che si
terrà a Roma il prossimo 20 gennaio dalle ore 14,00 fino al 21 Gennaio 2012 a
Roma, presso lo Sheraton Golf Parco De’Medici Hotel
& Resort Edificio 1, Via Salvatore Rebecchini, 39 .
Vi alleghiamo la
convocazione, gentilmente concessa da alcuni Presidenti
di Federfarma, ed il relativo
allegato che impedisce ai non
aventi diritto di esprimere la propria opinione e/o di partecipare.
Vigilare è un VOSTRO DIRITTO, Siete Voi TITOLARI che finanziate questa
struttura, ma è anche un VOSTRO DOVERE!
Noi, pur non partecipando, saremo presenti lateralmente pronti ad ogni VOSTRA richiesta!
Vi invitiamo a non mancare! TUTTI A ROMA SABATO ALLE ORE 14,00.
Le decisioni importanti DEVONO ESSERE CONDIVISE e non DELEGATE AD ALTRI!
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
19 gennaio 2012
Dopo le affermazioni
del presidente Foresti, bisognerebbe boicottare i generici!
18 gennaio 2012
E' ora che ci muoviamo...
Cari Amici, Care Amiche,
la gravissima situazione delle liberalizzazioni delle farmacie,
di cui si è tanto discusso ma ad oggi non conosciamo il vero
volere del Governo, pone in essere la DISTRUZIONE del servizio farmaceutico Italiano.
Il diritto di uno STATO CIVILE che DEVE garantire a TUTTI I CITTADINI ed in
maniera EGUALE il DIRITTO ALLA SALUTE, stà per trasformarsi in mero DIRITTO DELL'ECONOMIA.
In pratica il DIO DENARO prende il sopravvento. Al Governo non interessa il DIRITTO
alla SALUTE, espressamente previsto dalla COSTITUZIONE ITALIANA.
Pochi spiccioli di risparmio apparente ma non reale e nessuno sviluppo economico.
Si vuol costringere gli ammalati a recarsi nei centri commerciali, con i SOLDI
IN MANO, o meglio oggi LA CARTA DI CREDITO. Altrimenti, niente farmaci!
Ogni giorno i farmacisti anticipano i farmaci, rischiano l'illegalità, ma
svolgono un servizio per l'ammalato garantendo COSTITUZIONALMENTE il diritto della salute.
Lo sanno bene gli Ammalati!
Si illudono i titolari di Parafarmacie, piuttosto che aprire quelle farmacie
necessarie per migliorare il servizio e GARANTIRE A TUTTI ed in maniera omogenea il diritto alla salute.
Si ignorano i collaboratori di farmacie, costretti
a lavorare per uno stipendio misero e senza nessuna possibilità di carriera.
Ma al DIO DENARO, L'ECONOMIA, non interessa tutto ciò. INTERESSA
SOLO CHE POCHI POTENTATI ECONOMICI possano avere il loro GUADAGNO!
Sono stati coinvolti in questa campagna DENIGRATORIA contro la FARMACIA ITALIANA,
solo coloro i quali entrano occasionalmente in farmacia, tanto da chiamarli
CONSUMATORI, ma che poco hanno a che fare con i veri malati che usufruiscono delle medicine.
Noi non siamo una associazione sindacale, abbiamo atteso fino ad oggi
che chi ISTITUZIONALMENTE PREPOSTO, difendesse il DIRITTO della SALUTE.
L'unico risultato che hanno ottenuto è stato quello di isolarsi.
Per Noi del Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani è fondamentale TUTELARE IL DIRITTO ALLA SALUTE.
Per questo motivo chiediamo a tutte le associazioni dei
malati, a tutte le associazioni cattoliche e laiche di unirsi a NOI.
I malati non sono consumatori e non devono essere COMMERCIALIZZATI, cosa che vuol fare il DIO DENARO!
Noi stiamo organizzando delle manifestazioni a TUTELA DEL DIRITTO DELLA SALUTE.
La trilogia – FARMACO – FARMACISTA – FARMACIA - è parte integrante e fondamentale di questo diritto.
NON LASCIAMO IL DIRITTO DELLA SALUTE IN MANO AL DIO DENARO!
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
15 gennaio 2012
Farmacista dell’Isola del Giglio apre la farmacia
e rende disponibili i farmaci
Ancora una volta i Farmacisti Italiani dimostrano la Loro sensibilità nei confronti di chi ha bisogno.
Il naufragio della nave “Costa Concordia” avvenuta a ridosso
dell’Isola del Giglio, ha coinvolto tutti gli abitanti dell’isola in
uno slancio di solidarietà ed aiuti nei confronti delle numerose migliaia di naufraghi.
Tra questi anche il Farmacista dell’Isola non ha
esitato, ed aprendo la sua farmacia ha distribuito i farmaci, fino
ad esaurire le scorte, a tutti coloro che ne avevano necessità.
Signori del Governo Tecnico, questo è il servizio
che vi apprestate a smantellare, mercificandolo e banalizzandolo in nome e per conto dell’economia.
Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Senatore
Mario Monti, Ministro Passera, Sottosegretario Catricalà, l’economia
non avrebbe certamente agito con questa immediatezza ma avrebbe
prima richiesto numerose autorizzazioni, dovendo tenere i “Conti” sotto controllo.
Un Farmacista, titolare della propria farmacia, unico
responsabile della propria azienda, non si è tirato indietro e non
ha esitato ad aiutare le migliaia di persone che in maniera STRAORDINARIA, avevano bisogno dei farmaci.
Tutelate e custodite GELOSAMENTE questo servizio,piuttosto che smantellarlo e mercificarlo.
INVITIAMO TUTTE LE FARMACIE ITALIANE AD ESPORRE IN VETRINA E SUL BANCO IL CARTELLO ALLEGATO DA LUNEDI’ MATTINA
e a informare tutta la popolazione del valore della farmacia!
Scarica il cartello
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
13 gennaio 2012
Proiezione relativa alla bozza dell'Art. 11
Il nostro gruppo studi, composto dal Dott. Pasquale Sechi, dal Dott. Roberto Adrower e dal
Presidente Ettore Lembo, ha calcolato una proiezione
di quello che accadrebbe se la bozza di legge attualmente circolante
dovesse essere convertita in Decreto.
