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Archivio 2008
17/07/2008 -
La Consulta Regionale
Ordini Farmacisti di Puglia ha recentemente diffuso un
Comunicato col quale si è
escluso in modo assoluto che i Rappresentanti della Categoria possano essere stati complici o abbiano avallato o suggerito
l'articolato di legge
promosso dalla Regione Puglia.
La notizia è
stata ripresa oggi anche da
Farmacista33.
02/07/2008 -
Abbiamo diffuso oggi
un nuovo
Comunicato stampa per
evidenziare la paradossale situazione cui si è giunti in
Puglia: la Regione Puglia non espleta né indice i concorsi per 30 farmacie, come previsto dalla Normativa Nazionale, e vara
invece una legge anticostituzionale al fine di aumentare il numero delle farmacie
stesse!
27/06/2008 -
La Regione Puglia
sembra
insistere nella
variazione arbitraria e anarchica di norme regolate a
livello nazionale e costituzionale. Segue parte della
disposizione legislativa in oggetto, approvata dal Consiglio Regionale della Puglia, in seduta legislativa:
Art. 14
(Revisione pianta organica delle farmacie)
1- Nella Regione Puglia per i comuni con popolazione fino 12.500 abitanti il numero delle autorizzazioni per le istituzioni di farmacie col criterio demografico è ricalcolato in modo che ci sia una farmacia ogni 3.500 abitanti.
2- La popolazione eccedente rispetto al parametro di cui al comma 1 è computata ai fini dell’apertura di una farmacia qualora sia pari almeno al 50 per cento del parametro stesso.
3- La prima revisione della pianta organica secondo i nuovi criteri dovrà essere effettuata dalle AA.SS.LL., acquisito il parere dei Comuni e degli Ordini dei farmacisti competenti per territorio, entro novanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge. Decorso inutilmente tale termine, l’Assessore alle Politiche della salute provvederà, nei trenta giorni successivi a nominare un commissario ad acta, per ogni azienda USL inadempiente, incaricato di effettuare la revisione della pianta organica, avvalendosi degli uffici della stessa e degli uffici preposti dei comuni interessati e di sottoporla per l’approvazione definitiva alla Giunta regionale.
23/06/2008 -
Abbiamo preso
ufficialmente posizione, con un
Comunicato stampa diffuso
oggi stesso, in merito alla questione sollevata dalla
Commissione bilancio della Puglia in materia di apertura di
nuove farmacie.
20/06/2008 -
Il Movimento Spontaneo
Farmacisti Italiani è stato invitato dalla
"Tv della
Libertà" a partecipare alla trasmissione di giovedì 26
giugno. La trasmissione è tutti i giorni in diretta, esclusi il sabato e domenica di repliche,
sul canale SKY 818 e sul Sito, dalle ore 14,00 alle ore 18,00. La prima ora, 14.00-15.00, è in diretta anche su 40 tv regionali in tutta Italia.
Il M.S.F.I.
ringrazia la redazione della "Tv della Libertà" per
l'attenzione dedicataci.
20/06/2008 -
Il Consiglio Regionale
della Puglia ha recentemente diffuso un
comunicato relativo a un
emendamento che modificherebbe la legge regionale
sull'apertura di nuove farmacie.
Il M.S.F.I. si
riserva di prendere posizione a riguardo nel prossimo
futuro.
20/06/2008 - Scorretto l'advertising COOP
Nel corso del Consiglio Nazionale della Federazione svoltosi ieri a Roma, la Federazione è tornata a trattare i temi dell'evoluzione che la Professione deve imboccare in risposta ai mutamenti della situazione nazionale e internazionale
Si è svolto ieri a Roma l'annuale Consiglio della FOFI. I lavori sono stati aperti dal Presidente
Giacomo Leopardi che ha presentato all'assemblea la propria relazione:
"Il provvedimento Bersani - ha spiegato Leopardi nel proprio intervento -
non è stato un fulmine a ciel sereno ma una "politica" che risente dell'Europa: il cattivo tempo non arriva mai all'improvviso. Molto infatti nasce dal Consiglio Europeo tenuto a Lisbona nel 2000 che approvò un trattato, la cui ratifica viene oggi posta in discussione, per cui, tra l'altro, l'economia doveva diventare competitiva e quindi era necessaria la concorrenza per ottenere costi minori".
Il mercato dei farmaci è inferiore, per giro di affari, solo all'industria petrolifera e a quello delle banche. E' quindi ovvio che ci siano soggetti che cerchino di conquistare una quota di una torta così ampia. In Italia uno degli operatori più attivi in questo senso è rappresentato dalla COOP che ha recentemente lanciato una campagna pubblicitaria per la promozione della cosiddetta
"aspirina COOP". "
La pubblicità dell'Aspirina COOP - ha detto Leopardi nel corso di una parte del proprio intervento -
non è corretta perché non fornisce le indicazioni sul principio attivo e sui possibili effetti collaterali e non sollecita la lettura del foglio illustrativo. Si tratta di uno spot in cui utenti e supposti farmacisti esultano esclusivamente per i prezzi convenienti del farmaco. Altroconsumo ha denunciato al Garante della Concorrenza e del Mercato l'annuncio pubblicitario del primo farmaco a marchio COOP che tratta il medicinale come se fosse un prodotto qualsiasi. Il codice del farmaco
- ha insistito Leopardi - precisa che la pubblicità non può proporre il farmaco in modo ingannevole, né esaltarne le virtù terapeutiche. Anche la Bayer ha diffidato la COOP a rettificare il termini della campagna in quanto il nome "aspirina" definisce il nome del principio attivo ma uno dei più prestigiosi marchi del gruppo Bayer".
Nel corso della riunione è stata annunciata la sospensione della messa in onda dello spot in questione. La notizia arriva dopo che anche il Comitato Centrale FOFI aveva deliberato di diffidare la COOP dall'uso dello spot pubblicitario. Ora si dovrà procedere all'accertamento del fatto che la COOP abbia chiesto o no l'autorizzazione ministeriale obbligatoria per la pubblicità di medicinali presso il pubblico.
Il presidente Leopardi ha voluto riportare l'attenzione dei partecipanti anche su altri argomenti che hanno portato la categoria e i propri comportamenti a trovare spazio sui mezzi di comunicazione.
Prima di tutto è stato ricordato il problema della dispensazione dei farmaci senza ricetta.
"La ricetta - è stato ricordato dal Presidente - è uno strumento per la terapia farmacologica e, dal momento che il farmacista è il custode professionale del farmaco non può essere ammesso nient'altro del rispetto delle regole. Oggi - ha aggiunto Leopardi -
la farmacia rappresenta un centro di servizi sanitari: il più immediato centro aperto al pubblico a titolo gratuito, senza essere a carico della collettività, diffuso sul territorio nel quale il farmaco è dispensato in modo corretto da personale competente, capace di informare nel suo impiego appropriato, che offre consigli sulla prevenzione delle malattie".
Riguardo alle prospettive future il presidente ha chiosato: "Siamo noi che dobbiamo guidare il cambiamento, siamo noi che ammodernando il servizio possiamo concorrere al progresso del Paese per lasciare un'attività moderna a chi viene dopo di noi".
Fonte:
Farmacista33, 20 giugno 2008
07/06/2008 -
Come anticipato, ieri sera si è tenuto Civitanova
Marche il
Convegno
"Liberalizzazioni: realtà e prospettive",
finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico.
