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Cordiali saluti a tutti i visitatori di questo sito: benvenuti!
Io mi chiamo Alessandro, ho 37 anni e sono un farmacista collaboratore di Pordenone. Nutro una profonda passione verso la mia professione e baso molto di essa sulla ricerca, in genere piuttosto difficoltosa, di un dialogo trasparente, chiaro e produttivo col paziente/cliente e, più in generale, con qualsiasi interlocutore mi chieda un consiglio professionale.
Questo Sito è stato creato con l'intento di mettere a disposizione di chiunque sia interessato informazioni di carattere generale relative alla mia professione, ai farmaci, alla tutela della propria salute, a tutto quel che c'è da sapere sul corretto uso dei medicinali e sul rapporto "farmacista-cittadino" nella sua accezione più ampia.
Per la maggior parte delle persone che non abbiano mai lavorato in una farmacia aperta al pubblico il farmacista è un "banconiere", un "venditore di medicine", uno "staccafustelli". Sia chiaro fin d'ora: è esattamente così che io stesso ho considerato il farmacista fino a quando non ho scelto il mio corso di laurea. Non solo: ho nutrito numerosi dubbi sulla serietà della professione e, quindi, sulla validità della mia scelta universitaria per anni, finché non ho svolto il mio tirocinio in una vera e propria farmacia aperta al pubblico. Tutto questo perché chi entra in una farmacia vede, e di conseguenza può valutare, le cose solo "da una parte" del banco mentre il lavoro del farmacista è svolto anche e soprattutto "NELL'ALTRA" parte, quella inaccessibile e invisibile al pubblico: si tratta di un mondo assolutamente affascinante, pieno di soddisfazioni e gratificazioni; ma anche insidioso, ricco di rischi e responsabilità; per onestà devo ammettere che in alcuni frangenti arriva ad essere alienante, frustrante e prodigo di incazzature.
Con "La Farmacia virtuale" ho scelto di condividerne e descriverne, almeno in parte, gli aspetti più salienti, cercando di fornire un'immagine quanto più "vera" possibile della figura del farmacista, con i suoi pregi e i suoi difetti (ahimè, siamo pur sempre esseri umani anche noi e le disposizioni legislative cui siamo chiamati a sottostare, in genere, non ci aiutano né a svolgere meglio il nostro servizio al pubblico né a venire incontro alle necessità e alle esigenze del cittadino: siamo vittime, come il cittadino stesso, dell'incompetenza del legislatore...), cercando di evidenziare soprattutto due aspetti: primo, come una cosa sia il farmacista-"figura professionale" e una cosa completamente diversa sia il farmacista-"essere umano"; secondo, come "il farmacista" sia un singolo individuo laddove "i farmacisti" sono una categoria professionale, comunque eterogenea (esiste il "farmacista titolare di farmacia", il "farmacista collaboratore", il "farmacista titolare di parafarmacia", il "farmacista direttore", il "farmacista che esercita nella farmacia ospedaliera", eccetera; ed esiste il farmacista competente, quello incompetente e una serie di gradazioni intermedie virtualmente infinita).
In contrapposizione a molte altre realtà presenti sul Web e presentate come "farmacie virtuali" per la vendita, via Internet, di prodotti commerciali, questo spazio non si occupa di e-Commerce, perchè la "Farmacia" non è solo un luogo in cui si vendono medicine ma anche e soprattutto un presidio sanitario nel quale il Farmacista esercita la propria professione fornendo consulenze gratuite, svolgendo attività di Farmacovigilanza, proponendo al cittadino-paziente un'informazione trasparente sul farmaco e su tutto quel che ruota intorno ad esso, educandolo a una corretta percezione di quel che il medicinale rappresenta.
Ci tengo a sottolineare, tuttavia, come le informazioni contenute in questo sito siano, al di là dei dati di fatto, semplicemente una mia PERSONALISSIMA visione delle cose: di sicuro molti miei colleghi non concorderanno su una o più opinioni o su uno o più modi di affrontare la professione da me descritti.
Non che me ne freghi un gran che, intendiamoci! La mia speranza, a parte tutto, è che "La Farmacia virtuale" possa contribuire ad avvicinare un pochino di più il cittadino (e, perché no?!, magari anche il medico e gli altri operatori sanitari) al farmacista, in modo che, attraverso rapporti sempre più civili, trasparenti e sereni, si riesca a svolgere con ancora migliori risultati il ruolo sanitario che abbiamo liberamente scelto come lavoro, a tutela della salute pubblica e nel rispetto dei propri e degli altrui doveri.
Oggi, nonostante viviamo in un mondo altamente informatizzato, con la possibilità di comunicare in tempo reale qualsiasi "news", qualsiasi indiscrezione, qualsiasi pettegolezzo, la disinformazione che separa il cittadino dai più importanti, e per molti versi elementari, concetti sanitari rimane qualcosa di apparentemente incolmabile. Non solo ciò è "strano"... diventa addirittura preoccupante se si considera come la sanità riguardi sempre, direttamente o indirettamente, la nostra salute: non vorrei aprire dibattiti etico/filosofici ma potremmo discutere a lungo se, per ciascuno di noi, esista qualcosa di più importante della propria salute!