Scarica il documento
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
Art. 11
Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica e accesso alla titolarità delle Farmacie.
La “bozza” dell’articolo 11 del Decreto “salva Italia” senz’altro sconvolge
il mondo della farmacia e del concetto di distribuzione farmaceutica e questo
mi spinge a fare delle analisi squisitamente basate sui numeri in nostro possesso
ed elaborati con l’attenzione necessaria e nell’assoluto rispetto delle informazioni
derivate da fonti certe e non di parte. Come tali le propongo.
La fonte delle informazioni è il sito “I COMUNI ITALIANI” che risulta essere
attualmente il più aggiornato e, pertanto, il più attendibile.
Nel rispetto di quanto risulta scritto nell’art 11 comma 1, sono stati divisi
gli 8092 Comuni italiani in due gruppi:
- Primo gruppo. Comuni con popolazione superiore ai 9.000 abitanti.
- Secondo gruppo. Comuni con popolazione inferiore ai 9.000 abitanti.
PRIMO GRUPPO
I comuni Italiani compresi in questo gruppo risultano essere 1372
e vanno da Roma con i suoi 2.761.477 fino a Vergiate (VA) con i suoi 9.014 abitanti.
La popolazione complessiva dei 1372 Comuni appartenenti a questo
gruppo è di 43.275.024 abitanti, pari al 71,37% del totale della popolazione Italiana ( 60.626.506 abitanti).
Operano oggi in questo gruppo 9.670 Farmacie private, 1266 Farmacie Comunali per un totale di 10.936 farmacie.
A queste di aggiungano i 129 dispensari farmaceutici aperti al pubblico.
SECONDO GRUPPO
I Comuni Italiani compresi in questo gruppo Risultano essere 6.720 e vanno
Santhià (VC) con i suoi 8.994 abitanti e fino a Pedesina (SO) con i suoi 34 abitanti.
La popolazione complessiva dei 6.720 Comuni appartenenti al secondo gruppo è di
17.351.482 abitanti, pari al 28,63% del totale della popolazione italiana.
Operano oggi in questo gruppo 6.421 Farmacie private, 195 Farmacie Comunali per un totale di 6.616 Farmacie.
CHE COSA CAMBIA NEL MONDO DELLA FARMACIA?
Il comma 1 dell’art.11 del probabile decreto così recita:
“il numero delle autorizzazioni è stabilito in modo che vi sia
una Farmacia ogni 3.000 abitanti. La popolazione eccedente,
rispetto al parametro di cui al secondo comma, consente
l’apertura di una ulteriore Farmacia, qualora sia
superiore a 500 abitanti; nei Comuni fino a 9.000 abitanti,
l’ulteriore Farmacia può essere autorizzata soltanto qualora
la popolazione eccedente rispetto al parametro sia superiore a 1500 abitanti".
Applichiamo pertanto quanto dettato dalla probabile nuova normativa e vediamo che succede:
- PRIMO GRUPPO: COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 9.000 ABITANTI
Applicando il quorum di 3.000 abitanti per Farmacia, portando l’eccedenza
di 501 all’unità superiore, si aprirebbero, in questa primo gruppo,
ben 3.995 nuove farmacie. Di tali 3.995 nuove Farmacie ben 1.338 si
aprirebbero nei Comuni con popolazione al di sopra 50.000 abitanti, pari quindi al 33,50%.
Si pensi che, in Città come Roma, il numero di Farmacie complessivamente
diventerebbe di ben 921. Considerato che attualmente risultano aperte al
pubblico 704 Farmacie, le nuove aperture sarebbero 217 (cfr.
tabella 1 nella proiezione).
Con lo stesso criterio si aprirebbero 49 nuove farmacie a Palermo, 18 a Milano, 13 a Napoli.
Sempre che nel frattempo, cioè nei mesi compresi da novembre 2011 e fino a oggi,
non siano state aperte altre sedi a seguito di concorsi espletati.
- SECONDO GRUPPO : COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE A 9.000 ABITANTI
Sempre applicando lo stesso quorum di 3.000 abitanti per Farmacia, e portando
l’eccedenza di 1501 all’unità superiore, in questo secondo gruppo si aprirebbero,
in teoria, 2.039 nuove Farmacie.
E’ necessario, in questo gruppo, esprimersi in termini teorici in quanto,
come sopra scritto, in questo gruppo sono presenti Comuni con soli 34 abitanti.
Secondo la mia esperienza di farmacista, nonché di presidente
dell’Associazione dei Titolari di una piccola Provincia, Oristano,
ritengo che il limite minimo di popolazione necessaria per evitare sofferenze
gestionali sia quello di una popolazione superiore agli 800 abitanti.
Nel rispetto di questo limite le farmacie che potrebbero essere aperte diventano 1.127.
Il totale, quindi delle farmacie che potrebbero essere aperte, escludendo i
comuni con popolazione al di sotto degli 800 abitanti, potrebbero
essere 5.122 a fronte del numero teorico di 6034.
Si aprirebbero l’84% delle farmacie a concorso, nel rispetto, pertanto,
della clausola che riguarda l’assegnazione di almeno l’80% delle sedi messe a
concorso entro il 1° marzo 2013.
Il rispetto dell’80% delle aperture è piuttosto ristretto rispetto
al numero fisiologico di possibili aperture soprattutto per il
fatto che nel secondo gruppo i comuni con popolazione e al di
sotto degli 800 abitanti risultano essere ben 1732. Il fatto che
il tutto sia legato alla doppia azione dei Comuni, con la revisione
straordinaria della pianta organica, quindi delle Regioni con il bando
del concorso straordinario per soli titoli, penalizzerebbe le
incolpevoli farmacie, con la minacciata liberalizzazione della fascia C.
Sarebbe pertanto opportuno rendere più cogenti e determinati gli interventi
sui Comuni e sulle Regioni senza ricadute negative sulle farmacie.
Riteniamo però che il quorum portato ai 3000 abitanti
per farmacia, in considerazione delle continue erosioni di fatturato
subite, potrebbe portare il sistema al collasso in breve tempo.
Più congruo e condivisibile, pertanto, potrebbe essere assestare il quorum a 3500 abitanti per farmacia.