All'evento ha partecipato anche il neopresidente del
M.S.F.I., Ettore Lembo, con una
relazione incentrata
sul processo di "liberalizzazione"
nell'ambito del mercato del farmaco.
[Scarica la Relazione]
29/05/2008 -
In quanto Movimento
per la difesa e la tutela della Salute pubblica, siamo
decisamente lieti che, seppure con un certo ritardo (cfr.
Comunicati stampa M.S.F.I.
n° 10 dell'8 maggio e
n° 11 del 22 maggio) e con
la costante e promiscua confusione fra "consumatore" e
"paziente", anche
associazioni quali
Altroconsumo prendano
posizione nei confronti della pubblicità che la COOP ha
allestito per promuovere il proprio farmaco "equivalente"
e, di sicuro non intenzionalmente, per ridicolizzare
e denigrare la figura professionale del Farmacista, oltre a
mettere in secondo piano i rischi tossicologici associati
all'assunzione del farmaco in questione pur di dare risalto
alla presunta convenienza economica dello stesso.
"Il farmaco è a un prezzo speciale, con un risparmio che fa star bene. Il messaggio è cantato da consumatori e farmacisti. Nessun riferimento al principio attivo contenuto, l'acido acetilsalicilico, nessun rimando alla lettura delle avvertenze sul foglietto illustrativo, nessun cenno al fatto che la sua assunzione può avere effetti collaterali. Si può andare dalla semplice irritazione gastrointestinale fino alle ulcere con sanguinamento, tanto per capirci. Ma qui si canta, allegri e contenti. Altroconsumo ha denunciato al garante della Concorrenza e del Mercato il messaggio pubblicitario del primo farmaco a marchio Coop, in questi giorni sui mezzi d'informazione. Banalizzare il prodotto farmaco come se fosse acqua fresca, uno shampoo o un utensile qualsiasi è scorretto, contro la legge e controproducente per la salute dei consumatori."
Questa è parte
del Comunicato diffuso oggi da Altroconsumo, subito
ripreso anche da Federfarma fra le ultime notizie ("Altroconsumo
denuncia spot COOP: banalizza il farmaco") e da
Farmacista33 sull'edizione del 30/05/2008 ("Lo spot della
COOP banalizza..."), anche se in quest'ultimo caso
la rilevazione finale "E magari, si può aggiungere,
chiedere al farmacista prima di acquistare" la dice
lunga sull'importanza che l'associazione (di consumatori?)
attribuisce effettivamente al Professionista sanitario. Il
che non ci stupisce, dal momento che chi accede al farmaco
NON è un "consumatore" né uno "pseudo-tale": è
un "paziente", una persona che è costretta a
impiegare un idoneo strumento quasi sempre potenzialmente
pericoloso, il farmaco, al fine di tutelare un proprio
diritto costituzionale, la Salute. Che non è un diritto
"maggiore" per chi può accedere al farmaco proposto col
prezzo più conveniente; è un diritto paritario per ogni
cittadino, persino per quelli che abitano lontani dalla COOP
o lontani da una farmacia che possa permettersi prezzi più
vantaggiosi rispetto a un'altra. La salute non è un bene
commerciale su cui giocare "all'offerta" o al
"prezzo al ribasso" o all'"incentivo concorrenziale".
La salute è un bene paritario per ciascun cittadino: quando
si parla di Salute, non esistono consumatori.
Precisato
questo, intendiamoci:
le considerazioni sopra riportate sono più che
condivisibili. Stupisce, tuttavia, come contenuti
talmente... "simili"... a quelli da noi riportati già tempo
addietro siano stati così prontamente diffusi da enti e
media vari laddove i nostri comunicati siano invece stati
considerati solo ufficiosamente oppure, forse, presi come
semplice "spunto
di riflessione" cui attingere gratuitamente.
E' noto come,
talvolta, chi arriva secondo ambisca comunque a comunicare
l'impressione di essere arrivato primo (e, paradossalmente, ci
riesca, complice un'opportuna eco alle sue gesta prestata da
chi ha la capacità e l'interesse di diffonderla); d'altra parte, prendiamo atto
di come associazioni quali Altroconsumo siano
notevolmente più in vista di noi
e meritino, quindi, una maggiore considerazione sia dai
media sia dagli enti sindacali ufficiali.
27/05/2008 -
Il 6 giugno 2008 alle ore 18.30 avrà luogo
presso l'hotel Miramare di Civitanova Marche il
Convegno
"Liberalizzazioni: realtà e prospettive".
Parteciperà e interverrà anche il Portavoce del M.S.F.I.
Ettore Lembo.
26/05/2008 -
Ha recentemente avuto luogo un
interessante Convegno
promosso dall’Ordine dei farmacisti di Verona
all'interno del quale si è svolta la tavola rotonda "Farmaco, quale prospettiva per il futuro: prodotto di largo consumo o risorsa chiave per la salute del cittadino?".
I
contenuti e le conclusioni emersi nel corso
dell'evento collimano notevolmente con le
considerazioni che il Movimento Spontaneo Farmacisti
Italiani ha espresso nei giorni scorsi col proprio
Comunicato stampa del 22 maggio e su
questo stesso
Sito.
Lo scarso
successo dei "Corner della salute" aperti negli
ipermercati, delle parafarmacie dislocate sul territorio e,
più in generale, delle "liberalizzazioni" che hanno
coinvolto il farmaco è un dato ineluttabile di cui ormai
tutti stanno via via prendendo Coscienza e che lo stesso M.S.F.I. ha
avuto modo di evidenziare nelle scorse settimane con proprio
comunicato stampa.
Meritano
particolare attenzione le preoccupazioni espresse da
Andrea Mandelli, Vicepresidente della F.O.F.I., in
rapporto alla mercificazione del farmaco: come anche il
M.S.F.I. ha più volte denunciato fin dall'inizio della
propria attività, in troppe occasioni troppe forze politiche
ed economiche (e non solo...) hanno cercato, e stanno ancora cercando, di
trasformare il farmaco da "bene etico di salute" a "bene commerciale di
consumo".
Perdere di vista l'importanza
prioritaria del farmaco in rapporto alla tutela della salute
pubblica (e, quindi, di un diritto costituzionale di ogni cittadino) per sostituirla con
l'importanza prioritaria dello "sconto" e della mera convenienza
economica apre le porte a un inquietante scenario di
implicazioni socio-sanitarie che il Movimento Spontaneo
Farmacisti Italiani si è impegnato con determinazione a
contrastare, anche invitando le Istituzioni sanitarie, gli Enti
ufficiali e tutti i colleghi farmacisti a muoversi lungo la
stessa linea d'azione. In quest'ottica, riteniamo
encomiabile l'iniziativa promossa dai colleghi di Verona
volta a fare il punto sulla questione.
E' sempre più importante
rendersi conto delle qualità e dei punti di forza che la
Farmacia Italiana possiede in quanto corredo genetico
sviluppato e collaudato attraverso i decenni, con costante
apprezzamento dei cittadini italiani: questi ambiti devono
essere preservati e fungere da base stabile per costruirne
altri, innovativi e capaci di offrire servizi adeguati alle
nuove esigenze di salute della popolazione;
contemporaneamente, occorre anche individuare e prendere
Coscienza degli aspetti migliorabili di questo sistema,
aspetti sui quali è senz'altro necessario lavorare, magari in modo
incisivo, al fine di salvaguardare e conferire decoro alla
Professione del Farmacista, indipendentemente che si tratti
di Titolare o di Collaboratore, e allo scopo di
garantire un servizio sempre più performante nell'ottica
della tutela del diritto costituzionale alla Salute.
