Il Darimar's e-Health Project

Siamo nell'era di Internet. Anzi, con un po' di lungimiranza potremmo asserire che essa è appena iniziata. Siamo nell'era dell'elettronica sul Web a 360°: parliamo di e-Mail, parliamo di e-Commerce, tanto per fare due esempi ormai entrati nel linguaggio comune. Praticamente tutti, ormai, hanno una propria casella di posta elettronica; non altrettante persone effettuano acquisti via Internet ma è ineluttabie come questo mercato sia in costante espansione e riscontri sempre più consensi. Parliamo di e-Economy e di e-Business, strutturando sul Web quante più attività economiche possibile, di solito col fine, presunto o effettivo, di generare un risparmio: aziende con un proprio Sito allestito non solo per ottenere visibilità e pubblicità ma spesso anche per interfacciarsi direttamente con l'utente e permettergli di effettuare ordini di merce, chiedere informazioni, eccetera; parliamo di e-Communication e di e-Learing, perchè ormai basta digitare su Google un qualsiasi vocabolo per ottenere millemila Siti che trattano argomenti inerenti ad esso e sui quali sono disponibili tonnellate di byte di informazioni, tutte da leggere (o da ascoltare: non dimentichiamoci la "multimedialità" di Internet!).
La Rete, insomma, è ormai una realtà consolidata, nel bene o nel male, e non verrà eliminata in virtù di un ritorno alla carta, alla radio o alla televisione per come le conoscevamo anche solo fino all'inizio degli anni '90. La Rete è "progresso", "evoluzione"; quel che possiamo sperimentare oggi con Internet è una continua anticipazione di quel che ci attende domani. Anche volendo, non possiamo farci nulla: è sempre stato il meccanismo che ha regolato il mondo delle applicazioni informatiche, fin dai primi anni '80. Credo che sarà sempre così e non credo sia possibile, a priori, giudicare questo fenomeno nel bene o nel male.
L'unica cosa che possiamo fare, come singoli individui, è scegliere come porci difronte a questo fenomeno che, quasi dall'oggi al domani, ha rivoluzionato il nostro modo di approcciarci al mondo dell'informazione, in qualsiasi modo desideriamo definirlo o intenderlo: Internet, che ci piaccia o meno, --> E' <-- informazione, prima di qualsiasi altra cosa.
Accedi alla Rete e cosa succede? Ti si aprono venti finestrelle pubblicitarie (che ti "comunicano" qualcosa: forse non è ben chiaro cosa o forse, molto più semplicemente, non te ne sbatte una mazza. Ma esse "comunicano"); la tua casella di posta elttronica trabocca di "comunicazioni"", fossero anche solo gli inviti a provare gli ultimi farmaci per l'allungamento del pene (e io vorrei sapere cosa ne sanno questi di quanto ce l'ho lungo...); vuoi trovare una partner? Clicka qui e sei a posto: ci sono milioni di ragazze single che aspettano solo un tuo messaggio per "comunicare" con te (oh, c'è scritto lì: sarà vero!); vuoi effettuare un acquisto risparmiando il 15% sulle spese di spedizione? Sfrutta il nostro servizio: (la "comunicazione" pubbliciatiaria dice che) è compreso un -7% se acquisti per più di 99 Euro, un -9% per le offerte del mese, un -5% se acquisti più di tre articoli e un -19% se ci invii il contatto di un tuo amico interessato alle nostre offerte; hai un disturbo di salute e vuoi guarire in modo naturale, spendendo poco e senza gli effetti collaterali dei farmaci chimici? Ti presentiamo (ti "comunichiamo" che esiste) il nostro concentrato di estratti vegetali - 100% naturale! (esattamente come la cicuta, l'uranio e i raggi ultravioletti, tanto per capirci!) - indicato per: diabete, ipertensione, carcinoma mammario, ipercolesterolemia, calo della vista, disfunzione erettile e sindrome premestruale! Grazie all'associazione delle nostre 27 erbe selezionate da altrettante parti del mondo, l'ampio spettro di problematiche risolvibili è garantito! Soddisfatti o rimborsati!
Eccetera.
"Informazione", dicevo: non importa se trasparente, veritiera, corretta, utile, verificabile o anche solo in linea con le disposizioni legislative (Internet è, in quanto tale, "un gradino sopra" le regole, perchè è più difficilmente controllabile e chi ci traffica è moooolto più difficilmente individuabile e sanzionabile). "Informazione": elaborare un messaggio, crearlo e trasmetterlo a chiunque capiti a tiro. Fra tutti i destinatari ce ne sarà pure almeno uno che reputerà tale messaggio degno di attenzione! E magari ne parlerà a un suo amico, a sua moglie o alla cugina della sorella di suo cognato; e così via...
Il succo di questa premessa? (così lunga e tediosa... me ne scuso sinceramente!)
"Informazione" non fa rima con "cose vere": io posso informarti che la terra è un cubo ma questo non necessariamente corrisponde a verità. "Eh ma", tu mi dirai, "l'ho letto su Internet""; "Caspita", ti rispondo io, "allora dev'essere vero per forza!".
Ora, questa considerazione assume particolare rilevanza quando parliamo di Salute. Su Internet non c'è alcuna regolamentazione: chiunque può fare informazione (o disinformazione) su qualsiasi argomento, persino quelli delicati e pericolosi come la Medicina, la Farmacologia e la Salute, e se chi legge è abbastanza sprovveduto da bersi passivamente quel che legge si corre un duplice rischio: da un lato, peggiorare la cultura scientifico-sanitaria della popolazione (che, almeno in Italia, non è particolarmente elevata); dall'altro, esporre a un pericolo diretto in seguito all'applicazione pratica di tesi errate o fuorvianti.
Ma, come ho accennato, Internet è solo uno strumento: è chi lo utilizza a farlo diventare qualcosa di "buono" o "cattivo", di "utile" o "pericoloso". Io cerco di sfruttare Internet per estendere la mia funzione professionale di tutela della Salute pubblica al di fuori delle mura della farmacia in cui lavoro: si parla anche di e-Health ma è lontano il giorno in cui Internet sarà opportunamente regolamentato al fine di recare solo vantaggi alla Salute pubblica evitando di metterla a repentaglio con disinformazione o con la vendita di sostanze pericolose. Fino ad allora, il Darimar's e-Health Project è il mio piccolo contributo attuale!