In tale modo si aprirebbero, sempre rispettando il parametro dei
9.000 abitanti e i conseguenti differenti calcoli dei residui ed
escludendo i comuni con popolazione al di sotto degli 800 abitanti, 2921 nuove
Farmacie. Tale numero è abbondantemente sufficiente a soddisfare tutti
i partecipanti al concorso straordinario in quanto i titolari di
farmacie rurali sussidiate, probabili vincitori di concorso,
lascerebbero la loro sede che verrebbe pertanto assegnata
in seconda battuta alle altre categorie dei partecipanti:
i Farmacisti collaboratori. In tal modo si darebbe loro la
possibilità di un percorso carrieristico fondamentale
per la formazione professionale dei giovani (cfr.
tabella 2 nella proiezione).
I dati in possesso riguardano tutti i comuni d’italia e consentono una
analisi semplice e facilmente verificabile. Ripeto che i dati riguardanti
la popolazione ed il numero di farmacie, attualmente aperte al pubblico,
sono tratte dal sito ufficiale de “I Comuni Italiani”.
Tutte le altre elaborazioni sono state fatte dal sottoscritto.
Questa realzione è affidata al “Movimento Spontaneo dei Farmacisti Italiani” che ne tutela i diritti.
Dott. Pasquale Sechi,
Presidente dell’Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Oristano.
12 gennaio 2012
La Farmacia tra regole e mercato, quale futuro?
Riceviamo e pubblichiamo la sintesi
degli interventi del Convegno tenutosi a Roma presso la Biblioteca del Senato,
Atti parlamentari, martedì 10 gennaio 2012 dal titolo: “La Farmacia tra regole e mercato, quale futuro?”
Si Ringrazia Assiprofar ed il Suo Presidente Franco Caprino.
Scarica il documento
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
11 gennaio 2012
FARMACIE: Le Lobby Economiche
scatenano le lotte di classe e bloccano l’informazione!
Desideriamo esprimere la nostra solidarietà al Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, al
Presidente della FOFI dott. Andrea Mandelli e alla Presidente di Federfarma dott.ssa Anna
Rosa Racca per gli atti intimidatori ricevuti.
Questi atti intimidatori non possono nè devono trovare giustificazione alcuna
e ci auguriamo che, con sollecitudine, le Forze dell’Ordine possano far luce
su questi fatti, assicurando alla Giustizia i responsabili.
Il grave clima di tensione, voluto interamente dalle grandi LOBBY ECONOMICHE, genera
negli esagitati queste forme di rimostranza contro chi svolge un
complesso lavoro di mediazione e di costruttiva riunificazione della categoria.
Le Grandi Lobby Economiche, guidate dal DIO DENARO, con l’avallo di una
informazione falsa, tendenziosa e demagogica, vorrebbero dimostrare
la loro sensibilità nei confronti dei cittadini, che invece sono solo le “prossime prede” da sfruttare.
Si fa di tutto per occultare in ogni modo la verità, non lasciando
spazio a chi, invece, lavora obbiettivamente per la CAUSA comune.
Si intimidiscono gli uomini, per la carica ISTITUZIONALE, il Presidente Mandelli ed
il Presidente Racca, il Senatore Lettieri, per l’impegno profuso
quotidianamente nell’essere al di sopra delle parti e cercare
in tutti i modi di ricondurre tutti al dialogo costruttivo e razionale.
I soggetti che, invece, non hanno quella carica Istituzionale e di cui i
media devono tenere in ogni caso considerazione, le Grandi
LOBBY ECONOMICHE, cercano di opprimerne il pensiero e le azioni, con il pieno avallo delle informazioni deviate.
Noi, come Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani, abbiamo
promosso per la notte di Capodanno ed il giorno di Capodanno, l’iniziativa FAX DI CAPODANNO.
Nessuna testata giornalistica, pur essendo stata avvisata per tempo,
ha riportato la notizia; per di più, a distanza di diversi giorni e
nonostante i numerosissimi fax inviati al Consiglio di Presidenza, NESSUNO ha
ritenuto di menzionare la cosa, GOVERNO COMPRESO.
Si è continuato a denigrare sui media una intera categoria di professionisti
che svolgono un servizio di PUBBLICA UTILITA’.
E’ grazie al WEB che tanti cominciano a capire e ci chiedono la verità.
Invitiamo quelle ormai poche testate giornalistiche non pagate dalle
LOBBY ECONOMICHE, sia stampa, radio e televisione, a fare in modo che
l’opinione pubblica possa essere seriamente informata della realtà.
Noi siamo disponibili, mentre continuiamo la nostra opera di informazione sul web.
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
Comunicato stampa inviato
2 gennaio 2012
Due lettere
Pubblichiamo la
lettera del Presidente Ettore Lembo inviata,
a mezzo fax, al Primo Ministro ProF. Senatore Mario Monti
la notte di Capodanno, in segno di solidarietà a tutti i farmacisti
che hanno svolto il turno notturno e diurno di queste festività.
Dott. Alessandro Taroni
Roma, 01 Gennaio 2012
Pregiatissimo Prof. Sen. Presidente Mario Monti,
Mentre tutti festeggiano l’ingresso del nuovo anno 2012, vi sono tanti
uomini e donne che si impegnano e lavorano per garantire e vigilare
sulla sicurezza e la tranquillità della popolazione.
Gente delle Forze dell’Ordine, Protezione Civile, Vigili del
Fuoco, Medici, Infermieri, Farmacisti, Operatori di Pubblica Utilità.
Non appartengono al mercato, non appartengono all’economia, appartengono alla civiltà ed all’umanità.
Svolgono un servizio spesso ignorato, ma dovuto, che trova
considerazione solo quando eventi eclatanti li rendono noti.
Questi uomini e queste donne non si sottraggono al Loro impegno
civile e rinunciano a trascorrere le festività lontano dai propri cari.
Lei, forse, mi dirà: “sono pagati per questo”.
Io le rispondo: “qual è il prezzo, se c’è un prezzo!“
L’economia ed i mercati devono trovare il loro spazio e la
loro dimensione, ma non possono ne devono sostituirsi alla civiltà ed all'umanità.