Sulla tutela
della salute pubblica, il Movimento Spontaneo Farmacisti
Italiani NON fa "sconti" !
22/05/2008 -
Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani
ha diffuso oggi un nuovo
Comunicato stampa per sottolineare come la
tendenza a banalizzare il farmaco e a trasformarlo in un "bene commerciale di
consumo" sia sempre più diffusa e incontrollata, non solo a scapito della
salute pubblica ma anche delle figure professionali preposte
alla sua tutela.
Le
considerazioni che abbiamo esposto in quest'ultimo
Comunicato si riallacciano direttamente ad altre espresse in
questo stesso Sito nell'ultimo mese: il "business"
che ruota intorno al farmaco e alla salute sta prevalendo
sempre più sulla rilevanza etica del settore, sulla
sicurezza del paziente e sui diritti costituzionali del
cittadino.
La
banalizzazione del farmaco, indotta a più riprese anche
grazie a spot pubblicitari che spingono a un acquisto
emozionale anziché informare correttamente il pubblico sul
reale profilo (terapeutico e tossico) del medicinale, è
subdola complice dei numerosi incidenti domestici causati da
un uso improprio del farmaco, dell'errato smaltimento dei
farmaci stessi attraverso i normali rifiuti piuttosto che
tramite gli appositi canali di smaltimento e della perdita
di dialogo fra il cittadino e i professionisti sanitari,
medico e farmacista in testa, che dovrebbero essere invece i
primi referenti e filtri nel rapporto fra cittadino e
medicinale.
Recenti
cronache, che nel 2008 lasciano costernati, hanno
tragicamente evidenziato come sottovalutare l'importanza di
un dialogo trasparente e produttivo con un professionista
sanitario competente o non avere una percezione
sufficientemente concreta del corretto approccio al farmaco
possa esitare nel peggio. Ridicolizzare e minimizzare il
ruolo del professionista o trascurare gli aspetti
tossicologici dei medicinali e, più in generale, di tutte le
sostanze farmacologicamente attive (comprese quelle che
rientrano nei "rimedi naturali") non concorre
certamente a migliorare le cose.
Tutto questo
perchè il farmaco viene sempre più proposto come una merce
qualsiasi, il cui unico parametro cui fare riferimento prima
di procedere all'acquisto è lo "sconto" (che gli
sconti sui medicinali non esistano più è irrilevante: chi
punta a "mercantilizzare" i farmaci non si preoccupa
certo della veridicità dei propri messaggi al pubblico). La
pericolosità del medicinale, la sua potenziale tossicità,
l'importanza del dialogo col professionista sanitario, la
rilevanza professionale del medico e del farmacista, la
corretta percezione del farmaco come "bene etico di
salute" sono ormai aspetti del tutto opzionali. E anche
un pochino scomodi nell'ottica di chi vede in un sempre
maggiore volume d'affari la propria priorità.
Archivio
14/05/2008 -
Abbiamo recentemente diffuso un
documento informativo per cercare di
fornire chiarimenti sulle modalità di detrazione fiscale dei
farmaci e, più in generale, delle spese sanitarie alla luce della mutata
normativa.
L'intento, pubblicato dal
Sole 24 ore, era anzitutto produrre un quadro dell'argomento
sufficientemente completo e preciso da dissipare gli eventuali dubbi ad
esso relativi: abbiamo allestito a tal fine uno
schema
riassuntivo utile sia al farmacista che al cittadino.
Ci premeva però anche chiarire un equivoco di fondo
che in più di un'occasione, per ignoranza o per mala fede, è stato sfruttato da
terzi ai danni del farmacista: chiedere al cittadino il proprio Codice
Fiscale al momento della stampa dello "scontrino parlante" non è
per il farmacista un obbligo formale, bensì una semplice cortesia. Questo gesto di
gentilezza viene compiuto volentieri e spontaneamente dalla maggior parte dei
colleghi quando si riesce a cogliere l'occasione, fermo restando che obbligo e
competenza prioritaria del farmacista rimane invece la tutela della salute
pubblica.
Piuttosto: dove sono le varie "associazioni di
consumatori" in frangenti di questo tipo? Cosa fanno i "benpensanti"
oltre a puntare il dito, a sproposito, sul capro espiatorio di turno? A chi
interessa la condizione del cittadino, a parte strumentalizzarla per ottenere
visibilità e darsi una parvenza, fasulla, di utilità sociale?
Domande retoriche.
11/05/2008 - Anche
la Bayer sembra non aver gradito i metodi con cui alcuni media (a titolo di
esempio riportiamo
La Stampa e
L'Unità) hanno diffuso la
notizia e pubblicizzato l'arrivo del farmaco equivalente a base
di acido acetilsalicilico e acido ascorbico a marchio Coop.
Il problema non riguarda certamente la concorrenza:
da anni esistono "equivalenti" all'Aspirina® e all'Aspirina C®,
nonchè farmaci qualitativamente identici a quest'ultima, e in alcuni
casi il prezzo al pubblico già non si discosta molto rispetto a quanto offrirà
il "nuovo" medicinale Coop. Il problema riguarda piuttosto la
superficialità e l'incompetenza con cui spesso, e ancor più spesso quando si
tratta dell'ambito sanitario, i media fanno (dis)informazione, senza
preoccuparsi delle conseguenze che quanto scrivono o riportano avranno sul
lettore o su terze parti comunque coinvolte.
Se la situazione non fosse
tragica, sarebbe quasi comica: tutto questo polverone e questa "fragranza
di novità" perchè un'azienda è diventata titolare di un'AIC (come accade
da anni e anni, ogni anno), immetterà in commercio un farmaco
"equivalente" (come accade da anni e anni, ogni anno), il suo medicinale
sarà a base di acido ascorbico e acido acetilsalicilico (di farmaci con tale
composizione ne esistono da anni e anni) e avrà un prezzo competitivo (non
si capisce su quali basi si possa fare un confronto dal momento che non
esiste più un prezzo al pubblico oggettivo e fisso).
10/05/2008 -
Non
solo
E_Coop...
Su "Le Monde" è comparso il 5 aprile un articolo dal titolo
"Gli ipermercati in imboscata sul farmaco". L’articolo ha anche una vignetta in cui un uomo sta disteso supino sul nastro dove scorrono le merci che la cassiera legge con la penna ottica, l’uomo ha la maglietta alzata e con aria sofferente chiede alla cassiera che lo guarda con la penna ottica in mano:
"Voi fate anche le ecografie?"
Il presidente del gruppo Leclerc ha avanzato la pretesa di vendere i farmaci come il paracetamolo, i venotonici e tutti i prodotti di automedicazione sfruttando il momento in cui alcuni farmaci sono diventati non più rimborsabili dal servizio sanitario e sono saliti di prezzo (+33% per il Daflon®,
ad esempio).
La Servier ha aumentato il prezzo dei suoi prodotti dal 200% al 300% per tentare di compensare la perdita del giro d’affari conseguente al mancato rimborso. Monsieur Leclerc ammette che loro non sarebbero stati credibili a combattere contro il monopolio delle farmacie, vogliono invece combattere con i prezzi. L’articolo conclude con la previsione di una battaglia che durerà qualche anno.