A tal proposito, il mio pensiero è duplice: da un lato sono assolutamente persuaso che sia il sistema a non funzionare come dovrebbe (mi scuso per la banalità di questa mia posizione); dall'altro sono ancora più persuaso che chi di dovere dovrebbe investire assai più tempo, denaro, passione e Coscienza in informazione rispetto alle boiate che a qualsiasi ora del giorno e della notte si possono leggere, vedere o ascoltare sui media più gettonati.
Permettetemi di insistere su questo punto che, in fin dei conti, è anche il motivo per cui esiste questo sito: per come la vedo io, l'INFORMAZIONE è l'unico strumento utile che abbiamo a disposizione per evolvere la Società in cui ci siamo organizzati!
Ora, DEVE trattarsi di un'informazione quanto più chiara, spontanea, trasparente e ricca di contenuti significativi possibile e, trattandosi in particolare di argomenti scientifico-sanitari, DEVE essere promossa da professionisti del settore (farmacisti e medici in testa, ciascuno negli ambiti di propria pertinenza) che abbiano a cuore l'etica della propria professione prima ancora che il ritorno economico ad essa associato.
CHIUNQUE ALTRO, dai media al tuttologo di turno, dovrebbe astenersi prontamente dal pronunciarsi, perché si tratta di argomenti importanti e delicati, che richiedono una preparazione specifica e approfondita, la capacità di spiegarli in termini chiari e inequivocabili, l'umiltà di mettersi continuamente in discussione e la pazienza di ascoltare i dubbi e le domande di chi è interessato ad acquisire conoscenze in proposito.
Diffondere informazioni corrette e precise, ammettendo anche i limiti (ognuno di noi li ha e, presto o tardi, dobbiamo farci i conti!) delle nostre conoscenze, è l'UNICO modo per elevare la media culturale (in questo ambito, s'intende; ma, con le dovute proporzioni, il discorso vale per qualsiasi campo dello scibile umano) della popolazione e, di conseguenza, per innalzare la qualità della vita.
Una società non si evolve perché vengono a galla i dettagli della vita privata di un VIP; una società si evolve perché vengono messi a disposizione di ciascun suo componente i dettagli di un sapere capace di elevare la società stessa dal punto di vista culturale.
In quest'ottica, Internet è uno strumento quasi ideale per promuovere il cosiddetto "e-Health": permette di diffondere informazioni a livello globale in modo semplice, pratico, rapido ed economico ed è proprio in questa visione delle cose che mi pongo con "La Farmacia virtuale", come già feci anni prima con "In Vacanza sulle Isole del Langerhans", come feci anni dopo partecipando alla creazione del "Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani" e come da sempre mi propongo di fare, più in generale, col "Darimar's e-Health Project".
Sfruttare Internet non per propagandare, non per vendere, non per frodare, non per pubblicizzare. Semplicemente, per fare informazione trasparente e, sopratutto, per farla, gratuitamente, nell'interesse della salute pubblica. Nessuna pretesa di cambiare il mondo o di elargire un Sapere Superiore, intendiamoci: desidero solo poter condividere il mio bagaglio culturale, consapevole dei miei limiti e speranzoso che, di tutte queste informazioni, il lettore riesca a ricavare qualcosa di utile "per se stesso".
Grazie per l'attenzione (e per la pazienza, se avete letto tutta questa pappardella!) e buona permanenza nella "Farmacia virtuale".


Dott. Alessandro Taroni, farmacista Collaboratore,
Ordine dei Farmacisti di Pordenone, n° 499

Il Darimar's e-Health Project
Progetto personale finalizzato alla diffusione su Internet di un'informazione corretta e trasparente sui farmaci, la farmacia e gli ambiti ad essi relativi - Continua
Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani
Il M.S.F.I. mira a tutelare il cittadino-paziente e la salute pubblica attraverso la valorizzazione della farmacia territoriale e del farmacista che in essa esercita - Continua
In Vacanza sulle Isole del Langerhans
Sito personale dedicato al diabete mellito, per sapere qualcosa in più su questa patologiae imparare eventualmente ad affrontarla con un po' di ottimismo - Continua