Questa notte Lei riceverà molti fax da tanti farmacisti
di tante farmacie che desiderano testimoniare il loro
impegno nel garantire i farmaci a tutti i cittadini bisognosi
in questa notte ed il prossimo giorno quando tutti gli esercizi
commerciali saranno chiusi. (Banche, Supermercati, Negozi, Uffici, ecc.).
Vuole essere una forma di protesta, civile e democratica,
che non penalizza chi ha bisogno di aiuto o di sollievo, il cittadino.
Vuole essere un modo per sensibilizzare chi in nome e per
conto del mercato e dell’economia guarda solo i grandi fatturati svendendo la civiltà e l’essere umano.
Si banalizza il farmaco, fascia A, fascia C, SOP, OTC, ma sempre farmaci sono.
Si spacca la farmacia, parafarmacia, corner GDO, magari domani farmacia ambulante.
Si divide il farmacista, farmacista di farmacia, farmacista di parafarmacia o di corner.
Le chiedo: può il mercato e l’economia dividere la trilogia Farmaco–Farmacista–Farmacia?
Miglioralo? Bisogna!
Distruggerlo? NO!
Come Presidente di questo Movimento, promotore
di questa iniziativa ideata dal Dr. Pasquale Sechi,
titolare di una farmacia rurale in provincia di Oristano,
ho sentito la necessità di inviare a Lei un fax, per dimostrare la mia solidarietà nei loro confronti.
Un pensiero di Stima, Affetto e ringraziamento, oltre che di
Auguri, a tutti coloro che questa notte e domani lavorano.
Un Augurio a Lei, Presidente, Senatore, Professore Mario Monti ed un
invito a riflettere sul peso che i mercati e l’economia hanno sul viver civile.
Ettore Lembo,
Presidente M.S.F.I.
Pubblichiamo anche la
lettera del Dr. Antonio Romano di
Francavilla Fontana, inviata il 10 dicembre 2011.
Al Preg.mo
Prof. Mario MONTI
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi - ROMA
Per concepire uno scritto da inviare ad un Presidente del Consiglio
credo si debba raggiungere un elevato grado di frustrazione e senso
d’impotenza senza i quali non si supera il limite imposto dal comune senso del pudore.
Tuttavia, lunghi anni di studio, di lavoro e di impegno professionale
e, anche, di cittadino di questa Repubblica Italiana mi inducono,
per dignità e per rispetto verso me stesso, a rivolgermi ad
un’Istituzione per chiedere e per invitare ad una riflessione,
pur nella consapevolezza della complessità dei problemi che in
questo momento ha in carico il Governo e la persona del Presidente del Consiglio.
Non sono spinto, per quanto possa apparire,
da problemi personali, ché ogni cambiamento può
essere un guaio ma anche un’opportunità, ma da un moto di vera
indignazione ed insoddisfazione verso un disinibito legiferare,
giocando con la vita di alcune categorie e, soprattutto, come
spiegherò, con la intera Comunità Nazionale.
Sono farmacista, ma non uno sciovinista della mia professione.
Interpreto tutti giorni il mio ruolo, tenendo sempre ben presente
che qualsiasi persona che viene a parlare con me ha un problema piccolo o grande da risolvere.
Ogni giorno, per ventiquattro ore al giorno, questa
scena si ripete in ogni angolo del Paese, da Campione d’Italia a Lampedusa, da Otranto a Sassari.
Ogni giorno qualsiasi cittadino, senza
appuntamento, senza parcella, senza preavviso,
con un’attesa breve o brevissima, può entrare in una
Farmacia Italiana con l’opportunità di parlare con personale
laureato che, con l’indipendenza garantita da un sistema
equilibrato in tutte le sue componenti, ascolta, consiglia,
indirizza, istruisce e, spesso, anche conforta.
Ogni giorno e anche ogni notte, per trecentosessantacinque
giorni all’anno, ogni cittadino ha potuto, almeno negli ultimi
cento anni, tanto data la normativa Giolitti, recarsi in Farmacia
per reperire il farmaco di cui necessitava, reperendolo sempre
al momento o in tempi brevissimi o brevi.
Ogni giorno un’enorme fetta di popolazione costituita da
anziani, da diseredati, da persone sole o in difficoltà,
ha trovato nella farmacia del proprio quartiere, del proprio
comune, della propria frazione, un punto di riferimento
affidabile. Un’istituzione che, spesso, anche nello spirito
della Legge, ha integrato e, a volte, sostituito altri enti
assistenziali dello Stato, come una sorta di front-office del
Servizio Sanitario Nazionale aperto sempre e a tutti.
Ogni giorno, in ogni Farmacia Italiana, si è operato in favore
di tutti. Soltanto la mia personale esperienza, una goccia
nell’oceano, è ricchissima di episodi piccoli e grandi che, a
volte hanno contribuito a salvare una vita, e in altre
occasioni hanno solo ridato un momento di speranza a chi soffre
per una malattia o per una preoccupazione di salute e non solo.
Tutto grazie ad un sistema concepito con grande lungimiranza,
tanto che è di gran lunga ai vertici di gradimento dei cittadini
tra tutti i servizi di cui gli stessi usufruiscono, ospedali e
supermercati compresi. L’inserimento nel decreto
cosiddetto “salvaitalia” di una nuova normativa sui farmaci
è poco attinente agli obbiettivi dello stesso provvedimento e
risponde a logiche ignote e, forse, indicibili.
I sacrifici chiesti ai cittadini, in realtà ultimi di una
lunga serie, se consideriamo i cittadini che hanno sempre fatto
il loro dovere, non sono stati controbilanciati da norme che
vadano a colpire i motivi di formazione del debito pubblico.
Qualche anno fa, insieme ad altri, effettuai un’indagine documentata
dai dati ufficiali dello stesso ente comunale sulle opere pubbliche
iniziate e mai terminate oppure rifatte più volte nel comune in cui
risiedo (Francavilla Fontana, provincia di Brindisi, 36.000 abitanti).
Ebbene esistevano, ed in gran parte esistono, opere inutili
o inutilizzate o abbandonate per un valore di oltre cinquanta
milioni di euro, dico cinquanta milioni di euro. E questo è successo
in ogni angolo d’Italia, in ogni ente, in ogni istituto pubblico
o parapubblico. Perché la politica arruffona e predona ed il consenso
facile sottendono lo spreco e lo spreco sottende il debito pubblico.