Molto tempestiva la risposta dei farmacisti francesi: su
"Le Monde" del 16 aprile compare
un terzo abbondante di pagina con in fondo i loghi di 7 associazioni
di categoria che dice:
No, MrL.: curarsi in Francia non sarà mai un lusso.
No, 110 punti vendita non possono assicurare un servizio di prossimità.
Si, 23000 farmacie assicurano già questo servizio vicino a ogni francese.
No, il prezzo del farmaco non è aumentato.
Si, in 4 mesi i prodotti di largo consumo sono aumentati del 7,1% in media.
In 4 anni i 100 primi farmaci da consiglio sono aumentati di meno dell'1%.
No, la liberalizzazione di vendita dei farmaci in Europa non ha fatto abbassare i loro prezzi.
Si, i pazienti dei paesi confinanti vengono ad approvvigionarsi nelle farmacie francesi, perché?
Probabilmente perché i loro prezzi sono i meno cari d’Europa.
No, sviare l’attenzione del consumatore sul prezzo del farmaco non gli farà dimenticare l’aumento continuo dei prodotti alimentari.
Si, voi siete ricchi della vostra esperienza nella grande distribuzione.
Ma prima di pretendere di abbassare i prezzi dei farmaci che non avete, abbassate i prezzi dei prodotti di cui avete il quasi monopolio.
08/05/2008
-
Con
un nuovo
Comunicato stampa abbiamo oggi preso posizione riguardo
l'iniziativa pubblicitaria che le E_Coop hanno ideato per reclamizzare la
prossima immissione sul mercato di alcuni farmaci a proprio marchio.
Oltre a essere anacronistico continuare a parlare
di sconti e di percentuali di ribasso su un prezzo al pubblico che ormai non
esiste più come riferimento oggettivo, la mossa delle E-Coop concorre a disinformazione
e a confondere il cittadino su un tema - quello del prezzo dei farmaci -
importante e non ancora assimilato dopo i
recenti e rilevanti cambiamenti di cui è stato oggetto.
Sebbene contraddistinto da contenuti scorretti e per nulla veritieri, questo
"specchietto per allodole" rimane tuttavia un'abile business: niente
di più semplice per cercare di attirare l'attenzione pubblica trasformando il
cittadino da paziente a consumatore e il farmaco da "bene etico di
salute" a "bene commerciale di consumo".
Un obiettivo a oggi ancora poco riuscito nonostante i
ripetuti tentativi, alla luce della bocciatura alla liberalizzazione dei farmaci
che i cittadini hanno dato in questi ultimi due anni alla GDO, con appena l'1,6% di quota di mercato.
30/04/2008 -
In questo momento di grandi trasformazioni che il mondo della farmacia sta attraversando,
il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani, riconoscendo Federfarma come unico Sindacato
attuale per la farmacia privata ed auspicando con forza che sappia rinnovarsi
anche alla luce delle esperienze trascorse, trasmette una
lettera aperta, rivolta a tutti i componenti che dovranno eleggere, tra qualche giorno, il nuovo Presidente.
Entro poche ore dalla diffusione della nostra lettera
aperta abbiamo ricevuto i primi riscontri positivi e, in particolare, una
risposta che pubblichiamo qui con piacere:
Egr. Ettore Lembo,
approvo in pieno il contenuto e gli auguri al nuovo presidente SE sarà come dovrebbe essere: un rappresentante responsabile di categoria che rispecchi gli scopi di cui all’art. 3 dello Statuto e non avrà legami con aziende farmaceutiche, di distribuzione intermedia, società finanziarie, catene di farmacie e di softwarehouse sopendo così ogni sospetto di conflitto di interessi.
Ho difeso a oltranza Siri perché so le difficoltà (inutili se penso all’assenza del numero legale alla modifica dello statuto proprio quando dovevano essere votati i conflitti di interessi) che ha trovato soprattutto a cambiare quelle norme che avrebbero dato elementi utili per il cambiamento.
Sono purtroppo scettico e temo, con dolore, che dovrebbe esserci un cambiamento ben più radicale….
A parte questo vorrei far osservare due punti di un certo interesse:
1.- i farmaci SSN e di fascia C che hanno perso il brevetto sono diminuiti di prezzo sia per l’uscita del generico che per la diminuzione del prezzo dell’originale per reggere la concorrenza ma un’analisi da pignolo deve dire che il ticket per l’Utente dei farmaci SSN non è diminuito poiché applicato sul pezzo e non sul prezzo ( e quindi il cittadino tanto difeso quando si è parlato di liberalizzazione, di fatto non ha mai interessato nessuno…);
2.- il silenzio complice del farmacista professionista che tace quando da più parti si dice che un farmaco “equivalente” è “uguale” per attività terapeutica tacendo sull’importanza della purezza (qualità) del principio attivo, la sua totale fruibilità e l’influenza degli eccipienti sull’assorbimento.
Sono banali le mie osservazioni ma forse evidenziano il qualunquismo professionale e la perdita - quasi senza speranza - del ruolo di “notaio” della prescrizione medica e di “tecnico del farmaco” che dovrebbe avere il farmacista, soprattutto in un momento difficile come questo, dove lo scopo della controparte è quello di “annientare” qualsiasi professionalità..
Proprio due minuti fa la guardia medica del mio territorio mi ha telefonato chiedendo se la Tachipirina Flashtab richiede ricetta medica poiché tutte le farmacie del territorio in cui opero la richiedono.
Alla mia risposta affermativa – che necessita la ricetta (ndr: fino a quando non lo so considerato quanto sopra detto) mi ha domandato come mai considerando che si tratta di un farmaco di fascia C e che, facendo il servizio di guardia medica, anche nella vicina città (dove opera anche un presidente di Ordine), in quella zona
Tachipirina Flashtab viene consegnata da tutte le farmacie senza richiesta di ricetta medica.
Non mi dilungo sulla risposta e mi limito a dire che parte della risposta evidenziava che nel mio territorio operano ancora farmacisti professionisti mentre nella vicina città solo dei commercianti… .
Ottima prospettiva.
Un caro saluto
Lettera firmata
07/04/2008 -
Un
nuovo
comunicato stampa è stato
diffuso oggi dal nostro Movimento per evidenziare come le cosiddette
"liberalizzazioni" riguardanti i farmaci di automedicazione (OTC) e quelli
senza obbligo di prescrizione (SOP) siano state bocciate dal cittadino.
Evidentemente le reali esigenze del cliente/paziente sono di ben altra natura e,
quando si parla di salute, ridurre il farmaco a un bene commerciale di consumo
non è mai una buona mossa.
31/03/2008 -
Per
il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani marzo 2008 si chiude con un'"osservazione",
giusto per usare un eufemismo, rivolta a quanto emerso nella trasmissione "Mi
manda Rai 3" andata in onda il 28 marzo scorso in tema di "scontrini
parlanti", con particolare riferimento ad alcuni interventi del Presidente
di Federconsumatori Rosario Trefiletti.
Quasi casualmente, sullo stesso tema è
stata proprio oggi pubblicata un'indagine
di Valerio Staffelli: sembra incredibile come persone quali
Trefiletti non esitino a fare demagogia spicciola pur di gettare gratuitamente
fango su Professionisti Sanitari (i Farmacisti) e presidi sanitari (le
farmacie), persino a proposito di argomenti che, evidentemente, non si conoscono.