Le regole del D.H.P. sono talmente poche e semplici da risultare quasi commoventi:

  1. Il D.H.P. si impegna a sfruttare Internet per produrre e diffondere un'informazione corretta e trasparente.
  2. La correttezza dell'informazione prodotta è appannaggio della propria Coscienza.
  3. La trasparenza dell'informazione diffusa è garantita da questo spazio Web.
  4. "Correttezza" implica "scientificità" e "coerenza".
  5. "Trasparenza" implica "verificabilità" e "riproducibilità".
  6. "D.H.P." fa rima con "senza fine di lucro", sempre e comunque, sotto qualsiasi punto di vista.
  7. Il "Farmacista" ha il dovere deontologico di "informare", non di "convincere".

Tutto qui!


Dott. Alessandro Taroni, farmacista Collaboratore,
Ordine dei Farmacisti di Pordenone, n° 499


Il Darimar's e-Health Project
Progetto personale finalizzato alla diffusione su Internet di un'informazione corretta e trasparente sui farmaci, la farmacia e gli ambiti ad essi relativi - Continua
Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani
Il M.S.F.I. mira a tutelare il cittadino-paziente e la salute pubblica attraverso la valorizzazione della farmacia territoriale e del farmacista che in essa esercita - Continua
In Vacanza sulle Isole del Langerhans
Sito personale dedicato al diabete mellito, per sapere qualcosa in più su questa patologiae imparare eventualmente ad affrontarla con un po' di ottimismo - Continua