Non devo ricordare io che all’inizio del primo governo Craxi il
debito ammontava a 400mila miliardi di lire e che alla fine del CAF era più che triplicato.
E, allora, sacrifici senza il contraltare di norme severissime
che colpiscano lo sperpero e l’abuso, se non il furto, di risorse
pubbliche, che ripristinino i controlli (ah, quanto si sente, ad
esempio, la mancanza dei Coreco!), che inaspriscano l’azione giudiziaria e l’attività della Corte dei Conti, che introducano strumenti davvero innovativi nella lotta all’evasione fiscale come il conflitto di interessi tra cittadini, a nulla varranno. Altro che “salvaitalia”!!!
Già il passaparola tra la gente è la riduzione di consumi,
il risparmio sui costi, la riduzione del tenore di vita e non
necessita essere professori della Bocconi o l’Oracolo di Delfo
per temere che, il presunto vantaggio di un decreto, sarà bruciato
nei prossimi mesi da una marcatissima riduzione degli introiti del
fisco, sia nella tassazione diretta che nell’indiretta. E da una
riduzione degli investimenti delle famiglie e delle imprese. Visto
che le famiglie vengono ancora una volta punite, mentre, per ammissione
del Governo, è difficile anche solo individuare se non tassare i grandi patrimoni.
Rimarrà solo l’amarezza che a un sistema collaudato ed efficiente,
magari ulteriormente perfettibile, come la distribuzione del farmaco
in Italia, si è inferto un colpo micidiale senza nulla offrire in
cambio. Tutto soltanto sulla base di un “dossier” elaborato
ragionieristicamente da un signore (Catricalà) che, da presidente
di un’agenzia pubblica, con uno stipendio annuo di seicentomila
euro (!), si è ritrovato, grazie ad una situazione emergenziale,
dotato di un enorme potere. Tra l’altro, senza ricevere l’avallo
democratico del popolo, se non da un parlamento violentato e
stuprato da deputati nominati, voltagabbana, spesso transfughi
dalle posizioni politiche del momento elettorale e, per lo più,
tesi all’accaparramento di prebende e vitalizi.
Ancora una volta la mia Repubblica si mostra matrigna
con coloro che sempre hanno cercato di fare il proprio dovere
di lavoratori, di professionisti, di cittadini e benigna con
chi l’ha spesso usata per propri fini personali. Direi, senza
retorica, forte con i deboli e debole con i forti.
Da un qualificatissimo gruppo di Professori e di
Intellettuali mi sarei aspettato un colpo di reni per
superare l’ostacolo. Non la solita tecnica dei politici
più ipocriti che, spesso, con la scusa dell’emergenza e
dell’urgenza, hanno infilato tutto ed il contrario di tutto
nei provvedimenti di legge. Magari, spero inconsapevolmente,
per andare incontro alle necessità di gruppi economici
(vedi coop varie e grande distribuzione) che sicuramente non
hanno a cuore la Salute Pubblica ma solo i propri fatturati
e che, anche nel Parlamento, hanno certamente i loro sponsor
più o meno evidenti e camuffati da amici del popolo.
L’aspetto più bruciante, come spesso è accaduto nella
storia del Paese, è che si distrugge senza costruire nulla di
altrettanto valido in cambio. Senza coinvolgimento e senza
concertazione, ma con atti d’imperio. Senza considerare che
il bene “farmaco” e il bene “farmacia” possiedono
dei contenuti che non possono essere valutati solo con la più
darwiniana delle mentalità mercatistiche, a meno che non si
vuole peccare di grande superficialità o di pressappochismo.
Nessuno potrà mai convincermi che, per salvare l’Italia e
addirittura l’Europa, la priorità era demolire il Servizio
Farmaceutico, piuttosto che far pagare l’Ici alle proprietà
ecclesiastiche o mille altre iniziative evidentemente più urgenti.
Mi dispiace Professor Monti, mi dispiace proprio tanto…
Francavilla Fontana; 10 dicembre 2011
Dr.Antonio ROMANO
29 dicembre 2011
Attenzione, si ricorda ai Farmacisti che aderiranno
all’iniziativa "Fax di capodanno" di occultare i dati sensibili
riferiti al paziente, nello scontrino e nella ricetta.
In rispetto della legge sulla Privacy.
Il fax di Capodanno
Sfogliando i giornali, ascoltando i vari notiziari e talk-show ed ancora da
tutte le dichiarazioni fatte dal Governo in carica, nominato dal Presidente
della Repubblica, sembrerebbe che i mali dell’Italia e di tutta Europa siano
da attribuire alle mancate liberalizzazioni di Taxi e Farmacie.
Vi informiamo, per correttezza, che abbiamo provveduto ad inviare
una
lettera di formale protesta al
Consiglio di Presidenza della
Rai per l’oltraggioso intervento del “Comico” Crozza in occasione
della puntata di Ballarò del 13 dicembre scorso.
Non entriamo nel merito dei taxi poiché non ne abbiamo le competenze,
anche se ci balena fortemente l’idea che le liberalizzazioni dei taxi
servano solamente per abbassare i prezzi delle varie corse per
favorire principalmente i veri lobbisti, quelli per intenderci iscritti
al registro delle Lobby di Bruxelles,
che sono i principali fruitori di
questo servizio dal momento che i comuni cittadini utilizzano i
servizi pubblici tradizionali, tram, bus, ecc.
Entrando nel merito delle liberalizzazioni delle farmacie, di cui il
cittadino ha sempre espresso soddisfazione e riconosce
l’importanza ed il valore del farmaco come bene non di consumo ma da utilizzare al bisogno
rafforzando il concetto di farmaco–farmacista–farmacia, ci chiediamo perché questo
Governo con tale accanimento ha deciso di smantellare un sistema invidiato
e portato come esempio da tutti i paesi democraticamente civilizzati?
Quali interessi più o meno occulti si paventano?
Prendendo spunto da una affermazione di un Noto Parlamentare,
ci chiediamo: perché si vuole trasferire il fatturato delle farmacie alle E_Coop?
Studi effettuati dalla stessa “Nota Università Bocconi”, di cui
il Presidente del Consiglio dei Ministri è stato Professore, Rettore e poi Presidente, si
evince chiaramente che il risparmio per il cittadino è veramente
inconsistente, appena pochi euro l’anno (non si superano i 5 euro).