28/03/2008 -
Dopo
una lunga pausa di riflessione, complice anche lo "stallo" causato dalla
situazione politica italiana, abbiamo allestito un
Documento informativo, destinato in prima analisi alle personalità
politiche di qualsiasi livello e schieramento (come più volte abbiamo ribadito,
a parer nostro la Salute non ha bandiera in quanto diritto costituzionale
paritario di ogni singolo cittadino) che possa servire come presentazione
schematica del MSFI e della nostra filosofia di pensiero.
Siamo lieti di rendere disponibile
anche un nuovo
Volantino informativo, realizzato dal nostro
Referente Attivo Dott. Cesare Bornazzini, sempre nella stessa ottica.
Entrambi i documenti sono liberamente
scaricabili e stampabili, da parte di chiunque desideri usufruirne a scopo
informativo, condividendo i nostri obiettivi e la nostra linea d'azione.
26/02/2008 -
Abbiamo
diffuso oggi un nuovo
Comunicato Stampa nel quale esprimiamo
solidarietà, verso i farmacisti dipendenti delle farmacie comunali ferraresi che
hanno denunciato la possibile prossima vendita di varie farmacie
comunali alle Coop, e
preoccupazione, verso l'apertura del sistema farmacia al grande capitale, che
trasformerebbe di fatto il "cittadino-paziente" in
"cittadino-consumatore".
C'è chi crede che l'ingresso del
capitale sia cosa dovuta al fine di "adeguarsi" alle direttive
comunitarie, nonostante il Parlamento Europeo
abbia espresso più volte il proprio sfavorevole parere, in particolare con la recente
Dichiarazione scritta del Parlamento Europeo
(a firma di quattro parlamentari italiani) contro le politiche di "deregulation" della Commissione
Europea, coltivate e proposte a più riprese nonostante l'articolo 152 del trattato che istituisce la Comunità europea
stessa reciti: "L'azione comunitaria nel settore della sanità pubblica rispetta appieno le competenze degli Stati membri in materia di organizzazione e fornitura di servizi sanitari e assistenza medica"
.
C'è persino chi crede che non esista
differenza fra "paziente" e "consumatore" ed è,
a nostro avviso, chi non riesce a
discriminare la differenza fra un bene etico di salute, quale è il farmaco, e un
bene economico di consumo, quale può essere qualsiasi altra merce. La
"salute" non è un mercato che dovrebbe rispondere alle leggi della domanda e
dell'offerta; non è un ambito in cui lo sconto, l'offerta, il saldo o la
promozione dovrebbero influire sulle vendite; non dovrebbe essere uno "sfizio"
che il consumatore si toglie se la cosa lo aggrada. E' un diritto paritario per
ogni singolo cittadino, sancito dalla Costituzione Italiana e sul quale la
Repubblica è inderogabilmente chiamata a vigilare e i professionisti sanitari
deontologicamente chiamati a intervenire, ciascuno secondo le proprie competenze.
Noi crediamo che il farmaco, e quanto ruota intorno
ad esso, non debba essere assoggettato alle ottiche di mercato
che possono valere per una merce qualsiasi; crediamo che, nell'ambito della
distribuzione finale, il farmacista debba rimanere a ogni livello un filtro
indipendente e consapevole fra il medicinale e il cittadino; crediamo che
l'esercizio professionale di questo filtro dovrebbe essere prima di tutto
supportato, sostenuto e ottimizzato dalla legislazione, non burocratizzato,
svilito e ostacolato; crediamo che il ruolo professionale del farmacista sia, in
definitiva, "controllare" i rapporti fra cittadino e medicinale e siamo
persuasi che non sia possibile svolgerlo in maniera ottimale da "controllati"
(dal capitale); crediamo, infine, che in un Paese che vede nella "salute"
un diritto costituzionale dovrebbero vigilare disposizioni legislative emanate
da un'unica ed esplicita fonte, nel paritario interesse di tutti i cittadini e
non solo dei "fortunati" che possono beneficiare dello sconto
settimanale.
Insomma, volendo sintetizzare il
discorso ancora una volta: meno discriminazioni sulla pelle (= "salute")
del cittadino e più supervisione (= "controlli") sul mondo del farmaco in
relazione alle esigenze di salute della popolazione.
20/02/2008 -
Gentili Presidenti Fofi e Federfarma,
Signori e Signore farmacisti,
Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani per il diritto e la tutela alla salute, sensibile come tutti Voi alle necessità dei propri clienti, ha diramato nei giorni scorsi due comunicati stampa che denunciavano gli aumenti del prezzo di cessione sia dei farmaci OTC e SOP che dei latti per bambini, aumenti che inevitabilmente si ripercuotono su tutti i clienti.
Pur essendo stati ripresi entrambi i comunicati da molte agenzie di stampa, nessuno dei mass-media ha ritenuto opportuno sollevare il problema di questi ingiustificati aumenti che innalzano ulteriormente il prezzo di questi prodotti a livelli ancora più alti, soprattutto rispetto alla media Europea.
Addirittura, in maniera demagogica e strumentale, un noto Settimanale ha preferito continuare a parlare di sconti nel supermarket del 30%, nonostante a norma di legge non esista più il prezzo di riferimento, quindi lo sconto.
Tutto ciò crea confusione e perdita del potere di acquisto per i cittadini.
Al fine di evitare che i farmacisti siano ingiustamente accusati di avere aumentato i prezzi, opinione assai diffusa, vi inviamo un
volantino
da distribuire nelle farmacie ed i testi integrali dei comunicati stampa
(comunicato
relativo all'aumento
del prezzo di OTC e SOP e
comunicato
relativo all'aumento del prezzo dei latti per l'infanzia).
14/02/2008 -
Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani per il diritto e la tutela della salute denuncia aumenti, fino al 19%, del costo di cessione del latte per bambini da parte delle aziende produttrici; sebbene in Italia i prezzi siano già superiori alla media Europea.
Questi ingiustificati aumenti arrivano in un momento di grave difficoltà economica per le famiglie Italiane, di cui tanto si discute.
E' dei giorni scorsi la notizia che il Consiglio di Stato, con l'accoglimento del ricorso di sei aziende produttrici di latte, ha imposto all'Antitrust la riduzione del 25% dell’ammenda inflitta di 9,743 mln di euro per fatti analoghi avvenuti pochi anni fa. (Rif. Articoli pubblicati su “Il Sole 24 Ore” pag. 22 e su “Il Mattino” pag. 19 del 24 gennaio 2008).
Forse le Aziende vogliono far pagare la multa ai cittadini?
Auspichiamo con forza che L’Osservatorio dei Prezzi, organismo istituito in attuazione della Legge Finanziaria 2008 (L. 24 dicembre 2007 n. 244, pubblicata nella G.U.R.I. del 28 dicembre 2007 n. 300), così come previsto nel proprio ordinamento, possa promuovere la diffusione dei latti più economici e con un prezzo contenuto.
Lodevole è l'iniziativa realizzata da Federfarma.Co che dal 2005, anno di immissione in commercio del “Neolatte”, non ha mai promosso aumenti e consentito un prezzo al pubblico di €.9,90 per confezione da 900 gr.
Ad oggi, tale offerta, risulta tra le più convenienti per il cittadino, anche nel rapporto qualità/prezzo.