Perché si vuole dare alle E_Coop, Conad, Carrefur e Leclerc la
possibilità, non voluta dai cittadini, di vendere i farmaci?
La capillarità delle farmacie permette al cittadino di usufruire
del farmaco ovunque ed in ogni ora del giorno e della notte sia esso festivo che feriale.
Ci chiediamo: come può questo Governo considerare il farmaco bene
di consumo di giorno e bene di pubblica utilità di notte?
Come è possibile che una ASPIRINA, utilizziamo il più noto farmaco solo
a fini di esempio, di giorno possa essere promozionato, svenduto, dequalificato
dalla Grande Distribuzione Organizzata, i supermercati per intenderci,
e di notte e nei giorni festivi, quando la GDO è chiusa, diventare un farmaco di pubblica utilità?
E’ la magia dell’economia che permette questa trasformazione radicale.
Sono le grandi LOBBY economiche che impongono questo a discapito di
tutti i cittadini e non solo dei farmacisti.
Avremmo voluto partecipare a tanti Talk-Show dove tutti
hanno parlato di farmaci analizzandoli semplicemente come
volgari scatolette commerciali senza spiegare la loro reale funzione ma, ovviamente, non
siamo stati mai invitati in quanto avremmo potuto dimostrare con i
numeri reali l’inutilità e la pericolosità di queste forzature.
Si vorrebbe addirittura far passare l’idea che liberalizzare il farmaco
possa produrre più posti di lavoro.
Anche questo è FALSO. Si otterrebbe solo uno spostamento di
personale e, tra l’altro, conoscendo la tipologia di contratti
effettuati da molte GDO, si penalizzerebbero gli eventuali farmacisti impiegati con salari da fame.
Potremmo scrivere tanto, tutto supportato da dati e studi concreti,
ma lo spazio a disposizione qui è limitato.
Certo se Ballarò, Porta a Porta, Matrix, o altri Talk-Show ci dessero
la possibilità di intervenire per fare una corretta informazione, sarebbe
un vero servizio offerto al cittadino e all’opinione pubblica.
E’ proprio per dimostrare l’importanza del farmaco–farmacista–farmacia,
triade indissolubile, nel reale interesse del “PAZIENTE” che abbiamo deciso
di promuover una iniziativa nata in Sardegna dal Presidente di Federfarma
Oristano, dr. Pasquale Sechi, che abbiamo denominato "IL FAX DI CAPODANNO":
al fine di sensibilizzare il Presidente del Consiglio dei Ministri,
Prof. Sen. Mario Monti e tutti i Suoi Ministri ad analizzare
il farmaco nella sua complessità e non come “scatoletta da vendere”,
tutte le farmacie che saranno di turno nella notte del 31 dicembre 2011 e del giorno festivo del
1 gennaio 2012, quando tutti i “SUPERMERCATI” saranno chiusi, potranno
inviare un fax alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attestando
il proprio impegno nei confronti di TUTTI i cittadini/pazienti (Fax del Consiglio di
Presidenza della Repubblica: 06-6791131, 06-67794719), impegno che questo Governo
non può riconoscere solo quando fa comodo alla GDO ma che DEVE riconoscere SEMPRE.
E’ disponibile un
modulo precompilato scaricabile direttamente da questo sito.
Ci auguriamo che Federfarma appoggi questa pacifica iniziativa di sensibilizzazione
informandone tutti i propri associati. Invitiamo tutti
i Media, le associazioni dei malati, le forze politiche che hanno a cuore
l’interesse del cittadino a voler dare massima diffusione di questo evento.
Invitiamo anche i pazienti stessi a partecipare.
Il Farmaco, il farmacista e la farmacia ci sono SEMPRE!
Comunicato stampa inviato.
Il Presidente,
Ettore Lembo
24 dicembre 2011
Auguri e a presto!
Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani augura un buon Natale a tutti, ringraziando tutti i sostenitori
e promotori. Rivolgiamo un particolare ringraziamento a Federfarma Oristano per le iniziative di comunicazione
organizzate e messe in atto negli ultimi giorni.
Torneremo ad aggiornarvi dal 27 dicembre.
Il Presidente,
Ettore Lembo
14 dicembre 2011
Testo art. 32 manovra farmacie
Riceviamo e pubblichiamo la modifica riguardante l’art.32
approvato dalla commissione bilancio ieri notte.
GRAZIE al Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, GRAZIE a tutti i Politici
che con grande impegno e tenacia lo hanno supportato e sostenuto, difendendo
il diritto e la tutela della salute e del cittadino.
Per chi come me ha seguito tutto l’iter, trepidando tutta
la notte fino all'approvazione, sa quanto GRANDE è stato l’impegno profuso
dal Senatore Lettieri, e quanto duro sia stato difendere questa modifica.
Diffidiamo da subito chi volesse attribuirsi tale merito che, ripetiamo, spetta solo
al Senatore Lettieri ed a tutto il Suo Gruppo Politico.
Chi, insieme al sottoscritto, ha vissuto tramite FACEBOOK l’evolversi
della situazione, sa bene cosa è accaduto questa notte.
Un Grazie mio personale, un Grazie da parte di tutto il Movimento Spontaneo
Farmacisti Italiani, un Grazie da parte dei tantissimi farmacisti e non
che hanno seguito l’evolversi della situazione.
Il Presidente,
Ettore Lembo
12 dicembre 2011
Lettera al Prof. Monti del Senatore Luigi D’ambrosio Lettieri
Non avendo trovato riscontro in nessun quotidiano Nazionale
circa la lettera aperta del Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri
inviata al Presidente del Consiglio Prof. Sen Monti, e controfirmata
da ben altri 73 Parlamentari, invito tutte le Federfarma Provinciali
e Regionali ad investire parte dei loro fondi, destinati alla comunicazione,
per acquistare una pagina dei principali quotidiani e pubblicare la lettera.
Il Presidente,
Ettore Lembo
7 dicembre 2011
Lettera aperta al Sen. Prof. Mario Monti Da parte del Sen. Luigi d’ambrosio lettieri
Signor Presidente,
certo, questo è il momento della responsabilità. E solo
il senso di responsabilità e l'amore per il nostro Paese
può e deve farci accettare i "forti sacrifici" che
Lei chiede all'intera Comunità nazionale e che eviteranno all'Italia di "fallire".