Evidenziamo questa società distributrice, insolitamente snobbata da associazioni che usualmente si ergono a difesa dei consumatori, non soltanto perché sostenuta dai farmacisti, ma affinché allevare dei figli sia un diritto e non un lusso.
07/02/2008 -
La
denuncia che abbiamo
inizialmente
diffuso circa i rischi legati alle modalità di
determinazione del prezzo al pubblico previste nella Legge Finanziaria 2007 ha
oggi avuto un seguito con un
nuovo comunicato stampa
del M.S.F.I., sempre incentrato
sull'aumento incontrollato e incontrollabile dei prezzi dei farmaci di libera
vendita (SOP e OTC).
Prima che qualche buontempone punti
il dito contro il farmacista accusandolo di aumentare i prezzi dei farmaci per
lucrare sulla pelle del cittadino, riteniamo opportuno informare su come,
nonostante il prezzo al pubblico sia determinato dal titolare del singolo
esercizio di vendita, l'esercizio stesso si rifornisca dai grossisti o
direttamente dalle case farmaceutiche: il prezzo al pubblico non può non tenere
conto di eventuali rincari stabiliti a monte.
Rincari che il legislatore ha
pensato, forse un po' ingenuamente, potessero essere monitorati con le
disposizioni del Decreto Legislativo 248/2007 (Art. 9, Comma 2): "... le
aziende farmaceutiche titolari dell'autorizzazione all'immissione in commercio
di medicinali non soggetti a prescrizione medica, disciplinati dall'articolo 96
del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, sono tenute a comunicare al
Ministero della salute e all'Agenzia italiana del farmaco il prezzo massimo ex
factory con il quale ciascun medicinale e' offerto in vendita. La comunicazione
deve essere rinnovata ad ogni variazione del prezzo massimo ex factory. In caso
di inadempimento o di comunicazione non veritiera si applica la sanzione
amministrativa da euro 1000 a euro 6000 per ciascun medicinale di cui sono stati
omessi o alterati i dati."
Tutto questo senza dimenticare il
duplice danno causato al cittadino: da un lato, l'impossibilità di fare
riferimento a un prezzo oggettivo con cui regolarsi per avere un'idea concreta
della spesa legata al singolo medicinale; dall'altro, l'incremento delle già
abbondanti disparità di accesso al farmaco, nonostante esso sia un bene etico di
salute necessario al cittadino per tutelare il proprio diritto costituzionale
alla salute (diritto che, in quanto tale, dovrebbe essere paritario per ogni
individuo).
Il Movimento si impegna a rendere al
più presto pubblicamente e gratuitamente disponibile un volantino informativo
che potrà essere esposto in farmacia al fine di informare il cittadino
sull'argomento in questione, invitandolo al dialogo col proprio farmacista.
23/01/2008 -
Utili delle farmacie tedesche: la triste verità!

Quando un cliente spende 100 € in una
farmacia tedesca, che utile resta al farmacista? Non molto! Facciamo un calcolo
in base alle cifre del 2006. Deducendo l'IVA, il fatturato netto è di 86,20 €.
Se il costo medio dei prodotti venduti è di 62,40 €, resta un utile lordo di
23,80 €. Detratte le imposte, resterà un utile netto di 6,20 €. Ma per calcolare
l'utile effettivo di esercizio, si deve tener conto dei costi imputati, definiti
come spese non direttamente a carico, ma in effetti sostenute (per es. i costi
di sostituzione di tempo e denaro). Al proprietario della farmacia
restano quindi 0,30 € (Fonte).
Proprio in questi giorni, avevo pensato di calcolare i
veri utili delle farmacie Italiane derivati dalla gestione 2007, che ha visto un fortissimo incremento delle spese a fronte di una enorme riduzione di fatturati dovuti a: distribuzione per conto, diminuzione prezzo dei farmaci, sconti, ecc.
Ho la grande preoccupazione che al 30/06/2008, periodo di dichiarazione dei redditi, molti farmacisti scopriranno delle drammatiche realtà.
Sarei felicissimo di essere smentito, ed è per questo motivo che invito tutti a sollecitare i propri fiscalisti ad effettuare delle verifiche immediate.
Ettore Lembo Movimento Spontaneo Farmacisti
Italiani 23/01/2008
21/01/2008 -
Come
Movimento, abbiamo inviato un comunicato a tutti i Presidenti di FOFI e
Federfarma:
Spettabili Presidenti,
da qualche giorno sono ricominciati i lavori al Senato e, nonostante sembrino esserci pareri favorevoli sull'emendamento Banti, la situazione resta comunque estremamente incerta. Questo perchè, anche a fronte di una votazione positiva sull'emendamento 2200 nelle Commissioni Senatoriali, il percorso legislativo resta comunque lungo e irto di ostacoli e probabili sorprese.
A tale proposito noi del MSFI riteniamo utile, per gli interessi della categoria, proseguire con la raccolta firme che, nelle farmacie dove è attiva, sta fornendo riscontri estremamente positivi e sinceramente inaspettati.
Di conseguenza, alla luce del successo che sta raccogliendo la nostra iniziativa, vi invitiamo a promuoverla ed a fornire il necessario supporto logistico, utilizzando tutta la vostra influenza, derivante dalla fiducia accordatavi, per stimolare i colleghi ad attivarsi per cercare l'appoggio del cittadino, perchè questo rappresenterà di sicuro la nostra miglior difesa da opporre ai prossimi attacchi che, nonostante le buone proposte presentate e la disponibilità offerta, arriveranno di certo.
Ci rendiamo comunque disponibili a valutare insieme le modalità operative e le proposte su possibili variazioni dell'impostazione dell'appoggio richiesto al cittadino con la sua firma.
Di sicuro riteniamo che questo sia il momento più adatto, tenendo anche in conto le difficoltà in cui versa l'attuale Governo, per dare inizio e svolgimento a tutte le iniziative che siano in grado di mostrare ai nostri interlocutori politici la nostra volontà a non subire decisioni prese in nome dei cittadini ignari e troppo spesso mal informati.
Inoltre sarebbe tatticamente più utile mostrare le proprie forze al momento delle trattative piuttosto che opporle, ed in maniera sicuramente più traumatica, in caso di risoluzioni avverse.
Nel caso in cui aveste già dei riscontri sull’andamento dell’iniziativa, vi invitiamo a comunicarci i dati, anche al fine di aggiornare la situazione.
Vi ricordiamo che potete consultare il Nostro sito:
http://darimar.altervista.org/movimento/
Vi porgiamo i Nostri
Distinti Saluti.
Il Portavoce del MSFI,
Ettore Lembo.
17/01/2008 -
Continuano,
e sembrerebbero (il condizionale è sempre d'obbligo in questi frangenti) ormai
volgere al termine, le discussioni e i lavori sull'emendamento n° 2.200 sostitutivo dell'articolo 2 del DDL Bersani-ter, che prevede la vendita di medicinali con ricetta medica nei supermercati e nelle parafarmacie.
Abbiamo inserito nella Sezione
"Documenti" un
comunicato della F.O.F.I. inerente
la ripresa dell’esame in Senato in sede referente da parte della X Commissione Industria Commercio e Turismo
e il parere della XII Commissione Igiene e Sanità.
12/01/2008 -
Molte
volte ci è stato chiesto quali sbocchi professionali possono avere i Laureati in
Farmacia e troppe volte sono state fornite risposte banali, superficiali,
dettate spesso da una inadeguata preparazione.
Questo sarebbe il meno: addirittura esistono colleghi
farmacisti che non riescono a (o non vogliono...) distinguere l'aspetto
"manager-imprenditoriale" della nostra professione da quello "etico-professionale",
arrivando a sostenere che senza possibilità di "libera impresa" non è
possibile parlare di "libera professione", laddove, di fatto, non esiste attualmente
alcuna legge che impedisca a un individuo laureato in farmacia/CTF, abilitato
dallo Stato a esercitare e iscritto all'Ordine di svolgere "liberamente"
la professione di Farmacista.
Il "complesso del Titolare"
nasce e muore qui, poiché gli sbocchi professionali sono numerosi, vari e degni
di attenzione, come evidenziato non solo sul Sito della FOFI (area Farmacisti,
Sezione "Attività Professionale") ma anche nel
"Programma
Job Meeting: sbocchi professionali per i Laureati delle Facoltà di Farmacia".
A questo proposito, grazie alla
"Sapienza-Università di Roma" ed alla "Società Farmaceutica del
Mediterraneo Latino", sarà possibile
conoscere alcuni sviluppi che questa laurea offre e di cui troppo poco si parla.
L’incontro, che si terrà a Roma il
26 Gennaio 2008
e che è di libero ingresso, è un importante momento di sintesi e presentazione
delle varie attività cui la Laurea in farmacia consente di accedere.
Riteniamo sia fondamentale
partecipare, entro i limiti delle possibilità di ciascuno, poiché se studiare è un diritto,
sapere è un dovere.
11/01/2008 -
Il
M.S.F.I. ha ripreso la propria attività dopo la pausa del periodo natalizio. Mentre
la raccolta-firme prosegue in tutta Italia, il Movimento ha diffuso un
Comunicato
Stampa in risposta alle accuse di truffa ai danni del SSN mosse ai
farmacisti dal Dr. Pier Luigi Bartoletti, Segretario Regionale della F.I.M.M.G. (
Federazione Italiana Medici Medicina Generale). La notizia è riportata fra le
"News"
di questo Sito.
Entro la fine del mese sarà anche
inserito un primo elenco dei nostri Referenti Attivi che hanno scelto di
comparire nella Sezione
"Chi siamo": a tutti i nostri sostenitori, e a
chi ci supporta pubblicamente in particolare, un sincero ringraziamento.
Archivio 2007
22/12/2007 -
Tra pochi giorni sarà Natale, dopo di che si chiuderà questo anno 2007 che tanto ha preoccupato l’intera categoria dei farmacisti e che lascia in eredità al 2008 molti, troppi problemi da risolvere.
Anche Noi del Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani ci fermiamo virtualmente per queste festività,
augurando a Tutti un Sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.
Prima di sospendere per le festività desideriamo fare un bilancio delle attività svolte in questo primo mese, dal momento in cui abbiamo deciso di dar vita al Movimento.
A oggi, possiamo dire che la raccolta delle firme contro l’articolo 2 della 1644 e successive modifiche ha visto coinvolte più di 100 farmacie in Italia con oltre 19.000 firme raccolte:
abbiamo inserito proprio oggi i
dati certificati nella Sezione
"Iniziative
& Download".
Per Noi è un grande successo considerato il così poco tempo trascorso dal momento in cui abbiamo deciso di scendere in campo (siamo nati il 10 novembre 2007), creandoci un minimo di visibilità e con l’assoluta mancanza di appoggi; anzi, in molti casi siamo stati ostacolati e non importa da chi e perché, quindi ciò che siamo riusciti a fare lo abbiamo fatto da soli.
Speriamo che alla ripresa delle attività le tante promesse, rimaste solo parole, si trasformino in cooperazione fattiva e l’iniziativa possa essere portata in tutte le farmacie d’Italia, raggiungendo così un cospicuo numero di firme che possa essere da supporto fondamentale alle Federazioni, Fofi e Federfarma, che siedono al tavolo delle trattative con il Governo.
Ricordiamo che le E_Coop nel promuovere l’iniziativa popolare che ha portato alla liberalizzazione dei farmaci
SOP ed OTC, hanno investito diversi Milioni di Euro per raccogliere 800.000 firme.
Noi, se avessimo avuto il giusto supporto ed una copertura capillare su tutto il territorio, come solo le farmacie riescono a fare, probabilmente avremmo già raccolto un numero di firme altrettanto elevato ma con il vantaggio di aver fatto nello stesso tempo informazione costruttiva nei confronti dei cittadini.
Questa iniziativa, a giudicare dalle lettere inviate dai farmacisti che ci hanno seguito, ha ottenuto un appoggio ed una solidarietà da parte dei cittadini assolutamente inaspettate, stravolgendo le teorie pessimistiche di coloro che ritengono che la gente non sia più schierata dalla nostra parte.
E’ fondamentale continuare ed intensificare questa raccolta di firme, coinvolgendo possibilmente tante più farmacie, mettendoci così al riparo da iniziative simili e già pianificate da chi ha intenzione di stravolgere
il Sistema Farmaceutico Italiano.
Confidiamo molto nel buon senso delle organizzazioni dei farmacisti, ricordando a tutti che il nostro
Movimento non ha nessun fine sindacale.
Siamo riusciti anche a dimostrare quanta approssimazione esista nei mass-media quando si parla di materie inerenti la farmacia ed il sistema farmaceutico. E’ dei giorni scorsi la polemica che ha visto coinvolto il più autorevole Quotidiano Nazionale
"Il Sole 24 Ore" che, riprendendo il
nostro comunicato stampa dove denunciavamo i
probabili aumenti dei farmaci SOP ed OTC da gennaio 2008, ha annunciato
erroneamente aumenti di prezzo di tutta la
"fascia C", nella quale gli etici sono invece regolamentati in maniera diversa.
Nell’augurarvi di trascorrere delle ottime festività, vi informiamo che riprenderemo ufficialmente l’attività del Movimento dal prossimo 3 Gennaio 2008.
Buone Feste!
14/12/2007 -
Pian
piano ci stanno arrivando resoconti e numeri circa la quantità di firme
raccolte!
Da parte di singole farmacie, di
Comuni o di Province: ci rendiamo conto che raccogliere e convogliare in modo
organico i dati sia tutto fuorché facile e questo, di per sé, non è un problema
in quanto la nostra iniziativa è nata spontaneamente, non in modo calcolato e
organizzato da un qualche Ente ufficiale in grado di coordinare le cose.
Al momento, le informazioni in nostro
possesso, per quanto ampie e incoraggianti, non sono ancora abbastanza organiche
da fornire un quadro complessivo dei risultati raggiunti. Le stiamo ordinando e
organizzando in modo da creare un vero e proprio database, completo e
consultabile in qualsiasi momento: una volta realizzato, il file verrà reso
disponibile pubblicamente qui sul Sito.
Ringraziando ancora chi ci ha fornito
il proprio appoggio e inviato i dati relativi alle firme raccolte in proprio
possesso, esortiamo chiunque abbia partecipato alla raccolta firme - anche la
singola farmacia - a contattarci
per comunicare i propri numeri.
In OGNI caso, la raccolta firme
PROSEGUE...
06/12/2007 -
La giornata di ieri 5 Dicembre è trascorsa con forti apprensioni derivanti anche dalla manifestazione demagogica dei
"liberi" farmacisti, forse titolari di parafarmacie, che si sono riuniti davanti al Senato.