Naturalmente è necessario che i sacrifici vengano distribuiti
secondo criteri di equità sociale, che siano sostenibili e che
abbiano una ricaduta positiva per l'economia, per lo sviluppo
e per le prospettive occupazionali dei nostri giovani. E se
il tempestivo ed efficace conseguimento del "bene comune" comporterà
l'abolizione di "privilegi", si proceda subito e senza indugio!
Non pare che queste condizioni siano rintracciabili
nelle misure relative alla liberalizzazione della vendita dei farmaci.
Portare la ricetta medica fuori dalla farmacia, così come stabilito
dal decreto "salva Italia" è un segno gravissimo di irragionevolezza per numerosi motivi:
- le dinamiche connesse con la produzione e con il consumo
non determinerebbero effettivi benefici economici per il Paese
poichè il mercato del farmaco è inespansibile;
- sarebbe un indirizzo "culturale" sbagliato destinato a banalizzare il valore etico del farmaco;
- i vantaggi che i cittadini ricaverebbero dalla liberalizzazione dei prezzi dei "farmaci etici" si realizzerebbero egualmente anche senza l'apertura di nuovi canali di vendita;
- produrrebbe drammatiche conseguenze sul già fragile
assetto economico della farmacia italiana con conseguente
grave pregiudizio dei livelli occupazionali e con l'irreparabile
perdita della capillarità degli esercizi farmaceutici che garantiscono
sull'intero territorio nazionale la "continuità assistenziale".
Forse anche per questi motivi quel che Lei propone non trova riscontro in nessun altro Paese del mondo!!
Nella competizione tra tutela della salute e
derive mercatiste pare, invece, che debba vincere la
lobby del carrello. Sicchè, finanche il recente monito dell'autorevole
Agenzia Italiana del Farmaco resta soffocato dalla deriva "mercatista".
Una storia che si ripete: nella XV Legislatura prevalse la
voce del Ministro Bersani su quella del Ministro Turco; oggi,
nel Suo Governo, quella del Ministro Passera vince sull'imbarazzato silenzio del Ministro Balduzzi!
Il potere economico della grande distribuzione dimostra di
avere una convincente capacità di condizionamento persino sulla
Sua prestigiosa squadra di tecnici che si trasformerebbero
in officianti il pietoso rito funebre della farmacia italiana.
Chi ritiene che questo settore sia condizionato da privilegi
e rendite di posizione farebbe bene a consultare gli studi di settore
e l’Agenzia delle Entrate per ricevere la conferma di come e
quanto la vecchia e opulenta farmacia degli anni settanta si sia
progressivamente impoverita fino a produrre l’imminente fallimento
di circa cinquemila esercizi che continuano, tuttavia, a garantire
un efficiente servizio, anche di notte e nelle festività,
mentre si opera da tempo un lento e inesorabile spostamento
della "fascia A" (erogabile dal SSN) dalla farmacia alle
strutture pubbliche, si aumentano gli sconti da praticare al
Servizio Sanitario e si decreta una progressiva emorragia
di competenze. Il suo provvedimento, illustre Presidente,
lascia la farmacia italiana esangue e accelera la sua
lenta agonia. E a pagarne le conseguenze saranno i cittadini e i giovani.
Se i condivisibili principi di rigore, crescita ed equità dovevano
ispirare l’azione dell’esecutivo, dispiace constatare che, almeno in questo ambito,
abbiano prevalso ben altro tipo di logiche che hanno il sapore di una
particolare e premurosa sensibilità allo strapotere dei potentati
economici e l’omologazione a proposte politiche peraltro minoritarie
finanche nei partiti di sinistra.
Più farmacie e con maggiore capillarità, più garanzie di servizio nei "micro
Comuni", più occupazione con dotazione prefissata, più tutele contrattuali,
più opportunità per i giovani con la "progressione in carriera",
più competizione professionale e più presenza oraria al servizio della gente;
meno burocrazia nelle procedure concorsuali, meno vincoli
amministrativi e nuova remunerazione dell’atto professionale:
questa era la strada da seguire e questo era il lavoro che stava
svolgendo la Commissione Sanità di Palazzo Madama con un
lodevole sforzo congiunto tra forze politiche di maggioranza e di opposizione.
Oggi si sta compiendo un altro e definitivo passo che decreta il “de profundis” di
un servizio che doveva essere ammodernato e non distrutto.
Dalle ceneri della farmacia italiana, il progetto è sin troppo
chiaro, si tenterà di far sorgere un nuovo modello di assistenza
farmaceutica affidato al controllo delle grandi catene commerciali.
Noi non lo condividiamo, noi lo contestiamo con tono pacato ma determinato!
In questi mesi abbiamo guardato sempre più spesso all’Europa
tentando di allungare lo sguardo a quei Paesi che hanno un Pil
migliore del nostro. Bene! Allora si provi a capire cosa sta
accadendo in Francia dove proprio in questi giorni hanno approvato
nuove leggi per tentare di porre rimedio ai danni provocati
all’assistenza farmaceutica territoriale dalla scelleratezza
dei profeti del profitto.
Il nostro prezioso patrimonio di Valori che racchiude
nelle politiche di Welfare i principi dell’Universalità,
della Solidarietà e dell’Equità che sono declinati efficacemente
nel nostro Servizio Sanitario Nazionale accusa oggi un colpo mortale.
A giovarsene saranno in pochi. A patirne le conseguenze sarà il Paese,
l’economia, la salute della gente e i nostri giovani.
Sia ragionevole Signor Presidente! Si dimostri disponibile e
ripensi il Suo provvedimento. Senza protezionismi e senza "premure" per
nessuno: nè per chi pensa di vivere di "conserva e di riserva", nè
per chi è sospinto da irricevibili smanie di profitto.
Con grande stima e con il senso rinnovato del nostro leale sostegno.
Sen. Luigi d'Ambrosio Lettieri (PDL)
Sen. Bruno Alicata (PDL)
Sen. Paolo Amato (PDL)
Sen. Fracesco Maria Amoruso (PDL)
Sen. Giuseppe Astore (Misto)
Sen. Paolo Barelli (PDL)
Sen. Domenico Benedetti Valentini (PDL)
Sen. Francesco Bevilacqua (PDL)
Sen.ce Dorina Bianchi (PDL)
Sen.ce Laura Bianconi (PDL)
Sen.ce Anna Bonfrisco (PDL)
Sen. Sebastiano Burgaretta Aparo (PDL)
Sen. Raffaele Calabrò (PDL)
Sen. Giacomo Caliendo (PDL)
Sen. Battista Caligiuri (PDL)
Sen.ce Maria Giuseppa Castiglione (CN-IO SUD)
Sen. Maurizio Castro (PDL)
Sen. Riccardo Conti (PDL)
On. Massimo Corsaro (PDL)
Sen. Rosario Giorgio Costa (PDL)
Sen. Cesare Cursi (PDL)
Sen. Antonio D'Ali (PDL)
Sen. Stefano De Lillo (PDL)
Sen. Ulisse Di Giacomo (PDL)
Sen. Fabrizio Di Stefano (PDL)
On. Domenico Di Virgilio (PDL)
Sen. Egidio Digilio (PER IL TERZO POLO- FLI)
On. Antonio Distaso (PDL)
Sen. Giuseppe Esposito (PDL)
Sen. Claudio Fazzone (PDL)
Sen. Mario Ferrara (CN-IO SUD)
On. Raffaele Fitto (PDL)
Sen. Andrea Fluttero (PDL)
On. Benedetto Fucci (PDL)
Sen. Cosimo Gallo (PDL)
Sen.ce Maria Alessandra Gallone (PDL)
Sen. Maurizio Gasparri (PDL)
Sen. Enzo Ghigo (PDL)
Sen. Basilio Giordano (PDL)
Sen. Domenico Gramazio (PDL)
Sen. Raffaele Lauro (PDL)
On. Maurizio Lupi (PDL)
Sen. Alfredo Mantica (PDL)
Sen. Piergiorgio Massidda (PDL)
Sen. Salvatore Mazzaracchio (PDL)
Sen. Giuseppe Menardi (CN-IO SUD)
Sen. Carmelo Morra (PDL)
Sen. Pasquale Nessa (PDL)
Sen. Franco Orsi (PDL)
On. Alessandro Pagano (PDL)
Sen. Nitto Palma (PDL)
Sen. Elio Massimo Palmizio (PDL)
Sen. Andrea Pastore (PDL)
Sen. Gilberto Pichetto Fratin (PDL)
Sen. Gaetano Quagliariello (PDL)
Sen. Luigi Ramponi (PDL)
Sen. ce Maria Rizzotti (PDL)
On. Eugenia Roccella (PDL)
On. Paolo Romani (PDL)
Sen. Michele Saccomanno (PDL)
Sen. Filippo Saltamartini (PDL)
Sen. Fedele Sanciu (PDL)
Sen. Giacomo Santini (PDL)
Sen. Carlo Sarro (PDL)
On. Michele Scandroglio (PDL)
Sen. Aldo Scarabosio (PDL)
Sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora (PDL)
Sen. Salvatore Sciascia (PDL)
Sen. Giancarlo Serafini (PDL)
On. Francesco Paolo Sisto (PDL)
Sen. Achille Totaro (PDL)
Sen.ce Ada Spadoni Urbani (PDL)
On. Luigi Vitali (PDL)
Roma, 6 dicembre 2011
4 dicembre 2011
Evoluzioni e trasformazioni
Le evoluzioni, in natura, impiegano millenni e tendono a migliorare
le specie viventi adattandole al territorio, anch’esso in continua trasformazione.
L’uomo, frutto di un'evoluzione e in continua trasformazione anch’esso, decide
di modificare le proprie abitudini stravolgendole in tempi brevissimi
e senza valutare se ciò sia un miglioramento o un drammatico peggioramento.
Appena un mese fa,
il 2 novembre 2011, scrivevamo sulle liberalizzazioni, riportando
anche alcune affermazioni del Ministro dello Sviluppo Economico di allora.
Sembra che stiamo parlando di tanto tempo fa ma è passato appena un mese.
Giusto per ricordare qualche punto, circa la professione del farmacista,
pubblichiamo ciò che ci ha inviato il Dott. Vincenzo Pietropaolo:
..."Si può ritenere che la professione di farmacista,
separata da quella di medico, abbia avuto origine a Palermo
quando Federico II di Svevia, Imperatore di Germania e Re di
Sicilia, uomo di immensa cultura, sovrano dal potere illuminato,
promulgò, tra il 1231 e il 1240, le Constitutiones, le Novae
Constitutiones utriusque Siciliae e l’Ordinanza Medicinale che
con estrema precisione stabilirono le regole per l’esercizio
professionale del farmacista e del medico.
"...oggi il potere
è gestito soltanto in nome dello strapotere della finanza, che ci
ha condotto dove ci ha condotto, ed i vari Bersani, Catricalà ed
altri scimmiottatori analfabeti del vero liberalismo (non il deteriore liberismo
corrotto attuale) in coro con una pletora di "giornalai" - come con
giusto dispezzo chiamava i giornalisti il mio mitico professore di
lettere del Liceo classico - inneggiano alla liberazione
dalle corporazioni dei professionisti, "colpevoli" di aver
mantenuto finora in piedi questa sgangherata nazione, la quale
potrà così finalmente vantarsi di poter offrire in edicole,
tabacchini, ortofrutta etc. ( basterà avere un parente,
amico o diendente farmacista ) farmaci etici in vendita a
prezzi da saldo. La professionalità non si svende al miglior
offerente e sono convinto che chi come me sente forte e viva
l'origine Federiciana dell'essere farmacisti e perpetua con
orgoglio la propria cultura e la propria indipendenza,
supererà anche questa epoca di decandenza. Viva la FARMACIA.
Aggiungiamo quanto riportato dal
quotidiano sanità sulle liberalizzazioni.
Uno stravolgimento che non trova riscontro nè logica da nessuna parte,
che non fa parte di nessun tipo di evoluzione ma voluto dal
”Dio Denaro” che l’uomo ha creato e che calpesta la dignità di tutto l’essere umano.
Il Presidente,
Ettore Lembo
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