Anche questa volta, a dimostrazione di quanto sia infondata la Loro consistenza numerica che tanto decantano, forse un centinaio di persone appena sono riuscite a radunarsi ed a manifestare per ottenere una liberalizzazione che non vogliono nemmeno i Cittadini Italiani, fortemente preoccupati
delle possibili conseguenze.
E di gravi conseguenze parla anche il Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia,
Dr. Luigi De Ficchy, che paventa fortemente il pericolo di spaccio di farmaci contraffatti, come si evidenzia nel
comunicato stampa diramato dalla nota agenzia di stampa AGI
e riportato su vari quotidiani (l'intervento del Dr. De Ficchy ci è stato
prontamente segnalato anche da numerosi nostri referenti e simpatizzanti).
Anche per questo motivo invito tutti ad intensificare la raccolta firme di cui il
Movimento è promotore e a trasmettere i dati ai referenti di zona che via via si stanno costituendo
o direttamente al mio indirizzo E-Mail, indicando la provincia di appartenenza.
Vi invito anche a scaricare il
comunicato stampa del Magistrato per farla visionare ai vostri clienti:
la sicurezza che può dare la farmacia non è ancora eguagliata.
Ettore Lembo
ettorelembo1@virgilio.it
Cell. 348-3393773
29/11/2007 -
Signori e Signore Farmacisti,
la situazione di attesa che si è creata dopo l'incontro di oggi tra FOFI, Federfarma e Assofarm da un lato e Ministero della Salute e Ministero delle Attività Produttive dall'altro, vedi
comunicato Federfarma
e
comunicato FOFI, ci induce a ritenere che bisogna intensificare la raccolta delle firme, iniziativa che questo Movimento ha avviato e che sempre di più vede crescere il numero delle farmacie che aderiscono.
Ormai siamo attivi in tante città Italiane, grazie al Vostro appoggio spontaneo ed al tam tam telematico che avete innescato.
Abbiamo bisogno di individuare alcuni referenti per ogni città che possano raccogliere i dati che poi verrebbero elaborati in sede centrale e comunicati ai mass media.
Qualche accordo lo abbiamo già, questo ci ha permesso ieri di poter diramare dei dati certi.
Tuttavia abbiamo bisogno di altri volontari.
Sappiamo che le farmacie che si sono attivate sono veramente tante, e decine di migliaia di firme non sono ancora state conteggiate.
Per questo motivo vi chiediamo un aiuto.
Se entro sabato riuscissimo ad avere dei Dati certi e cospicui, potremmo uscire con un comunicato che certamente non passerebbe inosservato.
Sarebbe interessante sapere quante farmacie hanno già aderito e quante firme raccolte.
Con l'augurio che i nostri e Vostri sforzi possano portare i frutti sperati,
grazie per la Vostra spontanea partecipazione.
Ettore Lembo
ettorelembo1@virgilio.it
Cell. 348-3393773
28/11/2007 - Pubblicato
su Farmacista33 del 28/11/2007:
"Raccolte nelle farmacie italiane 14 mila firme di cittadini, in due giorni, per l'eliminazione dell'articolo 2 del Ddl Bersani-ter che prevede la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta anche nelle parafarmacie e nei supermercati. A fornire il dato il 'Movimento spontaneo dei farmacisti italiani per la tutela ed il diritto alla salute', promotore dell'iniziativa. Il nuovo movimento è formato, si legge in una nota, da farmacisti titolari, non titolari ed esperti del mondo della farmacia che, sottolineano i promotori,
"non ha nessun fine sindacale, ma quello di tutelare la salute pubblica e rafforzarne il diritto". Le firme, spiega la nota, sono state raccolte, per il momento nelle
"poche centinaia di farmacie attivate e che in maniera crescente aderiscono a questa iniziativa in tutta Italia". I rappresentanti del movimento sottolineano che
"i cittadini firmatari aderiscono con partecipazione adoperandosi e coinvolgendo spontaneamente i loro conoscenti a dimostrazione di quanto sia apprezzato l'attuale sistema farmacia italiano". In
"un paio di giorni - conclude la nota del Movimento firmata dal portavoce pro tempore, Ettore Lembo - in due città dislocate una a Nord e una al Sud sono state raccolte oltre 14.000 firme, a dimostrazione che la partecipazione è omogenea in tutto il territorio".
Altre segnalazioni sulle numerose
pubblicazioni che ci vedono coinvolti in questi giorni sono riportate nella
Sezione "Rassegna
stampa".
26/11/2007 - Pubblicato
su un quotidiano della Puglia, edizione di Brindisi:

Segue il link alla stessa pagina
disponibile per il download in formato .PDF:
Scarica
il file
25/11/2007 - Da
oggi chiunque condivida i nostri intenti e la nostra linea d'azione può aderire
ufficialmente al Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani: con la Sezione "Aderisci
al M.S.F.I."
abbiamo infatti attivato il modulo di iscrizione, completamente gratuito e
piuttosto semplice da utilizzare.
Nei prossimi tempi aggiorneremo anche
la Sezione
"Chi
siamo" ove compariranno
anche i nomi dei nostri "Referenti attivi" che ne
faranno richiesta.
22/11/2007 - Continuiamo
senza indugi la raccolta firme!
Nonostante il silenzio che ruota
attorno a questa iniziativa, tantissime farmacie hanno aderito spontaneamente e già migliaia di cittadini sono stati informati
della situazione.
Questo sembra dia fastidio a tanti, i quali vorrebbero tenere i cittadini nella più profonda ignoranza.
Ogni giorno sempre più farmacie si informano e decidono di partecipare e
ciò avviene in tutta Italia, dal Nord al Sud, indistintamente.
L'ultimo rilevamento della ACNielsen
(settembre 2007), ha evidenziato come il 70% dei cittadino continui a preferire
l'acquisto di SOP e OTC in farmacia e veda quindi nel binomio
farmacia-farmacista il primo referente; era stata invece un'indagine condotta
dal CENSIS per conto dell'ANIFA (luglio 2007) a rilevare come neppure il 12%
degli italiani abbia acquistato SOP o OTC fuori dalla farmacia durante il primo
anno di "Decreto Bersani".
Evidentemente c'è chi non tollera
dati di questo genere per motivi puramente commerciali.
Assecondare il volere dei cittadini significa
non solo "democrazia" ma anche tutelare il loro diritto costituzionale alla salute.
16/11/2007 - Da una farmacia del nord Italia:
"Grazie per le notizie, e per
il nuovo materiale, ormai i pazienti vengono a chiedere notizie degli
eventi, mandano loro amici e conoscenti a firmare, si sta creando un
clima davvero vivo e partecipe, che tra l'altro aiuta psicologicamente
anche noi ad affrontare questi giorni di attesa. Continuerò a cercare di
svegliare i colleghi più torpidi, ieri ho avuto l'idea di coinvolgere il
vettore di un grossista che ha molto a cuore la situazione delle
farmacie e che si adopererà a diffondere portando i pacchi ogni giorno
nelle farmacie. La nostra farmacia ha raccolto in 3 giorni 280 firme,
anche le nostre collaboratrici farmaciste partecipano e insieme
spieghiamo a tutti il nostro lavoro, il rapporto con l'SSN, i turni,
molti sanno, molti scoprono come le farmacie siano parte di un sistema
complesso, efficiente e capiscono che lo facciamo per loro".
Pervenuta al M.S.F.I. tramite E-Mail il
16 novembre 2007.
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